Stralcio DDL 2156 – B

    DISEGNO DI LEGGE 2156 – B
    approvato dal Senato della Repubblica il 15 giugno 2011

    modificato dalla Camera dei deputati (n. 4434)  il 14 giugno 2012

    N.d.R. :  in corso di approvazione al Senato sino a quando non è intervenuta la richiesta di fiducia  del Governo per la seduta del 17 ottobre u.s.

    Art. 1.   Omissis
    Art. 2.    Omissis
    Art. 3.    Omissis
    Art. 4.    Omissis
    Art. 5.    Omissis
    Art. 6.     Omissis
    Art. 7.     Omissis
    Art. 8.     Omissis
    Art. 9.     Omissis
    Art. 10.   Omissis
    Art. 11.   Omissis
    Art. 12.  Omissis
    Art. 13.  Omissis
    Art. 14.  Omissis
    Art. 15.  Omissis
    Art. 16.  Omissis
    Art. 17.  Omissis
    Art. 18.  Omissis
    Art. 19.  Omissis
    Art. 20.  Omissis
    (Modifica dell’articolo 2635
    del codice civile)
    1. L’articolo 2635 del codice civile è sostituito dal seguente:
    «Art. 2635. – (Corruzione tra privati). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni.
    Si applica la pena della reclusione fino a un anno e sei mesi se il fatto è commesso da chi è sottoposto alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti indicati al primo comma.
    Chi dà o promette denaro o altra utilità alle persone indicate nel primo e nel secondo comma è punito con le pene ivi previste.
    Le pene stabilite nei commi precedenti sono raddoppiate se si tratta di società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell’Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell’articolo 116 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni».
    Art. 21.  Omissis
    Art. 23.  Omissis
    Art. 24.  Omissis
    Art. 25.  Omissis
    Art. 26.  Omissis
    Art. 27.  Omissis

    (Clausola di invarianza)

    1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
    2. Le amministrazioni competenti provvedono allo svolgimento delle attività previste dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.