Posta elettronica certificata imprese e professionisti: il testo del decreto

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

Visto l’art. 6-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005,

n. 82 concernente “Codice delle amministrazione digitale”, introdotto

dall’art. 5, comma 3, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,

convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,

che istituisce presso il Ministero dello sviluppo economico il

pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta

elettronica certificata delle imprese e dei professionisti

(INI-PEC)”;

Visti in particolare i commi 4 e 5 del predetto art. 6-bis, in base

ai quali il Ministero dello sviluppo economico si avvale, per la

realizzazione e gestione operativa dell’INI-PEC, delle strutture

informatiche delle Camere di commercio deputate alla gestione del

Registro delle Imprese e definisce con proprio decreto le modalita’

operative di raccolta, accesso e aggiornamento degli indirizzi PEC;

Visto l’art. 16 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 che

introduce “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro,

occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il

quadro strategico nazionale”, convertito con modificazioni dalla

legge 28 gennaio 2009, n. 2;

Visti in particolare i commi 6 e 7 del predetto art. 16, che hanno

introdotto l’obbligo, per le imprese costituite in forma societaria e

per i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge

dello Stato, di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica

certificata rispettivamente al Registro delle Imprese e agli Ordini

Collegi professionali di appartenenza;

Visto l’art. 5, commi 1 e 2, del sopracitato decreto-legge 18

ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17

dicembre 2012, n. 221, che ha esteso alle imprese individuali

l’obbligo di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica

certificata al Registro delle Imprese;

Sentita l’Agenzia per l’Italia digitale che ha espresso il proprio

parere con nota n. 1881 dell’11 marzo 2013;

 

Adotta

 

il presente decreto:

 

Art. 1

 

 

Definizioni

 

1. Nell’ambito del presente decreto si intende per:

a) PEC: posta elettronica certificata;

b) Codice dell’amministrazione digitale (CAD): il decreto

legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni e

integrazioni;

c) INI-PEC: Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica

certificata, istituito dall’art. 6-bis, comma 1, del Codice

dell’amministrazione digitale;

d) Portale telematico: portale WEB tramite il quale sono resi

disponibili i servizi di aggiornamento e consultazione dell’INI-PEC;

e) MISE: il Ministero dello Sviluppo Economico;

f) Camere di commercio.- le Camere di commercio industria

artigianato e agricoltura, di cui alla legge 29 dicembre 1993, n.

580;

g) InfoCamere: Societa’ consortile per azioni che attualmente

gestisce i sistemi informatici delle Camere di commercio;

h) Registro delle Imprese: il pubblico registro istituito ai

sensi dell’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive

modifiche ed integrazioni, nonche’ del decreto del Presidente della

Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;

i) Ordini e Collegi professionali: le istituzioni preposte dalla

legge e dalla normativa vigente alla raccolta dei nomi e dei dati dei

soggetti abilitati ad esercitare una professione regolamentata con

legge dello Stato;

l) Formato aperto: il formato dei dati con cui e’ realizzato

l’INI-PEC, ai sensi dell’art. 68, comma 3, lettere a) e b) del Codice

dell’amministrazione digitale;

m) IPA: Indice delle pubbliche amministrazioni, di cui all’art.

57-bis del CAD;

n) SPC: il sistema pubblico di connettivita’ di cui agli articoli

73 e seguenti del CAD.

 

Art. 2

 

Oggetto e finalita’

 

1. Il presente decreto stabilisce:

a) la modalita’ di realizzazione e gestione operativa

dell’INI-PEC, nonche’ le modalita’ di accesso allo stesso;

b) le modalita’ e le forme con cui gli Ordini ed i Collegi

professionali comunicano e aggiornano gli indirizzi di posta

elettronica certificata relativi ai professionisti di propria

competenza.

Art. 3

 

 

Caratteristiche, realizzazione e gestione operativa

 

1. L’INI-PEC e’ realizzato e gestito in modalita’ informatica dal

MISE che si avvale di InfoCamere ed e’ incardinato in una

infrastruttura tecnologica e di sicurezza, conforme alle prescrizioni

del CAD e del SPC, che rende disponibili gli indirizzi PEC per il

tramite del Portale telematico.

2. L’INI-PEC e’ suddiviso in due sezioni denominate,

rispettivamente, “Sezione Imprese” e “Sezione Professionisti”,

ciascuna riportante le seguenti informazioni:

a) Sezione imprese:

provincia

Art. 4

 

 

Modalita’ tecniche di costituzione e aggiornamento dell’INI – PEC

 

1. La Sezione Imprese di cui all’art. 3, comma 2, lett. a) e’

realizzata, in fase di prima costituzione, attraverso estrazione

massiva dal Registro delle Imprese delle informazioni relative alle

imprese che risultano attive e che hanno provveduto al deposito

dell’indirizzo PEC in attuazione dell’art. 16, comma 6, del D.L. 29

novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla L. 28

gennaio 2009, n. 2, nonche’ dell’art. 5, comma 1, del decreto-legge

18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17

dicembre 2012, n. 221.

2. Infocamere provvede, con frequenza stabilita nell’art. 5,

all’aggiornamento delle informazioni contenute nella Sezione Imprese

tramite acquisizione delle variazioni intervenute nel Registro delle

Imprese relative a:

imprese gia’ presenti nell’INI-PEC;

imprese di nuova costituzione;

imprese cessate.

3. La Sezione Professionisti di cui all’art. 3, comma 2, lett. b)

e’ realizzata, in fase di prima costituzione, con trasferimento in

via telematica da parte degli Ordini e Collegi professionali ad

InfoCamere, degli indirizzi PEC detenuti, in attuazione dell’art. 16,

comma 7, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con

modificazioni dalla L. 28 germaio 2009, n. 2.

4. Il trasferimento telematico di cui ai commi 1 e 3 avviene entro

sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto.

5. Ai fini dell’aggiornamento delle informazioni della Sezione

Professionisti, gli Ordini e Collegi professionali provvedono, con

frequenza stabilita all’art. 5, alla comunicazione ad InfoCamere per

via telematica delle variazioni intervenute relative a:

professionisti iscritti all’Ordine o Collegio professionale gia’

presenti nell’INI-PEC;

professionisti di nuova iscrizione all’Ordine o Collegio

professionale;

professionisti non piu’ iscritti all’Ordine o Collegio

professionale.

6. La comunicazione telematica da parte degli Ordini o Collegi

professionali, ai fini della prima costituzione e dei successivi

aggiornamenti dell’INI-PEC, avviene, garantendo la tracciatura delle

operazione di trasmissione, tramite:

un servizio di cooperazione applicativa, realizzata ai sensi del

CAD, secondo le modalita’ e i formati approvati con provvedimento del

MISE e pubblicati a norma del CAD;

un servizio fruibile in modalita’ web e reso disponibile,

mediante il Portale telematico, agli Ordini ed ai Collegi

interessati, per la gestione degli indirizzi PEC di competenza,

secondo le modalita’ tecniche approvate con provvedimento del MISE e

pubblicate a norma del CAD.

7. Infocamere e gli Ordini e Collegi professionali sono

responsabili, ciascuno per la parte di competenza e secondo le

modalita’ di cui ai precedenti commi, della corretta trasmissione dei

dati all’INI-PEC che ne assicura l’immediata pubblicazione.

8. I dati trasmessi ai fini della pubblicazione nell’INI-PEC

restano rispettivamente di titolarita’ delle Camere di Commercio con

riferimento alla imprese e di titolarita’ degli Ordini e Collegi

professionali con riferimento ai professionisti.

 

Art. 5

 

 

Termini di aggiornamento dell’INI-PEC

 

1. In fase di prima applicazione, con le modalita’ definite

all’art. 4, gli Ordini e Collegi professionali sono tenuti a

trasmettere gli aggiornamenti dei dati da inserire nell’INI-PEC,

ovvero a confermare l’assenza di aggiornamenti degli stessi, ogni

trenta giorni.

2. In fase di prima applicazione, InfoCamere procede all’estrazione

di tutti gli aggiornamenti intervenuti nel Registro delle Imprese,

relativamente ai dati da inserire nell’INI-PEC, ogni trenta giorni.

3. A decorrere dal sesto mese successivo alla pubblicazione del

presente decreto, le operazioni di aggiornamento dell’INI-PEC di cui

ai commi 1 e 2 avvengono con frequenza giornaliera.

4. InfoCamere e gli Ordini e Collegi professionali, sono

responsabili dell’ottemperanza dei termini di aggiornamento previsti

dal presente articolo.

5. L’INI-PEC rende immediatamente disponibili per la consultazione

gli aggiornamenti ricevuti da InfoCamere e dagli Ordini e Collegi

professionali.

 

Art. 6

 

 

Modalita’ di accesso all’INI-PEC e di fruizione del dato “indirizzo

PEC”

 

1. L’accesso all’INI-PEC e’ consentito alle pubbliche

amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o

esercenti di pubblici servizi ed a tutti i cittadini tramite il

Portale telematico consultabile senza necessita’ di autenticazione.

2. L’accesso ai dati contenuti nell’INI-PEC avviene attraverso uno

dei seguenti parametri di ricerca:

a) per le imprese

– codice fiscale

o, in alternativa,

– provincia + ragione sociale/denominazione;

b) per i professionisti

– codice fiscale

o, in alternativa,

– provincia + Ordine o Collegio professionale + nominativo.

3. Il Portale telematica consente ai soggetti di cui al comma 1,

attraverso i parametri di ricerca di cui al cornma 2, di acquisire in

formato aperto uno specifico indirizzo PEC.

4. Alle pubbliche amministrazioni registrate in IPA e’ inoltre

consentita, l’estrazione di elenchi di indirizzi di PEC secondo le

modalita’ di cui alle regole tecniche previste dall’art. 6, comma

1-bis del CAD.

5. Al fine di facilitare l’utilizzo dei dati relativi agli

indirizzi PEC, possono essere resi disponibili da InfoCamere alle

Pubbliche amministrazioni, ai gestori dei servizi pubblici e agli

operatori economici interessati, nel rispetto di quanto disposto in

materia di tutela delle privacy, servizi evoluti di accesso,

consultazione ed estrazione da regolamentarsi tramite apposite

convenzioni.

Art. 7

Attivita’ di monitoraggio

 

1. Il MISE, attraverso gli strumenti informatici resi disponibili

da InfoCamere, procede ad attivita’ di monitoraggio per verificare il

rispetto degli obblighi di cui ai precedenti articoli 4 e 5.

Art. 8

 

 

Tavolo tecnico di indirizzo e sviluppo dell’INI-PEC

 

1. Presso il MISE e’ costituito un tavolo tecnico di indirizzo e

sviluppo dell’INI-PEC formato da otto componenti di cui tre in

rappresentanza del MISE, tre in rappresentanza del sistema camerale,

uno del Ministero della Giustizia in rappresentanza degli Ordini e

Collegi professionali, uno in rappresentanza dell’Agenzia per

l’Italia digitale.

2. Al tavolo tecnico sono assegnati compiti di definizione delle

linee strategiche per la realizzazione e la gestione dell’INI-PEC,

nonche’ poteri di impulso e di coordinamento nei confronti di tutti i

soggetti tenuti a cooperare alla realizzazione e gestione

dell’INI-PEC.

 

Art. 9

 

 

Clausola di invarianza finanziaria

 

1. Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o

maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le Amministrazioni

interessate provvedono agli adempimenti previsti nel presente decreto

con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a

legislazione vigente.

Il presente decreto e’ pubblicato in Gazzetta Ufficiale e divulgato

attraverso il sito internet del MISE.

 

Roma, 19 marzo 2013

 

Il Ministro: Passera

 



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