L’Italia che vorremmo: il testo del disegno di legge sul codice di condotta per i parlamentari

    Articolo 1
    Principi direttivi

    Nell’esercizio delle loro funzioni, i deputati ed i senatori:

    a) si ispirano e agiscono nel rispetto dei seguenti principi generali di condotta: condotta disinteressata, integrità, trasparenza, diligenza, onestà, responsabilità e tutela del buon nome del Parlamento,

    b) agiscono unicamente nell’interesse generale e non ottengono né cercano di ottenere alcun vantaggio finanziario diretto o indiretto o altre gratifiche.

    Articolo 2
    Principali doveri dei deputati e senatori

    Nel quadro del loro mandato, i deputati ed i senatori:

    a) non concludono alcun accordo in virtù del quale agiscono o votano nell’interesse di qualsiasi altra persona terza, fisica o giuridica, che potrebbe compromettere la loro libertà di voto;

    b) non sollecitano, accettano o ottengono alcun vantaggio finanziario diretto o indiretto o gratifiche di altro tipo in cambio della disponibilità a influire o votare su un atto da adottarsi nell’esercizio del loro ufficio e cercano scrupolosamente di evitare qualsiasi situazione che possa comportare corruzione.

    Articolo 3
    Conflitto di interessi

    1.  Si configura un conflitto d’interessi qualora un deputato o un senatore abbia un interesse personale che potrebbe influenzare indebitamente l’esercizio delle sue funzioni.

    2. I competenti uffici della Camera dei deputati e del Senato, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, adottano tutte le necessarie modifiche ai relativi regolamenti al fine di stabilire la procedura da seguirsi qualora deputati o senatori vengano a trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi.

    Articolo 4
    Dichiarazione dei deputati e senatori.

    1.  Ai fini della trasparenza, i deputati ed i senatori, entro 90 giorni dalla proclamazione, trasmettono al Presidente del ramo del Parlamento di appartenenza, sotto responsabilità personale, una dichiarazione di interessi finanziari. Essi informano il Presidente di qualsiasi modifica eventualmente sopravvenuta che possa influire sulla loro dichiarazione entro trenta giorni dalla stessa.

    2.  La dichiarazione di interessi finanziari contiene le seguenti informazioni fornite in modo preciso:

    a) le attività professionali del deputato o del senatore nel triennio precedente l’inizio del suo mandato nonché la sua partecipazione durante tale periodo a comitati o consigli di amministrazione di imprese, associazioni, organizzazioni non governative o altri enti giuridici,

    b) qualsiasi indennità percepita per lo svolgimento di un mandato in un altro parlamento;

    c) qualsiasi attività regolare retribuita svolta dal deputato o dal senatore parallelamente all’esercizio del proprio mandato, sia in qualità di dipendente che di lavoratore autonomo;

    d) la partecipazione a comitati o consigli di amministrazione di e, organizzazioni non governative, associazioni o altri enti giuridici o qualsiasi altra pertinente attività esterna svolta dal deputato o dal senatore, retribuita o non retribuita;

    e) qualsiasi attività retribuita esterna occasionale (comprese pubblicazioni, conferenze o consulenze), ove la remunerazione complessiva superi i 5 000 EUR in un anno civile;

    f) la partecipazione in società o partenariati, qualora vi siano possibili implicazioni di politica pubblica o qualora tale partecipazione conferisca al deputato un’influenza significativa sulle attività dell’organismo in questione,

    g) qualsiasi sostegno finanziario, tanto in personale quanto in materiale, che si aggiunga ai mezzi forniti dal Parlamento e che sono conferiti al deputato o al senatore nell’ambito delle sue attività politiche da parte di terzi, con indicazione dell’identità di questi ultimi;

    h) qualsiasi altro interesse finanziario che possa influenzare l’esercizio delle funzioni del deputato o del senatore.

    I redditi regolari percepiti dal deputato o dal senatore per quanto riguarda ciascuno degli elementi dichiarati conformemente al primo comma sono collocati in una delle seguenti categorie:

    – da 500 a 1 000 EUR al mese;

    – da 1 001 a 5 000 EUR al mese;

    – da 5 001 a 10 000 EUR al mese;

    – oltre 10 000 EUR al mese.

    Eventuali redditi supplementari percepiti dal deputato o dal senatore in relazione a ciascun elemento dichiarato conformemente al primo comma sono calcolati su base annuale, divisi per dodici e inseriti in una delle categorie di cui al comma secondo.

    3.  Le informazioni trasmesse al Presidente del ramo del Parlamento di appartenenza a norma del presente articolo sono pubblicate sul sito internet del Parlamento in modo da essere facilmente accessibili.

    4.  Un deputato o un senatore non possono essere eletto ad una carica in seno al Parlamento o ai suoi organi, essere designato in qualità di relatore, né far parte di una delegazione ufficiale se non ha presentato la propria dichiarazione di interessi finanziari.

    Articolo 5
    Doni o benefici analoghi

    1.  Nell’esercizio delle loro funzioni, i deputati ed i senatori si astengono dall’accettare doni o benefici analoghi, salvo quelli di valore approssimativo inferiore a 150 EUR, offerti conformemente alle consuetudini di cortesia o quelli ricevuti conformemente alle medesime consuetudini qualora rappresentino il Parlamento in veste ufficiale.

    2.  I doni ricevuti dai deputati e dai senatori, a norma del paragrafo 1, allorché rappresentano il Parlamento in veste ufficiale, sono consegnati al Presidente del ramo del Parlamento di appartenenza.

    3.  Le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano al rimborso delle spese di viaggio, di alloggio e di soggiorno dei deputati o ai pagamenti diretti di dette spese da parte di terzi quando i deputati o i senatori partecipano sulla base di un invito e nell’esercizio delle loro funzioni a eventi organizzati da terzi.

    Articolo 6
    Attuazione

    La Camera dei deputati ed il Senato adottano – previa modifica dei relativi regolamenti – le modalità di applicazione del codice di condotta approvato con la presente legge.