Interrogazione parlamentare sui Tfa

    Il MIUR con Decreto ministeriale del 14 marzo 2012, n.31 ha istituito i cosiddetti corsi per la formazione degli insegnanti TFA,( con l’indicazione di 4275 posti per il 1° grado e 15792 posti per il 2° grado, distribuiti fra le varie Università) in sostituzione delle Siss chiuse nel 1999, prevedendo una pre-selezione per TEST predisposi a livello nazionale da una Commissione e gestiti dal CINECA con la collaborazione delle Università che per gli ammessi dovranno organizzare prove scritte e orali e compilare una apposita graduatoria in relazione ai posti assegnati che, per es. per l’Università di Bari, sono complessivamente 855.

    Purtroppo i test predisposti non essendo stati tarati sono risultati pieni di errori, incomprensibili, ingannevoli ( tali giudizi sono stati espressi da i maggiori luminari dell’università italiana come Luciano Canfora, Giorgio Istrael e dallo stesso MIUR il 5 agosto scorso con una nota del Ministro Francesco Profumo che, dopo aver chiesto scusa ai candidati, ha insediata una nuova Commissione al fine di “correggere gli errori” ).

    La Commissione insediata dal Ministro della P I per correggere gli errori purtroppo non solo non ha adempiuto a tale compito, ma inspiegabilmente ha ritenuto errate domande esplicitamente corrette di fatto creando ulteriore disparità di valutazione fra i vari candidati e, comunque, non risolvendo le dichiarate “ criticità”.

    Con una iniziativa che non ha precedenti nella storia della Pubblica Istruzione i seguenti docenti : Guido Baldassarri (Adi), Cinzia Bearzot (Cusgr), Gabriele Burzacchini (Cug), Mario Capasso (Aicc), Lilla Maria Crisafulli (Aia), Fulvio Ferrari (Aifg), Massimo Fusillo (Compalit), Antonella Gargano (Aig), Antonio Labate (Cubn), Rita Librandi (Asli), Mariagrazia Margarito (Susllf), Andrea Mariani (Aisna), Bruno Mazzoni (Air), Ileana Pagani (Comul), Emilia Perassi (Aisi), Franco Perrelli (Cut), Francesca Petrocchi, presidente della Consulta di Critica letteraria e Letterature comparate, Antonio Pioletti (Sifr), Franco Piperno (Aduim), Gilberto Pizzamiglio (Aislli), Angela Pontrandolfo, presidente della Consulta Universitaria di Archeologia classica, Angelo R. Pupino (Mod), Antonella Riem, presidente della Conferenza di Lingue e Letterature Straniere, Pietro Taravacci (Aispi), Beatrice Tottossy (Cisueco), Valeria Viparelli (Cusl), Giuliano Volpe (Sami) hanno inviato al Presidente della Repubblica GIORGIO NAPOLITANO una lettera con la quale ritengono completamente errate e improponibili le domande dei test e chiedono la revisione delle valutazioni , in prospettiva, prevedere modalità di valutazione davvero consone alla professione di insegnante”.

    Tanto premesso l’interrogante chiede al Ministro della P I onde evitare inutili e dispendiosi, ma anche ulteriormente umilianti contenzioni, di valutare la possibilità di un provvedimento urgente finalizzato a riportare serenità nella categoria.

    A parere dell’interrogante tale provvedimento potrebbe prevedere:

    – L’insediamento di una Commissione di saggi che valuti in maniera pedagogicamente corretta tutte le domande dei vari test ricreando le condizioni per un percorso giuridicamente legittimo e coerente con i programmi di insegnamento,;

    – Correggere, conseguentemente, le graduatorie pubblicate il 10 agosto scorso assegnando ai candidati come corrette tutte quelle domande non solo errate, ma anche giudicate non tarate e, comunque, ingannevoli, ovviamente, rivedendo quelle domande corrette ma ritenute errate dalla Commissione del 5 agosto ’12.

    – In subordine :

    – Far sostenere, così come concordato con i sindacati della scuola nella riunione al MIUR del 2 agosto, prove suppletive ai non ammessi, prima che le università avviino le prove sritte

    – Ammettere alle prove scritte tutti i candidati

    L’interrogante chiede al Ministro della P I se non intenda prendere in considerazione le sopra esposte ipotesi di lavoro in attesa della individuazione – come richiesto dai sopra citati docenti- di nuove modalità di valutazione davvero consone alla professione docente.

    Sen. ADRIANA POLI BORTONE