Imu 2014 sui terreni agricoli: il decreto che ufficializza la proroga

    Francesco Maltoni

    DECRETO-LEGGE 16 dicembre 2014, n. 185 

    Disposizioni urgenti in materia di proroga dei termini  di  pagamento IMU per i terreni agricoli montani e  di  interventi  di  regolazione contabile di fine esercizio finanziario. (14G00200)  

    (GU n.291 del 16-12-2014)    Vigente al: 16-12-2014

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

    Considerata la straordinaria  necessita’  ed  urgenza  di  adottare disposizioni in materia di proroga dei termini di pagamento IMU per i terreni agricoli montani e di interventi di regolazione contabile  di fine esercizio finanziario;

    Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella riunione del 12 dicembre 2014;

    Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del Ministro dell’economia e delle finanze, del Ministro delle  politiche agricole alimentari  e  forestali  e  del  Ministro  dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;

    Emana

    il seguente decreto-legge:

    Art. 1

    Proroga del termine di  pagamento  dei  terreni  agricoli  montani  a   seguito della revisione di cui al decreto-legge 24 aprile 2014,  n.   66

    1. Il termine per il  versamento  dell’imposta  municipale  propria (IMU), relativa al  2014,  dovuta  a  seguito  dell’approvazione  del decreto interministeriale di cui al  comma  2  dell’articolo  22  del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e’ prorogato al 26  gennaio  2015. Nei comuni nei  quali  i  terreni  agricoli  non  sono  piu’  oggetto dell’esenzione, anche parziale, prevista dall’articolo  7,  comma  1, lettera h),  del  decreto  legislativo  30  dicembre  1992,  n.  504, l’imposta e’ determinata per l’anno 2014 tenendo conto  dell’aliquota di base fissata  dall’articolo  13,  comma  6,  del  decreto-legge  6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22 dicembre 2011, n. 214, a meno che in detti  comuni  non  siano  state approvate per i terreni agricoli specifiche aliquote.    2. I Comuni, in deroga all’articolo 175 del Testo unico degli  enti locali, approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267, accertano convenzionalmente gli importi, a titolo di maggior  gettito IMU, risultanti  dal  decreto  interministeriale  di  cui  al  citato articolo 22 del decreto-legge n. 66 del 2014, sul  bilancio  2014,  a fronte della riduzione corrispondente dell’assegnazione dal Fondo  di solidarieta’ comunale. I comuni interessati  dalla  compensazione  di cui  all’ultimo  periodo  del  medesimo  articolo   22,   in   deroga all’articolo 175 del citato Testo unico degli enti locali,  accertano la relativa entrata quale  integrazione  del  Fondo  di  solidarieta’ comunale per il medesimo esercizio 2014.

    Art. 2

    Finanziamento Fondo emergenze nazionali

    1. Per l’anno 2014, il Fondo per  le  emergenze  nazionali  di  cui all’articolo 5, comma 5-quinquies, della legge 24 febbraio  1992,  n. 225, e’ rifinanziato di 56 milioni di euro.

    Art. 3

    Supplenze brevi

    1. Per garantire pagamento delle supplenze brevi  e  saltuarie  del personale  docente,   amministrativo,   tecnico   e   ausiliario   e’ autorizzata la spesa nel limite di 64,1 milioni di euro,  per  l’anno 2014. Nelle more dell’adozione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di assegnazione dei fondi,  lo  stesso  Ministero  e’ autorizzato, sulla base delle  vigenti  procedure,  ad  ammettere  al pagamento entro i predetti limiti le  spese  per  supplenze  brevi  e saltuarie  anche  in  deroga  alla  effettiva  disponibilita’   delle suddette somme sui pertinenti capitoli e piani gestionali.

    2. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e  della  ricerca provvede al monitoraggio trimestrale delle spese per supplenze  brevi e  saltuarie  del  personale  docente,  amministrativo,   tecnico   e ausiliario,  comunicando  le   relative   risultanze   al   Ministero dell’economia  e  delle  finanze –  Dipartimento   della   ragioneria generale dello Stato  entro  il  mese  successivo  alla  chiusura  di ciascun  trimestre.  Nel  caso  in  cui  si  verifichino  scostamenti rispetto al fabbisogno previsto, il Ministro  dell’economia  e  delle finanze, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, e’ autorizzato ad apportare le  necessarie  variazioni compensative tra le risorse iscritte in  bilancio  per  le  spese  di funzionamento delle istituzioni  scolastiche  e  quelle  relative  al pagamento delle supplenze brevi e saltuarie.

    Art. 4

    Sterilizzazione  clausola  di   salvaguardia   del   DL   66/2014   e Ristrutturazione debito Regioni

    1.  Una  quota  pari  ad  euro  495.706.643  degli   accantonamenti disposti, per l’anno 2014, ai sensi dell’articolo 12,  comma  4,  del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni, dalla  legge  6  giugno  2013,  n.   64,   negli   importi   indicati nell’allegato al  presente  decreto,  e’  portata  in  riduzione  dei relativi stanziamenti iscritti in bilancio, per il medesimo anno.    2. Il corrispondente miglioramento dei saldi di finanza pubblica e’ destinato alla compensazione del minor gettito IVA, rispetto a quanto previsto per  l’anno  2014  in  relazione  ai  pagamenti  dei  debiti pregressi previsti dal titolo III del decreto-legge 24  aprile  2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014,  n. 89.    3. All’articolo 45, comma 2, del decreto-legge 24 aprile  2014,  n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e’ aggiunto, in fine, il seguente  periodo:  “Per  le  finalita’  del presente comma e’ autorizzata l’istituzione di apposita  contabilita’ speciale.”.

    Art. 5

    Norma di copertura finanziaria

    1. Agli oneri derivanti dagli articoli 2 e 3 pari, nell’anno  2014, a 120,1 milioni di euro, si provvede:      a) quanto a 35,1 milioni di euro mediante corrispondente utilizzo delle risorse di cui  all’articolo  1,  comma  464,  della  legge  27 dicembre  2013,  n.  147,  relative  al  Fondo   da   ripartire   per fronteggiare le spese  derivanti  dalle  assunzioni  in  deroga,  per l’anno 2014, di personale  a  tempo  indeterminato  per  i  Corpi  di Polizia;      b) quanto a 20 milioni di euro mediante corrispondente  riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma  90,  della legge 24 dicembre 2012, n. 228;      c) quanto a 15 milioni di euro mediante corrispondente  riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 30, comma  2.3,  del decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001;      d) quanto a 25 milioni di euro mediante corrispondente  riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 527,  della legge 27 dicembre 2006, n. 296;      e) quanto a 25 milioni di euro mediante  corrispondente  utilizzo di quota parte delle somme versate  all’entrata  del  bilancio  dello Stato ai sensi dell’articolo 148, comma 1, della  legge  23  dicembre 2000, n. 388, che, alla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, non sono state riassegnate ai  pertinenti  programmi  e  che sono  acquisite,  nel  predetto  limite  di  25  milioni   di   euro, definitivamente al bilancio dello Stato.    2. Il Ministro dell’economia e  delle  finanze,  nelle  more  della conversione del presente decreto,  e’  autorizzato  ad  apportare  le occorrenti variazioni di bilancio ai fini  dell’immediata  attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3.

    Art. 6

    Entrata in vigore

     1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

    Dato a Roma, addi’ 16 dicembre 2014

    NAPOLITANO

    Renzi, Presidente del Consiglio dei                                   ministri

    Padoan,  Ministro  dell’economia  e                                   delle finanze

    Martina, Ministro  delle  politiche                                   agricole alimentari e forestali

    Giannini, Ministro dell’istruzione,                                   dell’universita’ e della ricerca

    Visto, il Guardasigilli: Orlando