Destinazione Italia, il testo completo del decreto in Gazzetta ufficiale

    LEGGE 21 febbraio 2014, n. 9

    Conversione  in  legge,  con  modificazioni,  del  decreto-legge   23
    dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del  piano
    «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e
    del   gas,   per   la    riduzione    dei    premi    RC-auto,    per
    l'internazionalizzazione, lo sviluppo  e  la  digitalizzazione  delle
    imprese, nonche' misure per la realizzazione di  opere  pubbliche  ed
    EXPO 2015. (14G00023)

    (GU n.43 del 21-2-2014)

     Vigente al: 22-2-2014
     
      La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
    approvato; 
    
                       IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
    
                                  Promulga 
    
    la seguente legge: 
    
                                   Art. 1 
    
      1. Il decreto-legge 23 dicembre 2013, n.  145,  recante  interventi
    urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento
    delle tariffe elettriche e  del  gas,  per  la  riduzione  dei  premi
    RC-auto,   per   l'internazionalizzazione,   lo   sviluppo    e    la
    digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per  la  realizzazione
    di opere pubbliche ed EXPO  2015,  e'  convertito  in  legge  con  le
    modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 
      2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quello
    della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
      La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
    nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
    osservare come legge dello Stato. 
        Data a Roma, addi' 21 febbraio 2014 
    
                                 NAPOLITANO 
    
                        Letta, Presidente del Consiglio dei ministri      
    
                        Alfano, Vicepresidente del Consiglio dei ministri 
    
    Visto, il Guardasigilli: Cancellieri
                                                                 Allegato 
    
               Modificazioni apportate in sede di conversione 
                  al decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 
    
      All'articolo 1: 
        al comma 2 sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:  «,  ad
    eccezione dell'energia elettrica immessa da impianti fotovoltaici  di
    potenza nominale fino a 100 kW e da impianti idroelettrici di potenza
    elettrica fino a 500 kW»; 
        al comma 4 sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  «Il
    decreto di cui al comma 3, lettera  b),  deve  prevedere  il  periodo
    residuo  di  incentivazione,  entro  il  quale  non  si  applica   la
    penalizzazione  di  cui  al  comma  3,  lettera  a).  Allo  scopo  di
    salvaguardare gli investimenti in corso,  tale  periodo  residuo  non
    puo' comunque scadere prima  del  31  dicembre  2014  e  puo'  essere
    differenziato per ciascuna fonte,  per  tenere  conto  della  diversa
    complessita' degli interventi medesimi»; 
        al comma 6, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: 
        «b) ai nuovi  impianti  incentivati  ai  sensi  del  decreto  del
    Ministro dello sviluppo  economico  6  luglio  2012,  pubblicato  nel
    supplemento ordinario n. 143 alla Gazzetta Ufficiale n.  159  del  10
    luglio 2012, fatta eccezione per gli impianti  ricadenti  nel  regime
    transitorio di cui all'articolo 30 dello stesso decreto»; 
        dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti: 
        «6-bis. Al fine di promuovere  la  competitivita'  delle  imprese
    industriali, i corrispettivi a  copertura  degli  oneri  generali  di
    sistema applicati al consumo di gas e i criteri di  ripartizione  dei
    medesimi  oneri  a  carico  dei  clienti  finali  sono  rideterminati
    dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas entro sessanta giorni
    dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
    presente decreto. La suddetta rideterminazione deve avvenire in  modo
    da tenere conto della definizione  di  imprese  a  forte  consumo  di
    energia, nel rispetto dei decreti e dei vincoli di  cui  all'articolo
    39, commi 1 e 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,
    con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  134,  secondo  gli
    indirizzi emanati dal Ministro dello sviluppo economico. 
        6-ter. L'Autorita' per l'energia elettrica e il  gas,  entro  sei
    mesi dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione  del
    presente decreto, al fine di rendere piu' facilmente confrontabili le
    offerte contrattuali rivolte ai clienti finali per l'acquisto di  gas
    o energia elettrica, identifica le componenti di  base  di  costo  da
    esplicitare obbligatoriamente nelle stesse  offerte  e  determina  le
    sanzioni a carico dei soggetti venditori in caso di inottemperanza. 
        6-quater. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  promuove,
    attraverso la regolazione, l'installazione dei contatori  elettronici
    e provvede affinche' i dati di lettura  dei  contatori  stessi  siano
    resi disponibili ai clienti in forma aggregata  e  puntuale,  secondo
    modalita' tali da consentire la facile lettura da parte  del  cliente
    dei  propri  dati  di  consumo  e  garantendo  nel  massimo  grado  e
    tempestivamente la corrispondenza tra i consumi  fatturati  e  quelli
    effettivi con lettura effettiva dei valori di consumo ogni volta  che
    siano installati sistemi di telelettura e determinando un  intervallo
    di tempo massimo per il conguaglio nei casi di lettura stimata. 
        6-quinquies.  L'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e  il   gas
    provvede all'attuazione dei commi 6-ter e 6-quater nell'ambito  delle
    risorse umane, finanziarie  e  strumentali  previste  a  legislazione
    vigente e, comunque, senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la  finanza
    pubblica. 
        6-sexies. Entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore
    della legge di conversione del presente decreto, il  Ministero  dello
    sviluppo economico avvia una ricognizione dei regolamenti al fine  di
    prevedere i requisiti di terzieta', di imparzialita', di integrita' e
    di indipendenza rispetto al  produttore,  distributore,  venditore  e
    gestore di rete,  per  l'esecuzione  dei  controlli  metrologici  sui
    dispositivi di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 2  febbraio
    2007, n. 22. 
        6-septies. Con i regolamenti di cui ai decreti del Ministro dello
    sviluppo economico adottati ai sensi dell'articolo 19, comma  2,  del
    decreto legislativo 2 febbraio 2007, n.  22,  ovvero  con  successivi
    decreti adottati secondo la medesima  procedura,  sono  disciplinati,
    senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica,  anche  i
    controlli successivi, relativamente agli  strumenti  di  misura  gia'
    messi in servizio ai sensi  delle  disposizioni  transitorie  di  cui
    all'articolo 22 del medesimo decreto legislativo. 
        6-octies. Con decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,
    sentita  l'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e   il   gas,   sono
    individuate le disposizioni per un processo di progressiva  copertura
    del  fabbisogno  delle  isole  minori  non  interconnesse  attraverso
    energia da fonti rinnovabili, gli obiettivi temporali e le  modalita'
    di  sostegno  degli  investimenti,  anche  attraverso  la  componente
    tariffaria UC4»; 
        al comma 7, capoverso, dopo il secondo  periodo  e'  inserito  il
    seguente: «Il pagamento  della  sanzione  amministrativa  non  esenta
    comunque dall'obbligo di  presentare  la  dichiarazione  o  la  copia
    dell'attestato  di  prestazione   energetica   entro   quarantacinque
    giorni»; 
        dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: 
        «7-bis. Al numero 52 dell'allegato A del decreto  legislativo  19
    agosto 2005, n. 192,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "la
    persona giuridica" sono sostituite dalle seguenti: "l'impresa". 
        7-ter. All'articolo 1, comma 139, della legge 27  dicembre  2013,
    n. 147, la lettera a) e' abrogata»; 
        dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti: 
        «8-bis.  Ai  fini  del  rilascio  dell'attestato  di  prestazione
    energetica  degli  edifici,  di  cui  all'articolo  6   del   decreto
    legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e  successive  modificazioni,  si
    tiene conto del raffrescamento  derivante  dalle  schermature  solari
    mobili, a condizione che la  prestazione  energetica  delle  predette
    schermature sia di classe 2, come definita  nella  norma  europea  EN
    14501:2006, o superiore. 
        8-ter. Al regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente  della
    Repubblica  16  aprile  2013,  n.  75,  sono  apportate  le  seguenti
    modificazioni: 
        a) all'articolo 2, comma 3, lettera a), le parole da:  "LM-4"  a:
    "LM-73" sono sostituite dalle seguenti:  "LM-4,  da  LM-20  a  LM-35,
    LM-48, LM-53, LM-69, LM-71, LM-73" e le parole da:  "4/S"  a:  "77/S"
    sono sostituite dalle seguenti: "4/S, da 25/S  a  38/S,  54/S,  61/S,
    74/S, 77/S, 81/S"; 
        b)  all'articolo  2,  comma  3,  lettera  c),  dopo  la   parola:
    "termotecnica," sono  inserite  le  seguenti:  "aeronautica,  energia
    nucleare, metallurgia, navalmeccanica, metalmeccanica,"; 
        c) all'articolo 2, comma 4, lettera b), le parole da: "LM-17"  a:
    "LM-79" sono sostituite dalle seguenti: "LM-17, LM-40, LM-44,  LM-54,
    LM-60, LM-74, LM-75, LM-79" e le parole da:  "20/S"  a:  "86/S"  sono
    sostituite dalle seguenti: "20/S, 45/S, 50/S, 62/S, 68/S, 82/S, 85/S,
    86/S"; 
        d) all'articolo 3, dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente: 
        "1-bis. Qualora il tecnico abilitato sia dipendente e  operi  per
    conto di enti  pubblici  ovvero  di  organismi  di  diritto  pubblico
    operanti nel settore dell'energia e dell'edilizia,  il  requisito  di
    indipendenza di cui al comma 1 si intende  superato  dalle  finalita'
    istituzionali di perseguimento di  obiettivi  di  interesse  pubblico
    proprie di tali enti e organismi"; 
        e) all'articolo 4, comma 2, dopo la lettera  a)  e'  inserita  la
    seguente: 
        "a-bis) riconoscere, quali soggetti certificatori, i soggetti che
    dimostrino di essere in possesso di un attestato  di  frequenza,  con
    superamento dell'esame finale, di specifico corso di  formazione  per
    la certificazione energetica degli edifici, attivato  precedentemente
    alla data di entrata  in  vigore  del  presente  decreto  e  comunque
    conforme ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1"; 
        f) all'articolo 6, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
        "2-bis. Le disposizioni del presente decreto si  applicano  anche
    ai fini della redazione dell'attestazione di  prestazione  energetica
    di cui  alla  direttiva  2010/31/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
    Consiglio, del 19 maggio 2010"; 
        g) all'allegato 1, le parole:  "64  ore"  sono  sostituite  dalle
    seguenti: "80 ore". 
        8-quater. All'articolo 6, comma 8,  del  decreto  legislativo  19
    agosto 2005, n. 192, e  successive  modificazioni,  dopo  la  parola:
    "locazione," sono inserite le seguenti: "ad eccezione delle locazioni
    degli  edifici  residenziali  utilizzati   meno   di   quattro   mesi
    all'anno,"»; 
        al comma 9, la lettera b) e' soppressa; 
        il comma 10 e' sostituito dal seguente: 
        «10. All'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 2010,  n.
    22,  e  successive  modificazioni,   sono   apportate   le   seguenti
    modificazioni: 
        a) al comma 3-bis, dopo la parola: "emissioni" sono  inserite  le
    seguenti: "di processo"; 
        b) al  comma  3-bis.1,  dopo  le  parole:  "immessa  nel  sistema
    elettrico" sono aggiunte le seguenti: ", che non puo' in nessun  caso
    essere superiore a 40.000 MWh elettrici annui"; 
        c) dopo il comma 7 e' inserito il seguente: 
        "7-bis. Lo Stato esercita le  funzioni  di  cui  all'articolo  1,
    comma  7,  lettera  i),  della  legge  23  agosto  2004,  n.  239,  e
    all'articolo  57,  comma  1,  lettera  f-bis),  del  decreto-legge  9
    febbraio 2012, n. 5, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  4
    aprile 2012, n. 35, nell'ambito della determinazione degli  indirizzi
    della politica energetica nazionale, al fine di sostenere lo sviluppo
    delle risorse geotermiche"»; 
        al comma 12, dopo il secondo periodo  e'  inserito  il  seguente:
    «Tale incentivo  e'  concesso  esclusivamente  per  la  quantita'  di
    energia  prodotta  con  la  cattura  e  lo  stoccaggio  dell'anidride
    carbonica»; 
        il comma 15 e' sostituito dal seguente: 
        «15. Al secondo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del  decreto
    legislativo 3 marzo 2011, n. 28,  la  parola:  "2014"  e'  sostituita
    dalla seguente: "2015". Al terzo periodo del comma 2 dell'articolo 33
    del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28,  la  parola:  "2014"  e'
    sostituita dalla  seguente:  "2020"  e  le  parole:  "e  puo'  essere
    rideterminato  l'obiettivo  di  cui  al  periodo   precedente"   sono
    soppresse. A decorrere dal 1º gennaio 2015 la  quota  minima  di  cui
    all'articolo 2-quater, comma 1, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n.
    2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, e
    successive modificazioni, e' determinata in una quota percentuale  di
    tutto il carburante, benzina e  gasolio,  immesso  in  consumo  nello
    stesso anno solare, calcolata sulla base del tenore energetico. Entro
    tre mesi dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,  con
    decreto di natura  non  regolamentare  del  Ministro  dello  sviluppo
    economico, sentito il Comitato tecnico  consultivo  biocarburanti  di
    cui all'articolo 33, comma 5-sexies, del decreto legislativo 3  marzo
    2011, n. 28, si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e  le
    modalita'  di  attuazione  dell'obbligo,  ai  sensi   del   comma   3
    dell'articolo 2-quater del  decreto-legge  10  gennaio  2006,  n.  2,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006,  n.  81,  e
    successive modificazioni.  All'articolo  33,  comma  4,  del  decreto
    legislativo 3 marzo 2011,  n.  28,  e  successive  modificazioni,  le
    parole: "fino al 31 dicembre 2014" sono  sostituite  dalle  seguenti:
    "fino al 31 marzo 2014". Al comma 5-ter dell'articolo 33 del  decreto
    legislativo  3  marzo  2011,  n.  28,  sono  apportate  le   seguenti
    modificazioni: al secondo punto dell'elenco, le parole:  ",  condotta
    all'interno degli stabilimenti di  produzione  del  biodiesel  (nella
    misura  massima  del  5%  in  peso  della  relativa   produzione   di
    biodiesel)" sono soppresse; al terzo punto  dell'elenco,  le  parole:
    "durante il  processo  di  produzione  del  biodiesel  (nella  misura
    massima del 5% in peso della relativa produzione di biodiesel)"  sono
    soppresse; al quarto punto dell'elenco,  le  parole:  "(nella  misura
    massima del 5% in peso della  relativa  produzione  di  acidi  grassi
    distillati)" e le parole: "(nella misura massima del 5% in peso della
    relativa produzione di Glicerina distillata) condotta  nelle  aziende
    oleochimiche" sono soppresse; al settimo punto dell'elenco,  dopo  le
    parole: "grassi animali di categoria 1" sono inserite le seguenti: "e
    di categoria 2". Al  comma  5-quater  dell'articolo  33  del  decreto
    legislativo 3 marzo 2011,  n.  28,  e  successive  modificazioni,  le
    parole: "e stabilite  variazioni  della  misura  massima  percentuale
    prevista dal comma 5-quinquies" sono soppresse. Il comma  5-quinquies
    dell'articolo 33 del decreto legislativo 3  marzo  2011,  n.  28,  e'
    abrogato. All'articolo 33, comma 5, del decreto legislativo  3  marzo
    2011,  n.  28,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "entrambi
    prodotti e trasformati in biocarburanti nel  territorio  Comunitario,
    che non presentino altra utilita'  produttiva  o  commerciale  al  di
    fuori del loro impiego per la  produzione  di  carburanti  o  a  fini
    energetici," sono soppresse. I commi 4, 5 e 6  dell'articolo  34  del
    decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,
    dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono abrogati»; 
        il comma 16 e' sostituito dal seguente: 
        «16. All'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 23  maggio
    2000, n. 164, le parole: ", con i criteri di cui alle lettere a) e b)
    dell'articolo 24 del Regio decreto 15 ottobre  1925,  n.  2578"  sono
    sostituite dalle seguenti: "nonche' per gli aspetti non  disciplinati
    dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle linee  guida  su
    criteri e modalita'  operative  per  la  valutazione  del  valore  di
    rimborso di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 21  giugno
    2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
    2013, n. 98. In ogni caso, dal rimborso di cui al presente comma sono
    detratti i contributi  privati  relativi  ai  cespiti  di  localita',
    valutati secondo la metodologia della regolazione tariffaria vigente.
    Qualora il valore di rimborso risulti maggiore del 10 per  cento  del
    valore delle immobilizzazioni  nette  di  localita'  calcolate  nella
    regolazione tariffaria, al netto dei  contributi  pubblici  in  conto
    capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti  di  localita',
    l'ente  locale  concedente  trasmette  le  relative  valutazioni   di
    dettaglio  del  valore  di  rimborso  all'Autorita'   per   l'energia
    elettrica, il gas ed il sistema idrico per la  verifica  prima  della
    pubblicazione del bando di gara. La stazione appaltante  tiene  conto
    delle eventuali osservazioni dell'Autorita' per l'energia  elettrica,
    il gas ed il sistema idrico ai fini della determinazione  del  valore
    di rimborso da inserire nel bando di  gara.  I  termini  di  scadenza
    previsti dal comma 3 dell'articolo  4  del  decreto-legge  21  giugno
    2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
    2013, n. 98, sono prorogati di ulteriori quattro mesi. Le date limite
    di cui all'allegato 1 al regolamento di cui al decreto  del  Ministro
    dello sviluppo economico 12 novembre  2011,  n.  226,  relative  agli
    ambiti ricadenti nel terzo raggruppamento dello  stesso  allegato  1,
    nonche' i rispettivi termini  di  cui  all'articolo  3  del  medesimo
    regolamento, sono prorogati di quattro mesi"»; 
        dopo il comma 16 sono aggiunti i seguenti: 
        «16-bis. Entro sessanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore
    della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,   i   soggetti
    investitori indicati all'articolo 5, comma 1, lettera b), numeri 1) e
    3), del decreto legislativo 13 agosto 2010,  n.  130,  confermano  al
    Ministero dello sviluppo economico la loro volonta' di  mantenere  la
    partecipazione nello sviluppo delle nuove  capacita'  di  stoccaggio,
    ancora da realizzare da parte dei  soggetti  di  cui  all'articolo  5
    dello stesso decreto. La procedura di cui  al  medesimo  articolo  5,
    comma 1, lettera b), numero 2),  e'  indetta  entro  sessanta  giorni
    dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
    presente  decreto  e  il  prezzo  a  base   d'asta   e'   determinato
    dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  in  misura  pari  al
    costo medio di  realizzazione  e  gestione  delle  infrastrutture  di
    stoccaggio. Il soggetto di cui allo stesso articolo 5,  comma  1,  e'
    tenuto a realizzare unicamente la capacita' di  stoccaggio  derivante
    dai quantitativi confermati o richiesti ai sensi del presente  comma,
    fermo restando che da tale obbligo non devono derivare oneri  per  il
    sistema del gas  naturale.  L'attestazione  della  quota  di  mercato
    all'ingrosso di cui all'articolo  3,  comma  1,  del  citato  decreto
    legislativo n. 130 del 2010  e'  effettuata  qualora  il  suo  valore
    superi il 10 per cento. Con i decreti del  Ministero  dello  sviluppo
    economico di cui all'articolo 14 del decreto-legge 24  gennaio  2012,
    n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  marzo  2012,  n.
    27, e successive modificazioni, puo'  essere  indicata  la  parte  di
    spazio  di  stoccaggio  di  gas  naturale  da  allocare  per  periodi
    superiori a un anno. All'articolo 34, comma 19, del decreto-legge  18
    ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17
    dicembre 2012, n. 221, dopo le parole: "dalla legge 29 novembre 2007,
    n. 222," sono inserite le  seguenti:  "di  cui  all'articolo  11  del
    decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,". 
        16-ter. Il comma 2 dell'articolo 11 del decreto-legge 31  gennaio
    2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007,
    n. 40, e' sostituito dal seguente: 
        "2.  Ciascun  soggetto  che  immette  gas  naturale  nella   rete
    nazionale di  gasdotti  e  la  cui  quota  di  mercato  all'ingrosso,
    calcolata ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 13  agosto
    2010, n. 130, supera il valore del  10  per  cento,  e'  soggetto,  a
    decorrere dal  1º  gennaio  2014  e  per  un  periodo  di  tre  anni,
    all'obbligo di offerta di vendita, nel  mercato  a  termine  del  gas
    naturale gestito dal Gestore dei mercati energetici, di un volume  di
    gas naturale corrispondente al 5 per cento del totale  annuo  immesso
    dal medesimo soggetto nei punti di entrata della  rete  nazionale  di
    trasporto connessi con gasdotti  provenienti  da  altri  Stati  o  da
    terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto  (GNL),  con
    contestuale offerta di acquisto sul  medesimo  mercato  per  un  pari
    quantitativo, con una differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo
    di acquisto offerti non superiore a un valore  definito  con  decreto
    del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell'Autorita' per
    l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, la quale  definisce
    altresi' le modalita' per  l'adempimento  del  suddetto  obbligo.  Il
    Gestore  dei   mercati   energetici   trasmette   i   relativi   dati
    all'Autorita' garante della concorrenza e del mercato". 
        16-quater. Al fine  di  dare  impulso  all'indizione  delle  gare
    d'ambito per l'affidamento del  servizio  di  distribuzione  del  gas
    naturale previste dal regolamento di  cui  al  decreto  del  Ministro
    dello sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226, i gestori  uscenti
    anticipano  alla  stazione  appaltante   l'importo   equivalente   al
    corrispettivo una tantum per la copertura degli oneri di  gara,  come
    riconosciuto dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  con  le
    delibere n. 407/2012/R/gas dell'11 ottobre 2012 e 230/2013/R/gas  del
    30 maggio 2013. Nel caso di due o piu'  gestori,  l'anticipazione  e'
    proporzionale ai punti di riconsegna serviti nei  comuni  dell'ambito
    territoriale di riferimento, come risultanti dai dati di  riferimento
    per la formazione degli ambiti,  pubblicati  nel  sito  internet  del
    Ministero dello sviluppo economico. La corresponsione dell'importo e'
    effettuata a titolo di  anticipo  alla  stazione  appaltante  di  cui
    all'articolo 2 del citato regolamento di cui al decreto del  Ministro
    dello  sviluppo  economico  n.  226  del  2011  ed   e'   rimborsata,
    comprensiva di interessi,  dal  concessionario  subentrante  all'atto
    dell'avvenuta aggiudicazione del  servizio,  con  modalita'  definite
    dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas». 
      All'articolo 2: 
        al comma 1: 
        alla lettera a), le parole: «nei  settori  della  produzione  dei
    beni e servizi» sono sostituite dalle seguenti:  «nei  settori  della
    produzione dei beni e dell'erogazione dei servizi»; 
        alla lettera b), capoverso  Art.  3,  comma  1,  lettera  a),  le
    parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi»; 
        alla lettera b), capoverso Art. 4: 
        al comma 1, le parole: «ovvero alla  fornitura  di  servizi  alle
    imprese,» sono sostituite dalle seguenti: «ovvero  all'erogazione  di
    servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel  commercio  e
    nel turismo,»; 
        il comma 2 e' soppresso; 
        alla lettera h), capoverso, la parola:  «novanta»  e'  sostituita
    dalla seguente: «sessanta»; 
        dopo il comma 1 e' inserito il seguente:  
         «1-bis. Per gli interventi in favore  delle  imprese  femminili,
    una quota pari a 20 milioni di euro a valere sul  Fondo  di  garanzia
    per le piccole e medie imprese di  cui  all'articolo  2,  comma  100,
    lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e'  destinata  alla
    Sezione  speciale  "Presidenza  del   Consiglio   dei   ministri   --
    Dipartimento per le pari opportunita'" istituita presso  il  medesimo
    Fondo». 
      All'articolo 3: 
        al comma 1, dopo le  parole:  «della  Commissione  europea»  sono
    inserite  le  seguenti:  «,   ovvero   a   valere   sulla   collegata
    pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo
    sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all'articolo 5
    della legge 16 aprile 1987, n. 183»  e  dopo  le  parole:  «programma
    operativo  di  riferimento»  sono  inserite  le  seguenti:  «o  della
    predetta pianificazione degli interventi a finanziamento nazionale»; 
        al comma 2, le parole: «a  tutte  le  imprese,  indipendentemente
    dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali,»  sono  sostituite
    dalle seguenti:  «a  tutte  le  imprese  aventi  un  fatturato  annuo
    inferiore a  500  milioni  di  euro,  indipendentemente  dalla  forma
    giuridica,» e sono aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  «Sono
    destinatari del credito d'imposta di cui al presente articolo anche i
    consorzi e le reti di impresa che effettuano le attivita' di ricerca,
    sviluppo e innovazione. In questi casi, l'agevolazione  e'  ripartita
    secondo criteri proporzionali, che tengono conto della partecipazione
    di ciascuna impresa alle spese stesse»; 
        al comma 3, alinea, sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:
    «, inclusa la creazione di nuovi brevetti»; 
        al comma 4 sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:  «,  ad
    esclusione delle attivita' che si concretizzino  nella  creazione  di
    nuovi brevetti»; 
        al comma 5, lettera c), dopo le parole:  «organismi  di  ricerca»
    sono inserite le seguenti: «o presso gli stessi»; 
        al  comma  8,  secondo  periodo,  le  parole:  «comma  14»   sono
    sostituite dalle seguenti: «comma 13»; 
        al comma 12, dopo le  parole:  «Ministro  dell'economia  e  delle
    finanze» sono inserite  le  seguenti:  «e  con  il  Ministro  per  la
    coesione territoriale» e le parole da:  «da  emanarsi»  fino  a:  «di
    riferimento,» sono soppresse; 
        al comma 13: 
        al primo periodo, dopo le parole: «di riferimento» sono  inserite
    le  seguenti:  «o  della  pianificazione   nazionale   definita   per
    l'attuazione degli interventi  di  cui  al  comma  1»  e  la  parola:
    «cofinanziamento» e' sostituita dalla seguente: «finanziamento»; 
        al secondo periodo, dopo le parole: «di cui all'articolo 5  della
    legge 16 aprile 1987, n. 183,» sono inserite le seguenti: «e al Fondo
    per lo sviluppo e la coesione, in relazione alle previste  necessita'
    per fronteggiare le correlate compensazioni,». 
      All'articolo 4: 
        al comma 1, capoverso Art. 252-bis: 
        al  comma  1,  primo  periodo,  le  parole:  «sviluppo  economico
    produttivo» sono sostituite dalle seguenti: «sviluppo economico»; 
        al  comma  2,  lettera  b),  le   parole:   «sviluppo   economico
    produttivo» sono sostituite dalle seguenti: «sviluppo economico»; 
        al comma 2, dopo la lettera i) e' aggiunta la seguente: 
        «i-bis)  le  modalita'   di   monitoraggio   per   il   controllo
    dell'adempimento degli impegni  assunti  e  della  realizzazione  dei
    progetti»; 
        al comma 3,  le  parole:  «sviluppo  economico  produttivo»  sono
    sostituite dalle seguenti: «sviluppo economico»; 
        al  comma  4,  primo  periodo,  le  parole:  «sviluppo  economico
    produttivo» sono sostituite dalle seguenti: «sviluppo economico»; 
        al comma 6 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «La revoca
    dell'onere  reale  per  tutti  i  fatti  antecedenti  all'accordo  di
    programma previsto dalle misure volte  a  favorire  la  realizzazione
    delle bonifiche dei siti di interesse nazionale e'  subordinata,  nel
    caso di soggetto interessato responsabile  della  contaminazione,  al
    rilascio della  certificazione  dell'avvenuta  bonifica  e  messa  in
    sicurezza dei siti inquinati ai sensi dell'articolo 248. Nel caso  di
    soggetto interessato responsabile della contaminazione, i  contributi
    e le misure  di  cui  alla  lettera  e)  del  comma  2  non  potranno
    riguardare le attivita' di messa  in  sicurezza,  di  bonifica  e  di
    riparazione del danno ambientale di competenza dello stesso soggetto,
    ma esclusivamente l'acquisto di beni strumentali  alla  riconversione
    industriale e allo sviluppo economico dell'area»; 
        al comma 10, le parole: «All'attuazione»  sono  sostituite  dalle
    seguenti: «Alla progettazione, al coordinamento e al monitoraggio» ed
    e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sulle aree di  proprieta'
    pubblica ovvero nel caso di attivazione degli interventi a iniziativa
    pubblica, i predetti soggetti sono tenuti  ad  attivare  procedure  a
    evidenza pubblica per l'attuazione  degli  interventi,  salvo  quanto
    previsto dalle disposizioni vigenti  per  la  gestione  in  house  in
    conformita'  ai  requisiti  prescritti  dalla   normativa   e   dalla
    giurisprudenza europea»; 
        al comma 2, la lettera a) e' soppressa; 
        al comma 4,  lettera  b),  dopo  la  parola:  «macchinari,»  sono
    inserite le seguenti: «veicoli industriali di vario genere,»; 
        al comma 11, le parole: «Friuli-Venezia Giulia»  sono  sostituite
    dalle seguenti: «Friuli Venezia Giulia»; 
        al  comma  14,   primo   periodo,   le   parole   da:   «mediante
    corrispondente riduzione» fino a: «Ministero  dell'economia  e  delle
    finanze per l'anno 2013» sono sostituite  dalle  seguenti:  «mediante
    corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
    conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2014-2016,
    nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della
    missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
    dell'economia e delle finanze per l'anno 2014». 
        Dopo l'articolo 4 sono inseriti i seguenti: 
        «Art. 4-bis (Modifiche al decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.
    152, in materia di siti inquinati). - 1. Nell'allegato II alla  parte
    seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,  e  successive
    modificazioni, al punto n. 13) sono aggiunte, in  fine,  le  seguenti
    parole:  ",  con  esclusione  delle  opere  di  confinamento   fisico
    finalizzate alla messa in sicurezza dei siti inquinati". 
        2. Nell'allegato III alla parte seconda del decreto legislativo 3
    aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, alla lettera t) sono
    aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", con esclusione delle  opere
    di confinamento fisico finalizzate alla messa in sicurezza  dei  siti
    inquinati". 
        Art.  4-ter  (Misure  urgenti  per  accelerare  l'attuazione   di
    interventi di bonifica in siti contaminati di interesse nazionale). -
    1. Al fine  di  accelerare  la  progettazione  e  l'attuazione  degli
    interventi di bonifica e riparazione del danno  ambientale  nel  sito
    contaminato di interesse nazionale di Crotone, le somme liquidate per
    il risarcimento del danno ambientale  a  favore  dell'amministrazione
    dello Stato con sentenza del tribunale  di  Milano  n.  2536  del  28
    febbraio 2012, passata in giudicato,  sono  versate  all'entrata  del
    bilancio dello Stato, per essere riassegnate al  pertinente  capitolo
    dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della  tutela
    del territorio e del mare  e  destinate  alle  finalita'  di  cui  al
    presente comma. Con successivo decreto del Presidente  del  Consiglio
    dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e  della  tutela
    del territorio e del mare, di concerto con il Ministro  dell'economia
    e delle finanze, e' nominato un commissario straordinario delegato ai
    sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,  n.  185,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,  e
    successive  modificazioni,  e  sono  individuati  le  attivita'   del
    commissario,  nel  limite  delle  risorse  acquisite,   le   relative
    modalita' di utilizzo nonche' il  compenso  del  commissario  stesso,
    determinato ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del  decreto-legge  6
    luglio 2011, n. 98, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  15
    luglio 2011, n. 111. 
        2.  Al  fine  di   coordinare,   accelerare   e   promuovere   la
    progettazione  degli  interventi  di  caratterizzazione,   messa   in
    sicurezza e bonifica nel  sito  contaminato  di  interesse  nazionale
    Brescia  Caffaro,  il  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
    territorio e del mare, di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
    delle  finanze,  previa  individuazione  delle  risorse   finanziarie
    disponibili, puo' nominare un commissario straordinario  delegato  ai
    sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,  n.  185,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.  Il
    compenso del commissario di cui al presente comma e'  determinato  ai
    sensi dell'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
    98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
    111. Per lo svolgimento delle attivita' di cui al presente  comma  e'
    istituita una  contabilita'  speciale  nella  quale  confluiscono  le
    risorse pubbliche stanziate per la  caratterizzazione,  la  messa  in
    sicurezza e la bonifica del predetto sito contaminato. 
        3. I commissari di cui ai commi 1 e 2 curano le fasi progettuali,
    la predisposizione dei bandi di gara, l'aggiudicazione dei servizi  e
    dei lavori, le procedure per la realizzazione  degli  interventi,  la
    direzione  dei  lavori,  la  relativa  contabilita'  e  il  collaudo,
    promuovendo anche le opportune  intese  tra  i  soggetti  pubblici  e
    privati interessati. Per le  attivita'  connesse  alla  realizzazione
    degli interventi, i commissari sono autorizzati  ad  avvalersi  degli
    enti  vigilati  dal  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela   del
    territorio e del mare, di societa' specializzate  a  totale  capitale
    pubblico e degli uffici delle amministrazioni regionali,  provinciali
    e comunali». 
      All'articolo 5: 
        dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: 
        «1-bis. La dotazione aggiuntiva del Fondo per la promozione degli
    scambi e l'internazionalizzazione delle imprese di  cui  al  comma  1
    deve essere destinata con particolare attenzione alle piccole e medie
    imprese. 
        1-ter. Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  rende  pubblico
    presso uno spazio web dedicato, a partire  dal  30  giugno  2014,  il
    bilancio  annuale  del  Fondo  per  la  promozione  degli  scambi   e
    l'internazionalizzazione delle imprese di cui al comma 1»; 
        dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
        «2-bis. I procedimenti amministrativi  facenti  capo  all'Agenzia
    delle dogane, agli uffici di sanita' marittima, aerea e di frontiera,
    ai posti di ispezione frontaliera, alle aziende sanitarie locali,  al
    Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,  al  Corpo
    forestale dello Stato, all'Agecontrol Spa,  ai  servizi  fitosanitari
    regionali,  all'ICE  --  Agenzia  per  la  promozione  all'estero   e
    l'internazionalizzazione delle imprese  italiane  e  alle  camere  di
    commercio, industria, artigianato  e  agricoltura,  che  si  svolgono
    contestualmente   alla   presentazione   della    merce    ai    fini
    dell'espletamento delle  formalita'  doganali,  sono  conclusi  dalle
    amministrazioni competenti nel  termine  massimo  di  un'ora  per  il
    controllo documentale e di cinque ore per la visita delle merci.  Nel
    caso di controllo che richieda accertamenti di natura tecnica,  anche
    ove  occorra  il  prelevamento  di  campioni,  i  tempi  tecnici  per
    conoscere i relativi esiti non possono superare  i  tre  giorni.  Del
    mancato rispetto delle disposizioni di cui al presente comma risponde
    il responsabile del procedimento amministrativo ai sensi della  legge
    7 agosto 1990, n. 241»; 
        al comma 3: 
        la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
        «a) al comma 5, le parole:  "e  agroalimentari"  sono  sostituite
    dalle seguenti: ", agroalimentari, agricole e ittiche"»; 
        la lettera c) e' sostituita dalla seguente: 
        «c) al comma 6, dopo le parole: "piu' favorevoli." e' inserito il
    seguente periodo: "Nel caso in cui al  progetto  partecipino  imprese
    agricole  o  ittiche,   ai   fini   del   contributo   si   applicano
    rispettivamente, nell'ambito del plafond  nazionale,  il  regolamento
    (CE) n. 1535/2007 della Commissione,  del  20  dicembre  2007,  e  il
    regolamento (CE) n. 875/2007 della Commissione, del 24  luglio  2007,
    che disciplinano le sovvenzioni pubbliche che rientrano nella  regola
    de minimis in favore delle imprese attive nella  produzione  primaria
    dei  prodotti  di  cui  all'allegato  I  annesso  al   Trattato   sul
    funzionamento dell'Unione europea"»; 
        dopo il comma 7 e' inserito il seguente: 
        «7-bis.   Nei   progetti   e   nelle   attivita'   di    sostegno
    all'internazionalizzazione delle imprese  italiane  e  di  promozione
    dell'immagine del prodotto italiano nel mondo, adottati dai Ministeri
    competenti e attuati dalle strutture decentrate dello  Stato  nonche'
    dagli enti pubblici operanti nel campo  della  commercializzazione  e
    del turismo, ai fini di una piu' ampia promozione  delle  iniziative,
    si prevede, ove  possibile,  il  coinvolgimento  delle  comunita'  di
    origine  italiana  presenti  all'estero  e,  in  particolare,   degli
    organismi di rappresentanza previsti dalla legge 6 novembre 1989,  n.
    368, e dalla legge 23 ottobre 2003, n. 286»; 
        al comma 8, alla lettera a) e' premessa la seguente: 
        «0a) all'articolo 9,  comma  2-bis,  e'  aggiunto,  in  fine,  il
    seguente periodo: "Nel caso di permesso di  soggiorno  CE  rilasciato
    per lo svolgimento di attivita' di ricerca presso  le  universita'  e
    gli enti vigilati dal Ministero dell'istruzione,  dell'universita'  e
    della ricerca di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213,
    non e' richiesto il superamento del test di cui al primo periodo"»; 
        al  comma  9,  il  primo  periodo  e'  sostituito  dal  seguente:
    «Dall'attuazione dei commi 7, 7-bis e 8  non  devono  derivare  oneri
    aggiuntivi a carico della finanza pubblica»; 
        dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente: 
        «9-bis. All'articolo 2 della legge 9 gennaio 1991, n. 19, dopo il
    comma 9 e' inserito il seguente: 
        "9-bis. La societa' Finest e' autorizzata a operare nei Paesi del
    Mediterraneo"». 
      All'articolo 6: 
        al comma 1: 
        dopo le parole: «della Commissione  europea,»  sono  inserite  le
    seguenti: «ovvero nell'ambito della  collegata  pianificazione  degli
    interventi nazionali finanziati  dal  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
    coesione e dal Fondo di rotazione di cui all'articolo 5  della  legge
    16 aprile 1987, n. 183,»; 
        dopo le parole: «dell'efficienza  aziendale,»  sono  inserite  le
    seguenti: «la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da
    favorire   l'utilizzo   di   strumenti   tecnologici   e   forme   di
    flessibilita', tra cui il telelavoro,»; 
        dopo le parole: «la connettivita' a banda larga e ultralarga.» e'
    inserito il seguente periodo: «I suddetti voucher sono concessi anche
    per  permettere  il  collegamento  alla  rete  internet  mediante  la
    tecnologia satellitare,  attraverso  l'acquisto  e  l'attivazione  di
    decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non
    consentano  l'accesso  a  soluzioni  adeguate  attraverso   le   reti
    terrestri  o  laddove  gli  interventi   infrastrutturali   risultino
    scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili»; 
        al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «nella misura massima»
    e' inserita la seguente: «complessiva» e dopo  le  parole:  «medesima
    proposta nazionale» sono aggiunte le  seguenti:  «o  sulla  collegata
    pianificazione  definita  per   l'attuazione   degli   interventi   a
    finanziamento nazionale di cui al comma 1»; 
        dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: 
        «4-bis. Al fine di favorire  il  raggiungimento  degli  obiettivi
    dell'Agenda digitale italiana, le disposizioni di cui al decreto  del
    Ministro dello sviluppo economico 1º ottobre 2013,  pubblicato  nella
    Gazzetta Ufficiale n. 244 del 17 ottobre  2013,  si  applicano  anche
    allo scavo per  l'installazione  dei  ricoveri  delle  infrastrutture
    digitali necessarie per il collegamento degli edifici  alle  reti  di
    telecomunicazioni. Nel  caso  di  installazione  dei  ricoveri  delle
    infrastrutture contemporanea all'effettuazione  dello  scavo,  l'ente
    operatore  presenta   un'istanza   unica   per   lo   scavo   e   per
    l'installazione  dei   ricoveri   delle   infrastrutture   ai   sensi
    dell'articolo 88 del codice di cui al decreto legislativo  1º  agosto
    2003, n. 259, e successive modificazioni. 
        4-ter. Al fine di favorire la  diffusione  della  banda  larga  e
    ultralarga nel territorio nazionale anche  attraverso  l'utilizzo  di
    tecniche innovative di scavo che non  richiedono  il  ripristino  del
    manto stradale, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di
    concerto con il Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  da
    adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  della
    legge di conversione del presente decreto,  sono  definite  ulteriori
    misure relative alla posa in opera delle infrastrutture a banda larga
    e ultralarga, anche modificative delle specifiche  tecniche  adottate
    con decreto del Ministro dello sviluppo economico  1º  ottobre  2013,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 17 ottobre 2013»; 
        dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
        «5-bis. Al fine di elaborare soluzioni innovative volte a colmare
    il divario digitale in relazione alla banda larga e ultralarga  e  di
    conseguire  una  mappatura  della  rete  di  accesso   ad   internet,
    l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni,  entro  dodici  mesi
    dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,  costituisce,
    tramite periodico aggiornamento richiesto agli operatori autorizzati,
    una banca di dati  di  tutte  le  reti  di  accesso  ad  internet  di
    proprieta'  sia  pubblica  sia  privata  esistenti   nel   territorio
    nazionale, dettagliando le relative tecnologie nonche'  il  grado  di
    utilizzo delle stesse. I  dati  cosi'  ricavati  devono  essere  resi
    disponibili in formato di dati di tipo aperto, ai sensi del  comma  3
    dell'articolo 68 del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e
    successive  modificazioni.  All'attuazione  del  presente  comma   si
    provvede nei limiti delle risorse finanziarie,  umane  e  strumentali
    disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o  maggiori  oneri  a
    carico della finanza pubblica»; 
        al comma 7, dopo le parole: «di cui all'articolo 15, comma 2-bis,
    della legge 7 agosto 1990, n. 241, e» sono inserite le seguenti:  «di
    cui all'articolo 5-bis del decreto legislativo 30 dicembre  1992,  n.
    502, e successive modificazioni, nonche'» e dopo le parole:  «e  fino
    alle date in cui  la  stipula  in  modalita'»  la  parola:  «non»  e'
    soppressa; 
        i commi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti: 
        «8. Entro quindici giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del
    presente decreto, l'Autorita' per  le  garanzie  nelle  comunicazioni
    avvia le procedure per escludere dalla pianificazione delle frequenze
    per  il  servizio  televisivo   digitale   terrestre   le   frequenze
    riconosciute  a  livello  internazionale  e  utilizzate   dai   Paesi
    confinanti, pianificate e assegnate ad operatori di  rete  televisivi
    in Italia e oggetto di accertate situazioni interferenziali alla data
    di entrata in vigore  del  presente  decreto,  nonche'  le  frequenze
    oggetto di EU Pilot esistenti  alla  medesima  data.  La  liberazione
    delle frequenze di cui al primo periodo deve avere luogo non oltre il
    31 dicembre 2014. Alla scadenza del  predetto  termine,  in  caso  di
    mancata  liberazione  delle  suddette  frequenze,   l'amministrazione
    competente procede  senza  ulteriore  preavviso  alla  disattivazione
    coattiva  degli  impianti  avvalendosi  degli  organi  della  polizia
    postale e delle comunicazioni ai sensi dell'articolo  98  del  codice
    delle comunicazioni elettroniche, di cui al  decreto  legislativo  1º
    agosto 2003, n. 259. 
        9. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
    con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze,  da  emanare  entro
    trenta giorni dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,
    sono definiti i criteri e le modalita' per l'attribuzione,  entro  il
    31 dicembre 2014, in favore degli operatori abilitati alla diffusione
    di servizi di media  audiovisivi,  di  misure  economiche  di  natura
    compensativa, a valere sulla quota non impiegata per l'erogazione dei
    contributi per i ricevitori per la televisione digitale nella  misura
    massima di  20  milioni  di  euro,  trasferiti  alla  societa'  Poste
    Italiane Spa in via anticipata, di cui al decreto del Ministro  delle
    comunicazioni 30 dicembre 2003, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
    n. 18 del 23 gennaio 2004,  finalizzate  al  volontario  rilascio  di
    porzioni di spettro funzionali alla liberazione  delle  frequenze  di
    cui al comma 8. Successivamente alla data del 31  dicembre  2014,  le
    risorse  di  cui  al  primo  periodo  che  residuino  successivamente
    all'erogazione delle misure economiche di natura compensativa di  cui
    al  medesimo  periodo  possono  essere  utilizzate,  per  le   stesse
    finalita', per l'erogazione  di  indennizzi  eventualmente  dovuti  a
    soggetti non  piu'  utilmente  collocati  nelle  graduatorie  di  cui
    all'articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011,  n.  34,  convertito,
    con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n.  75,  e  successive
    modificazioni, a seguito della pianificazione dell'Autorita'  per  le
    garanzie nelle comunicazioni di cui al comma 8 del presente articolo. 
        9-bis. L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce
    le modalita' e  le  condizioni  economiche  secondo  cui  i  soggetti
    assegnatari dei diritti d'uso in ambito  locale  hanno  l'obbligo  di
    cedere una quota  della  capacita'  trasmissiva  ad  essi  assegnata,
    comunque  non  inferiore  a  un  programma,  a  favore  dei  soggetti
    legittimamente operanti in ambito locale  alla  data  di  entrata  in
    vigore del presente decreto, che  procedano  al  volontario  rilascio
    delle frequenze utilizzate di cui al comma 8  o  a  cui,  sulla  base
    della nuova pianificazione della stessa  Autorita'  per  le  garanzie
    nelle  comunicazioni  e  della  posizione  non   piu'   utile   nelle
    graduatorie di cui all'articolo 4 del decreto-legge 31 marzo 2011, n.
    34, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75,
    e successive modificazioni, sia revocato il diritto d'uso»; 
        al comma 10: 
        al primo periodo, dopo le parole:  «della  Commissione  europea,»
    sono  inserite  le  seguenti:  «ovvero  nell'ambito  della  collegata
    pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo
    sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all'articolo 5
    della legge 16 aprile 1987, n. 183,»; 
        al secondo periodo, dopo le  parole:  «programmazione  2014-2020»
    sono aggiunte le seguenti: «o  sulla  predetta  pianificazione  degli
    interventi a finanziamento nazionale»; 
        al comma 11, le parole da: «da emanare» fino a: «di riferimento,»
    sono soppresse; 
        al  comma  14,  secondo  periodo,  dopo  le   parole:   «di   cui
    all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183,» sono inserite  le
    seguenti: «e al Fondo per lo sviluppo e  la  coesione,  in  relazione
    alle   previste   necessita'   per    fronteggiare    le    correlate
    compensazioni,»; 
        dopo il comma 14 e' aggiunto il seguente: 
        «14-bis. All'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,  n.  35,  e
    successive modificazioni, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
        "1-bis. Per le  finalita'  di  cui  al  comma  1,  l'Agenzia  per
    l'Italia digitale e le amministrazioni interessate possono stipulare,
    nel rispetto della  legislazione  vigente  in  materia  di  contratti
    pubblici e mediante procedure di evidenza pubblica,  convenzioni  con
    societa' concessionarie di servizi pubblici essenziali  su  tutto  il
    territorio nazionale dotate  di  piattaforme  tecnologiche  integrate
    erogatrici di servizi su scala  nazionale  e  di  computer  emergency
    response   team.   Le    amministrazioni    interessate    provvedono
    all'adempimento di quanto previsto dal presente comma con le  risorse
    umane,  strumentali  e   finanziarie   disponibili   a   legislazione
    vigente"»; 
        alla rubrica, la parola: «editoria» e' sostituita dalle seguenti:
    «agenda digitale». 
        L'articolo 8 e' soppresso. 
      All'articolo 9: 
        al comma 1, le parole: «delle persone fisiche e giuridiche»  sono
    sostituite dalle seguenti: «degli esercizi commerciali che effettuano
    vendita di libri al dettaglio», dopo le parole: «l'acquisto di libri»
    sono inserite le seguenti: «,  anche  in  formato  digitale,»  ed  e'
    aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il  credito  di  imposta  e'
    compensabile ai sensi dell'articolo  17  del  decreto  legislativo  9
    luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni»; 
        il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
        «2.  Il  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'   e   della
    ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico  e  con
    il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, sulla
    base della popolazione studentesca  nell'anno  scolastico  2014/2015,
    fissa, per ogni studente di  istituto  di  istruzione  secondaria  di
    secondo  grado  pubblico  o  paritario  avente  sede  nel  territorio
    nazionale, l'importo disponibile ai sensi  del  comma  5  nei  limiti
    delle risorse specificamente individuate per ciascun anno nell'ambito
    del  programma  operativo  nazionale  di  riferimento.  I   dirigenti
    scolastici dei predetti istituti rilasciano a  ciascuno  studente  un
    buono sconto di pari importo, timbrato e  numerato,  utilizzabile  ai
    fini dell'ottenimento di uno sconto del 19 per cento  per  l'acquisto
    di libri di lettura presso gli esercizi commerciali che  decidono  di
    avvalersi della misura di cui al comma 1»; 
        dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
        «2-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze,
    di concerto con  il  Ministro  dello  sviluppo  economico  e  con  il
    Ministro dei beni e delle  attivita'  culturali  e  del  turismo,  da
    emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  della
    legge di conversione del presente decreto, sono definiti le modalita'
    attuative delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, ivi  comprese  le
    modalita' per usufruire del credito di imposta e per la comunicazione
    delle spese effettuate ai fini  della  verifica  della  capienza  dei
    fondi annualmente disponibili, il regime dei  controlli  sulle  spese
    nonche'  ogni  altra  disposizione  necessaria  per  il  monitoraggio
    dell'agevolazione di cui al  presente  articolo  e  il  rispetto  del
    limite massimo di spesa di cui al comma 5»; 
        i commi 3 e 4 sono soppressi; 
        al comma  5,  le  parole:  «e  con  il  Ministro  dello  sviluppo
    economico» sono sostituite  dalle  seguenti:  «,  il  Ministro  dello
    sviluppo economico e il Ministro dei beni e delle attivita' culturali
    e del turismo». 
      All'articolo 10: 
        al comma 1 e' premesso il seguente: 
        «01. Al comma 1-bis dell'articolo 1 del  decreto  legislativo  27
    giugno 2003, n. 168, dopo il terzo periodo e' inserito  il  seguente:
    "E' altresi' istituita la sezione specializzata in materia di impresa
    del tribunale e  della  corte  di  appello  (sezione  distaccata)  di
    Bolzano"»; 
        al comma 1, lettera b), capoverso 1-bis: 
        al numero 9), le parole: «Trento, Bolzano (sezione  distaccata),»
    sono soppresse; 
        dopo il numero 9) sono aggiunti i seguenti: 
        «9-bis) la sezione specializzata in materia di impresa di  Trento
    per gli uffici giudiziari ricompresi nel distretto di  Trento,  fermo
    quanto previsto al numero 9-ter); 
        9-ter) la sezione specializzata in materia di impresa di  Bolzano
    per gli uffici giudiziari ricompresi nel territorio di competenza  di
    Bolzano, sezione distaccata della corte di appello di Trento». 
      All'articolo 11: 
        il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
        «1. All'articolo 9 della legge 27 febbraio 1985, n. 49,  dopo  le
    parole: "ai finanziamenti del Foncooper" sono inserite  le  seguenti:
    "e a quelli erogati dalle societa' finanziarie ai sensi dell'articolo
    17, comma 5,"»; 
        al comma 2, le parole:  «o  amministrazione  straordinaria»  sono
    sostituite  dalle  seguenti:  «,  amministrazione   straordinaria   o
    liquidazione coatta amministrativa»; 
        al comma 3, le parole: «comma 1» sono sostituite dalle  seguenti:
    «comma 2» e dopo le parole: «della legge 23  luglio  1991,  n.  223,»
    sono inserite le seguenti: «nonche' dell'articolo 2, comma 19,  della
    legge 28 giugno 2012, n. 92,»; 
        dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: 
        «3-bis. Il quarto comma dell'articolo 2526 del codice  civile  si
    interpreta nel senso che, nelle cooperative cui si applicano le norme
    sulle societa' a responsabilita' limitata, il limite all'emissione di
    strumenti finanziari si riferisce esclusivamente ai titoli di debito. 
        3-ter. All'articolo 4,  comma  4-septies,  del  decreto-legge  23
    dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge  18
    febbraio 2004, n. 39, dopo le parole: "per un  massimo  di  12  mesi"
    sono aggiunte le seguenti: ", o per un massimo di 24 mesi nel caso in
    cui, essendo stato autorizzato un programma di cessione dei complessi
    aziendali, tale cessione non sia ancora realizzata,  in  tutto  o  in
    parte,  e  risulti,  sulla  base  di  una  specifica  relazione   del
    commissario  straordinario,   l'utile   prosecuzione   dell'esercizio
    d'impresa". 
        3-quater. La disposizione di cui all'articolo 111, secondo comma,
    del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive  modificazioni,
    si interpreta nel senso  che  i  crediti  sorti  in  occasione  o  in
    funzione della procedura di concordato  preventivo  aperta  ai  sensi
    dell'articolo 161, sesto comma, del medesimo regio decreto n. 267 del
    1942, e successive modificazioni, sono prededucibili alla  condizione
    che la proposta, il piano e la documentazione di cui ai commi secondo
    e terzo del citato articolo 161 siano presentati  entro  il  termine,
    eventualmente prorogato, fissato dal giudice e che la  procedura  sia
    aperta ai sensi dell'articolo  163  del  medesimo  regio  decreto,  e
    successive modificazioni, senza  soluzione  di  continuita'  rispetto
    alla presentazione della domanda ai sensi del  citato  articolo  161,
    sesto comma. 
        3-quinquies. All'articolo 9 del decreto-legge 10  dicembre  2013,
    n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6  febbraio  2014,
    n. 6, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
        "2-bis. L'articolo 63 del decreto legislativo 8 luglio  1999,  n.
    270, si interpreta nel senso che, fermi restando gli obblighi di  cui
    al comma 2 e le valutazioni discrezionali  di  cui  al  comma  3,  il
    valore determinato ai sensi del comma 1  non  costituisce  un  limite
    inderogabile ai fini della legittimita' della vendita"». 
      All'articolo 12: 
        al comma 1: 
        la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
        «a) all'articolo 1, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
        "1-bis. La presente legge si applica altresi' alle operazioni  di
    cartolarizzazione realizzate mediante la sottoscrizione o  l'acquisto
    di  obbligazioni  e  titoli  similari  ovvero  cambiali  finanziarie,
    esclusi comunque titoli rappresentativi del capitale sociale,  titoli
    ibridi e convertibili, da parte della societa'  emittente  i  titoli.
    Nel caso di operazioni realizzate mediante sottoscrizione o  acquisto
    di titoli, i richiami ai debitori ceduti si intendono  riferiti  alla
    societa' emittente i titoli"»; 
        alla lettera c): 
        al capoverso 2-bis: 
        al primo periodo, le parole: «conti correnti segregati  presso  i
    soggetti» sono sostituite dalle seguenti: «conti  correnti  segregati
    presso la banca depositaria ovvero presso i soggetti di cui»; 
        sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti   parole:   «e   vengono
    integralmente restituite alla  societa'  per  conto  della  quale  e'
    avvenuto l'incasso, secondo i termini contrattuali e  comunque  senza
    la necessita' di attendere i riparti e le altre restituzioni»; 
        al capoverso 2-ter sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
    e vengono integralmente restituite  alla  societa'  per  conto  della
    quale  e'  avvenuto  l'incasso,  secondo  i  termini  contrattuali  e
    comunque senza la necessita'  di  attendere  i  riparti  e  le  altre
    restituzioni»; 
        alla lettera d): 
         al numero 1): 
        al capoverso 1, dopo le parole: «crediti di  cui  all'articolo  1
    della legge 21 febbraio 1991, n. 52,» sono inserite le seguenti: «per
    gli effetti di cui al comma 2 del presente articolo,  e'  sufficiente
    che la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'avvenuta  cessione
    contenga l'indicazione del cedente, del cessionario e della  data  di
    cessione. Alle medesime cessioni»; 
        al capoverso 2,  alinea,  primo  periodo,  dopo  le  parole:  «la
    compensazione tra i crediti acquistati» sono  inserite  le  seguenti:
    «dalla societa' di cartolarizzazione» e dopo le parole: «e i crediti»
    sono inserite le  seguenti:  «di  tali  debitori  nei  confronti  del
    cedente»; 
        dopo il capoverso 2 e' aggiunto il seguente: 
        «2-bis. In caso di cessione di crediti derivanti da  aperture  di
    credito, anche  regolate  in  conto  corrente,  l'espletamento  delle
    formalita' di opponibilita' previste dal  presente  articolo  produce
    gli effetti ivi indicati anche con  riferimento  a  tutti  i  crediti
    futuri nascenti da tali contratti, a condizione che i contratti siano
    stipulati prima della data di espletamento di tali formalita'»; 
        al numero 3): 
        all'alinea, le parole: «e' inserito il seguente» sono  sostituite
    dalle seguenti: «sono aggiunti i seguenti»; 
        al  capoverso  4-bis,  le  parole:  «dalla  banca  cedente»  sono
    sostituite dalle seguenti: «dal cedente»; 
        dopo il capoverso 4-bis e' aggiunto il seguente: 
        «4-ter. In caso di cessione di crediti derivanti da  aperture  di
    credito, anche regolate in conto  corrente,  il  diritto  di  rendere
    esigibile il credito ceduto e' esercitato dalla societa'  cessionaria
    in conformita' alle previsioni del relativo contratto o, in mancanza,
    con un preavviso non inferiore a quindici giorni»; 
        alla lettera h), capoverso Art. 7-quater: 
        al comma 1, dopo le parole: «aventi  ad  oggetto  obbligazioni  e
    titoli  similari»  sono  inserite  le  seguenti:   «ovvero   cambiali
    finanziarie» ed e' aggiunto, in  fine,  il  seguente  periodo:  «Tali
    crediti e titoli possono essere  ceduti  anche  da  societa'  facenti
    parte di un gruppo bancario»; 
        al comma 2 sono aggiunte, in  fine,  le  seguenti  parole:  «,  e
    regola  l'emissione  di  titoli   di   cui   al   presente   articolo
    differenziandoli dai titoli emessi ai sensi dell'articolo 7-bis»; 
        al comma  2,  capoverso,  primo  periodo,  dopo  le  parole:  «Le
    obbligazioni» sono inserite le seguenti: «, le cambiali finanziarie»; 
        al comma 4, lettera c), capoverso  Art.  20-bis,  comma  2,  sono
    aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o  in  analogo  provvedimento
    autorizzativo»; 
        al comma  6,  lettera  a),  capoverso,  le  parole:  «aventi  una
    scadenza a medio o lungo termine,» sono soppresse; 
        dopo il comma 6 e' inserito il seguente: 
        «6-bis. In aggiunta a quanto  gia'  previsto  dalla  legislazione
    vigente, la garanzia del Fondo di  cui  all'articolo  2,  comma  100,
    lettera a), della  legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  puo'  essere
    concessa in favore delle societa' di gestione del risparmio  che,  in
    nome e per conto dei fondi comuni di investimento  da  esse  gestiti,
    sottoscrivano obbligazioni o titoli similari di cui  all'articolo  32
    del  decreto-legge  22  giugno   2012,   n.   83,   convertito,   con
    modificazioni, dalla legge  7  agosto  2012,  n.  134,  e  successive
    modificazioni, emessi da piccole e medie imprese. Tale garanzia  puo'
    essere concessa a fronte sia di singole operazioni di  sottoscrizione
    di obbligazioni e titoli similari sia di  portafogli  di  operazioni.
    Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il
    Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti,  nel  rispetto
    degli equilibri di finanza pubblica, i requisiti e le caratteristiche
    delle operazioni  ammissibili,  le  modalita'  di  concessione  della
    garanzia, i criteri di selezione nonche'  l'ammontare  massimo  delle
    disponibilita' finanziarie del Fondo da destinare alla copertura  del
    rischio derivante dalla concessione della garanzia di cui al presente
    articolo»; 
        al comma 7, le parole: «dal presente  articolo»  sono  sostituite
    dalle seguenti: «dal comma 4» e dopo le parole: «milioni di euro»  e'
    inserita la seguente: «annui»; 
        dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti: 
        «7-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze,
    di concerto con il Ministro  dello  sviluppo  economico,  da  emanare
    entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge  di
    conversione del presente decreto, sono stabilite, nel rispetto  degli
    equilibri di finanza pubblica, le  modalita'  per  la  compensazione,
    nell'anno 2014, delle cartelle esattoriali in  favore  delle  imprese
    titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili,  per
    somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche  professionali,
    maturati nei confronti della pubblica amministrazione  e  certificati
    secondo le modalita' previste dai decreti del Ministro  dell'economia
    e delle  finanze  22  maggio  2012  e  25  giugno  2012,  pubblicati,
    rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2012 e
    nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio 2012, qualora  la  somma
    iscritta a ruolo sia inferiore o pari  al  credito  vantato.  Con  il
    decreto di cui al primo periodo sono individuati gli aventi  diritto,
    nonche' le modalita' di trasmissione dei relativi elenchi  all'agente
    della riscossione. 
        7-ter. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle  dogane
    e dei monopoli, da adottare entro il 26 febbraio 2014, e'  modificata
    la determinazione del  direttore  dell'Agenzia  delle  dogane  e  dei
    monopoli n. 145744 del 23 dicembre 2013, al fine  di  eliminare,  per
    l'anno 2014, l'incremento dell'accisa sulla birra, decorrente dal  1º
    marzo 2014. Alle minori entrate derivanti dall'attuazione  del  primo
    periodo del presente comma, pari a 15  milioni  di  euro  per  l'anno
    2014,  si  provvede,  quanto  a  7,5  milioni   di   euro,   mediante
    corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
    politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
    decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
    modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e, quanto a  7,5
    milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
    del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini  del  bilancio
    triennale 2014-2016, nell'ambito del programma "Fondi  di  riserva  e
    speciali"  della  missione  "Fondi  da  ripartire"  dello  stato   di
    previsione del Ministero dell'economia e  delle  finanze  per  l'anno
    2014, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
    al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'
    autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
    variazioni di bilancio». 
      All'articolo 13: 
        dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
        «1-bis. Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore
    della legge di  conversione  del  presente  decreto,  in  un'apposita
    sezione  del  proprio  sito  web  istituzionale,  il  CIPE   pubblica
    un'anagrafe dei provvedimenti aventi forza di legge con  i  quali,  a
    far data dal 1º gennaio 2010, sono  state  revocate  le  assegnazioni
    disposte con  proprie  delibere.  Nell'anagrafe,  da  aggiornare  con
    cadenza almeno trimestrale,  per  ogni  provvedimento  devono  essere
    indicati la consistenza delle risorse  revocate,  le  finalita'  alle
    quali tali risorse sono  state  destinate  con  il  provvedimento  di
    revoca e con gli atti successivi previsti dallo stesso provvedimento,
    nonche' lo stato di avanzamento procedurale, fisico e finanziario sia
    degli interventi a beneficio dei  quali  sono  state  riassegnate  le
    risorse  revocate,  sia  di  quelli   oggetto   delle   delibere   di
    assegnazione revocate»; 
        al comma 2, le parole: «30 giugno  2014.  Con  apposita  delibera
    del»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31  dicembre   2014.   Con
    provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  da
    trasmettere al»; 
        al comma 4: 
        al primo periodo, dopo le  parole:  «dalla  data  di  entrata  in
    vigore» sono inserite le seguenti: «della legge di conversione»; 
        al secondo periodo,  dopo  le  parole:  «sono  revocati  i  fondi
    statali» sono inserite le seguenti: «di  cui  all'articolo  1,  comma
    994, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,» e  dopo  le  parole:  «il
    bando di  gara  per  l'assegnazione  dei  lavori»  sono  aggiunte  le
    seguenti: «, fatti salvi gli effetti dei bandi pubblicati prima della
    data di entrata in vigore del presente decreto»; 
        al terzo  periodo,  la  parola:  «novanta»  e'  sostituita  dalla
    seguente: «centoventi»; 
        sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il CIPE  assegna,  a
    valere sulle risorse rese disponibili ai sensi del presente comma, le
    risorse necessarie per la realizzazione degli interventi di cui  alla
    delibera del CIPE n. 146 del 17 novembre 2006, revocata ai sensi  del
    comma 1 del presente articolo, subordinatamente alla trasmissione  da
    parte  dell'amministrazione   aggiudicatrice   al   Ministero   delle
    infrastrutture e dei trasporti, entro sei mesi dalla data di  entrata
    in vigore della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  del
    progetto definitivo aggiornato ai prezzari vigenti, che viene posto a
    base di gara, e del relativo cronoprogramma. In sede di  assegnazione
    del finanziamento, il CIPE prevede le modalita' di revoca in caso  di
    mancato  avvio  dei  lavori  nel  rispetto  del  cronoprogramma.   Il
    Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 maggio di
    ogni anno, assegna al Comando generale del Corpo delle capitanerie di
    porto le risorse di cui al secondo periodo del comma 6  del  presente
    articolo ai fini dell'attuazione del sistema di cui  all'articolo  2,
    comma 1, lettera t-undecies), del decreto legislativo 19 agosto 2005,
    n. 196»; 
        al comma  6,  le  parole:  «20  milioni»  sono  sostituite  dalle
    seguenti: «23 milioni» ed e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:
    «Nell'ambito degli interventi di cui al primo  periodo  destinati  al
    miglioramento della competitivita' dei  porti  italiani  e  a  valere
    sulle risorse ivi previste, una quota pari a 3 milioni  di  euro  per
    ciascuno degli anni 2014 e 2015 nonche' pari a 1 milione di euro  per
    ciascuno degli anni dal  2016  al  2020  e'  destinata,  al  fine  di
    ottemperare alla previsione di cui  all'articolo  8,  comma  13,  del
    decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221,  per  far  fronte  alle  spese
    connesse  all'adeguamento  e  allo  sviluppo  del  sistema   di   cui
    all'articolo 2, comma 1, lettera t-undecies), del decreto legislativo
    19 agosto 2005, n.  196,  anche  allo  scopo  di  consentire  che  le
    informazioni di cui agli articoli 6-ter, comma 2, e 9-bis del  citato
    decreto legislativo n. 196 del 2005, in possesso dell'amministrazione
    di cui all'articolo 2, comma 1,  lettera  m),  del  medesimo  decreto
    legislativo,  limitatamente  alle  informazioni  relative  alle  navi
    presenti nella propria circoscrizione portuale e nella rada adiacente
    e alle navi dirette verso  le  medesime  aree,  possano  essere  rese
    disponibili alle autorita' portuali,  con  modalita'  che  la  citata
    amministrazione  stabilisce   attraverso   le   previsioni   di   cui
    all'articolo 34, comma 46, del citato decreto-legge n. 179 del  2012,
    convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012»; 
        dopo il comma 6 e' inserito il seguente: 
        «6-bis. Per le finalita' di EXPO 2015 e  in  particolare  per  la
    realizzazione del modulo informatico/telematico  di  interconnessione
    del sistema  di  gestione  della  rete  logistica  nazionale  con  la
    piattaforma logistica nazionale digitale, con particolare riferimento
    al corridoio doganale virtuale, il soggetto attuatore  unico  di  cui
    all'articolo 61-bis, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio  2012,  n.
    1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  27,
    e' autorizzato a stipulare apposita convenzione con le societa'  EXPO
    2015 Spa e Fiera di Milano Spa e con l'Agenzia  delle  dogane  e  dei
    monopoli. Le relative attivita' sono svolte senza  nuovi  o  maggiori
    oneri a carico della finanza pubblica»; 
        al comma 7, primo periodo, dopo le parole: «e 6» sono inserite le
    seguenti: «, ad esclusione di quelle di cui  all'ultimo  periodo  del
    medesimo comma 6,»; 
        dopo il comma 7 e' inserito il seguente: 
        «7-bis. Nell'ambito delle infrastrutture considerate  strategiche
    ai sensi dell'articolo 1 della legge 21  dicembre  2001,  n.  443,  e
    successive  modificazioni,  alle  imprese  che  subiscono  danni   ai
    materiali, alle attrezzature e ai beni strumentali  come  conseguenza
    di delitti non colposi commessi al fine di  ostacolare  o  rallentare
    l'ordinaria  esecuzione  delle  attivita'  di  cantiere,  e  pertanto
    pregiudicando il corretto adempimento delle obbligazioni assunte  per
    la  realizzazione  dell'opera,  con  decreto   del   Ministro   delle
    infrastrutture  e  dei  trasporti,  di  concerto  con   il   Ministro
    dell'economia e delle finanze, puo' essere concesso un indennizzo per
    una   quota   della   parte   eccedente    le    somme    liquidabili
    dall'assicurazione stipulata dall'impresa o, qualora non  assicurata,
    per una quota del  danno  subito,  comunque  nei  limiti  complessivi
    dell'autorizzazione di spesa di  cui  al  presente  comma.  Per  tali
    indennizzi e' autorizzata la spesa di 2 milioni di  euro  per  l'anno
    2014 e di 5 milioni di euro per l'anno 2015.  Al  relativo  onere  si
    provvede mediante corrispondente  riduzione  del  fondo  speciale  di
    parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2014-2016,
    nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
    missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
    dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2014,   allo   scopo
    parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo   al   medesimo
    Ministero»; 
        dopo il comma 9 e' inserito il seguente: 
        «9-bis.  Al  fine  di  assicurare  la  continuita'  del  servizio
    pubblico ferroviario sulla tratta Stazione centrale FS  di  Salerno -
    Stadio Arechi, le risorse  statali  impegnate  per  la  realizzazione
    della tratta medesima e non utilizzate sono destinate, nel limite  di
    5 milioni di euro, per l'acquisto di materiale rotabile  al  fine  di
    garantire la funzionalita'  del  contratto  di  servizio  ferroviario
    regionale per il biennio 2014-2015»; 
        il comma 10 e' sostituito dal seguente: 
        «10. All'articolo 118 del codice di cui al decreto legislativo 12
    aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,  sono  apportate  le
    seguenti modificazioni: 
        a) al comma 3, dopo il terzo periodo  e'  aggiunto  il  seguente:
    "Ove  ricorrano  condizioni  di  crisi  di   liquidita'   finanziaria
    dell'affidatario, comprovate da reiterati ritardi nei  pagamenti  dei
    subappaltatori o dei cottimisti, o anche  dei  diversi  soggetti  che
    eventualmente lo compongono, accertate dalla stazione appaltante, per
    il  contratto  di  appalto  in  corso   puo'   provvedersi,   sentito
    l'affidatario, anche in deroga alle previsioni del bando di gara,  al
    pagamento diretto alle mandanti,  alle  societa',  anche  consortili,
    eventualmente costituite per l'esecuzione unitaria dei lavori a norma
    dell'articolo 93 del regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente
    della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, nonche' al subappaltatore  o
    al cottimista dell'importo dovuto per  le  prestazioni  dagli  stessi
    eseguite"; 
        b) dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: 
        "3-bis. E' sempre consentito alla stazione appaltante, anche  per
    i contratti di appalto in  corso,  nella  pendenza  di  procedura  di
    concordato  preventivo  con  continuita'  aziendale,  provvedere   ai
    pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dagli eventuali  diversi
    soggetti che costituiscano l'affidatario, quali le mandanti, e  dalle
    societa', anche consortili, eventualmente costituite per l'esecuzione
    unitaria dei lavori a norma dell'articolo 93 del regolamento  di  cui
    al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre  2010,  n.  207,
    dai subappaltatori e dai cottimisti, secondo  le  determinazioni  del
    tribunale competente per l'ammissione alla predetta procedura. 
        3-ter. Nelle ipotesi di cui ai commi 3, ultimo periodo, e  3-bis,
    la stazione appaltante, ferme restando le  disposizioni  previste  in
    materia di obblighi informativi, pubblicita'  e  trasparenza,  e'  in
    ogni caso tenuta a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale
    le somme liquidate con l'indicazione dei relativi beneficiari"»; 
        dopo il comma 11 e' inserito il seguente: 
        «11-bis. All'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n.
    267, dopo il terzo comma e' inserito il seguente: 
        "Successivamente al deposito del  ricorso,  la  partecipazione  a
    procedure  di  affidamento  di   contratti   pubblici   deve   essere
    autorizzata  dal  tribunale,  acquisito  il  parere  del  commissario
    giudiziale, se nominato; in mancanza  di  tale  nomina,  provvede  il
    tribunale"»; 
        il comma 12 e' soppresso; 
        al  comma  14,  le  parole:  «che  siano  concorrenziali,»   sono
    soppresse, dopo le  parole:  «Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
    trasporti» sono inserite  le  seguenti:  «,  sentiti  l'Autorita'  di
    regolazione dei trasporti e l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile,»
    e dopo le parole: «entrata in  vigore»  sono  inserite  le  seguenti:
    «della legge di conversione»; 
        al comma 15,  dopo  la  parola:  «comunicano»  sono  inserite  le
    seguenti: «all'Autorita' di regolazione dei trasporti e»; 
        dopo il comma 15 e' inserito il seguente: 
        «15-bis. Al fine di evitare effetti distorsivi della  concorrenza
    tra gli  scali  aeroportuali  e  di  promuovere  l'attrattivita'  del
    sistema aeroportuale italiano,  anche  con  riferimento  agli  eventi
    legati all'EXPO 2015, nella  definizione  della  misura  dell'imposta
    regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (IRESA),  di
    cui agli articoli 90 e seguenti della legge 21 novembre 2000, n. 342,
    il valore massimo dei parametri delle misure IRESA  non  puo'  essere
    superiore a  euro  0,50.  Fermo  restando  il  valore  massimo  sopra
    indicato, la determinazione del tributo e' rimodulata  tenendo  conto
    anche degli ulteriori criteri della distinzione  tra  voli  diurni  e
    notturni e delle peculiarita'  urbanistiche  delle  aree  geografiche
    prospicienti i singoli aeroporti»; 
        al comma 18, primo periodo, le parole: «9 milioni di euro  annui»
    sono sostituite dalle seguenti: «9 milioni di euro annui a  decorrere
    dall'anno 2014»; 
        al comma 23, primo periodo, dopo le parole: «del comma 21,»  sono
    inserite le seguenti: «pari a 184 milioni di euro per ciascuno  degli
    anni 2016, 2017 e 2018,»; 
        i commi 24 e 25 sono sostituiti dai seguenti: 
        «24. Anche in vista dell'EXPO 2015,  al  fine  di  promuovere  il
    coordinamento dell'accoglienza turistica, tramite  la  valorizzazione
    di aree territoriali  di  tutto  il  territorio  nazionale,  di  beni
    culturali e ambientali, nonche'  il  miglioramento  dei  servizi  per
    l'informazione e l'accoglienza dei turisti, sono finanziati  progetti
    che  individuino  uno  o  piu'  interventi  di  valorizzazione  e  di
    accoglienza tra loro coordinati. I progetti possono essere presentati
    da comuni, da piu' comuni in collaborazione tra loro o da  unioni  di
    comuni con popolazione tra 5.000 e 150.000 abitanti.  Ogni  comune  o
    raggruppamento  di  comuni  potra'  presentare   un   solo   progetto
    articolato in uno o piu' interventi  fra  loro  coordinati,  con  una
    richiesta di finanziamento  che  non  potra'  essere  inferiore  a  1
    milione di euro e superiore a 5 milioni di euro e purche'  in  ordine
    agli interventi previsti sia assumibile l'impegno  finanziario  entro
    il 30 giugno 2014 e ne sia possibile la conclusione entro venti  mesi
    da quest'ultima data. In via subordinata, possono  essere  finanziati
    anche interventi di manutenzione straordinaria collegati ai  medesimi
    obiettivi  di  valorizzazione  della  dotazione  di   beni   storici,
    culturali, ambientali  e  di  attrattivita'  turistica  inseriti  nei
    progetti di cui al presente comma, per un  importo  non  inferiore  a
    100.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Nel caso in cui il costo
    complessivo del progetto sia superiore  ai  limiti  di  finanziamento
    indicati, il soggetto o i soggetti interessati dovranno  indicare  la
    copertura economica, a proprie spese, per la parte eccedente. 
        25. Entro trenta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
    legge di conversione del presente decreto, il Ministro per gli affari
    regionali e  le  autonomie,  sentito  il  Ministro  per  la  coesione
    territoriale, con proprio decreto disciplina i criteri per l'utilizzo
    delle risorse per gli interventi di cui al  comma  24  e  prevede  le
    modalita' di attuazione  dei  relativi  interventi  anche  attraverso
    apposita convenzione con l'ANCI. 
        25-bis. Gli enti locali sono tenuti ad inviare  le  relazioni  di
    cui all'articolo 34, commi 20 e  21,  del  decreto-legge  18  ottobre
    2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre
    2012,  n.  221,  all'Osservatorio  per  i  servizi  pubblici  locali,
    istituito presso il Ministero dello  sviluppo  economico  nell'ambito
    delle risorse umane, strumentali e  finanziarie  gia'  disponibili  a
    legislazione vigente e comunque senza maggiori oneri per  la  finanza
    pubblica,  che  provvedera'  a  pubblicarle   nel   proprio   portale
    telematico   contenente   dati   concernenti   l'applicazione   della
    disciplina dei servizi pubblici locali  di  rilevanza  economica  sul
    territorio». 
        Dopo l'articolo 13 e' inserito il seguente: 
        «Art. 13-bis (Disposizioni urgenti recanti  modifiche  al  codice
    della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.  285).
    - 1. All'articolo 114 del codice della  strada,  di  cui  al  decreto
    legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,  dopo
    il comma 2 e' inserito il seguente: 
        "2-bis. Le prescrizioni di cui al comma 2  non  si  applicano  ai
    carrelli di  cui  all'articolo  58,  comma  2,  lettera  c),  qualora
    circolino su strada per brevi e saltuari  spostamenti  a  vuoto  o  a
    carico.  Con  decreto  del  Ministero  delle  infrastrutture  e   dei
    trasporti, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in  vigore
    della presente disposizione, sono stabilite le relative  prescrizioni
    tecniche per l'immissione in circolazione". 
        2. All'articolo 85, comma 2, del codice della strada, di  cui  al
    decreto  legislativo  30  aprile   1992,   n.   285,   e   successive
    modificazioni, dopo la lettera b) e' inserita la seguente: 
        "b-bis) i velocipedi"». 
        L'articolo 14 e' sostituito dal seguente: 
        «Art.  14  (Misure  per  il  contrasto  del  lavoro  sommerso   e
    irregolare). - 1. Al fine di rafforzare l'attivita' di contrasto  del
    fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute  e
    della sicurezza nei luoghi di  lavoro  sono  introdotte  le  seguenti
    disposizioni: 
        a)  il  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali   e'
    autorizzato  ad  integrare  la  dotazione  organica   del   personale
    ispettivo nella misura di duecentocinquanta unita', di  cui  duecento
    nel profilo di ispettore del lavoro  di  area  III  e  cinquanta  nel
    profilo  di  ispettore  tecnico  di   area   III,   e   a   procedere
    progressivamente  alle  conseguenti  assunzioni.  Ferma  restando  la
    previsione  di  cui  all'articolo  30,  comma  2-bis,   del   decreto
    legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  e  successive  modificazioni,  la
    disposizione di  cui  all'articolo  34-bis,  comma  2,  del  medesimo
    decreto legislativo n. 165  del  2001,  e  successive  modificazioni,
    trova applicazione con esclusivo riferimento al personale in possesso
    di specifiche professionalita' compatibili con  quelle  di  ispettore
    del lavoro o di ispettore tecnico. Il Ministero del  lavoro  e  delle
    politiche sociali comunica annualmente al Dipartimento della funzione
    pubblica  della  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   e   al
    Dipartimento della Ragioneria  generale  dello  Stato  del  Ministero
    dell'economia e delle finanze il numero delle  unita'  assunte  e  la
    relativa spesa. Ai maggiori oneri derivanti dalla disposizione di cui
    alla presente  lettera  si  provvede  mediante  riduzione  del  Fondo
    sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo  18,  comma
    1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,
    nella misura di euro 5 milioni per l'anno 2014, 7 milioni per  l'anno
    2015 e 10,2 milioni annui a decorrere dall'anno 2016; 
        b) l'importo delle sanzioni amministrative di cui all'articolo  3
    del  decreto-legge  22  febbraio  2002,  n.   12,   convertito,   con
    modificazioni, dalla legge  23  aprile  2002,  n.  73,  e  successive
    modificazioni, nonche' delle somme aggiuntive di cui all'articolo 14,
    comma 4, lettera c), e comma 5, lettera b), del decreto legislativo 9
    aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, e' aumentato  del  30
    per cento. In relazione alla violazione prevista dal citato  articolo
    3 del decreto-legge n. 12 del 2002,  convertito,  con  modificazioni,
    dalla legge n. 73 del 2002, non si applica la procedura di diffida di
    cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, e
    successive modificazioni. Restano soggette alla procedura di  diffida
    le violazioni commesse prima della data di entrata  in  vigore  della
    legge di conversione del presente decreto; 
        c) gli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3  e
    4 dell'articolo 18-bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.  66,
    e successive modificazioni, con esclusione  delle  sanzioni  previste
    per la violazione dell'articolo 10, comma  1,  del  medesimo  decreto
    legislativo, sono raddoppiati; le disposizioni di cui  alla  presente
    lettera si applicano anche alle violazioni commesse a decorrere dalla
    data di entrata in vigore del presente decreto; 
        d) i maggiori introiti derivanti dall'incremento  delle  sanzioni
    di cui alle lettere  b)  e  c)  sono  versati  ad  apposito  capitolo
    dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati: 
          1) al Fondo  sociale  per  occupazione  e  formazione,  di  cui
    all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge  29  novembre
    2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
    2009, n. 2; 
          2) ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero
    del lavoro e delle  politiche  sociali,  nel  limite  massimo  di  10
    milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, destinato a misure,
    da definire con decreto del Ministro del  lavoro  e  delle  politiche
    sociali,  finalizzate  ad  una  piu'  efficiente  utilizzazione   del
    personale ispettivo sull'intero territorio nazionale, ad una maggiore
    efficacia, anche attraverso interventi  di  carattere  organizzativo,
    della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale,  nonche'
    alla realizzazione di iniziative di contrasto del lavoro  sommerso  e
    irregolare. 
        2. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  ad
    apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». 
        Nel titolo, le parole: «, per la  riduzione  dei  premi  RC-auto»
    sono soppresse.