Decreto Milleproroghe 2014, le misure finanziarie indifferibili: il testo

    DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2013, n. 151

    Disposizioni di carattere  finanziario  indifferibili  finalizzate  a garantire la funzionalita’ di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed  opere  pubbliche  nonche’  a consentire interventi in favore di popolazioni colpite  da  calamita’ naturali. (13G00198)

    (GU n.304 del 30-12-2013)

    Vigente al: 31-12-2013

     

     

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

    Considerato  che  l’eterogeneita’  delle  disposizioni   introdotte nell’iter di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013,  n.  126, non ha consentito, alla luce della giurisprudenza costituzionale,  di portare a definizione il procedimento legislativo;

    Ritenuto   che   sussistono   nuove   ed   aggravate   ragioni   di indifferibilita’, rispetto alla originaria  deliberazione  di  alcune disposizioni;

    Ritenuto  di  dover  adottare  misure  finanziarie  necessarie   ed urgenti, con particolare riferimento a quelle rivolte a garantire  la funzionalita’ di enti locali, la realizzazione di misure in  tema  di infrastrutture, trasporti ed opere  pubbliche  nonche’  a  consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamita’ naturali;

    Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella riunione del 27 dicembre 2013;

    Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del Ministro dell’economia e delle finanze;

    E M A N A

    il seguente decreto-legge:

    Art. 1

     

    Modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147

    1.   L’applicazione dei commi 33 e 529 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e’ rinviata al 1° luglio 2014.

    2.   All’articolo 1 della  legge  27  dicembre  2013,  n.  147,  sono apportate le seguenti modifiche:

    a)  al comma 139, lettera d),  n.  3),  capoverso  2.  e’  soppresso l’ultimo periodo; b)  al  comma   434,   primo   periodo,   sopprimere   le   parole:

    “dell’andamento della spesa primaria corrente e”;

    c)   al comma 514, capoverso Art. 10, dopo le parole: “ferma restando la copertura” sono inserite  le  seguenti:  “a  carico  del  bilancio regionale”;

    d)  al comma 573, le  parole:  “trenta  giorni  dalla  scadenza  del termine di cui all’articolo 243-bis, comma 5, del testo unico,”  sono sostituite dalle seguenti: “novanta  giorni  dall’entrata  in  vigore della presente legge” e le parole: “in pendenza del termine di trenta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “in pendenza del  termine  di novanta giorni”;

    e)  al comma 680, dopo le parole: “Alla stessa data del  24  gennaio 2014,”, sono inserite le  seguenti:  “fermo  restando  l’accertamento delle relative somme nel 2013,”.

    Art. 2

     

    Disposizioni in materia di immobili pubblici

    1.   All’ articolo 2-bis del decreto-legge 15 ottobre 2013,  n.  120, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n.  137, le parole “31 dicembre  2014”  sono  sostituite  dalle  seguenti  “30 giugno 2014” e  le  parole  “trenta  giorni”  sono  sostituite  dalle seguenti “180 giorni”.

    2.   All’articolo 1, comma 389 della legge 27 dicembre 2013, n.  147, sopprimere le seguenti  parole:  “comma  1  dell’articolo  2-bis  del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, e quelle di cui al”.

    3.   All’ultimo periodo del comma 15, dell’articolo 2, della legge 24 dicembre  2007,  n.  244,  sono  soppresse  le  parole:  «,  il   cui espletamento deve precedere il trasferimento ai comuni».

    4.   All’articolo 3, del decreto-legge 25  settembre  2001,  n.  351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n.  410, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a)  al primo periodo del  comma  18,  sono  aggiunte,  in  fine,  le parole:  «nonche’  dalle  dichiarazioni  di   conformita’   catastale previste dall’articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio 2010, n. 122»;

    b)  al primo periodo del  comma  19,  sono  aggiunte,  in  fine,  le parole:  «nonche’  dalle  dichiarazioni  di   conformita’   catastale previste dall’articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio 2010, n. 122».

    5.   Nei  casi  delle  operazioni  immobiliari  di  cui  al  predetto articolo 3 del decreto-legge n. 351 del 2001, e successive  modifiche ed integrazioni, nonche’ all’articolo 11-quinquies del  decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l’attestato di prestazione energetica di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.  192,  puo’ essere acquisito successivamente agli atti di trasferimento e non  si applica la disposizione di cui al comma 3-bis del  medesimo  articolo

    6.

    6.   Al fine di  agevolare  le  operazioni  di  valorizzazione  degli immobili dello Stato effettuate ai sensi  dell’articolo  11-quinquies del  decreto-legge  30  settembre  2005,  n.  203,  convertito,   con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, anche  attraverso il concorso agli eventuali oneri di urbanizzazione  connessi  a  tali operazioni, e’ autorizzata la spesa a favore dell’Agenzia del demanio di 20 milioni di euro  per  ciascuno  degli  anni  2015  e  2016.  Al relativo onere si  provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del Fondo  per  interventi  strutturali  di  politica  economica  di  cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.

    Art. 3

     

    Misure in materia di infrastrutture e trasporti

    1.  All’articolo  16  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a)  dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:

    «5-bis. Ai fini della completa attuazione del piano di  rientro dal disavanzo accertato, il Commissario adotta i  provvedimenti  piu’ idonei in tema di  rimodulazione  dei  servizi,  di  applicazione  di misure di efficientamento coerenti  con  costi  standard  individuati sulla base del mercato, omogenei a livello nazionale, che  consentano il confronto con le migliori  pratiche  gestionali  e  di  fissazione delle tariffe che tengano  conto  della  tariffa  media  applicata  a livello nazionale per passeggero/Km, e di  fissazione  delle  tariffe aziendali, nonche’  di  definizione  della  dotazione  di  personale, compatibili  con  il  perseguimento  dell’obiettivo   dell’equilibrio economico.»;

    b)  il comma 6-quater e’ sostituito dal seguente:

    «6-quater. Per la celere realizzazione delle attivita’  di  cui ai commi da 5 a 6-ter, il Commissario costituisce  una  struttura  di supporto, definendone i compiti e le modalita’ operative, con oneri a carico delle risorse individuate dal  comma  9  e  dall’articolo  11, commi  da  13  a  16,  del  decreto-legge  28  giugno  2013,  n.  76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99.»;

    c)   dopo il comma 9 e’ inserito il seguente:

    «9-bis. Nelle more dell’approvazione dei piani di cui al  comma 5, ed al fine di garantire la continuita’ aziendale,  il  Commissario puo’ richiedere, con propri decreti,  anticipazioni  dell’erogazione, anche integrale, delle  risorse  del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la coesione di cui al comma 9, nonche’ di quelle previste  dall’articolo 1,  comma  9-bis,  del  decreto-legge  10  ottobre  2012,   n.   174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213  e successive  modificazioni,  finalizzate   alle   spese   strettamente necessarie a garantire i livelli  essenziali  delle  prestazioni  del servizio  di  trasporto  pubblico  locale  e  alla  prosecuzione  del pagamento del debito pregresso».

    2.   All’articolo 1, comma 177, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, la parola: «2013» e’ sostituita dalla seguente: «2014».

    3.   All’articolo 1  del  decreto-legge  10  ottobre  2012,  n.  174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012,  n.  213, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a)  il comma 9-bis e’ sostituito dal seguente:

    «9-bis. Al fine  di  agevolare  la  rimozione  degli  squilibri finanziari, nello stato di previsione del Ministero  dell’economia  e delle finanze e’ istituito un Fondo di rotazione, con  una  dotazione di 50 milioni di euro, finalizzato a concedere alla regione  Campania anticipazioni di cassa per il finanziamento del piano di  rientro  di cui al comma 5 dell’articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.  83, convertito, con modificazioni, dalla  legge  7  agosto  2012,  n.

    134.»;

    b)  al comma 9-ter, le parole: «da emanare entro il termine del 31

    marzo  2013  sono  individuati  i  criteri  per   la   determinazione

    dell’importo  massimo  dell’anticipazione  di  cui  al  comma   9-bis

    attribuibile  a  ciascuna  regione,  nonche’  le  modalita’  per   la

    concessione e per la restituzione della stessa in un periodo  massimo di 10 anni, decorrente dall’anno successivo a  quello  in  cui  viene erogata   l’anticipazione.   I   criteri   per   la    determinazione dell’anticipazione attribuibile a ciascuna Regione sono definiti  nei limiti dell’importo massimo fissato in euro 10 per abitante  e  della disponibilita’ annua del  Fondo.»  sono  sostituite  dalle  seguenti:

    «sono definite le modalita’ per la concessione e per la  restituzione dell’anticipazione di cui al comma 9-bis in un periodo massimo di  10 anni, decorrente dall’anno successivo a quello in cui  viene  erogata l’anticipazione stessa»;

    c)   al comma 9-quater le parole: «dalle regioni»  sono  sostituite dalle seguenti: «dalla regione Campania»;

    d)  al comma 9-sexies le parole: «alle regioni  interessate»  sono sostituite dalle seguenti: «alla regione Campania»;

    e)  al comma 9-septies, le parole: «di cui al  comma  9-bis»  sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo  14,  comma  22,  del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122».

    4.   Per consentire ad ANAS S.p.A. di far fronte ai pagamenti dovuti, sulla  base  degli  stati  di  avanzamento  lavori,  in  relazione  a interventi  conclusi  o  in  corso  di  realizzazione,  il  Ministero dell’economia e delle finanze puo’ trasferire in via di anticipazione alla stessa Societa’ le risorse finanziarie  disponibili  per  l’anno 2013 sul pertinente capitolo di bilancio.

    5.   Al fine di consentire la  prosecuzione  degli  interventi  sulla rete ferroviaria nazionale e l’attuazione dei relativi  programmi  di investimento, fino alla conclusione della procedura  di  approvazione del Contratto di Programma-parte investimenti 2012-2016 da effettuare entro il termine massimo del 30 giugno 2014, i rapporti tra lo  Stato e il Gestore dell’infrastruttura sono regolati,  nel  rispetto  degli equilibri di finanza pubblica, sulla base  di  quanto  stabilito  dal contratto di programma 2007-2011.

    6.   Nelle  more  della  stipula  del  nuovo  contratto  di  servizio pubblico per i servizi di trasporto  ferroviario  per  le  regioni  a statuto speciale tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la societa’ Trenitalia S.p.A., il  Ministero  dell’economia  e  delle finanze e’ autorizzato a corrispondere a Trenitalia S.p.A.  le  somme previste, per l’anno 2013, dal bilancio di previsione dello Stato, in relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario per  ferrovia  eserciti  nella   regione   Sicilia   e   ai   servizi interregionali, nel rispetto della vigente normativa comunitaria.

    7.   Nelle more della piena attuazione dell’articolo  2  del  decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 194, e dell’articolo  1,  comma  160, della  legge  13  dicembre  2010,  n.  220,   cosi’   come   previsto dall’Accordo tra lo Stato e la regione Valle d’Aosta dell’11 novembre 2010, lo Stato concorre per il servizio reso nel  triennio  2011-2013 attraverso il pagamento diretto a Trenitalia S.p.A.  dell’importo  di 23 milioni di euro nell’anno 2013. Per i  servizi  dell’anno  2014  e seguenti la regione Valle d’Aosta puo’ stipulare apposita convenzione con Trenitalia S.p.A. per  l’individuazione  del  perimetro  e  delle modalita’ di erogazione dei servizi ferroviari nella  regione,  sulla base delle esigenze di mobilita’ della popolazione locale. Gli  oneri sostenuti dalla regione Valle d’Aosta negli anni  2014  e  successivi sono esclusi dal patto di stabilita’ interno nel limite di 23 milioni di euro annui.

    8.   Agli oneri derivanti dall’attuazione del  comma  7,  pari  a  23 milioni di euro per l’anno 2013, si provvede  con  riduzione  per  il medesimo anno:

    a)  quanto ad euro 10 milioni, dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 251, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;

    b)  quanto ad euro 13 milioni, dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

    9.   Entro sei mesi dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, sono adottate, secondo la procedura prevista all’articolo 5, comma  4,  del  decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  le disposizioni regolamentari sostitutive delle disposizioni di cui agli articoli 107, comma 2, e 109, comma 2,  del  regolamento  di  cui  al decreto del Presidente della  Repubblica  5  ottobre  2010,  n.  207, annullate dal decreto del  Presidente  della  Repubblica  30  ottobre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 novembre  2013,  n.  280 nonche’  le  conseguenti  modifiche  all’Allegato  A   del   predetto regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n.  207 del 2010. Nelle more dell’adozione delle  disposizioni  regolamentari sostitutive, continuano a trovare  applicazione,  in  ogni  caso  non oltre la data del 30 settembre 2014, le regole previgenti

    Art. 4

     

    Disposizioni concernenti Roma Capitale

    1.   Al comma 196-bis dell’articolo 2 della legge 23  dicembre  2009, n. 191, sono aggiunti, in fine,  i  seguenti  periodi:  «Il  medesimo Commissario straordinario e’ autorizzato ad inserire, per un  importo complessivo massimo di 115 milioni di euro, nella  massa  passiva  di cui al documento predisposto ai sensi dell’articolo 14, comma 13-bis, del  decreto-legge  31  maggio   2010,   n.   78,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 30  luglio  2010,  n.  122,  le  eventuali ulteriori partite debitorie rivenienti da obbligazioni od  oneri  del comune di Roma anteriori al 28 aprile 2008, alla  cui  individuazione

    si   procede   con   determinazioni   dirigenziali,    assunte    con

    l’attestazione dell’avvenuta assistenza giuridico amministrativa  del

    Segretario  comunale.  Roma  Capitale  puo’  riacquisire  l’esclusiva

    titolarita’ di  crediti,  inseriti  nella  massa  attiva  di  cui  al

    documento predisposto ai sensi del citato articolo 14, comma  13-bis,

    del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,  verso  le  societa’  dalla

    medesima partecipate anche compensando totalmente o parzialmente  gli

    stessi con partite a debito inserite nella massa passiva  di  cui  al

    citato documento. Roma Capitale e’ altresi’ autorizzata ad  avvalersi

    di appositi piani pluriennali per il rientro  dai  crediti  verso  le

    proprie partecipate cosi’ riacquisiti. Il  Commissario  straordinario

    e’ altresi’ autorizzato ad iscrivere nella massa passiva, ai fini del

    loro reintegro, le somme erogate al comune di Roma  per  l’anno  2009

    per effetto del comma 3 dell’articolo 5 del decreto-legge  7  ottobre

    2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge  4  dicembre

    2008, n. 189, e trasferite alla  gestione  commissariale  nelle  more

    dell’utilizzo del contributo di cui  all’ultimo  periodo  del  citato

    comma 3. Gli importi derivanti dall’applicazione del quarto,  quinto,

    sesto e settimo  periodo  possono  essere  utilizzati  per  garantire

    l’equilibrio di parte corrente del bilancio di Roma Capitale per  gli

    anni 2013 e 2014 e non sono considerati tra le entrate finali di  cui

    all’articolo 31, comma 3, della  legge  12  novembre  2011,  n.  183,

    rilevanti ai fini del patto di  stabilita’  interno  per  i  medesimi

    anni».

    2.   Al fine di contribuire al superamento della crisi  in  atto  nel ciclo di gestione  integrata  dei  rifiuti  nel  territorio  di  Roma capitale, per assicurare l’attuazione degli interventi  previsti  dal Protocollo d’intesa del 4  agosto  2012,  «Patto  per  Roma»,  previa validazione da parte del Ministero dell’ambiente e della  tutela  del territorio e del mare del programma  di  lavoro  triennale  «Raccolta differenziata», ivi previsto, opportunamente  rimodulato  sulla  base delle risorse rese disponibili, sono  finalizzate  nel  limite  di  6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il  2014  e  7,5 milioni di euro per il 2015, mediante corrispondente  utilizzo  delle risorse iscritte in bilancio,  per  i  medesimi  esercizi,  ai  sensi dell’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998,  n.  112.

    3.   Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di fabbisogno e di indebitamento  netto  derivanti  dall’attuazione  del comma 2, valutati complessivamente in 6 milioni di euro per il  2013, 6,5 milioni di euro per il 2014 e 7,5 milioni di euro per il 2015, si provvede  mediante  corrispondente  utilizzo   del   Fondo   per   la compensazione degli effetti finanziari non  previsti  a  legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge  7  ottobre  2008,  n.  154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.

    189, e successive modificazioni.

    Art. 5

     

    Disposizioni in materia di Expo 2015

    1.   Per l’anno 2013 e’ attribuito al comune di Milano un  contributo di 25 milioni di euro a titolo di  concorso  al  finanziamento  delle spese per la realizzazione di Expo 2015.  Il  contributo  di  cui  al primo periodo non  e’  considerato  tra  le  entrate  finali  di  cui all’articolo 31, comma 3, della  legge  12  novembre  2011,  n.  183, rilevanti ai fini del patto di stabilita’ interno 2013.  Al  relativo onere, pari a euro 25 milioni per l’anno 2013, si provvede: a)   quanto   9,4   milioni   di    euro    mediante    riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 3, comma  97,  della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e  quanto  600.000  di  euro  mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’ articolo 2,  comma 100, della medesima legge; b)  quanto  ad  euro  15   milioni   mediante   riduzione   dello stanziamento iscritto in bilancio per le finalita’ di cui al comma  4 dell’articolo  15  del  decreto-legge  6  dicembre  2011,   n.   201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

    Art. 6

     

    Disposizioni finanziarie in materia di Province

    1.   Limitatamente all’anno 2013  sono  confermate  le  modalita’  di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio  delle  province  gia’ adottate  con  decreto  del  Ministro  dell’interno  4  maggio  2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno  2012.  Alla ricognizione delle risorse da ripartire per l’anno  2013  a  ciascuna provincia si provvede con  decreto  del  Ministero  dell’interno,  di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze. Le riduzioni previste dal comma 7 dell’articolo  16  del  decreto-legge  6  luglio 2012, n. 95, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto 2012,  n.  135,  sono  effettuate  secondo   gli   importi   indicati nell’allegato 1 al presente decreto.  Per  il  2013  i  trasferimenti

    erariali  non  oggetto  di  fiscalizzazione  da   corrispondere   dal

    Ministero  dell’interno  direttamente  in   favore   delle   province

    appartenenti alla regione Sicilia, ancorche’ in via di  soppressione, e alla regione Sardegna sono determinati in  base  alle  disposizioni recate dall’articolo 4, comma 6, del decreto-legge 2 marzo  2012,  n.  16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, e alle modifiche dei fondi successivamente intervenute.

    Art. 7

     

    Misure per la Regione Sardegna

    1.   I pagamenti dei tributi e gli adempimenti sospesi ai  sensi  del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 30 novembre  2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre  2013,  n.  283,  come modificato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze  20 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 dicembre  2013, n. 300, sono effettuati tra il 24 gennaio  e  il  17  febbraio  2014, senza applicazione di sanzioni e interessi.

    2.   Fermo restando l’obbligo di versamento nei termini previsti, per il pagamento dei tributi di cui al comma  1,  i  soggetti  ricompresi nell’ambito di applicazione del decreto di cui al comma 1 che abbiano subito danni possono chiedere ai soggetti  autorizzati  all’esercizio del  credito  operanti  nei  territori  di  cui  al   comma   1,   un finanziamento assistito dalla  garanzia  dello  Stato,  della  durata massima di due anni. A tale fine, i  predetti  soggetti  finanziatori possono contrarre finanziamenti, secondo contratti tipo definiti  con apposita convenzione tra la societa’ Cassa depositi e prestiti SpA  e l’Associazione bancaria  italiana,  assistiti  dalla  garanzia  dello

    Stato,  fino  ad  un  massimo  di  90  milioni  di  euro,  ai   sensi

    dell’articolo  5,  comma  7,  lettera  a),   secondo   periodo,   del

    decreto-legge  30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,   con

    modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.  326,  e  successive modificazioni.  Nel  caso  di  titolari  di  reddito   d’impresa   il finanziamento puo’ essere richiesto limitatamente ai danni subiti  in relazione  all’attivita’  d’impresa.   Con   decreto   del   Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 15 gennaio  2014, sono concesse le garanzie dello Stato di cui al presente comma e sono definiti i criteri e le modalita’ di operativita’  delle  stesse.  Le garanzie  dello  Stato  di  cui  al  presente  comma  sono   elencate nell’allegato allo stato di previsione del Ministero dell’economia  e delle finanze di cui all’articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n.  196.

    3.   I soggetti di cui al comma  2,  per  accedere  al  finanziamento presentano ai soggetti finanziatori di cui al  medesimo  comma  2  la documentazione prevista dal comma 5.

    4.   I soggetti finanziatori di cui al comma 2 comunicano all’Agenzia delle entrate i dati  identificativi  dei  soggetti  che  omettono  i pagamenti previsti nel piano  di  ammortamento,  nonche’  i  relativi importi, per la loro successiva  iscrizione,  con  gli  interessi  di mora, a ruolo di riscossione.

    5.   Per accedere al finanziamento di cui al comma 2, i  contribuenti ivi indicati presentano ai soggetti finanziatori di cui  al  medesimo comma un’autocertificazione, ai sensi dell’articolo  47  del  decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  volta  a attestare i danni subiti ed  il  nesso  di  causalita’  con  l’evento alluvionale di novembre 2013, nonche’ copia del  modello  di  cui  al comma 7, presentato telematicamente all’Agenzia  delle  entrate,  nel quale sono indicati i versamenti sospesi di  cui  al  comma  2  e  la ricevuta  che  ne  attesta  la  corretta  trasmissione.  Ai  soggetti finanziatori deve essere altresi’  trasmessa  copia  dei  modelli  di pagamento relativi ai versamenti effettuati.

    6.   Gli interessi relativi  ai  finanziamenti  erogati,  nonche’  le spese strettamente necessarie alla loro gestione, sono corrisposti ai soggetti finanziatori di cui al comma 2, nei limiti di spesa  di  cui al comma 10, mediante un credito di  imposta  di  importo  pari,  per ciascuna scadenza di rimborso, all’importo relativo agli interessi  e alle spese dovuti. Il credito di imposta  e’  utilizzabile  ai  sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza applicazione di limiti di importo, ovvero puo’ essere ceduto  secondo quanto previsto dall’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. La quota capitale e’ restituita dai soggetti di cui al comma 2 a partire dal 1° luglio  2014  secondo il piano di ammortamento definito nel contratto di finanziamento.

    7.   Con provvedimento del Direttore della Agenzia delle  entrate  da adottare entro il 15 gennaio 2014, e’ approvato il  modello  indicato al comma 5,  idoneo  altresi’  ad  esporre  distintamente  i  diversi importi dei versamenti da effettuare, nonche’ sono stabiliti i  tempi e  le   modalita’   della   relativa   presentazione.   Con   analogo provvedimento  possono  essere  disciplinati  modalita’  e  tempi  di trasmissione  all’Agenzia  delle  entrate,  da  parte  dei   soggetti finanziatori, dei dati relativi ai finanziamenti erogati  e  al  loro utilizzo, nonche’ quelli di attuazione del comma 3.

    8.   Ai fini del monitoraggio dei limiti di  spesa,  l’Agenzia  delle entrate comunica al Ministero dell’economia e delle  finanze  i  dati risultanti dal modello di cui al comma 5, i dati delle  compensazioni effettuate dai soggetti finanziatori per  la  fruizione  del  credito d’imposta e i dati trasmessi dai soggetti finanziatori.

    9.   In relazione alle disposizioni di cui al comma 1,  le  dotazioni finanziarie della Missione di spesa «Politiche  economico-finanziarie e di bilancio» – Programma  «Regolazioni  contabili,  restituzioni  e rimborsi d’imposta» sono ridotte di 90 milioni  di  euro  per  l’anno 2013. Le predette dotazioni sono incrementate  di  pari  importo  per l’anno 2014.

    10.          Agli oneri derivanti dal comma 6, pari a 3,2  milioni  di  euro per l’anno 2014 si provvede a valere  sulle  risorse  giacenti  sulla contabilita’ speciale intestata al Commissario straordinario  di  cui Ordinanza del  Capo  del  Dipartimento  della  Protezione  civile  20 novembre 2013, n. 122 che vengono a tal fine versati all’entrata  del bilancio dello Stato nel  medesimo  anno.  Alla  compensazione  degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento  netto derivanti dall’attuazione del presente comma,  si  provvede  mediante corrispondente utilizzo del fondo per la compensazione degli  effetti finanziari  non   previsti   a   legislazione   vigente   conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.  154,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 4  dicembre  2008,  n.  189  e  successive modificazioni.

    11.          I finanziamenti agevolati di cui al comma 2 sono  concessi  nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. A  tal fine, il Commissario delegato di cui  all’articolo  1  dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione  Civile  della  Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 122  del  20  novembre  2013,  verifica l’assenza di sovracompensazioni dei danni subiti  per  effetto  degli eventi alluvionali del  novembre  2013,  tenendo  anche  conto  degli eventuali indennizzi assicurativi, istituendo e curando la  tenuta  e l’aggiornamento di un registro di tutti gli aiuti concessi a  ciascun soggetto che eserciti attivita’ economica per  la  compensazione  dei danni causati dai medesimi eventi alluvionali.

    Art. 8

     

    Entrata in vigore

    1.   Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

    Dato a Roma, addi’ 30 dicembre 2013

    NAPOLITANO

     

    Letta, Presidente del Consiglio dei

    ministri

    Saccomanni, Ministro  dell’economia

    e delle finanze

     

    Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

    Allegato 1 (Art. 6, comma 1)

     

    (Importo riduzioni alle province per l’anno 2013, ai sensi articolo 16, comma 7 decreto legge n. 95 del 2012)

     

    Provincia                |         Anno 2013

    —————————–|—————————————

    AGRIGENTO                    |         6.257.843

    —————————–|—————————————

    ALESSANDRIA                  |        10.999.751

    —————————–|—————————————

    ANCONA                       |        10.526.537

    —————————–|—————————————

    AREZZO                       |         8.660.927

    —————————–|—————————————

    ASCOLI PICENO                |         4.888.967

    —————————–|—————————————

    ASTI                         |         5.326.273

    —————————–|—————————————

    AVELLINO                     |         7.897.147

    —————————–|—————————————

    BARI                         |        29.879.513

    —————————–|—————————————

    BARLETTA-ANDRIA-TRANI        |         7.184.495

    —————————–|—————————————

    BELLUNO                      |         5.118.168

    —————————–|—————————————

    BENEVENTO                    |         6.910.365

    —————————–|—————————————

    BERGAMO                      |        15.062.938

    —————————–|—————————————

    BIELLA                       |         4.725.745

    —————————–|—————————————

    BOLOGNA                      |        19.854.861

    —————————–|—————————————

    BRESCIA                      |        21.055.285

    —————————–|—————————————

    BRINDISI                     |         9.884.579

    —————————–|—————————————

    CAGLIARI                     |        16.483.867

    —————————–|—————————————

    CALTANISSETTA                |         5.372.161

    —————————–|—————————————

    CAMPOBASSO                   |         8.123.062

    —————————–|—————————————

    CARBONIA-IGLESIAS            |         3.829.794

    —————————–|—————————————

    CASERTA                      |        17.537.826

    —————————–|—————————————

    CATANIA                      |        26.388.165

    —————————–|—————————————

    CATANZARO                    |        13.891.264

    —————————–|—————————————

    CHIETI                       |         7.693.933

    —————————–|—————————————

    COMO                         |        11.084.745

    —————————–|—————————————

    COSENZA                      |        14.783.718

    —————————–|—————————————

    CREMONA                      |         7.079.055

    —————————–|—————————————

    CROTONE                      |         5.553.664

    —————————–|—————————————

    CUNEO                        |        14.074.446

    —————————–|—————————————

    ENNA                         |         3.285.417

    —————————–|—————————————

    FERMO                        |         2.936.001

    —————————–|—————————————

    FERRARA                      |         5.904.760

    —————————–|—————————————

    FIRENZE                      |        23.822.267

    —————————–|—————————————

    FOGGIA                       |        12.214.388

    —————————–|—————————————

    FORLI’-CESENA                |         7.399.047

    —————————–|—————————————

    FROSINONE                    |        16.859.046

    —————————–|—————————————

    GENOVA                       |        20.092.057

    —————————–|—————————————

    GROSSETO                     |         6.214.955

    —————————–|—————————————

    IMPERIA                      |         4.864.179

    —————————–|—————————————

    ISERNIA                      |         3.661.396

    —————————–|—————————————

    LA SPEZIA                    |         5.076.230

    —————————–|—————————————

    L’AQUILA                     |         9.812.589

    —————————–|—————————————

    LATINA                       |        13.237.186

    —————————–|—————————————

    LECCE                        |        15.355.596

    —————————–|—————————————

    LECCO                        |         7.895.787

    —————————–|—————————————

    LIVORNO                      |         7.514.003

    —————————–|—————————————

    LODI                         |         5.319.327

    —————————–|—————————————

    LUCCA                        |        10.691.985

    —————————–|—————————————

    MACERATA                     |         7.105.100

    —————————–|—————————————

    MANTOVA                      |         9.168.914

    —————————–|—————————————

    MASSA                        |         4.879.473

    —————————–|—————————————

    MATERA                       |         4.120.868

    —————————–|—————————————

    MEDIO CAMPIDANO              |         3.583.937

    —————————–|—————————————

    MESSINA                      |        10.343.543

    —————————–|—————————————

    MILANO                       |        53.407.982

    —————————–|—————————————

    MODENA                       |        10.978.577

    —————————–|—————————————

    MONZA E DELLA BRIANZA        |         8.727.200

    —————————–|—————————————

    NAPOLI                       |        43.375.323

    —————————–|—————————————

    NOVARA                       |         8.478.756

    —————————–|—————————————

    NUORO                        |         5.198.250

    —————————–|—————————————

    OGLIASTRA                    |         2.413.838

    —————————–|—————————————

    OLBIA-TEMPIO                 |         5.163.704

    —————————–|—————————————

    ORISTANO                     |         5.310.538

    —————————–|—————————————

    PADOVA                       |        14.150.109

    —————————–|—————————————

    PALERMO                      |        25.649.559

    —————————–|—————————————

    PARMA                        |         8.912.070

    —————————–|—————————————

    PAVIA                        |        13.339.290

    —————————–|—————————————

    PERUGIA                      |        12.833.216

    —————————–|—————————————

    PESARO E URBINO              |        10.697.368

    —————————–|—————————————

    PESCARA                      |         5.897.950

    —————————–|—————————————

    PIACENZA                     |         8.406.884

    —————————–|—————————————

    PISA                         |        12.579.231

    —————————–|—————————————

    PISTOIA                      |         4.703.399

    —————————–|—————————————

    POTENZA                      |        15.889.605

    —————————–|—————————————

    PRATO                        |         6.329.219

    —————————–|—————————————

    RAGUSA                       |         6.022.279

    —————————–|—————————————

    RAVENNA                      |         6.231.355

    —————————–|—————————————

    REGGIO CALABRIA              |        12.718.918

    —————————–|—————————————

    REGGIO EMILIA                |         9.846.509

    —————————–|—————————————

    RIETI                        |         6.520.175

    —————————–|—————————————

    RIMINI                       |         6.678.312

    —————————–|—————————————

    ROMA                         |        78.683.727

    —————————–|—————————————

    ROVIGO                       |         4.000.506

    —————————–|—————————————

    SALERNO                      |        28.052.515

    —————————–|—————————————

    SASSARI                      |         8.953.350

    —————————–|—————————————

    SAVONA                       |         6.800.364

    —————————–|—————————————

    SIENA                        |        10.475.543

    —————————–|—————————————

    SIRACUSA                     |        10.367.036

    —————————–|—————————————

    SONDRIO                      |         4.334.377

    —————————–|—————————————

    TARANTO                      |        12.002.399

    —————————–|—————————————

    TERAMO                       |         5.595.270

    —————————–|—————————————

    TERNI                        |         4.710.177

    —————————–|—————————————

    TORINO                       |        39.069.867

    —————————–|—————————————

    TRAPANI                      |         7.990.048

    —————————–|—————————————

    TREVISO                      |        15.121.941

    —————————–|—————————————

    VARESE                       |        15.307.174

    —————————–|—————————————

    VENEZIA                      |        15.810.929

    —————————–|—————————————

    VERBANO-CUSIO-OSSOLA         |         6.737.778

    —————————–|—————————————

    VERCELLI                     |         6.051.654

    —————————–|—————————————

    VERONA                       |        13.493.075

    —————————–|—————————————

    VIBO VALENTIA                |         5.097.607

    —————————–|—————————————

    VICENZA                      |        14.886.095

    —————————–|—————————————

    VITERBO                      |         8.511.807