Ddl 3491, diffamazione a mezzo stampa

    DISEGNO DI LEGGE

    Art. 1.

    (Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n.47)

    1. Alla legge 8 febbraio 1948, n.47, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) l’articolo 12 è sostituito dal seguente:

    «Art. 12. (Riparazione pecuniaria). — 1. Nel caso di diffamazione commessa col mezzo della stampa, la persona offesa può chiedere, oltre il risarcimento dei danni ai sensi dell’articolo 185 del codice penale, una somma a titolo di riparazione. La somma è determinata in relazione alla gravità dell’offesa e alla diffusione dello stampato e non può essere inferiore a 30.000 euro.»;

    b) l’articolo 13 sostituito dal seguente:

    «Art. 13. — (Pene per la diffamazione). — 1. Nel caso di diffamazione commessa con il mezzo della stampa, consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, si applica la pena della multa non inferiore a 5.000 euro».

    Art. 2.

    (Modifiche al codice penale)

    1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) l’articolo 57 è sostituito dal seguente:

    «Art. 57. — (Reati commessi con il mezzo della stampa, della diffusione radiotelevisiva o con altri mezzi di diffusione). — Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione, e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vicedirettore responsabile del quotidiano, del periodico o della testata giornalistica, radiofonica o televisiva, risponde dei delitti commessi con il mezzo della stampa, della diffusione radiotelevisiva o con altri mezzi di diffusione se il reato è conseguenza di omesso controllo. La pena è in ogni caso ridotta di un terzo»;

    b) l’articolo 594 è sostituito dal seguente:

    «Art. 594. — (Ingiuria). — Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente è punito con la multa fino a euro 1.500.

    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica, telefonica o telematica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.

    Le pene sono aumentate qualora l’offesa sia commessa in presenza di più persone»;

    c) l’articolo 595 è sostituito dal seguente:

    «Art. 595. — (Diffamazione). — Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo 594, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la multa fino a euro 2.500.

    La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato. Se l’offesa è recata con il mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, si applica la pena della multa fino a euro 5.000.

    Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad un’autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate».