Contenzioso tributario online, il testo del decreto pubblicato in Gazzetta

    MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO

    23 dicembre 2013, n. 163

    Regolamento recante la disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione  delle  disposizioni contenute nell’articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,  n. 111. (14G00018)  (GU n.37 del 14-2-2014)

    Vigente al: 1-3-2014         IL MINISTRO DELL’ECONOMIA  E DELLE FINANZE

    Visto l’articolo 2, comma 1, lettera mm), della  legge  23  ottobre 1992, n.  421,  contenente  la  delega  al  governo  ad  adottare  le soluzioni organizzative, tecniche e normative necessarie «al fine del completamento del processo di informatizzazione delle amministrazioni pubbliche  e  della  piu’   razionale   utilizzazione   dei   sistemi informativi automatizzati»;    Visto il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni e integrazioni, relativo all’ordinamento  degli  organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione  degli  uffici di collaborazione;    Visto il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni e integrazioni, recante le  disposizioni  sul  processo tributario;    Visto il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche ed in particolare l’articolo 16, comma 8, che  ha  previsto l’individuazione, attraverso uno o piu’ regolamenti  governativi,  di «particolari  modalita’  di  applicazione  del  presente  decreto  in relazione all’Amministrazione della giustizia»;    Visto l’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59;    Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,  e  successive modificazioni    e    integrazioni,     relativo     alla     riforma dell’organizzazione dei Ministeri e, tra l’altro,  all’ordinamento  e alle attribuzioni del Ministero dell’economia e delle finanze;    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000, n. 445, recante il  Testo  Unico  delle  disposizioni  legislative  e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante disposizioni legislative e regolamentari in  materia  di spese di giustizia;    Visto il decreto  legislativo  30  giugno  2003,  n.  196,  recante «Codice in materia di protezione dei  dati  personali»  e  successive modificazioni;    Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio  2005, n. 68, contenente il «Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo  27  della legge 16 gennaio 2003, n. 3»;  Visto il decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  recante  il «Codice dell’Amministrazione Digitale «e successive modificazioni;  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30  gennaio  2008, n.  43,  recante  il  regolamento  di  organizzazione  del  Ministero dell’economia e delle finanze;  Visti gli articoli 16 e 16-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure urgenti per il sostegno a  famiglie,  lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare  in  funzione  anti-crisi  il quadro strategico nazionale», convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del  30 marzo 2009, recante  «Regole  tecniche  in  materia  di  generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e  validazione  temporale dei documenti informatici» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2009;    Visto  il  decreto-legge  29  dicembre  2009,   n.   193,   recante «Interventi  urgenti  in  materia  di   funzionalita’   del   sistema giudiziario», convertito, con modificazioni, dalla legge 22  febbraio 2010, n. 24;    Visto l’articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n. 98,  convertito  dalla  legge  15  luglio  2011,  n.   111,   recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria»;    Visto l’articolo 2, comma 35-quater, del  decreto-legge  13  agosto 2011, n. 138, convertito dalla  legge  14  settembre  2011,  n.  148, recante «Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione  finanziaria e per lo sviluppo»;    Visto il decreto-legge 18 ottobre  2012,  n.  179,  convertito  con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;    Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 marzo 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  83  del  9  agosto  2013 recante  «Indice  nazionale  degli  indirizzi  di  posta  elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC)»;    Ritenuta la necessita’ di disciplinare le modalita’ informatiche  e telematiche di formazione e  trasmissione  degli  atti  del  processo tributario in relazione ai casi in cui una  o  piu’  parti  intendano avvalersi di tali modalita’;    Acquisito il parere del Consiglio  di  Presidenza  della  Giustizia Tributaria espresso nella seduta del 19 febbraio 2013;    Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;    Sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale;    Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;    Udito il parere del Consiglio  di  Stato,  espresso  dalla  sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 4 luglio 2013;    Data  comunicazione  al  Presidente  del  Consiglio  dei   Ministri effettuata con nota n. 3-11235 del 22 ottobre 2013;    Adotta  il seguente regolamento:  Art. 1    Definizioni  1. Agli effetti del presente regolamento si intende per:  a) «Commissioni   tributarie»:   le   Commissioni    tributarie provinciali e regionali e le Commissioni tributarie di I e  II  grado di Trento e Bolzano di cui all’articolo 1 del decreto legislativo  31 dicembre 1992, n. 545;  b) «documento informatico»: la  rappresentazione  informatica  di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti, di cui  all’articolo  1, comma 1, lett. p), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;  c) «copia per immagine su  supporto  informatico»  del  documento analogico: documento informatico avente contenuto e forma identici  a quelli del documento analogico da cui e’ tratto, di cui  all’articolo 1, comma 1, lett. i-ter), del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n. 82;  d) «fascicolo  informatico»:  versione  informatica,  ai   sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  del fascicolo d’ufficio di cui all’articolo 25 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, contenente gli atti, i  dati  e  i  documenti, relativi al processo, prodotti come documenti informatici, oppure  le copie per immagine su supporto informatico dei medesimi atti  qualora siano stati depositati su supporto cartaceo;  e) «firma elettronica qualificata»: un particolare tipo di  firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato  qualificato  e realizzata mediante un dispositivo  sicuro  per  la  creazione  della firma, di  cui  all’articolo  1,  comma  1,  lett.  r),  del  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;  f) «firma digitale»: un particolare  tipo  di  firma  elettronica avanzata, basata su un certificato qualificato e  su  un  sistema  di chiavi crittografiche, una pubblica  e  una  privata,  correlate  tra loro, che consente  al  titolare  tramite  la  chiave  privata  e  al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di  rendere manifesta e  di  verificare  la  provenienza  e  l’integrita’  di  un documento informatico o di un insieme di  documenti  informatici,  di cui all’articolo 1, comma 1, lett.  s),  del  decreto  legislativo  7 marzo 2005, n. 82;  g) «S.I.Gi.T.» – Sistema Informativo della Giustizia  tributaria: l’insieme delle risorse hardware e software mediante il  quale  viene trattato in via informatica e telematica qualsiasi tipo di attivita’, di dato, di servizio,  di  comunicazione  e  di  procedura,  relativo all’amministrazione della giustizia tributaria;  h) «soggetto abilitato»: tutti i soggetti abilitati dal S.I.Gi.T. ad  usufruire  dei  servizi  da  questo  forniti,  limitatamente   ai rispettivi profili di abilitazione;  i) «PEC» – posta elettronica certificata: ogni sistema  di  posta elettronica  nel  quale  e’  fornita   al   mittente   documentazione elettronica  attestante  l’invio   e   la   consegna   di   documenti informatici, di cui all’articolo 1, comma 1, lett.  g),  del  decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;  j) «ricevuta  di  accettazione»:  la  ricevuta  rilasciata   dal S.I.Gi.T. al mittente a fronte dell’invio di un messaggio con sistemi telematici;  k) «ricorso»: il ricorso alla Commissione tributaria  provinciale o di primo grado di Trento e di Bolzano, il ricorso in  appello  alla Commissione tributaria regionale o di secondo grado di  Trento  e  di Bolzano, il reclamo, il ricorso  per  revocazione  e  il  ricorso  in ottemperanza, presentati nelle forme e con i contenuti  previsti  dal decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;  l) «istanza di reclamo e mediazione»: il reclamo presentato  alla Direzione provinciale o alla Direzione regionale  dell’Agenzia  delle Entrate ai sensi dell’articolo  17-bis  del  decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546;  m) «nota di iscrizione a ruolo»: modulo elettronico contenente le indicazioni previste dall’articolo 22, comma 1, ultimo  periodo,  del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.  n) «INI-PEC»:  Indice  nazionale  degli   indirizzi   di   posta elettronica certificata, istituito dall’articolo 6-bis, comma 1,  del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;  o) «segretario di sezione»:  addetto  all’ufficio  di  segreteria della commissione tributaria che svolge le funzioni di cui al comma 2 dell’articolo 35 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.  545  e quelle individuate nel decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.  p) «processo  verbale  dell’udienza»:  documento  attestante  le attivita’ svolte in udienza redatto e sottoscritto dal segretario  di sezione e da chi presiede l’udienza;  q) «processo  tributario  telematico»:  automazione  dei  flussi informativi  e  documentali  nell’ambito  del   processo   tributario mediante l’utilizzo dell’informatica e della telematica.  Art. 2    Ambito di applicazione  1. Gli atti e i  provvedimenti  del  processo  tributario,  nonche’ quelli relativi al procedimento attivato con l’istanza di  reclamo  e mediazione  possono  essere  formati   come   documenti   informatici sottoscritti con  firma  elettronica  qualificata  o  firma  digitale secondo le modalita’ disciplinate nel presente regolamento.  2. La  trasmissione,  la  comunicazione,  la  notificazione  e  il deposito di atti e provvedimenti del processo tributario, nonche’  di quelli relativi al procedimento attivato con l’istanza di  reclamo  e mediazione, avvengono con modalita’ informatiche  nei  modi  previsti dal presente regolamento.  3. La parte che  abbia  utilizzato  in  primo  grado  le  modalita’ telematiche di cui al presente regolamento e’ tenuta ad utilizzare le medesime modalita’  per  l’intero  grado  del  giudizio  nonche’  per l’appello, salvo sostituzione del difensore.  4. Si applicano le disposizioni del  decreto  legislativo  7  marzo 2005, n. 82, e  successive  modificazioni  e  integrazioni,  ove  non diversamente stabilito dal presente regolamento.  Art. 3    Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.)  1. Il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria assicura:  a) l’individuazione della Commissione tributaria adita;  b) l’individuazione del procedimento  giurisdizionale  tributario attivato;  c) l’individuazione del soggetto abilitato;  d) la  trasmissione  degli  atti  e  documenti  alla  Commissione tributaria competente;  e) la ricezione degli atti e documenti da parte della Commissione tributaria competente;  f) il rilascio delle attestazioni concernenti le attivita’ di cui alle precedenti lettere d) ed e);  g) la formazione del fascicolo informatico.  2. Possono accedere al S.I.Gi.T. soltanto i giudici  tributari,  le parti, i procuratori e i difensori di cui agli articoli 11 e  12  del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, il personale  abilitato delle segreterie delle Commissioni tributarie, i consulenti tecnici e gli altri soggetti di cui all’articolo 7 del decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546. Le parti,  i  loro  procuratori  e  difensori, nonche’ i consulenti e gli organi tecnici possono accedere alle  sole informazioni contenute nei fascicoli dei  procedimenti  in  cui  sono costituiti o svolgono attivita’ di consulenza.  3. Con uno o piu’  decreti  del  Ministero  dell’economia  e  delle finanze, sentiti l’Agenzia per l’Italia Digitale e, limitatamente  ai profili inerenti alla protezione dei dati personali, il  Garante  per la  protezione  dei  dati  personali,  sono  individuate  le   regole tecnico-operative per  le  operazioni  relative  all’abilitazione  al S.I.Gi.T., alla costituzione  in  giudizio  mediante  deposito,  alla comunicazione e alla notificazione, alla consultazione e al  rilascio di copie del fascicolo informatico, all’assegnazione  dei  ricorsi  e all’accesso dei soggetti di cui al comma  2  del  presente  articolo, nonche’ alla redazione e deposito delle sentenze, dei decreti e delle ordinanze.  Con  i  medesimi  decreti  sono   stabilite   le   regole tecnico-operative finalizzate all’archiviazione e alla  conservazione dei documenti informatici,  in  conformita’  a  quanto  disposto  dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni e integrazioni.  Art. 4    Procura alle liti e conferimento dell’incarico di assistenza e difesa  1. La procura  alle  liti  o  l’incarico  di  assistenza  e  difesa conferiti, congiuntamente all’atto cui si  riferiscono,  su  supporto informatico e sottoscritti con firma elettronica qualificata o  firma digitale dal ricorrente, sono trasmessi dalle parti, dai  procuratori e dai difensori di cui all’articolo 3, comma 2, con le  modalita’  di cui all’articolo 9.  2. La procura alle liti o l’incarico di assistenza e difesa redatta ai sensi del comma 1 deve essere autenticata, in conformita’ a quanto stabilito dall’articolo  12,  comma  3  del  decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546 e dall’articolo 25 del  decreto  legislativo  7 marzo 2005, n. 82, dal difensore  mediante  apposizione  della  firma elettronica qualificata o firma digitale.  3. Se la procura alle liti o l’incarico di assistenza e difesa sono conferiti su supporto cartaceo, le parti, i procuratori e i difensori di cui all’articolo 3, comma 2, del presente regolamento, trasmettono congiuntamente all’atto cui si riferiscono, la copia per immagine  su supporto informatico della procura o  dell’incarico,  attestata  come conforme  all’originale  ai  sensi  dell’articolo  22   del   decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, mediante  sottoscrizione  con  firma elettronica qualificata o firma digitale del difensore.  Art. 5    Notificazioni e comunicazioni telematiche  1. Le notificazioni e le comunicazioni  telematiche  sono  eseguite mediante la trasmissione dei documenti informatici  all’indirizzo  di PEC di cui all’articolo 7. Le  comunicazioni  tra  gli  uffici  delle pubbliche amministrazioni possono essere eseguite  anche  mediante  i sistemi di cooperazione applicativa di cui al Capo VIII  del  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.  2. Le comunicazioni e le notificazioni telematiche di cui al  comma 1 si intendono perfezionate al momento in cui viene generata da parte del gestore di posta  elettronica  certificata  del  destinatario  la ricevuta di avvenuta consegna e  produce  gli  effetti  di  cui  agli articoli 45 e 48 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.  3. Nel  caso  di  notificazioni  eseguite  a  mezzo  di  ufficiale giudiziario ai sensi degli articoli 137  e  seguenti  del  codice  di procedura  civile,   gli   atti   da   notificare   vanno   trasmessi all’indirizzo   di   posta   elettronica   certificata   dell’Ufficio Notificazioni Esecuzioni e  Protesti  (UNEP)  pubblicato  sull’indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni (IPA).  4. La comunicazione che contiene dati sensibili e’  effettuata  per estratto, con contestuale messa a  disposizione  dell’atto  integrale nell’apposita area del  S.I.Gi.T.,  secondo  le  specifiche  tecniche stabilite dal decreto di cui all’articolo 3, comma 3,  con  modalita’ tali da garantire l’identificazione  dell’autore  dell’accesso  e  la tracciabilita’ delle relative attivita’.  Art. 6    Elezione di domicilio digitale e sue variazioni  1. L’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata di cui all’articolo 7, ai sensi dell’articolo 18 del decreto legislativo 31 dicembre 1992,  n.  546,  contenuta  nel  ricorso  introduttivo  o nell’istanza di reclamo e mediazione notificati tramite PEC, equivale ad elezione di domicilio  digitale  ai  fini  delle  comunicazioni  e notificazioni telematiche.  2. Le variazioni dell’indirizzo di posta elettronica certificata di cui all’articolo 7 sono effettuate con le modalita’ tecnico-operative stabilite dal decreto di  cui  all’articolo  3,  comma  3,  ed  hanno effetto dal decimo giorno successivo a  quello  in  cui  siano  state notificate alla segreteria della Commissione tributaria e alle  parti costituite ai sensi  dell’articolo  17  del  decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546.  3. Le disposizioni dei commi  precedenti  si  applicano  anche  nei successivi gradi del processo, ai sensi dell’articolo  17,  comma  2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.  Art. 7    Indirizzo di posta elettronica certificata  1. L’indirizzo di posta elettronica certificata, le cui credenziali di accesso sono state rilasciate previa identificazione del  titolare ai sensi dell’articolo  65,  comma  1,  lett.  c)  bis,  del  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e’ quello dichiarato dalle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo ed  e’  riportato  nella  nota  di iscrizione a ruolo.  2. Per i professionisti iscritti in albi ed elenchi  istituiti  con legge dello Stato, l’indirizzo di posta  elettronica  certificata  di cui al comma 1 deve coincidere con quello  comunicato  ai  rispettivi ordini  o  collegi,  ai  sensi  dell’articolo  16,   comma   7,   del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,  convertito  dalla  legge  28 gennaio 2009, n. 2, pubblicato nell’INI-PEC.  3. Per i soggetti di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546, abilitati all’assistenza tecnica  dinanzi  alle Commissioni tributarie, l’indirizzo di posta elettronica  certificata di cui al comma 1 deve coincidere con quello rilasciato da un gestore in conformita’ a quanto stabilito dal decreto  del  Presidente  della Repubblica 11  febbraio  2005,  n.  68,  previa  identificazione  del soggetto medesimo.  4. Per le societa’ e le imprese individuali iscritte  nel  registro delle imprese, l’indirizzo di posta elettronica certificata di cui al comma  1  deve  coincidere   con   quello   comunicato   al   momento dell’iscrizione, ai  sensi  dell’articolo  16  del  decreto-legge  29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e dell’articolo 5 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, pubblicato nell’INI-PEC.  5. Per  gli  enti  impositori,  l’indirizzo  di  posta  elettronica certificata di cui al comma 1 e’ quello individuato dall’articolo 47, comma 3, del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,  pubblicato nell’IPA.  6. Fermo restando quanto stabilito al comma 1 dell’articolo  6,  al fine di garantire l’invio delle notificazioni e  delle  comunicazioni mediante posta elettronica certificata, in caso di errata indicazione dell’indirizzo di PEC negli atti difensivi, possono, altresi’, essere utilizzati gli elenchi di cui  all’articolo  16,  commi  6  e  7  del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,  convertito  dalla  legge  28 gennaio 2009, n. 2, con le modalita’ di  cui  all’articolo  6,  comma 1-bis, del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.  82,  consultabili nell’INI-PEC.  7. Gli  indirizzi  di  PEC  degli  uffici  di   segreteria   delle Commissioni tributarie, utilizzati per le  comunicazioni  di  cui  al presente decreto, oltre che nell’IPA,  sono  pubblicati  sul  portale internet indicato nel decreto di cui all’articolo 3, comma 3.  Art. 8    Attestazione  temporale  delle  comunicazioni,  delle notificazioni telematiche e dei depositi telematici  1. In conformita’ alle  disposizioni  contenute  nell’articolo  16, comma 5, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546,  qualunque comunicazione o notificazione dei documenti informatici, tramite PEC, si  considera  effettuata,  ai  fini  della  decorrenza  dei  termini processuali per il mittente, al momento dell’invio al proprio gestore attestato  dalla  relativa  ricevuta  di  accettazione  e,   per   il destinatario, al momento in cui la comunicazione o notificazione  dei documenti informatici e’ resa  disponibile  nella  casella  di  posta elettronica certificata.  2. Il deposito dei documenti informatici presso la segreteria della Commissione tributaria si intende eseguito al momento attestato dalla ricevuta di accettazione rilasciata dal S.I.Gi.T.  Art. 9    Notificazione e deposito degli atti  1. Il ricorso e gli altri atti  del  processo  tributario,  nonche’ quelli relativi al procedimento attivato con l’istanza di  reclamo  e mediazione,  sono  notificati  utilizzando  la  PEC  secondo   quanto stabilito dall’articolo 5.  2. Il deposito presso la segreteria  della  Commissione  tributaria del ricorso e degli altri atti di cui al  comma  1,  unitamente  alle relative ricevute  della  PEC,  avviene  esclusivamente  mediante  il S.I.Gi.T.  3. Le controdeduzioni e gli altri  atti  del  processo  tributario, unitamente alle relative ricevute della PEC, sono  depositati  presso la segreteria della Commissione tributaria mediante il S.I.Gi.T.  Art. 10    Modalita’ di costituzione in giudizio  1. La costituzione in giudizio del ricorrente, nel caso di notifica del ricorso  ai  sensi  dell’articolo  9,  avviene  con  il  deposito mediante il S.I.Gi.T del ricorso, della nota d’iscrizione a  ruolo  e degli atti e documenti ad esso allegati, attestato dalla ricevuta  di accettazione  rilasciata   dal   S.I.Gi.T.   recante   la   data   di trasmissione.  2. Successivamente alla costituzione in giudizio del ricorrente, il S.I.Gi.T. rilascia, altresi’, il numero di iscrizione del ricorso nel registro generale di cui all’articolo 25 del decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546.  3. La costituzione in giudizio e il deposito degli atti e documenti della parte resistente avviene con le modalita’ indicate al comma 1.  Art. 11    Deposito degli atti successivi alla costituzione  in giudizio  1. Gli atti e i documenti informatici prodotti successivamente alla costituzione in giudizio, effettuata ai sensi dell’articolo 10,  sono depositati esclusivamente mediante il S.I.Gi.T.  e  devono  contenere l’indicazione del numero di iscrizione al registro generale assegnato al ricorso introduttivo. Il  deposito  degli  atti  e  dei  documenti informatici viene attestato  mediante  la  ricevuta  di  accettazione rilasciata  dal  S.I.Gi.T.  recante  la  data   di   trasmissione   e l’indicazione  della  corretta  acquisizione  dei  suddetti  atti   e documenti informatici al fascicolo informatico.  Art. 12    Deposito di atti e documenti non informatici  1. Gli  atti  e  documenti  depositati  in  formato  cartaceo  sono acquisiti dalla Segreteria della Commissione tributaria che  provvede ad  effettuarne  copia  informatica  e  ad  inserirla  nel  fascicolo informatico, apponendo  la  firma  elettronica  qualificata  o  firma digitale ai sensi dell’articolo 22, del decreto legislativo  7  marzo 2005, n. 82.  2. Con il decreto di cui all’articolo 3, comma 3, sono  individuate le modalita’ di  acquisizione  di  copia  informatica  degli  atti  e documenti cartacei fornita dalle  parti  processuali  o  dagli  altri soggetti previsti dall’articolo 3, comma 2.  Art. 13    Giudizio d’appello  1. Per la costituzione  in  giudizio  e  il  deposito  mediante  il S.I.Gi.T. degli atti e documenti riferiti al  giudizio  d’appello  di cui agli articoli 52 e seguenti del decreto legislativo  31  dicembre 1992, n. 546, valgono le medesime modalita’ indicate  negli  articoli 10, 11 e 12.  2. Ai fini dell’attuazione  delle  disposizioni  dell’articolo  53, comma 2, del  decreto  legislativo  31  dicembre  1992,  n.  546,  il deposito  del  ricorso  in  appello  presso   la   segreteria   della Commissione tributaria regionale e’ valido anche ai fini del deposito della  copia  dell’appello  presso  l’ufficio  di  segreteria   della Commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata.  Art. 14    Fascicolo informatico  1. La segreteria della Commissione tributaria  forma  il  fascicolo informatico ai sensi  dell’articolo  41,  comma  2-bis,  del  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con le  modalita’  tecnico-operative stabilite dal decreto di cui all’articolo  3,  comma  3,  inserendovi anche le attestazioni rilasciate dal S.I.Gi.T ed ogni  altro  atto  e documento informatico acquisito dal SI.Gi.T.  2. Il fascicolo informatico contiene anche  le  copie  informatiche degli atti e dei documenti cartacei prodotti  e  acquisiti  ai  sensi dell’articolo 12.  3. Il fascicolo informatico sostituisce il fascicolo  d’ufficio  di cui all’articolo 25 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, a condizione che contenga anche tutti gli atti e  documenti  cartacei prodotti e acquisiti ai sensi dell’articolo 12.  4. Il fascicolo informatico consente ai giudici  tributari  e  agli altri soggetti abilitati al SI.Gi.T. di cui all’articolo 3, comma  2, la diretta consultazione dello stesso, ed esonera le segreterie delle Commissioni tributarie dal produrre e rilasciare  copie  su  supporto cartaceo degli atti e dei  documenti  informatici  ivi  contenuti  ai soggetti abilitati alla consultazione.  5. Nel caso di richiesta delle parti di  ottenere  copia  autentica degli atti  contenuti  nel  fascicolo  informatico,  ai  sensi  degli articoli 25 e 38 del decreto legislativo 31 dicembre  1992,  n.  546, l’ufficio  di  segreteria  della   Commissione   tributaria,   previo pagamento delle spese, provvede all’invio della copia stessa  tramite PEC.  Art. 15    Processo verbale dell’udienza  1. Il  processo  verbale  dell’udienza,  redatto  come   documento informatico, e’ sottoscritto  con  firma  elettronica  qualificata  o firma digitale da chi presiede l’udienza e dal segretario.  Nei  casi in cui e’ richiesto, le parti  procedono  alla  sottoscrizione  delle dichiarazioni o del  processo  verbale  apponendo  la  propria  firma elettronica qualificata o firma digitale.  2. Qualora non sia possibile procedere  alla  sottoscrizione  nella forma di cui al  comma  1,  il  processo  verbale  viene  redatto  su supporto cartaceo, sottoscritto nei  modi  ordinari  e  acquisito  al fascicolo informatico secondo le modalita’ di cui all’articolo 12.  Art. 16    Redazione e deposito dei provvedimenti  1. Ai fini della formazione delle sentenze,  dei  decreti  e  delle ordinanze, redatti come documenti informatici sottoscritti con  firma elettronica  qualificata  o  firma  digitale  dei  soggetti  di   cui all’articolo 36, comma 3, del decreto legislativo 31  dicembre  1992, n. 546, la trasmissione dei documenti tra i componenti  del  collegio giudicante avviene tramite il S.I.Gi.T.  2. Il segretario di sezione sottoscrive, apponendo la propria firma elettronica qualificata o firma digitale, i provvedimenti di  cui  al comma 1, trasmessi tramite il S.I.Gi.T. e provvede al deposito  della sentenza  ai  sensi  dell’articolo  37  del  decreto  legislativo  31 dicembre 1992, n. 546.  Art. 17    Formula esecutiva  1. In caso di richiesta di una delle parti di sentenza munita della formula esecutiva, il segretario  provvede,  previo  pagamento  delle spese, al  rilascio  della  stessa  sottoscritta  con  propria  firma elettronica  qualificata  o  firma  digitale  secondo  le   modalita’ tecniche operative stabilite dal decreto di cui all’articolo 3, comma 3.  Art. 18    Trasmissione dei fascicoli  1. La  trasmissione  da   parte   della   Commissione   tributaria provinciale del fascicolo  informatico  alla  competente  Commissione tributaria regionale avviene tramite il S.I.Gi.T., con  le  modalita’ tecniche operative stabilite dal decreto di cui all’articolo 3, comma 3, finalizzate ad assicurarne la  data  certa  nonche’  l’integrita’, l’autenticita’ e la riservatezza.  2. La trasmissione del fascicolo  informatico  da  e  verso  organi giurisdizionali diversi da quelli indicati al  comma  1  avviene,  in ogni stato e grado del giudizio, per via telematica con le  modalita’ stabilite con decreto interministeriale del Ministro dell’economia  e delle finanze di concerto con il Ministro  della  giustizia,  sentita l’Agenzia per l’Italia Digitale, finalizzate ad assicurarne  la  data certa nonche’ l’integrita’, l’autenticita’ e la riservatezza.  Art. 19    Pagamento del contributo unificato  e delle altre spese di giustizia  1. Il pagamento del contributo unificato e degli  altri  diritti  e spese viene effettuato in via telematica secondo le modalita’  e  gli strumenti previsti dal regolamento di cui agli articoli 191 e 196 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.  2. Nelle more dell’adozione del regolamento di cui al comma  1,  il pagamento del contributo unificato e degli altri diritti e  spese  e’ effettuato secondo le  modalita’  tecniche  operative  stabilite  dal decreto di cui all’articolo 3, comma 3.  3. La parte che  abbia  utilizzato  in  primo  grado  le  modalita’ telematiche di pagamento di cui ai  commi  precedenti  e’  tenuta  ad utilizzare le medesime modalita’  per  l’intero  grado  del  giudizio nonche’ per l’appello, salvo sostituzione del difensore.  Art. 20    Disposizioni finali  1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai ricorsi notificati a partire dal primo giorno del mese successivo al  decorso del termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del primo  decreto  di  cui  all’articolo  3,  comma  3,  e depositati  presso  le  Commissioni  tributarie  individuate  con  il medesimo decreto.  2. Con successivi  decreti  del  Ministero  dell’economia  e  delle finanze sono individuate le ulteriori Commissioni tributarie  per  le quali trovano gradualmente applicazione le disposizioni del  presente regolamento.  Il presente regolamento, munito  del  sigillo  dello  Stato,  sara’ inserito  nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti   normativi   della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.    Roma, 23 dicembre 2013  Il Ministro: Saccomanni    Visto, il Guardasigilli: Cancellieri   Registrato alla Corte dei conti il 4 febbraio 2014  Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia  e  delle finanze, registrazione economia e finanze n. 359