Affitti: il decreto attuativo sulla morosità incolpevole

    MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 14 maggio 2014  Attuazione dell’articolo 6, comma  5,  del  decreto-legge  31  agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla  legge  28  ottobre 2013, n. 124 – Morosita’ incolpevole. (14°05481)  (GU n.161 del 14-7-2014) 

    IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE  E DEI TRASPORTI

    di concerto con

    IL MINISTRO DELL’ECONOMIA  E DELLE FINANZE

    Visto  il  decreto-legge  31   agosto   2013,   n.   102,   recante «Disposizioni  urgenti  in  materia  di  IMU,  di  altra   fiscalita’ immobiliare, di  sostegno  alle  politiche  abitative  e  di  finanza locale, nonche’ di  cassa  integrazione  guadagni  e  di  trattamenti pensionistici», convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124;

    Visto, in particolare,  il  comma  5  dell’articolo  6  del  citato decreto-legge (Misure di sostegno  all’accesso  all’abitazione  e  al settore  immobiliare)  che  istituisce  presso  il  Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti  un  Fondo  destinato  agli  inquilini morosi incolpevoli, con una dotazione  di  20  milioni  di  euro  per ciascuno degli anni 2014 e 2015;    Considerato che il richiamato comma 5 dispone che con  decreto  del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  sentita  la   Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province autonome di Trento e Bolzano si provveda  al  riparto  delle  risorse assegnate al predetto Fondo  nonche’  a  stabilire  i  criteri  e  le priorita’ da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di  morosita’  incolpevole  che  consentono  l’accesso  ai contributi;    Considerato, altresi’, che il  medesimo  comma  stabilisce  che  le risorse del Fondo siano assegnate prioritariamente alle  regioni  che abbiano emanato norme per la riduzione  del  disagio  abitativo,  che prevedano  percorsi  di  accompagnamento  sociale  per   i   soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali  e  che,  a tal fine, le Prefetture -Uffici  territoriali  del  Governo  adottino misure  di  graduazione  programmata  dell’intervento   della   forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto;

    Visto il rapporto dell’Ufficio centrale di statistica del Ministero dell’interno  sugli  sfratti  in  Italia  aggiornato  all’anno  2012, acquisito  dall’Osservatorio  nazionale  della  condizione  abitativa della Direzione generale per le  politiche  abitative  del  Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;    Acquisita ed esaminata la documentazione trasmessa dalle regioni  e dalle province autonome di Trento e Bolzano, pervenuta per il tramite del  coordinamento  tecnico  regionale  in   materia   di   politiche abitative, relativa ai provvedimenti regionali che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali;    Considerato che dalla citata documentazione  risulta  che  solo  le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania hanno emanato, entro il termine di entrata in vigore della citata legge 28 ottobre 2013, n. 124,  norme  per  la  riduzione  del disagio abitativo che prevedano percorsi di  accompagnamento  sociale per i soggetti  sottoposti  a  sfratto,  anche  attraverso  organismi comunali, ed impegnato a tal fine proprie risorse;    Considerata l’opportunita’ di  stabilire  criteri  e  priorita’  da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono  le  condizioni di morosita’ incolpevole che consentono l’accesso ai  contributi,  al fine di destinare le somme disponibili per fronteggiare le situazioni di maggior disagio abitativo;

    Visto il comma 109 dell’art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n.191, con il quale sono stati abrogati, a decorrere dal 1 gennaio 2010, gli articoli 5  e  6  della  legge  30  novembre  1989,  n.  386,  e  che conseguentemente non sono dovute alle province autonome di  Trento  e Bolzano erogazioni a carico del  bilancio  dello  Stato  previste  da leggi di settore;    Considerato che, a seguito di richiesta dell’ANCI di sottoporre  il decreto  in  argomento  alla  Conferenza  Unificata   anziche’   alla Conferenza Stato-Regioni, come invece previsto dall’art. 6, comma  5, del richiamato decreto-legge 31 agosto 2013, n.  102,  la  Presidenza del Consiglio dei Ministri  ha  ritenuto  di  poter  accogliere  tale richiesta;    Visti  gli  esiti  delle   riunioni   tecniche   della   Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata, tenutesi in data 17 marzo 2014 e in data 3 aprile 2014;    Sentita la Conferenza Unificata nella seduta  del  10  aprile  2014 sulla proposta effettuata dal Ministro  delle  infrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;    Ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del menzionato decreto-legge  31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28 ottobre 2013, n. 124;

    Decreta:

    Art. 1      Riparto della dotazione assegnata per l’anno 2014

    1. La disponibilita’ del  Fondo  destinato  agli  inquilini  morosi incolpevoli di cui all’articolo 6,  comma  5,  del  decreto-legge  31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28 ottobre 2013, n. 124, pari per l’annualita’ 2014 a 20 milioni di euro e’ ripartita, in proporzione al numero di  provvedimenti  di  sfratto per morosita’ emessi, registrato dal Ministero degli  interni  al  31 dicembre 2012,  per  il  30%  tra  le  regioni  Piemonte,  Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania e per il restante 70% tra tutte le regioni e le province autonome, come riportato nella seguente tabella:  Parte di provvedimento in formato grafico
    2.  2. Le regioni individuano i comuni ad alta tensione  abitativa,  di cui alla delibera CIPE n. 87 del 13 novembre  2003,  ivi  compresi  i comuni capoluogo di provincia non inclusi  nella  predetta  delibera, cui sono destinate le risorse del  Fondo  disponibili  unitamente  ad eventuali stanziamenti regionali. Qualora le regioni  adottino  linee guida da seguire da parte degli organismi comunali  incaricati  delle attivita’ di cui al presente  decreto  ne  danno  comunicazione  alle Prefetture  competenti  per   territorio   e   al   Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti.

     

    Art. 2      Criterio di definizione di morosita’ incolpevole

    1..  Per  morosita’  incolpevole  si  intende   la   situazione   di sopravvenuta impossibilita’ a  provvedere  al  pagamento  del  canone locativo a  ragione  della  perdita  o  consistente  riduzione  della capacita’ reddituale del nucleo familiare.

    2. La perdita o la consistente riduzione della capacita’ reddituale di cui al comma 1 possono essere dovute ad una delle seguenti  cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali  o  sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;  cassa  integrazione ordinaria  o  straordinaria  che  limiti  notevolmente  la  capacita’ reddituale; mancato rinnovo  di  contratti  a  termine  o  di  lavoro atipici; cessazioni di attivita’ libero-professionali  o  di  imprese registrate, derivanti da cause di forza  maggiore  o  da  perdita  di avviamento  in  misura  consistente;  malattia  grave,  infortunio  o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato  o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo  medesimo o la necessita’  dell’impiego  di  parte  notevole  del  reddito  per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

    Art. 3    Criteri per l’accesso ai contributi

    1.               Il comune, nel consentire l’accesso  ai  contributi  di  cui  al presente  decreto,  nei  limiti  delle  disponibilita’   finanziarie, verifica che il richiedente:  a)                abbia un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00  o  un reddito derivante da regolare  attivita’  lavorativa  con  un  valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;  b)    sia destinatario di un atto  di  intimazione  di  sfratto  per morosita’, con citazione per la convalida;  c)            sia  titolare  di  un  contratto  di  locazione   di   unita’ immobiliare ad uso abitativo regolarmente  registrato  (sono  esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al,  A8  e  A9)  e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio  da  almeno un anno;  d)         abbia cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero,  nei casi di cittadini  non  appartenenti  all’UE,  possieda  un  regolare titolo di soggiorno.

    2.               Il  comune  verifica  inoltre  che  il  richiedente,  ovvero  un componente del nucleo familiare,  non  sia  titolare  di  diritto  di proprieta’, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di  residenza di altro immobile fruibile ed  adeguato  alle  esigenze  del  proprio nucleo familiare.

    3.               Costituisce  criterio  preferenziale  per  la  concessione  del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno  un componente che  sia:  ultrasettantenne,  ovvero  minore,  ovvero  con invalidita’ accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai  servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali  per  l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

    Art. 4    Dimensionamento dei contributi

    1. L’importo  massimo  di  contributo  concedibile  per  sanare  la morosita’ incolpevole accertata non puo’ superare l’importo  di  euro 8.000,00.

     

    Art. 5    Priorita’ nella concessione dei contributi

    1.    I  provvedimenti  comunali  di  cui  al  presente  decreto  sono destinati alla concessione di contributi in favore:  a)        di inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosita’  incolpevole,  che  sottoscrivano con  il  proprietario  dell’alloggio  un  nuovo  contratto  a  canone concordato;  b)       di inquilini la cui ridotta capacita’ economica  non  consenta il versamento di  un  deposito  cauzionale  per  stipulare  un  nuovo contratto di locazione. In tal caso il comune  prevede  le  modalita’ per assicurare che il contributo  sia  versato  contestualmente  alla consegna dell’immobile;  c)        di  inquilini,  ai  fini  del  ristoro,  anche  parziale,  del proprietario  dell’alloggio,  che  dimostrino  la  disponibilita’  di quest’ultimo  a  consentire  il  differimento   dell’esecuzione   del provvedimento di rilascio dell’immobile.  Art. 6    Graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica  1.   I comuni adottano  le  misure  necessarie  per  comunicare  alle Prefetture – Uffici territoriali del Governo  l’elenco  dei  soggetti richiedenti che abbiano i requisiti per l’accesso al contributo,  per le valutazioni funzionali all’adozione delle  misure  di  graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione  dei provvedimenti di sfratto.

    Art. 7    Monitoraggio

    1.    Le regioni assicurano  il  monitoraggio  sia  sull’utilizzo  dei fondi di cui al presente decreto  che  degli  eventuali  stanziamenti regionali,  secondo   specifiche   definite   dal   Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti.    Il presente decreto, successivamente alla  registrazione  da  parte degli Organi di controllo, sara’ pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana.

    Roma, 14 maggio 2014  Il Ministro delle infrastrutture  e dei trasporti

    Lupi                  Il Ministro dell’economia  e delle finanze  Padoan

    Registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2014  Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’ambiente, della  tutela  del  territorio  e  del mare, registro n. 1, foglio n. 2762