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Bonus bollette condominiale: come funziona e come richiederlo

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In un momento in cui i prezzi delle materie prime e delle bollette non accennano a diminuire, il Governo è intervenuto attraverso i vari decreti “Ucraina” per potenziare i bonus sociale bollette luce e gas che garantiscono uno sconto in bolletta per tutti quei nuclei familiari che si trovano in condizioni di disagio economico. Il bonus bollette può essere erogato sia in caso di forniture dirette che in caso di fornitura condominiale.

In questo caso il pagamento del bonus avviene in maniera diversa rispetto alle forniture dirette, e per ricevere il bonus gas c’è bisogno di un ulteriore passaggio, ovvero la trasmissione ad ARERA del codice PDR che identifica la fornitura condominiale di gas naturale.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale viene riconosciuto automaticamente a tutti i nuclei che ne hanno diritto, occorre presentare la DSU aggiornata ogni anno e rientrare nei valori ISEE richiesti, o essere titolari di Reddito o Pensione di Cittadinanza.

Vediamo quindi nei prossimi paragrafi come funziona il bonus bollette gas e acqua in caso di fornitura condominiale.

Bonus bollette 2022, nuovi requisiti Isee: come funziona

Bonus bollette condominiale: bonus sociale gas

Requisiti beneficiari

Affinché il bonus sociale gas venga riconosciuto il beneficiario deve trovarsi innanzitutto in una situazione di disagio economico, ossia deve:

  • appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 12.000 euro (solo per il 2022, altrimenti il limite è di 8.265 euro);
  • appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Inoltre, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale con tariffa per usi domestici, o in alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale per uso civile e attiva.

Requisiti fornitura condominiale

La fornitura condominiale, stando a quanto riportato sul sito di ARERA, deve inoltre rispettare le seguenti caratteristiche:

  • il PDR (punto di riconsegna) deve essere relativo ad un condominio in cui sono presenti unità abitative che utilizzano il gas naturale in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
  • il gas deve essere utilizzato per riscaldamento e/o uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria;
  • la fornitura deve essere attiva;
  • la fornitura di gas deve essere utilizzata dal cliente domestico in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare.

Tempi e modalità di erogazione

I nuclei che rispettano i requisiti sopraccitati e risultano quindi beneficiari, riceveranno una comunicazione in cui si richiede che venga comunicato ad ARERA il codice PDR identificativo della fornitura, che va richiesto all’amministratore dello stabile in cui si trova l’abitazione e che dovrà essere comunicato seguendo le modalità indicate all’interno della comunicazione ricevuta. Le tempistiche sono quindi più lunghe rispetto a quelle di una fornitura diretta, e dipendono da quanto celermente i beneficiari inviano la comunicazione e se questa è compilata correttamente in tutti i suoi campi.

Una volta che tutte le verifiche avranno avuto esito positivo, il bonus viene riconosciuto tramite l’emissione di un bonifico domiciliato che potrà essere riscosso dal beneficiario presso qualsiasi ufficio postale sul territorio nazionale.

Importo

L’importo del bonus bollette condominiale dipende da diversi fattori, ovvero:

  • numerosità del nucleo familiare;
  • categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento, entrambi i tipi di utilizzo);
  • zona climatica in cui è localizzata la fornitura.

Nella tabella seguente gli importi in euro del bonus sociale gas comprensivo della Compensazione Integrativa temporanea per il secondo trimestre 2022:

Zona Climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 28,21 28,21 28,21 28,21 28,21
Riscaldamento 9,10 13,65 20,02 26,39 70,07
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 19,11 28,21 44,59 50,05 99,19
Famiglie oltre 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 49,14 49,14 49,14 49,14 49,14
Riscaldamento 11,83 19,11 27,30 36,40 98,28
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 36,40 50,05 71,89 81,09 146,51

>> Bonus 2022: l’elenco di tutti gli aiuti erogati quest’anno <<

Bonus bollette condominiale: bonus sociale acqua

Requisiti beneficiario

Oltre al gas, anche la fornitura di acqua può essere condominiale. E anche in questo caso occorre essere in possesso di determinati requisiti. La soglia ISEE non è stata ritoccata per il 2022, per cui per accedere al bonus bollette condominiale per l’acqua è necessario:

  • appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Requisiti fornitura condominiale

In caso di fornitura condominiale, questa deve essere attiva. Nel caso in cui non sia stata preliminarmente individuata dal Gestore Idrico competente una fornitura idrica diretta, ossia intestata ad uno dei componenti del nucleo familiare ISEE, se il nucleo familiare risulta intestatario di un contratto di fornitura di energia elettrica per usi domestici e attivo, il Gestore Idrico assume che il nucleo familiare usufruisca anche di una fornitura idrica centralizzata e provvede a riconoscere il bonus.

Tempi e modalità di erogazione

Il bonus sociale idrico viene erogato entro 60 giorni dalla conclusione con esito positivo delle verifiche di ammissibilità da parte del Gestore idrico territorialmente competente, tramite assegno circolare non trasferibile o altra modalità tracciabile per le forniture condominiali.

Affinché il bonus sociale condominiale acqua possa essere erogato, il Gestore idrico territorialmente competente deve aver completato tutti gli adempimenti in materia di privacy previsti dalla normativa, ovvero:

  • essersi accreditato al Sistema Informativo Integrato in adempimento della deliberazione 585/2020/R/com;
  • aver sottoscritto l’Accordo di nomina a Responsabile del trattamento con ARERA, Titolare del trattamento (ricevuto tramite il Portale del SII);
  • aver completato gli adempimenti preliminari previsti nell’Accordo, in coerenza con quanto previsto dalla normativa in materia.

Importo

Il bonus sociale acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua all’anno (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Per fare un esempio, per un nucleo composto da 4 persone il bonus prevede quindi la fornitura gratuita di 73 metri cubi di acqua all’anno.

Poiché le tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale, il valore del bonus cambia a seconda dell’area geografica all’interno della quale risiede il nucleo beneficiario. Per calcolare il valore del bonus gli utenti possono accedere al sito internet del proprio gestore idrico e, una volta trovata la sezione contenente le tariffe, moltiplicare 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe:

  • tariffa agevolata determinata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
  • tariffa di fognatura individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura;
  • tariffa di depurazione individuata per quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Leggi anche “Come risparmiare sulle bollette: consigli pratici contro i rincari”




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