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Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori Data Entry: prova scritta entro giugno

Elena Bucci
concorso ministero giustizia

*aggiornamento del 17/05/2022: secondo quanto riportato profilo Facebook ufficiale del Ministero della Giustizia, i candidati alla procedura selettiva per l’assunzione di 5410 unità a tempo determinato, di cui 3000 Operatori Data Entry, svolgeranno la prova scritta entro giugno.

Nei prossimi paragrafi tutte le informazioni utili riguardo la prova scritta e il programma d’esame. Di seguito il Manuale per la preparazione della prova.

Nuove opportunità di lavoro per personale diplomato e laureato con il concorso Ministero Giustizia, finalizzato all’assunzione di un totale di 5410 figure professionali al fine di rafforzare l’amministrazione giudiziaria, tra cui spiccano anche i 3000 posti di Operatore Data Entry.

I bandi sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 1 aprile 2022, e prevedono l’assunzione di:

  • 1660 unità di personale non dirigenziale dell’area funzionale terza, fascia economica F1;
  • 750 unità di personale non dirigenziale dell’area funzionale seconda, fascia economica F2;
  • 3000 unità di Operatore Data Entry, personale non dirigenziale dell’area funzionale seconda, fascia economica F1.

Nello specifico, il Ministero ha messo a concorso 3000 posti per il profilo professionale di Operatore Data Entry con contratto a 36 mesi, a cui si accede con qualunque diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Concorso Ministero Giustizia 2022, 5410 diplomati e laureati: bando in Gazzetta


Nei prossimi paragrafi vediamo tutti i requisiti richiesti per accedere a questo ruolo, come partecipare alla procedura concorsuale le prove d’esame previste dal bando.

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: requisiti

Per avere accesso alla procedura concorsuale indetta dal Ministero della Giustizia, i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di scadenza del bando:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • età maggiore a 18 anni;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni;
  • qualità morali e di condotta;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
  • non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale;
  • non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • per i candidati di sesso maschile, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa italiana.

Inoltre, come si legge nel bando, per il profilo di Operatore Data Entry, è richiesto agli aspiranti candidati il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ad una facoltà universitaria.

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: come partecipare

La domanda deve essere compilata attraverso il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), compilando il modulo elettronico sul sistema « Step-one 2019», raggiungibile dalla rete internet all’indirizzo https://ripam.cloud.

La procedura per iscriversi ai concorsi rimarrà attiva fino alle ore 14 del giorno 28 aprile 2022.

Ministero Giustizia, 5410 assunzioni: istruzioni per fare domanda

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: prove

La prova scritta, unica per tutti i profili e per tutti i codici di concorso, consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla che deve essere risolto nell’arco di 60 minuti.

La prova si intende superata con il punteggio minimo di 21/30 e, nel caso del profilo professionale di Operatore Data Entry, è volta a verificare la conoscenza delle seguenti materie:

  • Elementi di informatica;
  • Elementi di diritto pubblico;
  • Lingua inglese.

A ciascuna risposta sarà attribuito il seguente punteggio:

  • risposta esatta: + 0,75 punti;
  • mancata risposta: 0 punti;
  • risposta sbagliata: – 0,375 punti.

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: come prepararsi

Per la preparazione della prova scritta del concorso per 3000 Operatori Data Entry, consigliamo il seguente volume, completo di un utile simulatore di quiz su tutte le materie oggetto della prova scritta, per allenarsi in vista della prova:

Concorso 5410 posti Ministero della Giustizia 3000 Operatori Data Entry – Prova scritta

Luigi Tramontano, Luciano Manelli, Maggioli Editore

Il manuale presenta in maniera chiara e approfondita tutte le materie richieste per la preparazione alla prova scritta:
– Elementi di Diritto pubblico;
– Elementi di Informatica;
– Lingua inglese (quiz).

 

Segnaliamo anche il Corso intensivo di Diritto Pubblico, a cura del professor Luigi Tramontano, che aiuterà i candidati nella preparazione alla prova scritta unica, un test di 40 domande a risposta multipla da risolvere in 60 minuti su Diritto pubblico, Elementi di Informatica e Lingua inglese.

Il corso sarà strutturato in 18 lezioni: in ogni lezione il docente illustrerà gli elementi principali di ogni argomento, fornendo, con l’ausilio di mappe concettuali, le chiavi per una rapida ed efficace memorizzazione della materia.

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: valutazione titoli

La valutazione dei titoli verrà effettuata sulla base dei titoli dichiarati dai candidati al momento della domanda di ammissione al concorso. Tale fase concorsuale prevede l’attribuzione dei seguenti punteggi:

  • fino a 6 punti per il voto di diploma
  • fino a 6 punti per il voto di laurea.

Qualora il diploma sia stato conseguito non oltre 7 anni prima del termine ultimo per la presentazione della domanda, i punteggi previsti sono raddoppiati.

Concorso Ministero Giustizia, 3000 Operatori: sedi

La procedura concorsuale indetta dal Ministero della Giustizia è su scala nazionale, e le assunzioni dei 3mila Operatori Data Entry saranno a tempo determinato.

Gli aspiranti candidati potranno indicare la sede durante la compilazione della propria domanda di ammissione. I posti sono così suddivisi:

  • Corte di cassazione e amministrazione centrale: 132;
  • Ancona: 71;
  • Bari 112;
  • Bologna: 162;
  • Brescia: 97;
  • Cagliari: 101;
  • Caltanissetta: 51;
  • Campobasso: 45;
  • Catania: 117;
  • Catanzaro: 116;
  • Firenze: 156;
  • Genova: 92;
  • L’Aquila: 87;
  • Lecce: 101;
  • Messina: 57;
  • Milano: 229;
  • Napoli: 290;
  • Palermo: 126;
  • Perugia: 50;
  • Potenza: 51;
  • Reggio Calabria: 82;
  • Roma: 244;
  • Salerno: 76;
  • Torino: 159;
  • Trieste: 59;
  • Venezia: 137.

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