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Incentivi auto 2022 al via: quali sconti ci sono e come richiederli

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Il mercato dell’auto è in forte crisi. A contribuire al calo delle vendite non solo i due anni di pandemia, ma anche la crisi dei microchip che ha rallentato la produzione e recentemente la crisi ucraina che ha portato a una difficoltà nel reperimento delle materie prime. Per risollevare il mercato dell’auto e soprattutto per spingere verso la transizione ecologica, il Governo ha previsto degli incentivi anche nel 2022.

L’articolo 22 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17, uno dei decreti emanati dal Governo contro l’aumento dei prezzi dell’energia e per rilanciare le energie rinnovabili e le politiche industriali in tema green, prevede l’istituzione di un nuovo Fondo automotive da oltre 8 miliardi di euro fino al 2030 che servirà a finanziare i nuovi incentivi auto oltre che a promuovere la riconversione green del settore.

Dopo la firma del Dpcm che detta le regole per l’accesso ai nuovi incentivi auto nel 2022, arriva il 16 maggio la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Già dal 16 maggio sarà possibile stipulare i contratti d’acquisto, ma le prenotazioni del bonus da parte dei concessionari sarà possibile solo dal 25 maggio. Vediamo quindi cosa prevede il nuovo Fondo automotive e quali sono gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli.

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Incentivi auto 2022 nel Decreto Energia

Come anticipato, l’articolo 22 del decreto-legge 1 marzo 2022, n. 17 ha istituito un nuovo Fondo automotive. Si legge nell’articolo che:

Al fine di favorire la transizione verde, la ricerca, gli investimenti nella filiera del settore automotive finalizzati all’insediamento, alla riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente e di sviluppo digitale, nonché per il riconoscimento di incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti e per favorire il recupero e il riciclaggio dei materiali, è istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030.


Il nuovo fondo quindi prevede finanziamenti fino al 2030 per un totale di 8 miliardi e 700 milioni di euro.

I primi 700 milioni arriveranno nel 2022, ma come si legge nel testo del decreto non serviranno solo al riconoscimento di incentivi per l’acquisto di auto, bensì potrebbero servire anche alla riconversione e alla riqualificazione delle aziende del settore automotive verso forme produttive sostenibili, e al riconoscimento di incentivi per favorire il recupero e il riciclaggio di materiali.

Incentivi auto 2022: partenza il 16 maggio

Sempre l’articolo 22, al comma 2, stabilisce che:

Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Ministro della transizione ecologica, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definiti gli interventi ammissibili al finanziamento del fondo di cui al comma 1 nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo, nonché il riparto delle risorse del fondo“.

La firma del Dpcm è arrivata il 6 aprile, in linea con quanto previsto dal Dl. Tuttavia, per l’entrata in vigore si è dovuto attendere la pubblicazione in Gazzetta, in arrivo nella giornata del 16 maggio. Il Decreto attuativo sarà in vigore dallo stesso giorno, questo significa che:

  • dal 16 maggio 2022 si potranno stipulare i contratti d’acquisto che danno diritto allo sconto;
  • dal 25 maggio 2022 sarà attiva la piattaforma online dove i concessionari potranno prenotare gli incentivi.

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Incentivi auto 2022: come funzioneranno

Il Dpcm destina 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024 agli incentivi auto. In particolare, in base a quanto riportato nel comunicato stampa del MISE:

  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (elettriche), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 3 mila euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 220 milioni nel 2022, 230 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissione 21-60 g/km (ibride plug – in), con un prezzo fino a 45 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 225 milioni nel 2022, 235 milioni nel 2023 e 245 milioni nel 2024.
  • per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (endotermiche a basse emissioni), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
    Questa categoria di ecobonus è finanziata con 170 milioni nel 2022, 150 milioni nel 2023 e 120 milioni nel 2024.

I fondi saranno destinati solo ai privati e non alle imprese, con l’eccezione degli operatori di car sharing che potranno beneficiare di una piccola percentuale delle risorse. Tuttavia, le piccole e medie imprese, comprese le persone giuridiche, che esercitano attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi sono previsti contributi per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica. L’incentivo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 4.

Gli importi saranno:

  • 4.000 euro per i veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate,
  • 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,49 tonnellate,
  • 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate,
  • 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate

A questi incentivi saranno destinati 10 milioni nel 2022, 15 milioni nel 2023 e 20 milioni nel 2024.

Inoltre, saranno attivi gli ecobonus per l’acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7): sarà riconosciuto in particolare un contributo del 30% del prezzo di acquisto fino al massimo 3 mila euro e del 40% fino a 4000 mila euro se viene rottamata una moto in una classe da Euro 0 a 3. A questa misura andranno 15 milioni di euro per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Per i ciclomotori e motocicli termici, nuovi di fabbrica (categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7) è invece previsto, a fronte di uno sconto del venditore del 5%, un contributo del 40% del prezzo d’acquisto e fino a 2500 euro con rottamazione. A questi incentivi andranno 10 milioni nel 2022, 5 milioni nel 2023 e 5 milioni nel 2024.

Per la richiesta delle agevolazioni si utilizzerà un apposito portale messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, e come per gli altri incentivi saranno i concessionari ad accedere per richiederli, i privati che intendono acquistare una nuova vettura non dovranno fare niente.

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