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Sconto benzina e diesel, nuovo Decreto in CdM: proroga all’8 luglio

Lo sconto adesso arriva anche per il metano

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Durerà fino all’8 luglio lo sconto su benzina e diesel, dopo l’approvazione di un Decreto-legge nel CdM nel primo pomeriggio del 2 maggio recante “Misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti”. Il Decreto in questione prevede un nuovo taglio delle accise dopo quello previsto dal Decreto “Ucraina bis” e successivamente prorogato da un decreto interministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 90 del 16 aprile 2022.

Quest’ultimo decreto prevedeva il termine dello sconto proprio per il 2 maggio, ma il nuovo intervento dell’Esecutivo provvederà a contenere i prezzi ancora per più di due mesi. Inoltre, lo sconto adesso arriva anche per il metano, inizialmente tagliato fuori dalla misura. Per il metano, le accise vengono azzerate e l’Iva viene ridotta al 5%.

Lo sconto totale, quindi, continuerà a essere di circa 30,5 centesimi al litro per benzina e diesel, considerando anche il risparmio sull’Iva, mentre per il metano sarà di circa 10,4 centesimi. La fine dello sconto era prevista dal Decreto-legge n. 21/2022 per il 21 aprile, ma la misura è stata prorogata prima fino al 2 maggio e ora fino all’8 luglio 2022.

Decreto Ucraina bis: tutti gli aiuti

Sconto benzina e diesel: proroga all’8 luglio

Come anticipato, lo sconto su benzina e diesel inizialmente stabilito dal Decreto Ucraina bis “In considerazione degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici” sarà prorogato all’8 luglio 2022.

Nel comunicato stampa che ha seguito il CdM del 2 maggio si legge che:


In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, a decorrere dal 3 maggio 2022 e fino all’8 luglio 2022, le aliquote di accisa di cui all’allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni, dei sotto indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure: 

  • benzina: 478,40 euro per mille litri; 
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri; 
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi; 
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo; 

Inoltre, per lo stesso periodo, l’aliquota IVA applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5 per cento.” Tutto questo fino all’8 luglio 2022.

La base normativa con la quale è stato possibile operare questa riduzione viene dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244 (la Legge di Bilancio 2008), che all’articolo 1 comma 290 stabilisce che “con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili sono ridotte al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio“.

In questo caso interviene il Ministro della Transizione ecologica e il Ministro dello Sviluppo Economico poiché quando il MiTE è stato creato, alla nascita del Governo Draghi, ha acquisito i compiti e le funzioni precedentemente attribuite al MISE in tema di politica energetica e mineraria nazionale.

In ogni caso, l’aumento del prezzo del petrolio negli scorsi mesi c’è stato, per questo motivo allo Stato sono arrivate maggiori entrate dall’Iva sui carburanti che hanno permesso di ridurre le accise. Come abbiamo visto la riduzione è temporanea, ma con l’incertezza dei mercati dovuta alla crisi ucraina il prezzo del petrolio potrebbe continuare ad aumentare, e per questo motivo anche lo sconto operato tramite la riduzione delle accise potrebbe continuare a essere prorogato.

Com’è composto il prezzo dei carburanti?

Sconto benzina e diesel: bonus carburante

Sempre nel Decreto Ucraina bis, in particolare all’articolo 2, era stato disposto non rilevabilità ai fini del reddito per il 2022 dei bonus carburante, una misura di welfare aziendale che può essere concessa dalle aziende private ai propri dipendenti.

Sono diverse le aziende che già erogano questo tipo di bonus, soprattutto ai lavoratori pendolari che devono prendere l’auto per recarsi sul luogo di lavoro. Trattandosi di una forma di fringe benefit, non è un’agevolazione che è possibile richiedere direttamente, sebbene un lavoratore possa tranquillamente chiedere all’azienda che la misura venga presa in considerazione.

L’importo del buono può arrivare fino a un massimo di 200 euro e per il 2022 non sarà soggetto a tasse, poiché in base a quanto stabilito dal nuovo decreto non concorrerà alla formazione del reddito.

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