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Il tuo volo è cancellato o in ritardo? Scopri le normative sui rimborsi e i diritti dei viaggiatori

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Quella di prendere un volo e partire per una nuova destinazione è sempre una sensazione fantastica, anche se talvolta può trasformarsi in un vero e proprio disagio: scopriamo in questo articolo come far valere i propri diritti in caso di danno da parte delle compagnie aeree, districandosi tra i tanti e complicati cavilli burocratici.

Mai sentito nessuno lamentarsi di aver rovinato una vacanza da sogno o perso un importante appuntamento di lavoro a causa di un volo cancellato o in ritardo? I disagi causati dalle compagnie aere sono, purtroppo, molto frequenti e ricorrenti e, per i passeggeri, non è sempre facile orientarsi nella fitta e complicata rete burocratica che caratterizza questo settore.

Per tutti gli sfortunati viaggiatori, entra per fortuna in aiuto la Carta dei Diritti del Passeggero, che con la sua sesta edizione si conferma una guida affidabile per tutte le vittime di disagio. Questa Carta spiega, infatti, in modo estremante semplice tutti i regolamenti di sicurezza, le disposizioni di assistenza e le forme di rimborso a cui i passeggeri hanno diritto.

È bene ricordare che la Carta dei Diritti del Passeggero è una guida a scopo puramente divulgativo e che è sempre bene far riferimento alle normative o all’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Ad ogni modo, la carta risulta molto utile per tutti coloro che cercano assistenza nell’ottenere un rimborso in caso di volo cancellato, volo in ritardo oppure ancora bagaglio smarrito. Vediamo insieme alcuni accorgimenti e informazioni per far valere i diritti di tutti i passeggeri a livello europeo.

Ottenere un rimborso in caso di volo cancellato

Un volo può essere cancellato per una vastissima serie di motivi, ad esempio per ritorno improvviso all’aeroporto di partenza, piuttosto che per arrivo ad una destinazione diversa da quella indicata sul biglietto oppure ancora per una mancata partenza dall’aeroporto di origine.


Se lo sfortunato passeggero non ha accettato la riprotezione su un altro volo oppure non è atterrato in una destinazione vicina a quella di origine o comunque nella stessa regione, allora gode di una serie di diritti. Il soggetto del disagio potrà chiedere il rimborso completo del volo oppure un nuovo biglietto per un volo di ritorno, oltre che l’assistenza in aeroporto o un’adeguata sistemazione in albergo con tanto di noleggio di mezzo per il trasferimento.

Nel caso in cui, invece, la compagnia aerea abbia provveduto a informare i propri passeggeri meno di 14 giorni prima della data prevista per la partenza, allora questi hanno il diritto di ottenere un risarcimento. In questo caso non si tratterebbe quindi di un rimborso del prezzo intero del biglietto, ma di un altro tipo di compensazione pecuniaria variabile in base alla lunghezza delle tratte e del tempo di preavviso.

Talvolta, i malcapitati passeggeri potrebbero però non avere diritto né al rimborso, né alla riprotezione e nemmeno al risarcimento: se la compagnia aerea riesce a provare che il volo è stato cancellato per causa di forza maggiore, come ad esempio condizioni metereologiche avverse, allarmi per la sicurezza oppure, ancora, scioperi, allora i passeggeri non avranno diritto a nessuna forma di compensazione.

Ottenere un risarcimento in caso di volo in ritardo

Nel caso in cui un volo subisca un ritardo prolungato, il passeggero ha diritto a una serie di vantaggi, a partire dalle diverse forme di assistenza: qualsiasi viaggiatore in attesa da almeno 2 ore, ha diritto a ricevere pasti e bevande in aeroporto, sempre in proporzione alla durata dell’attesa e alla lunghezza del suo volo. Nel caso in cui l’attesa si prolunghi, allora ogni passeggero ha diritto ad uno o più pernottamenti in una struttura alberghiera, con tanto di mezzo per il trasferimento dall’aeroporto alla struttura di destinazione e viceversa incluso.

Se il ritardo si prolunga fino alle 3 ore, allora i viaggiatori hanno diritto a un risarcimento tramite compensazione pecuniaria, mentre superando le 5 ore, tutti i passeggeri hanno diritto a rinunciare al volo senza incorrere in alcun tipo di pensale e ottenere un completo rimborso del prezzo del biglietto.

Come nel caso di cancellazione del volo, i passeggeri non avranno diritto a nessuna forma di risarcimento, rimborso o assistenza nel caso in cui la compagnia aera riesca a provare che il disagio è dovuto a circostanze eccezionali. La compagnia dovrà fornire prove concrete, come estratti di giornali di bordo oppure relazioni su incidenti o condizioni metereologiche avverse.

La compagnia aerea con cui ho volato non mi fornisce risposte: a chi mi devo rivolgere?

Nel caso in cui la compagnia aerea da cui è stato acquistato il biglietto non fornisca risposte o comunque le adeguate forme di compensazione, allora è il caso di rivolgersi agli enti certificati. Uno tra i più importanti è l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, a cui è possibile inviare una richiesta di reclamo via e-mail, posta oppure anche compilando i moduli sul sito web ufficiale.

Inoltre, organizzazioni come Il Mio Volo Cancellato sono diventate un punto di riferimento per tutte le vittime di disagio da parte delle compagnie aree. Con tanti anni di esperienza alle spalle, Il Mio Volo Cancellato si avvale delle competenze di esperti del settore trasporti, di avvocati, di ingegneri e consulenti di marketing. Tante diverse competenze per garantire la risoluzione di qualsiasi problema a ogni sfortunato viaggiatore.

 

(Foto di copertina: iStock/Viktor_Gladkov)




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