Home Economia Sostegni ter, proroga per Rottamazione ter e bonus terme. Novità in arrivo

Sostegni ter, proroga per Rottamazione ter e bonus terme. Novità in arrivo

Slitta anche il 730 precompilato, novità per il mondo della scuola.

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Ci sarà più tempo per pagare le rate della Rottamazione ter scadute nel 2020 e 2021. La proroga è arrivata con un emendamento al Decreto Sostegni ter in questo momento al Senato per la conversione in legge e approvato dalla Commissione Bilancio.

La proroga in questione è l’ultima in ordine di tempo dopo quella prevista dal Decreto Sostegni bis. Ci sarà quindi tempo fino al 30 aprile 2022 per pagare le rate scadute nel 2020, e fino al 30 luglio per quelle in scadenza nel 2021. La proroga si è resa necessaria per non far decadere dalla pace fiscale gli oltre 512mila contribuenti le cui rate erano scadute.

Tra le altre novità in sede di conversione del Sostegni ter alcune riguardano il mondo della scuola: saranno aggiornate le graduatorie GPS, con un allineamento successivo su base biennale. Viene modificata anche la data entro la quale chi aveva richiesto il bonus terme potrà utilizzarlo, che passa al 31 marzo al 30 giugno 2022. Il termine, già rivisto dal Sostegni ter licenziato dal Governo, ha ricevuto una ulteriore proroga in sede di conversione.

Altre novità in ambito fiscale riguardano lo slittamento dei termini per le comunicazioni relative ai bonus edilizi, che passa dal 7 al 29 aprile 2022 e di conseguenza slitta anche il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate deve mettere a disposizione il 730 precompilato, che passa al 23 maggio.

Vediamo quindi le novità della conversione in legge del Sostegni ter, ricordando che l’iter si concluderà poi alla Camera e dovrà essere approvato entro il 28 marzo.

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Sostegni ter, più tempo per le rate scadute di Rottamazione ter


Come anticipato, la nuova proroga approvata prevede che le rate non saldate del 2020 e del 2021 di Rottamazione ter potranno essere pagate:

  • entro il 30 aprile 2022 per le rate scadute nel 2020;
  • entro il 31 luglio 2022 per le rate scadute nel 2021;
  • entro il 30 novembre 2022 per le rate in scadenza quest’anno.

Anche per queste nuove scadenze sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018, entro i quali sarà possibile effettuare i pagamenti senza conseguenze.

Sostegni ter: altra proroga per il Bonus terme

Già nel testo del decreto approvato in Consiglio dei Ministri era prevista la proroga dei termini entro i quali utilizzare i voucher precedentemente richiesti. A causa dell’aumento dei contagi molte persone non erano riuscite a utilizzare il bonus terme entro la prima scadenza dell’8 gennaio, per cui il Sostegni ter aveva previsto la proroga fino al 31 marzo 2022. Un emendamento approvato in sede di conversione sposta questo termine al 30 giugno 2022, ma sempre per chi aveva già richiesto il voucher. Non sarà possibile fare nuove domande.

Sostegni ter: aggiornamento GPS

Novità in arrivo anche per il mondo della scuola: un emendamento al Decreto Sostegni ter prevede infatti che vengano aggiornate le Graduatorie Provinciali per le supplenze (GPS) già quest’anno. La questione era già emersa durante l’esame del Decreto Milleproroghe, ma l’emendamento non era stato approvato per alcune divergenze all’interno della maggioranza.

Viene confermato l’aggiornamento biennale delle graduatorie, e quello del 2022 arriverà già questa primavera.

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Sostegni ter: proroga cessione crediti e 730 precompilato

Slitta anche il termine per la comunicazione delle cessioni del credito dei bonus edilizi, che va dal 7 al 29 aprile 2022. Le comunicazioni riguardano le spese sostenute nel 2021 e le rate residue delle detrazioni del 2020 per tutti i diversi bonus casa.

La prima conseguenza di questa proroga riguarda la dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate potrà mettere a disposizione il 730 precompilato entro il 23 maggio 2022 e non più entro il 30 aprile, spostando quindi anche il termine per l’accettazione, la modifica e l’invio della dichiarazione precompilata.

Si attende adesso il termine della conversione in legge del Decreto, che dovrà essere votato in Senato e poi alla Camera per l’approvazione definitiva.

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