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Concorso Vigili del Fuoco, 300 posti: tutte le informazioni sulle prove

Intervista al prof. Giuseppe Cotruvo

Elena Bucci

Nuovo Concorso Vigili del Fuoco: nella Gazzetta Ufficiale del 25 febbraio 2022 è stato pubblicato il bando di selezione pubblica, per titoli ed esami, destinata alla copertura di un totale complessivo di 300 posti nella qualifica di vigile del fuoco, di cui:

  • il 45% dei posti è riservato ai volontari in ferma prefissata delle forze armate;
  • il 35% dei posti è riservato al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande indicato nel presente bando di concorso, sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio.

Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio tutte le informazioni utili riguardo la procedura di selezione, attraverso un’intervista al prof. Giuseppe Cotruvo. Di seguito il Manuale per la preparazione del concorso.

Concorso Vigili del Fuoco, 300 posti: requisiti, domanda e prove

Concorso Vigili del Fuoco: prova preselettiva

Quando si svolgerà il concorso?

Il concorso prevede lo svolgimento di una prova preselettiva, che probabilmente si terrà nella primavera del 2022 (il 12 aprile 2022 è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del comunicato contenente le modalità di svolgimento della prova). Poi seguiranno 3 prove motorio‐attitudinali e la valutazione dei titoli.

Come si svolge la prova preselettiva?


Il bando prevede che la prova preselettiva consista nella risoluzione di quesiti a risposta multipla (si fa riferimento ai famigerati quiz). Nell’ambito della prova preselettiva, i quesiti saranno raggruppati e ordinati per tipologia.

Su quali argomenti verterà la prova preselettiva?

La prova preselettiva verterà sulle discipline seguenti:

  • storia d’Italia dal 1861 ad oggi;
  • elementi di chimica;
  • quesiti di tipo logico-deduttivo e analitico, volti a esplorare le capacità intellettive e di ragionamento;
  • conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;
  • lingua inglese.

A MERO TITOLO DI ESEMPIO, nel concorso del 2008 le domande della prova preselettiva erano così distribuite:

  • Storia d’Italia dal 1861 ®  10% (ovvero c’erano 4 domande di storia in ogni test);
  • Geografia d’Italia e d’Europa ®  10% (ovvero c’erano 4 domande di geografia in ogni test);
  • Letteratura italiana dal 1800 ®  5% (ovvero c’erano 2 domande di letteratura in ogni test);
  • Educazione civica ®  5% (ovvero c’erano 2 domande di educazione civica in ogni test);
  • Aritmetica ®  20% (ovvero c’erano 8 domande di aritmetica in ogni test);
  • Geometria ®  20% (ovvero c’erano 8 domande di geometria in ogni test);
  • Comprensione del testo ®  15% (ovvero c’erano 6 domande di comprensione del testo in ogni test);
  • Logica ®  15% (ovvero c’erano 6 domande di logica in ogni test).

Non si conosce ancora quanto tempo verrà assegnato per lo svolgimento della prova: considerando le esperienze del passato, potrebbero assegnare 1 minuto a domanda.

Non si conoscono nemmeno i punteggi che verranno assegnati alle risposte corrette, alle risposte omesse e a quelle errate (queste indicazioni saranno fornite direttamente sul sito del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).

COME PREPARARSI

Per la preparazione alla prova preselettiva del concorso, consigliamo il seguente volume, completo di:

  • quesiti a risposta multipla di carattere psicoattitudinale e di logica;
  • soluzioni con spiegazioni dettagliate, che chiariscono il procedimento logico per individuare la risposta esatta e forniscono consigli per le tecniche di risoluzione;
  • sezione teorica sulle altre materie oggetto della prova preselettiva

Il testo fornisce l’accesso anche ad una sezione online contenente:

  • video esemplificativi delle prove motorio-attitudinali dei precedenti concorsi;
  • videolezioni di logica a cura di Giuseppe Cotruvo basati su quiz ufficiali dei precedenti concorsi;
  • simulatore online.

Teoria e Test per tutte le prove

Giuseppe Cotruvo, Maggioli Editore

Il volume è un indispensabile strumento per la preparazione a tutte le prove del Concorso indetto dal Ministero dell’Interno per 300 Vigili del Fuoco, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 febbraio 2022, n. 16.

 

Concorso Vigili del Fuoco: requisiti

In aggiunta ai requisiti generali richiesti dal bando di concorso, che abbiamo già spiegato in questo articolo, sarà indispensabile anche il possesso dei requisiti psico-fisici e attitudinali. Di seguito le risposte del prof. Cotruvo a tutti i dubbi in merito.

Cosa si intende per possesso dei requisiti psico-fisici?

Secondo il Decreto del Ministro dell’Interno 4 novembre 2019, n. 166 e successive modificazioni, l’ammissione al concorso pubblico per l’accesso alle qualifiche iniziali dei ruoli dei vigili del fuoco prevede la verifica del possesso dei seguenti requisiti di idoneità fisica e psichica:

  • piena integrità psichica;
  • parametri fisici conformi ai valori riportati nella tabella di cui all’art. 3 comma 1 del Regolamento;
  • sufficienza del senso cromatico, accertata mediante corretta percezione dei colori staccati;
  • normalità del campo visivo, della visione binoculare e della motilità oculare;
  • acutezza visiva naturale non inferiore a 14/10 complessivi, quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 6/10 nell’occhio che vede meno. Non è ammessa la correzione con lenti;
  • capacità uditiva: soglia audiometrica, rilevata per ciascun orecchio, non superiore a 25 decibel, calcolata come media delle frequenze 500 – 1000 – 2000 – 3000 Hz; soglia audiometrica, rilevata per ciascun orecchio, non superiore a 45 decibel, rilevata sulle frequenze di 4000 – 6000 – 8000 Hz. È escluso l’uso delle protesi acustiche.

Cosa si intende per possesso dei requisiti attitudinali?

Si intende che i candidati devono possedere, ad un livello adeguato alle funzioni e ai compiti previsti per la qualifica da ricoprire, capacità di base intellettive, emotive, comportamentali, socio-relazionali, di autocontrollo, di assunzione di responsabilità decisionali e di gestione pratica di situazioni lavorative e di eventi critici con particolare riferimento a:

  1. attitudine a controllare ed elaborare situazioni impreviste con rapida capacità risolutiva; maturazione evolutiva che esprima una valida integrazione della personalità, percezione e autostima di sé, assunzione di responsabilità finalizzata ad agire in sicurezza nell’espletamento dei compiti propri della qualifica; capacità di comunicazione e determinazione operativa;
  2. capacità di assumere iniziative e ruoli decisionali in situazioni di discreta complessità operativa di gruppo; adeguata capacità di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione dei compiti assegnati; resistenza psico-fisica allo stress;
  3. capacità di relazione finalizzata all’integrazione ed operatività di gruppo semplice e complesso, nonché capacità di adattarsi in contesti di lavoro formalmente organizzati;
  4. attitudine tecnico-organizzativo-sanitaria al soccorso urgente integrato.

I requisiti attitudinali sono solitamente valutati da uno psicologo che spesso si avvale dell’ausilio di appositi esami e/o test psico-attitudinali.

Concorso Vigili del Fuoco: prove motorio attitudinali

In cosa consistono e come si svolgono le prove motorio-attitudinali?

Le tre prove motorio-attitudinali sono così suddivise:

  • prima prova: valutazione equilibrio, forza, coordinazione e reazione motoria;
  • seconda prova: valutazione resistenza;
  • terza prova: valutazione acquaticità.

Le prove motorio-attitudinali sono dirette ad accertare il possesso dell’efficienza fisica e l’attitudine alle funzioni proprie del ruolo dei Vigili del Fuoco, anche con riferimento all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi; sono articolate in 3 prove che si prefiggono di verificare la capacità pratica, di forza, di equilibrio, di coordinazione, di reazione motoria, di acquaticità, nonché l’attitudine a rivestire la qualifica di Vigile del fuoco.

I candidati devono presentarsi alle prove muniti di certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, dal quale risulti l’assenza di controindicazioni alla pratica di attività sportive agonistiche, rilasciato da uno dei seguenti enti:

  • Azienda Sanitaria Locale,
  • Federazione medico sportiva italiana,
  • centro convenzionato con la Federazione medico sportiva italiana,
  • ambulatorio o studio autorizzato dalla Regione di appartenenza.

I certificati devono essere rilasciati in data non antecedente i 45 giorni dall’effettuazione della prova. La mancata presentazione del certificato determina la non ammissione del candidato alle prove e la conseguente esclusione dal concorso. Inoltre, è necessario presentarsi alle prove con un opportuno vestiario, come avrai modo di appurare analizzando l’immagine seguente

Infine, ricorda che ciascuna prova motorio-attitudinale si intende superata se il candidato ottiene una votazione di almeno 21/30. Qualora la prova sia composta da più moduli, il candidato dovrebbe ottenere un punteggio non inferiore a 21/30 in ciascun modulo ed il voto complessivo della prova risulterebbe pari dalla media dei singoli punteggi.

La prima prova motorio-attitudinale: come sarà svolta?

È organizzata in 3 moduli:

  • modulo A traslocazione alla trave alta (da svolgere in un tempo massimo di 300 secondi);
  • modulo B trazioni complete alla sbarra fissa (da svolgere in un tempo massimo di 60 secondi);
  • modulo C piegamenti sulle braccia e spostamento laterale (da svolgere in un tempo massimo di 60 secondi).

In cosa consiste la seconda prova motorio-attitudinale?

La “Prova 2” prevede la percorrenza, da parte del candidato, della distanza di 1.000 metri piani nel minor tempo possibile. Chiamato dalla commissione esaminatrice, il candidato si presenta nella zona di svolgimento della prova e, con la guida del personale di assistenza, si posiziona in corrispondenza della linea di partenza. Alla ricezione dell’apposito segnale, che coincide con lo start del cronometro, percorre la distanza di 1.000 metri su una pista opportunamente approntata.

La prova si intende superata con l’attribuzione del punteggio di 21/30, qualora il candidato percorra l’intera distanza prefissata in un tempo non superiore a:

  • candidati di genere maschile: 3’55” (235 secondi),
  • candidati di genere femminile: 4’55” (295 secondi).

Viene attribuito il punteggio di 30/30, qualora il candidato percorra l’intera distanza prefissata in un tempo inferiore o uguale a:

  • candidati di genere maschile: 3’25” (205 secondi),
  • candidati di genere femminile: 4’25” (265 secondi).

In cosa consiste la terza prova motorio-attitudinale?

Consta nella valutazione dell’ “acquaticità”. Il campo di svolgimento della prova è costituito da una corsia di piscina lungo la quale, a distanze prestabilite, vengono posizionati 5 ostacoli di 70 centimetri di altezza ciascuno.

Gli ostacoli sono disposti, con la parte superiore al livello dell’acqua, in linea retta per la larghezza della corsia, alle seguenti distanze:

  • 1° ostacolo: 9 metri dalla testata di partenza;
  • 2° ostacolo: 11 metri dalla testata di partenza;
  • 3° ostacolo: 13 metri dalla testata di partenza;
  • 4° ostacolo: 15 metri dalla testata di partenza;
  • 5° ostacolo: 17 metri dalla testata di partenza.




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