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Bonus wedding, decreto in Gazzetta: come richiederlo

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Dopo la firma del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco avvenuta a gennaio, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativo il Bonus wedding, il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni Bis previsto per le imprese del settore eventi, wedding, intrattenimento e Ho.Re.Ca (hotellerie-restaurant-catering) duramente colpite dall’emergenza Covid.

La misura prevede uno stanziamento di 60 milioni di euro in favore di quelle imprese che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto a quello del 2019.

Il ministro Giorgetti aveva così commentato in seguito alla firma del Decreto:

Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l’emergenza CovidÈ giusto che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un forte impatto sull’economia del territorio”.

Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta arrivano finalmente le modalità con le quali sarà possibile richiedere il bonus wedding, mentre ulteriori istruzioni arriveranno con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, incaricata di erogare il sussidio. Vediamo quindi cosa prevede la misura, chi può richiederla e le altre novità.

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Bonus wedding nel Decreto Sostegni bis


L’articolo 1-ter del Decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106, il cosiddetto Decreto Sostegni bis, recita:

Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 alle imprese operanti nei settori del wedding, dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie e dell’Hotellerie-Restaurant-Catering (HORECA), sono erogati contributi a fondo perduto per un importo complessivo di 60 milioni di euro per l’anno 2021, che costituisce limite massimo di spesa. A valere sullo stanziamento di cui al primo periodo, un importo pari a 10 milioni di euro per l’anno 2021 è destinato alle imprese operanti nel settore dell’HORECA e un importo pari a 10 milioni di euro è destinato alle imprese operanti nel settore, diverso dal wedding, dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie.

Successivamente l’articolo affida a un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il MEF da adottarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore della norma il compito di stabilire le modalità operative per richiedere il bonus in questione. Sono sicuramente passati più di 30 giorni, ma il decreto è finalmente arrivato.

Bonus wedding: risorse

Come stabilito dal Sostegni bis, alla misura sono destinati 60 milioni di euro, così ripartiti:

  • 40 milioni al settore wedding
  • 10 milioni al settore – diverso dal wedding – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie
  • 10 milioni al settore dell’hotellerie-restaurant-catering (Ho.Re.Ca.).

Scarica il Decreto attuativo del Bonus wedding in pdf

Bonus wedding: requisiti

Come già anticipato, potranno richiedere il contributo a fondo perduto le imprese operanti nei settori wedding, intrattenimento e organizzazione feste e cerimonie, Ho.Re.Ca (Hotellerie-restaurant-catering) che soddisfano le seguenti condizioni:

  • Aver subito, nel corso del 2020, un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto all’anno 2019;
  • Aver registrato, nel periodo d’imposta 2020, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore alla percentuale definita con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato ai sensi dell’art. 1, comma 19, del decreto-legge 25 maggio 2021.

Le imprese beneficiarie di cui sopra devono inoltre:

  • risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • operare nei settori wedding, intrattenimento, Ho.Re.Ca. svolgendo, quale attività prevalente, una delle attività individuate nell’allegato 1 del decreto, scaricabile qui;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, con l’eccezione delle microimprese e piccole imprese, a condizione che le imprese interessate non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione.

Non possono accedere al Bonus wedding le imprese:

  • destinatarie di sanzioni interdittive;
  • che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

Bonus wedding: come fare domanda

Le modalità con le quali fare domanda, così come i termini per la presentazione delle istanze, saranno comunicate con un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, alla quale è affidata anche l’erogazione del contributo, da adottarsi entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.

Si anticipa che la domanda potrà essere inoltrata per via telematica con un apposito servizio che sarà messo a disposizione dall’Agenzia, e l’importo del contributo a fondo perduto verrà erogato mediante accredito sul conto corrente bancario o postale che verrà indicato in fase di presentazione della domanda.

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