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Dal privato al pubblico: conoscere l’inglese è ormai necessario

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Nel corso degli anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, realizzando un mondo sempre più interconnesso e abbattendo così le frontiere fisiche che separano ciascuno Stato. In tal senso, si è reso necessario l’utilizzo di una lingua che possa essere “globale”, parlata cioè da gran parte della popolazione mondiale.

La scelta, per ovvi motivi, è ricaduta sull’inglese, che risulta essere la lingua più parlata al mondo per numero di utenti totali.

Non tutti però possono dedicarsi a uno studio scolastico, in presenza. Ma questo non è un problema, poiché lo sviluppo tecnologico ha trasformato anche il modo in cui le persone accedono e si interfacciano all’istruzione. Ciò è particolarmente efficace nello studio delle lingue, un’area in cui l’esplosione di app mobile e piattaforme di apprendimento offrono la possibilità di studiare ovunque, anche in mobilità.

Studiare l’inglese non è mai stato cosi semplice

Conoscere l’inglese dà più opportunità non solo professionali, ma anche sociali. Consente di ampliare i tuoi orizzonti e comunicare con persone di qualunque parte del mondo. Chiunque voglia migliorare le proprie capacità di comunicazione, inviare e-mail più chiare e sentirsi sicuro quando dialoga con i colleghi stranieri può sfruttare le molteplici opportunità fornite dal web.

Un esempio sono le piattaforme di e-learning come Preply dove è possibile studiare l’inglese con tutor madrelingua, in modo tale da apprendere anche le espressioni idiomatiche e l’accento corretto.


Fonte: unsplash.com

Fino a pochi anni fa era utopistico anche solo pensare di poter studiare utilizzando lo smartphone. Oggi, le applicazioni mobile e una connessione internet sono accessibili per chiunque, rendendo di fatto l’apprendimento più semplice.

Conseguentemente, possiamo affermare che la tecnologia ha aiutato gli studenti a interagire con insegnanti madrelingua, e viceversa i docenti a praticare la loro professione entrando in contatto con allievi provenienti da ogni parte del mondo.

L’inglese come lingua del web

Oramai molti lavori vengono espletati dal PC o dallo smartphone. È il cosiddetto smart working, che tanto spazio ha trovato nel 2020 / 2021, e le cui prospettive in divenire sono più che rosee. Si stima che circa il 60% della popolazione globale utilizzi Internet ogni giorno e circa il 52% dei siti web più visitati al mondo sono visualizzati in inglese.

La globalizzazione, come affermato poc’anzi, ha annullato quelle che erano le barriere fisiche, permettendo alle persone di poter lavorare per compagnie di altre nazioni. Pertanto, l’apprendimento di questa lingua oltre a dare accesso a più della metà dei contenuti di Internet, permette di avere tante e nuove chance anche in ambito lavorativo.

Fonte: unsplash.com

Pensate ad esempio a un Avvocato Internazionalista, il quale spesso si trova ad affrontare situazioni che prevedono la presenza di soggetti giuridici stranieri quali parti di un contratto o una controversia. L’inglese è poi la lingua della scienza, dei computer, della diplomazia e del turismo, trovando posto in ogni settore.

È facile vedere quanto sia importante l’inglese al giorno d’oggi. Molte aziende internazionali si relazionano all’esterno in inglese con comunicati stampa o eventi, le università tengono corsi in inglese e, in tutto il mondo, turisti e viaggiatori usano l’inglese come lingua comune.

La tecnologia ha consentito una istruzione più semplice e personalizzata: grazie a internet, gli utenti sono ora in grado d’individuare le loro specifiche esigenze, sia che si tratti di apprendere le basi per avere più opportunità professionali, ovvero approfondire vocaboli ed espressioni inerenti a uno specifico settore lavorativo.

 




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