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Green pass base: cosa si può fare col tampone dal 20 gennaio

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Con l’introduzione del Super Green Pass in tutto il Paese, e con le continue estensioni che stanno arrivando nelle ultime settimane, sono ancora tanti i dubbi su cosa si può fare o non si può fare con la Certificazione Verde ottenuta solo con il tampone, molecolare o antigenico rapido, il Green Pass “base”, che si contrappone a quello “rafforzato” istituito con il Decreto-legge numero 172 del 26 novembre 2021.

Proviamo quindi a fare chiarezza, precisando innanzitutto che secondo il DL 172/2021 il Super Green Pass in Zona Bianca doveva restare in vigore dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, ma il nuovo Decreto-legge varato il 14 dicembre ne ha spostato la fine al 31 marzo 2022, data in cui vedrà il suo termine anche lo stato di emergenza. Durante questo periodo, quindi, per accedere ad alcune attività il tampone non basterà più. Le restrizioni per i non vaccinati vigono ovviamente anche in Zona Gialla e Arancione, ma in questo caso non sono definiti i termini di validità, che dovrebbero comunque coincidere con lo stato di emergenza.

Vediamo cosa è possibile fare con il Green Pass base e cosa si potrà fare dal 20 gennaio 2022, data in cui la certificazione rafforzata verrà estesa alla maggior parte delle attività, alla luce delle ultime disposizioni, dei decreti anti-Omicron e delle Faq del Governo. Si ricorda comunque che Regioni e Province Autonome possono introdurre ulteriori restrizioni, si invita pertanto a verificare le regole in vigore nel proprio territorio di residenza.

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Green pass base: cosa si può fare in Zona Bianca e Gialla

Fino al 31 marzo 2022, in Zona Bianca, saranno in vigore delle restrizioni per chi è in possesso del solo Green pass ottenuto con tampone. Le stesse restrizioni valgono anche per la Zona Gialla, anche in questo caso fino alla fine dell’emergenza.

Dal 10 gennaio 2022 sono poche le attività alle quali si potrà accedere con il Green Pass base, ovvero la certificazione ottenuta con il solo tampone negativo. Di seguito le attività per le quali è richiesta la certificazione base, secondo la tabella riepilogativa del Governo:

  • Spostamenti da/verso le isole minori per motivi di salute o per la frequenza scolastica;
  • Accesso ai luoghi di lavoro e alle mense (con l’eccezione dei lavoratori per i quali vige l’obbligo vaccinale);
  • accesso di studenti all’università;
  • concorsi pubblici.

Inoltre, il Decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1 estende l’obbligo di Green Pass (anche base) per l’accesso a:

  • servizi alla persona;
  • pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari (dal 1° febbraio 2022);
  • attività commerciali non essenziali (dal 1° febbraio 2022);
  • colloqui visivi in presenza con i detenuti.

In poche parole, dal 20 gennaio 2022 servirà il Green Pass anche per parrucchieri, barbieri e centri estetici. Dal 1° febbraio l’obbligo verrà allargato anche agli uffici e alle attività commerciali non essenziali. Il Dpcm firmato da Draghi il 21 gennaio elenca quelle attività alle quali si potrà ancora accedere senza pass dal 1° febbraio.

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Green pass base: cosa si può fare in Zona Arancione


In Zona Arancione le restrizioni per i vaccinati sono ancora maggiori. In base alle Faq di Governo sulle nuove norme, in Zona Arancione con il Green Pass base non si potrà accedere ai centri commerciali nei weekend.

Analogamente a quanto detto per la Zona Gialla, le restrizioni per non vaccinati in Zona Arancione resteranno in vigore fino al 31 marzo 2022.

Green pass base: Zona Rossa

In Zona Rossa, tutte le attività sopra descritte sono precluse a tutti, anche a chi è in possesso della Certificazione rafforzata.

Green pass base: quando non serve

Sempre nelle Faq di Governo vengono elencate delle attività per le quali il Green Pass non è richiesto, sia nella versione base che in quella rafforzata. Senza Green Pass sarà possibile accedere a:

  • Taxi ed autovetture fino a nove posti, compreso quello del conducente, adibiti a servizio di noleggio con conducente;
  • Spostamenti con mezzo proprio (in Zona Arancione gli spostamenti fuori dal proprio Comune dovranno sempre essere giustificati);
  • Negozi fuori dai centri commerciali;
  • Centri commerciali (tranne nei weekend, festivi e prefestivi);
  • Uffici pubblici per usufruire di servizi (fino al 31 gennaio 2022);
  • Scuole superiori in qualità di studenti;
  • Scuolabus per minori di 12 anni;
  • Attività sportiva o motoria all’aperto (tranne in Zona Arancione);
  • Attività riabilitativa e terapeutica ricomprese nei livelli essenziali di assistenza (LEA);
  • Sport di contatto all’aperto (tranne in Zona Arancione).

Green Pass base: sanzioni

Chi non è in possesso della Certificazione Verde base quando richiesta, o chi accede con il Green Pass base ad attività che richiedono quello rafforzato rischia:

  • multa da 400 a 1000 euro;
  • chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio, qualora le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.

Nel caso in cui, a seguito di controlli effettuati in un locale, venga accertata la non corrispondenza tra il possessore del Green Pass e l’intestatario del certificato, la sanzione verrà applicata solo al cliente e non al gestore del locale. La multa è prevista per i gestori solo in caso di palesi responsabilità a loro carico, ad esempio nel caso in cui questi si rifiutino di controllare la Certificazione Verde.

Nel caso dell’accesso al luogo di lavoro le sanzioni si fanno più aspre: multa da 600 a 1.500 euro. Inoltre, in base a quanto previsto dal decreto-legge 127/2021, il lavoratore che risulta senza Green Pass dopo un controllo all’accesso o che dichiara preventivamente di non averlo, risulterà come assente ingiustificato fino all’esibizione di una certificazione verde o comunque fino al 31 dicembre 2021.

Durante il periodo di assenza ingiustificata non si avrà diritto a nessun trattamento economico, ma verrà conservato il posto di lavoro. Le sanzioni si applicano anche nel caso di rifiuto di mostrare la certificazione. Nel caso di falsificazione o alterazione del Green Pass non viene esclusa la responsabilità penale.

Nel caso di mancato controllo da parte del datore di lavoro, o di mancata adozione delle misure organizzative che i datori di lavoro saranno tenuti ad adottare entro il 15 ottobre 2021, verrà comminata una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Le aziende con meno di 15 dipendenti potranno, dopo che un lavoratore sarà risultato assente ingiustificato per 5 giorni, procedere con la sostituzione del lavoratore in questione.

Green Pass base: controlli

Il possesso della Certificazione verde base viene verificato attraverso l’app VerificaC19 o le altre applicazioni integrate ad esempio nel luogo di lavoro.

All’interno dell’app VerificaC19, dopo il nuovo aggiornamento, è possibile scegliere la Tipologia di verifica, selezionando tra:

  • Tipologia verifica “Rafforzata”;
  • Tipologia verifica “Base”.

In base all’attività per la quale è richiesta la certificazione, sarà quindi possibile scegliere quale certificato si intende verificare. Un aggiornamento precedente aveva inoltre permesso di verificare più Qr Code in serie senza dover ogni volta avviare manualmente la verifica.

Green Pass base: durata

Il Green pass base, ovvero quello ottenuto con il tampone, ha una durata che varia in base alla tipologia di tampone effettuato. In particolare, questa sarà di:

  • 72 ore per Certificazione ottenuta dopo un tampone molecolare negativo;
  • 48 ore per Certificazione ottenuta dopo un tampone antigenico rapido negativo.

Green Pass base: esenzione

Sono esenti dall’obbligo di presentare la Certificazione Verde, anche in versione base:

  • i soggetti esenti dalla vaccinazione, dietro presentazione dell’apposita certificazione medica;
  • i bambini di età inferiore a 12 anni;
  • i cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar;
  • le persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino.

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