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Congedo genitori Covid: come funziona fino a dicembre 2021

Arriva un nuovo Congedo genitori Covid. Sono stati estesi infatti, fino alle fine del corrente anno, i Congedi parentali Covid-19. A prevederlo è il Decreto Fiscale collegato alla Manovra del 2022 che riconosce al lavoratore dipendente che sia genitore di figlio convivente minore di anni 14, alternativamente all’altro genitore, il diritto di astenersi dal lavoro in forma giornaliera od oraria per un periodo coincidente in tutto o in parte alla durata:

  • del periodo di sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza del figlio;
  • dell’infezione da SARS-CoV-2 del figlio;
  • della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente dopo contatto con persona affetta ovunque avvenuto.

Dunque, le regole saranno pressoché identici a quelli finora riconosciuti se non per l’arco di tempo di riferimento, esteso fino al 31 dicembre 2021.

In attesa del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, vediamo in dettaglio cos’è e come funziona il congedo straordinario per esigenze legate al Covid nella sua versione rinnovata.

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Congedo genitori Covid: come funziona

L’art. 2 del D.L. n. 30/2021 ha previsto un congedo indennizzato (cd. “Congedo 2021 per genitori con figli affetti da SARS Covid-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa”) per la cura dei figli conviventi minori di anni 14, per un periodo corrispondente, in tutto o in parte alla durata:

  • dell’infezione da SARS Covid-19;
  • alla durata della quarantena da contatto del figlio ovunque avvenuto;
  • alla durata del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

Tale congedo può essere utilizzato senza limiti di età per la cura di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, co. 1, della L. n. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per i quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Il congedo di cui trattasi può essere fruito dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato:

  • nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile;
  • in alternativa all’altro genitore convivente con il figlio, o anche non convivente in caso di figlio con disabilità grave.

Per i periodi di astensione fruiti è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e i periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

Congedo genitori Covid: diritto di astensione dal lavoro

Si specifica che il co. 5 dell’art. 2 del citato D.L. n. 30/2021 ha introdotto per i genitori di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, il diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità, né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. Trattandosi, tuttavia, di aspetti giuslavoristici a cui non è collegato né il diritto all’indennità né alla contribuzione figurativa, si ricorda che l’INPS non ha competenza in materia e, pertanto, le relative domande di astensione dal lavoro devono essere presentate ai soli datori di lavoro e non all’INPS.

Per le P.A, invece, in merito alle modalità di fruizione del congedo in esame, nonché alle relative indennità, sono a cura di queste ultime. Di conseguenza, tale categoria di lavoratori non deve presentare la domanda del congedo in argomento all’INPS, ma direttamente alla propria Amministrazione pubblica datrice di lavoro, secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

Congedo genitori Covid: soggetti interessati

La novella legislativa prevede la possibilità di beneficiare del congedo di cui trattasi per i soli genitori lavoratori dipendenti.

Sono, pertanto, esclusi dalla misura:

  • sia i genitori lavoratori autonomi;
  • sia i genitori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995.

Il menzionato congedo può essere fruito da uno solo dei genitori oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni, per i periodi di infezione da SARS Covid-19, per il periodo di quarantena da contatto, ovunque avvenuta, ovvero per il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni 14.

Si ricorda che il requisito della convivenza e il limite di 14 anni di età non si applicano per la cura di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, co. 1, della L. n. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per i quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Il congedo di cui trattasi può essere fruito nei soli casi in cui i genitori non possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile. Il congedo può essere fruito anche dai lavoratori dipendenti affidatari o collocatari.

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Congedo genitori Covid: requisiti

Per poter fruire del congedo di cui trattasi, devono sussistere tutti i seguenti requisiti:

  1. il genitore deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere;
  2. il genitore non deve poter svolgere lavoro in modalità agile, in quanto il congedo di cui trattasi è fruibile solamente nei casi in cui non sia possibile svolgere attività lavorativa in modalità agile;
  3. il figlio per il quale si fruisce del congedo deve essere minore di anni 14;
  4. il genitore e il figlio per il quale si fruisce del congedo devono essere conviventi durante tutto il periodo di fruizione del congedo stesso;
  5. deve sussistere una delle seguenti condizioni in relazione al figlio per il quale si fruisce del congedo:
  • l’infezione da SARS Covid-19, risultante da certificazione/attestazione del medico di base o del pediatra di libera scelta, oppure da provvedimento/comunicazione della ASL territorialmente competente. Tutte le predette documentazioni devono indicare il nominativo del figlio e la durata delle prescrizioni in esse contenute;
  • la quarantena da contatto del figlio (ovunque avvenuto) disposta con provvedimento/comunicazione del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente;
  • la sospensione dell’attività didattica in presenza disposta con provvedimento adottato a livello nazionale, locale o dalle singole strutture scolastiche, contenente la durata della sospensione.

Congedo genitori Covid: domanda

L’istanza dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • tramite il portale web, se si è in possesso di SPID, CIE, CNS, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito www.inps.it. Si ricorda che a decorrere dal 1° ottobre 2020 l’Istituto non rilascia più nuovi PIN;
  • tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Qualora il richiedente non sia ancora in possesso delle documentazioni che danno diritto al congedo, si impegna a fornire, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, gli elementi identificativi della predetta documentazione, a pena di reiezione della domanda. Pertanto, la domanda di congedo potrà essere presentata anche senza compilare i campi relativi agli elementi identificativi del provvedimento/comunicazione o certificato/attestazione, selezionando l’apposita dichiarazione:

  • Mi impegno a comunicare alla Struttura INPS territorialmente competente, entro trenta giorni dalla data della presente domanda, i dati richiesti nel punto precedente, a pena di reiezione”.

Si ricorda, inoltre, che la procedura consente l’allegazione di tutta la documentazione che il genitore dovesse ritenere utile al reperimento delle informazioni identificative dei documenti sopra citati.

Leggi anche “Estensione congedo maternità: come funziona e come richiederla”

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