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Che pensione mi spetta: il vademecum Inps per orientarsi

Daniele Bonaddio
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Con l’entrata in vigore del D.L. n. 4/2019 sono cambiate alcune regole per andare in pensione e sono subentrate delle novità. Parliamo della possibilità di accedere alla Pensione Quota 100, alla Pensione Opzione donna per le lavoratrici, dell’estensione dell’Ape sociale per le categorie disagiate, della sospensione degli adeguamenti alla speranza di vita per la Pensione anticipata, del Riscatto agevolato della laurea e dell’introduzione del Reddito e della Pensione di cittadinanza. È lecito quindi chiedersi, che pensione mi spetta?

L’INPS, a tal fine, ha pubblicato in data 13 settembre 2021, una brochure che illustra le possibilità e le alternative a disposizione dei lavoratori che stanno per accedere alla pensione. Dunque, nelle seguenti righe illustriamo alcune possibilità per andare in pensione prima dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia.

Scarica il vademecum Inps “Che pensione mi spetta”

Che pensione mi spetta: Quota 100

La “Pensione Quota 100” è una prestazione economica a domanda, pagata dall’lNPS ai lavoratori dipendenti e autonomi che maturano, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2021, almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che comprende il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) e le gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’INPS, nonché agli iscritti alla Gestione Separata.

È escluso dalla Pensione Quota 100:

  • il personale militare delle Forze armate, soggetto alla disciplina del D.Lgs. n. 165/1997;
  • il personale delle forze di Polizia e di Polizia penitenziaria;
  • il personale operativo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e il personale della Guardia di finanza.

Per raggiungere i 38 anni di contributi è valida la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo (obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa) fermo restando il possesso di almeno 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di disoccupazione e malattia, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Il requisito contributivo può essere perfezionato, su domanda dell’interessato, anche cumulando i periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria gestite dall’INPS.

I lavoratori che raggiungono i requisiti nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico in qualsiasi momento successivo all’apertura della “finestra”, diversificati in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Il calcolo della Pensione Quota 100 avviene con le regole già in vigore. La contribuzione è valorizzata con il sistema di calcolo retributivo o contributivo a seconda del periodo in cui risulta versata o accreditata.

In particolare:

  • il sistema di calcolo retributivo si applica alla contribuzione versata o accreditata fino al 31.12.1995, per i soggetti che hanno meno di 18 anni di contributi a tale data. Si applica anche alla contribuzione versata o accreditata fino al 31.12.2011, per i soggetti con almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31.12.1995;
  • il sistema di calcolo contributivo si applica alla contribuzione versata o accreditata dopo il 31.12.1995, sia ai soggetti con meno di 18 anni di contributi sia ai soggetti privi di contribuzione a tale data. Si applica anche alla contribuzione versata o accreditata dopo il 31.12.2011,  per  i  soggetti con almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31.12.1995.

La domanda di Pensione Quota 100 può essere presentata online attraverso il ser vizio “Domanda di pensione di anzianità/anticipata Quota 100” sul sito www.inps.it con Spid o altre credenziali digitali.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06.164.164 da rete mobile;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto.

Che pensione mi spetta: Pensione anticipata

Un’altra sezione della brochure “Che pensione mi spetta” riguarda la pensione anticipata. La pensione anticipata è una prestazione economica a domanda, pagata dall’lnps ai lavoratori dipendenti e autonomi che maturano il requisito contributivo previsto dalla legge, indipendentemente dall’età anagrafica.

Spetta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che comprende il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) e le gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’INPS, nonché e agli iscritti alla Gestione Separata.

Per il conseguimento della pensione anticipata è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.

Possono richiederla pensione anticipata i soggetti in possesso, indipendentemente dall’età anagrafica, di:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi se donne.

In base alle norme vigenti, tale requisito (in vigore dal 10 gennaio 2016) è previsto fino al 31 dicembre 2026.

I lavoratori che hanno maturato il requisito contributivo dal 30 gennaio 2019 in poi (ossia dalla data di entrata in vigore del decreto-legge 28 gennaio 2019, n.4) conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 3 mesi dalla maturazione del predetto requisito, cosiddetta “finestra”.

Il personale della Scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) consegue il diritto alla pensione rispettivamente dal 10 settembre e dal 10 novembre dell’anno di maturazione del requisito.

La domanda di pensione anticipata può essere presentata online attraverso il servizio “Domanda di pensione di anzianità/anticipata” sul sito www.inps.it con Spid o altre credenziali digitali.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto

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Che pensione mi spetta: Opzione donna

Infine, sul vademecum “Che pensione mi spetta” si parla anche di Opzione donna. La cosiddetta “Pensione Opzione donna” è una prestazione economica a domanda. pagata dall’lnps alle lavoratrici dipendenti e autonome che maturano entro il 31 dicembre 2020 i requisiti previsti dalla legge, e liquidata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal D.Lgs. n. 180/1997.

Spetta alle lavoratrici iscritte all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che comprende il Fondo Pensioni lavoratori Dipendenti (FPLD) e le gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, gestite dall’INPS.

Con la Pensione Opzione donna, le lavoratrici possono andare in pensione se, al 31 dicembre 2020, hanno compiuto 58 anni se dipendenti (59 anni se lavoratrici autonome) e maturato 35 anni di contributi.

Per il raggiungimento del requisito contributivo è valida la contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo (obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa), fermo restando, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico, il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di disoccupazione e malattia.

Per il conseguimento della pensione è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non  è invece richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma.

Le lavoratrici conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi:

  • 12 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.

Le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), al ricorrere dei requisiti, possono conseguire la pensione rispettivamente dal 10 settembre e dal 10 novembre 2021.

Le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2021 possono conseguire il trattamento pensionistico anche successivamente alla prima decorrenza utile.

La domanda di pensione Opzione donna può essere presentata online attraverso il servizio “Domanda di pensione di anzianità/anticipata opzione donna” sul sito www.inps.it con Spid o altre credenziali digitali.

In alternativa si può fare domanda tramite:

  • Contact center al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 16 4 164 da rete mobile;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto

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