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Fondo Imprese in difficoltà, domande dal 20 settembre: quali aiuti e scadenze

Paolo Ballanti
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Il Decreto “Sostegni” (D.l. n. 41/2021) ha istituito un Fondo per il sostegno alle grandi imprese in difficoltà finanziaria a seguito dell’emergenza COVID-19, promosso dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) e gestito dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.

Il Fondo, grazie ad una dotazione di 400 milioni di euro per il 2021, finanzia investimenti, costo del lavoro e capitale d’esercizio attraverso prestiti agevolati di durata quinquennale, concessi entro il 31 dicembre 2021.

Attraverso il Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 5 luglio 2021 sono stati definiti criteri, modalità e condizioni di accesso al Fondo.

Successivamente, il Decreto della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del MISE, datato 3 settembre 2021, ha comunicato l’avvio della procedura di trasmissione delle domande di finanziamento a decorrere dal 20 settembre e fino al 2 novembre 2021, in modo da consentire ad Invitalia di definire l’accesso ai prestiti entro il 31 dicembre.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Fondo Imprese in difficoltà: destinatari

L’accesso al finanziamento agevolato spetta alle grandi imprese operanti sul territorio nazionale (escluse le realtà operanti nel settore bancario, finanziario ed assicurativo) che, alla data di presentazione della domanda:

  • Presentano una situazione di difficoltà finanziaria temporanea, legata all’emergenza COVID-19;
  • Non si trovavano già in situazione di difficoltà;
  • Presentano concrete prospettive di ripresa;
  • Sono iscritte al Registro imprese con sede legale ed operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • Non rientrano tra le realtà che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali incompatibili dalla Commissione europea;
  • Hanno restituito agevolazioni per le quali è stato disposto dal MISE un ordine di recupero;
  • Non sono destinatarie della misura interdittiva prevista dall’articolo 9 comma 2 lettera d) del Decreto legislativo n. 231/2001;
  • Non hanno legali rappresentanti o amministratori condannati per una serie di reati, i quali costituiscono motivo di esclusione dalla partecipazione agli appalti;
  • Non sono state oggetto di condanne penali o sanzioni amministrative per violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale;
  • Non siano sottoposte a procedure di tipo liquidatorio.

Fondo Imprese in difficoltà: domande

Come indicato all’articolo 3 del Decreto direttoriale, le domande di accesso al Fondo potranno essere inviate:

  • A decorrere dalle ore 12 del 20 settembre 2021;
  • Entro le ore 11:59 del 2 novembre 2021;

attraverso l’apposita piattaforma telematica che sarà resa disponibile sul portale dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.

In particolare, gli interessati dovranno:

  • Registrarsi ai servizi online del portale di Invitalia;
  • Accedere utilizzando le credenziali SPID;
  • Generare il modulo della domanda, contenente i dati della società oltre ad apporre la firma digitale del legale rappresentante;
  • Caricare la domanda e gli allegati firmati digitalmente;
  • Inviare l’istanza, con il successivo rilascio del codice identificativo.

Con apposito avviso a firma del Direttore generale per gli incentivi alle imprese, il MISE comunicherà l’eventuale esaurimento delle risorse pubbliche disponibili e la chiusura dello sportello telematico per l’invio delle domande.

Fondo Imprese in difficoltà: quali documenti allegare

L’istanza di accesso al Fondo dovrà essere accompagnata dalla seguente modulistica, disponibile sul portale invitalia.it:

  • Piano aziendale di rilancio dell’impresa;
  • Dichiarazione sostitutiva sulla spettanza del contributo;
  • Modello A1 antimafia;
  • Modello B1 antimafia familiari conviventi;
  • Dichiarazione antiriciclaggio;
  • Dichiarazione casellario giudiziale, carichi pendenti e procedure liquidatorie;
  • Dichiarazione di conformità agli originali della documentazione inviata.

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Fondo Imprese in difficoltà: istruttoria

Una volta trasmessa la domanda ed entro i sessanta giorni successivi, Invitalia procederà all’attività istruttoria, nel rispetto dell’ordine cronologico di inoltro dell’istanza.

L’Agenzia potrà in questa fase chiedere informazioni o documenti integrativi, da fornire nel termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione.

L’istruttoria potrà concludersi:

  • Con esito negativo, in tal caso Invitalia comunica all’azienda i motivi del diniego al fine di ricevere eventuali osservazioni che, se ritenute idonee, comporteranno l’accoglimento della domanda;
  • Con esito positivo e conseguente delibera di ammissione al finanziamento del Fondo.

Fondo Imprese in difficoltà: finanziamento

La delibera di ammissione adottata da Invitalia comporterà l’erogazione di un finanziamento agevolato della durata massima di cinque anni per un importo complessivo non superiore:

  • Al doppio della spesa salariale annua sostenuta dall’impresa nel 2019 o per l’ultimo esercizio disponibile (in caso di impresa creata a partire dal 1° gennaio 2019 l’importo massimo non potrà eccedere i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività);
  • In alternativa, al 25% del fatturato totale registrato dall’impresa nel 2019.

In ogni caso l’ammontare del prestito non potrà eccedere i 30 milioni di euro.

La restituzione di quota capitale ed interessi avverrà in base ad un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, con scadenza al 31 maggio ed al 30 novembre di ciascun anno, a partire dai dodici mesi successivi:

  • Alla data della prima erogazione (nel caso di versamento in tranche);
  • Al versamento in un’unica soluzione del prestito.

Fondo Imprese in difficoltà: obblighi

In virtù della concessione del finanziamento, l’azienda si impegna a destinare le somme unicamente a:

  • Costi del personale;
  • Investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi ed attività imprenditoriali, oggetto del piano aziendale, localizzati in Italia.

È altresì fatto divieto di deliberare o effettuare, senza il preventivo consenso di Invitalia, a decorrere dalla data dell’istanza e sino all’integrale rimborso del finanziamento, operazioni economiche, finanziarie o patrimoniali straordinarie, non previste nel piano aziendale.

Fondo Imprese in difficoltà: revoca del finanziamento

L’azienda incorre nella revoca totale o parziale del finanziamento, con conseguente rimborso anticipato delle somme, oltre a interessi dovuti e non corrisposti, in caso di:

  • Mancata attuazione delle azioni riportate nel piano aziendale;
  • Assenza di uno o più requisiti di ammissibilità ovvero documentazione incompleta o irregolare, per fatti imputabili all’impresa e non sanabili;
  • False dichiarazioni;
  • Inosservanza delle disposizioni a tutela delle condizioni di lavoro;
  • Mancato rispetto delle norme edilizie, urbanistiche e di tutela ambientale;
  • Sussistenza di una causa di divieto in relazione alla normativa antimafia;
  • Inosservanza degli obblighi di pubblicazione dell’agevolazione ricevuta, oltre a quelli di non delocalizzare (entro cinque anni dalla data di ultimazione dell’iniziativa agevolata) l’attività in Stati extra UE (eccezion fatta per quelli aderenti allo Spazio economico europeo) ed altresì non delocalizzare l’attività dal sito incentivato in favore di un’unità produttiva collocata al di fuori dell’ambito territoriale del predetto sito;
  • Messa in liquidazione o cessazione in tutto o in parte dell’attività;
  • Cambio di controllo, di diritto o di fatto dell’impresa, non previsto dal piano aziendale o preventivamente autorizzato;
  • Inadempimento degli impegni previsti nel contratto di finanziamento, come il mancato pagamento di una rata di ammortamento del prestito, a patto che tale omissione si protragga per almeno centottanta giorni.

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