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Obbligo vaccinale: quando può scattare, alternative, le reazioni della politica

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Obbligo vaccinale se non si sarà raggiunta la soglia del 90% di immunizzati entro fine anno. Questa l’ipotesi sulla quale sta ragionando il Ministero della Salute dopo le affermazioni del premier Draghi durante la conferenza stampa che ha seguito l’ultimo Consiglio dei Ministri.

Il Presidente del Consiglio aveva infatti risposto affermativamente alla possibilità di rendere obbligatorio il vaccino contro il Sars-Cov-2 nel caso di piena approvazione dei vaccini attualmente sotto “approvazione condizionata” da parte dell’Agenzia europea per i medicinali. Su questo passo si era già mossa la controparte statunitense, la Fda, che ha approvato definitivamente il vaccino Pfizer negli Stati Uniti.

Non conoscendo i tempi dell’Ema per l’approvazione definitiva l’ipotesi dell’obbligo viene vista in questo momento come “extrema ratio“, l’ultima possibilità nel caso in cui la nuova estensione del green pass prevista per il mese di ottobre non sortisse l’effetto sperato. Sono ancora tanti infatti gli over 50 non vaccinati, l’obiettivo è di arrivare a coprire buona parte di questa fetta di popolazione.

L’obbligo vaccinale dovrebbe poi scontrarsi con alcuni partiti assolutamente contrari, come la Lega, mentre viene visto con diffidenza anche dal leader del Movimento 5 Stelle, l’ex premier Conte.

Vediamo quindi quali potrebbero essere le possibili alternative all’obbligo in attesa delle novità sull’estensione del Green Pass.

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Obbligo vaccinale: quando potrebbe scattare

Pur con il previsto calo del mese di agosto, la campagna vaccinale sta procedendo e secondo il report del Governo oltre il 71% della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale. La percentuale potrebbe aumentare fino all’80% entro ottobre, ma con l’aumentata contagiosità dovuta alla variante Delta questa percentuale potrebbe non bastare, per questo motivo la soglia del 90% è quella che potrebbe essere indicata come nuova soglia di sicurezza.

Come anticipato, a preoccupare adesso è la fascia di popolazione con più di 50 anni, che vede oltre 3,7 milioni di persone ancora senza una dose. Si attendono gli sviluppi della campagna vaccinale per sapere con esattezza se questa soglia può essere raggiunta. In caso contrario, si passerà all’obbligo.

Obbligo vaccinale: le reazioni della politica

L’imposizione dell’obbligo vaccinale ha incontrato fin da subito l’opposizione di Lega e Fratelli d’Italia. I due leader Salvini e Meloni si oppongono strenuamente all’obbligo, mentre un’apertura è arrivata dalla Lega all’estensione del Green Pass ai lavoratori delle PA a contatto con il pubblico.

Anche il Movimento 5 Stelle è restìo all’imposizione dell’obbligo vaccinale, che viene visto come l’ultima spiaggia alla quale è preferibile l’estensione del Green Pass. In sintesi, la possibilità dell’introduzione dell’obbligo vaccinale potrebbe acuire ulteriormente le tensioni all’interno del Governo, ma soprattutto non ci sarebbero i numeri per un’eventuale passaggio in aula.

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Obbligo vaccinale: ipotesi alternative e Green Pass

Tra le ipotesi alternative all’introduzione dell’obbligo vaccinale per tutti si paventa quella di ulteriori obblighi selettivi, così come accade già per il personale sanitario. L’obbligo potrebbe quindi essere applicato alle forze dell’ordine ad esempio, o ai dipendenti pubblici. non si esclude l’obbligo limitato agli over 50.

Nel frattempo si sta lavorando all’estensione del Green Pass che dovrebbe diventare obbligatorio per altre categorie a partire da ottobre. Tra queste proprio i dipendenti pubblici, ma anche i gestori e i lavoratori di tutte quelle attività per le quali ai clienti è già richiesta la certificazione: palestre, bar, ristoranti per menzionarne alcune.

Entro giovedì 9 settembre si terrà la cabina di regia che dovrà porre le basi per il nuovo decreto, che potrebbe essere discusso in CdM quindi entro venerdì. Con l’apertura da parte della Lega la nuova estensione non vedrà ulteriori tensioni all’interno della maggioranza di governo.

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