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Fondo perduto attività chiuse, arriva il decreto: 140 milioni per discoteche, cinema, fiere

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Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha attivato il Fondo per il sostegno alle attività che sono rimaste chiuse per legge a causa dell’emergenza Covid, con un Decreto interministeriale che adesso attende la firma del Ministro dell’Economia Daniele Franco. Sono quindi in arrivo contributi a fondo perduto per un totale di 140 milioni di euro in sostegno delle attività chiuse come le discoteche in primis, ma anche cinema, teatri, fiere e musei.

È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge“, dichiara Giorgetti nel comunicato stampa del 1° settembre pubblicato sul sito del Ministero “È giusto che discoteche, palestre e altre realtà in condizioni simili abbiano uno strumento speciale avendo pagato un prezzo più alto a causa dei cambiamenti imposti dalle regole restrittive contro il Covid. In occasione degli incontri al Mise, ma anche in altri contesti, questa necessità e urgenza era venuta fuori in maniera determinante. Iniziamo con questo fondo, 140 milioni, che però può essere rifinanziato se sarà necessario”.

Il “Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse” è previsto dall’articolo 2 del Decreto Sostegni bis convertito con modificazioni dalla L. 23 luglio 2021, n. 106 e prevede lo stanziamento di 140 milioni di euro, stando alle parole ministro potrà però essere rifinanziato.

Come già anticipato, si attende la firma del MEF e la pubblicazione del Decreto per conoscere i criteri e le modalità con le quali richiedere i contributi a fondo perduto. Sarà l’Agenzia delle Entrate a comunicare i termini per la presentazione delle domande e a erogare in seguito i benefici in questione.

Vediamo nel dettaglio chi sono i beneficiari e a quanto ammonteranno i contributi in questione.

Contributi a fondo perduto 2021: i nuovi beneficiari

Fondo perduto attività chiuse: importo contributi

Il Decreto prevede che i titolari di discoteche e sale da ballo, le attività che continuano a rimanere chiuse anche dopo i vari decreti “riaperture”, potranno richiedere contributi fino a un massimo di 25 mila euro. A queste attività è riservata prioritariamente una quota del Fondo di 20 milioni di euro.

L’importo massimo del contributo previsto per le altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie, sarà invece pari a 12 mila euro, ma varierà in base a ricavi e compensi ottenuti nel 2019. In particolare il contributo sarà di:

  • 3.000 euro per i soggetti con ricavi e compensi fino 400mila euro e per chi nel 2019 non aveva redditi;
  • 7.500 euro per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400mila euro e fino a un milione di euro;
  • 12.000 euro per chi ha ricavi e compensi superiori a un milione di euro.

Se i fondi non saranno sufficienti, il Decreto prevede che l’Agenzia delle Entrate potrà ridurre “in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi“.

Leggi anche “Decreto Sostegni bis: tutte le novità sugli aiuti alle famiglie”

Fondo perduto attività chiuse: requisiti

L’articolo 2 del Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito nella Legge 23 luglio 2021, n. 106) prevede che possono accedere ai contributi del Fondo tutte quelle attività economiche che, tra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge di conversione) siano rimaste chiuse per un periodo complessivo di almeno 100 giorni.

I potenziali beneficiari dovranno inoltre:

  • essere titolari di Partita Iva;
  • essere residenti o stabiliti in Italia;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019.

Fondo perduto attività chiuse: codici Ateco

In base a quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, i codici Ateco delle attività economiche che possono beneficiare dei contributi previsti dal Fondo sono i seguenti:

47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano
56.21.00 Catering per eventi, banqueting
59.14.00 Attività di proiezione cinematografica
79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.02.00 Attività di musei
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone
92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
93.11.10 Gestione di stadi
93.11.20 Gestione di piscine
93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
93.13 Gestione di palestre
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili
93.29.30 Sale giochi e biliardi
93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico
96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie

Fondo perduto attività chiuse: domanda

L’Agenzia delle Entrate, entro 60 giorni dalla pubblicazione del Decreto in Gazzetta, dovrà emanare il provvedimento che definirà le modalità di presentazione della domanda, che potrà essere inviata in via telematica attraverso un’apposita sezione sul sito dell’Agenzia.

Si attende quindi la pubblicazione del Decreto e del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per conoscere con esattezza i termini e le modalità di presentazione della domanda.

E-book utili:

Decreto Sostegni bis: novità della conversione in legge

Tutte le Novità della Legge di conversione del Decreto Sostegni bis dopo il voto di fiducia, eBook in pdf di 146 pagine.



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