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Esonero contributi 2021: tutte le possibilità di decontribuzione previste quest’anno

Paolo Ballanti
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Esonero contributi 2021: quali sono le possibilità di decontribuzione previste per quest’anno? Le agevolazioni contributive hanno lo scopo di abbattere tutti o parte dei contributi INPS a carico delle aziende (ed in taluni casi anche i premi assicurativi INAIL) in modo da favorire l’assunzione di talune categorie di soggetti, in condizioni di svantaggio nell’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.

Pensiamo ad esempio a giovani, donne, disoccupati, lavoratori precari con figli minori ed ultracinquantenni. Per le prime tre categorie citate, in particolare, sono state introdotte condizioni migliorative rispetto agli sgravi già esistenti, in termini di ammontare dell’esonero e condizioni di accesso, ad opera sia della Legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020) che del Decreto “Sostegni-bis” (D.l. n. 73/2021). Quest’ultimo ha nello specifico introdotto un’agevolazione da applicare in parallelo all’attivazione del cosiddetto “contratto di rioccupazione”, rapporto di lavoro finalizzato a favorire l’inserimento professionale dei soggetti disoccupati.

E’ tuttavia opportuno sottolineare, come faremo del resto nel corso dell’articolo, che proprio le novità introdotte dalla Manovra 2021 e dal “Sostegni-bis” sono temporaneamente sospese in attesa dell’autorizzazione da parte della Commissione europea.

Analizziamo quindi nel dettaglio le agevolazioni contributive previste per il 2021.

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Esonero contributi 2021: under 35

Ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato (o trasformano) rapporti instaurati con soggetti che non abbiano compiuto i trent’anni di età, spetta l’esonero dal versamento del 50% dei contributi INPS carico azienda:

  • Per trentasei mesi;
  • Nel limite massimo di 3 mila euro annui.

In particolare, i neo assunti non devono essere mai stati occupati a tempo indeterminato presso lo stesso o altro datore di lavoro.

In aggiunta all’esonero citato, la Legge di bilancio 2021 (L. n. 178/2020) ha introdotto a beneficio di:

  • Assunzioni a tempo indeterminato;
  • Trasformazioni a tempo indeterminato;

effettuate nel biennio 2021-2022 l’esonero totale dal versamento dei contributi INPS carico azienda per:

  • Un periodo massimo di trentasei mesi (quarantotto mesi se la sede o unità produttiva di assunzione è ubicata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria o Sardegna);
  • Nel rispetto del limite di 6 mila euro annui.

Lo sgravio spetta ai datori di lavoro che assumono soggetti:

  • Con età inferiore o uguale a trentacinque anni e 364 giorni (in definitiva non devono aver compiuto trentasei anni);
  • Privi di un precedente rapporto a tempo indeterminato con lo stesso o altro datore di lavoro.

Tuttavia, al pari dello sgravio per i contratti di rioccupazione, l’applicazione dell’esonero è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Esonero contributi 2021: assunzioni stabili

Introdotto dal Decreto “Agosto” (Decreto numero 104 del 14 agosto 2020) un esonero contributivo semestrale per i datori di lavoro che hanno assunto o trasformato a tempo indeterminato nel periodo 15 agosto 2020 – 31 dicembre 2020.

Interessati anche i datori che attivano rapporti a tempo determinato o di lavoro stagionale (sempre nel periodo 15 agosto – 31 dicembre 2020) ed operano nei settori del turismo e stabilimenti termali. In questo caso la misura opera per 3 mesi.

Lo sgravio in parola permette alle aziende di non pagare i contributi INPS a loro carico (esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL) sino ad un massimo di 6 mesi (3 per le assunzioni a tempo determinato) a partire dalla data di assunzione / trasformazione, nel rispetto di un tetto di 671,66 euro mensili per ciascun dipendente.

Non hanno il diritto di applicare lo sgravio le aziende che assumono gli stessi soggetti con cui sono intercorsi, nei 6 mesi precedenti l’evento, rapporti a tempo indeterminato.

Sono altresì esclusi i seguenti rapporti:

  • Apprendistato;
  • Lavoro intermittente;
  • Lavoro domestico.

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Esonero contributi 2021: disoccupati over 50

I lavoratori con:

  • Almeno cinquant’anni di età;
  • Disoccupati da oltre dodici mesi;
  • Assunti a tempo indeterminato;

portano in dote all’azienda la riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico della stessa per un periodo di:

  • Diciotto mesi dall’assunzione in caso di attivazione di un rapporto a tempo indeterminato;
  • Dodici mesi a fronte di un rapporto a termine.

In quest’ultima ipotesi, lo sgravio (applicabile anche in caso di proroga) è esteso fino al diciottesimo mese in caso di trasformazione a tempo indeterminato.

Esonero contributi 2021: donne

La stessa agevolazione citata nel paragrafo precedente spetta alle realtà che assumono donne di qualsiasi età, in alternativa:

  • Prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in aree svantaggiate, impiegate in una professione o in un settore economico caratterizzato da un tasso di disparità uomo – donna eccedente il 25% della disparità media;
  • Prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

Eccezionalmente, per il solo biennio 2021-2022 le assunzioni di donne disoccupate beneficeranno di un esonero contributivo pari al 100% dei contributi INPS a carico azienda nel limite di 6 mila euro annui, per:

  • Diciotto mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
  • Dodici mesi a fronte di un contratto a termine, elevabili a diciotto mesi complessivi in caso di trasformazione a tempo indeterminato.

L’attivazione in concreto dello sgravio (e la sua applicabilità da parte dei datori di lavoro) è tuttavia subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Esonero contributi 2021: maternità

Le aziende che attivano rapporti di lavoro per sostituire dipendenti assenti in maternità, hanno diritto a:

  • Per le aziende con meno di venti dipendenti, una riduzione pari al 50% dei contributi INPS a carico azienda (compresi i premi assicurativi INAIL) dovuti sulla retribuzione del lavoratore assunto a tempo determinato in sostituzione, sino al compimento di un anno di età del bambino del sostituito, a patto che quest’ultimo sia assente in congedo di maternità, paternità, parentale o per malattia del figlio;
  • In alternativa, per le realtà che superano la soglia dei venti dipendenti, riduzione del 50% di contributi previdenziali e premi INAIL a carico azienda calcolati sulla retribuzione del dipendente in sostituzione, per un massimo di dodici mesi e comunque entro il primo anno di vita del bambino della lavoratrice sostituita.

Con riferimento al secondo punto, l’agevolazione spetta se ad essere sostituite sono lavoratrici autonome, quali:

  • Coltivatrici dirette;
  • Mezzadre e colone;
  • Artigiane;
  • Esercenti attività commerciali;

in astensione dal lavoro per maternità.

Esonero contributi 2021: lavoratori in NASPI

I soggetti destinatari dell’indennità di disoccupazione NASPI, assunti a tempo pieno e indeterminato, comportano per l’azienda che attiva il rapporto il diritto ad un incentivo economico.

La misura, applicabile anche per la stabilizzazione di un rapporto a tempo determinato, consiste in un contributo al datore di lavoro pari al 20% dell’indennità mensile NASPI residua, che il neo assunto avrebbe continuato a percepire se fosse rimasto disoccupato.

Esonero contributi 2021: precari con figli minori

I datori di lavoro che assumono soggetti fino a trentacinque anni di età:

  • Genitori o affidatari di figli minori;
  • Titolari di contratti a termine, intermittenti, in somministrazione o collaborazione coordinata e continuativa (se il rapporto è cessato si chiede lo status formale di disoccupato);
  • Iscritti, al momento dell’assunzione, alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”;

possono accedere ad un incentivo massimo di 5 mila euro (per singola assunzione).

Il contributo, da richiedere all’INPS, è:

  • Riconosciuto nel limite di cinque assunzioni per singola impresa;
  • Erogato in quote mensili, non superiori al compenso maturato dal lavoratore nel singolo mese.

Sul rapporto attivabile con l’azienda, questo può essere anche:

  • In regime di apprendistato;

Esonero contributi 2021: contratto di rioccupazione

Recentemente introdotto dal Decreto “Sostegni-bis” (D.l. 25 maggio 2021 numero 73 convertito in Legge 23 luglio 2021 numero 106) l’esonero contributivo per le assunzioni effettuate dal 1° luglio 2021 al 31 ottobre 2021, disciplinate dal cosiddetto “contratto di rioccupazione”.

Il rapporto, qualificabile come contratto a tempo indeterminato, ha lo scopo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti disoccupati, nella fase di ripresa dell’economia dopo l’emergenza COVID-19.

Il contratto di rioccupazione prevede, per sei mesi, la definizione di un progetto individuale di inserimento, con l’obiettivo di adeguare le competenze professionali del dipendente al nuovo contesto lavorativo.

Al termine del periodo di inserimento azienda e dipendente possono interrompere il rapporto nel rispetto del preavviso. In caso contrario, il contratto prosegue a tempo indeterminato.

In parallelo al progetto di inserimento, quindi per una durata massima di sei mesi, l’azienda ha diritto all’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a suo carico, nel limite massimo di 6 mila euro annui.

Come ricordato dall’INPS con circolare numero 115 del 2 agosto 2021, l’applicazione dello sgravio è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, nell’ambito della normativa sugli aiuti di stato.

Esonero contributi 2021: studenti 

L’assunzione a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo, di studenti che hanno svolto presso la medesima azienda:

  • Attività di alternanza scuola – lavoro (per un numero di ore non inferiore al 30% di quelle totali) previste nell’ambito di istituti tecnico – professionali o tecnico – superiori, licei, percorsi di istruzione e formazione professionale o universitari;
  • Periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (primo livello) ovvero apprendistato di alta formazione (terzo livello);

comporta per l’azienda un esonero dal versamento dei contributi INPS a suo carico, entro il tetto massimo di 3 mila euro annui (per ciascun assunto).

Esonero contributi 2021: altre agevolazioni

Oltre alle ipotesi appena citate esistono altre agevolazioni per le aziende che nel 2021 assumono determinate categorie lavorative:

  • Esonero dal versamento dei contributi INPS a carico del datore di lavoro (nel limite di 3 mila euro annui) per l’assunzione di studenti a tempo indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio (gli interessati devono aver svolto presso la medesima azienda periodi di alternanza scuola-lavoro ovvero apprendistato);
  • Per chi assume a tempo pieno e indeterminato soggetti beneficiari del Reddito di cittadinanza è previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico azienda nei limiti dell’importo mensile del sussidio (comunque non superiore a 390 o 780 euro mensili);
  • Assunzione a tempo indeterminato o a termine di soggetti in Cassa integrazione guadagni straordinaria (a patto che abbiano richiesto l’assegno di ricollocazione), previsto l’esonero del 50% dei contributi previdenziali fino 4.030 euro annui per 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato, periodo ridotto a 12 mesi per i contratti a termine.

Leggi anche “Sussidi Inps 2021: Naspi, cig e dis-coll, i nuovi importi”



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