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Bonus terme 2021, ecco il Decreto attuativo: a chi spetta e come richiederlo

Paolo Ballanti
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Pubblicato il 5 agosto in Gazzetta ufficiale il Decreto del Ministero dello sviluppo economico (MISE) del 1° agosto 2021 recante i criteri e le modalità attuative dei “buoni per l’acquisto di servizi termali” detto anche “Bonus terme 2021”.

Il decreto ministeriale è stato introdotto in attuazione di quanto previsto dal cosiddetto Decreto “Agosto” (D.l. n. 104/2020) all’articolo 29-bis. La norma, con lo scopo di ridurre gli effetti economici negativi dell’emergenza COVID-19 ha istituito un apposito fondo presso il MISE destinato alla concessione di buoni spendibili presso i centri accreditati.

I 43 milioni di euro di risorse pubbliche serviranno a finanziare uno sconto non superiore a 200 euro sul prezzo di acquisto dei servizi termali, utilizzabile previa prenotazione da parte dell’utente ed entro i sessanta giorni successivi.

Le procedure di accreditamento nonché le richieste di rimborso degli sconti concessi agli utenti saranno gestite da Invitalia (società del Ministero dell’economia) attraverso un’apposita piattaforma informatica.

L’avvio dell’infrastruttura online e di conseguenza la possibilità per i centri termali di accreditarsi saranno oggetto di apposita comunicazione da parte del MISE.

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Analizziamo la novità in dettaglio.

Bonus terme 2021: importo

A fronte della fruizione dei servizi termali è concesso un buono pari al 100% del prezzo di acquisto sino ad un massimo di 200 euro per ciascuna richiesta presentata. Nel caso in cui il costo della prestazione risulti superiore al tetto citato, l’importo eccedente sarà totalmente a carico del beneficiario.

Ciascun utente avrà a disposizione un unico buono, anche qualora l’ammontare riconosciuto sia inferiore al massimale.

Come prescritto dal Decreto MISE, si legge nel testo, il buono “non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro”.

È inoltre opportuno sottolineare che l’importo del bonus non è soggetto a trattenute IRPEF né concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali del beneficiario. Lo stesso, peraltro, non rileva nel conteggio dell’ISEE – Indicatore della situazione economica equivalente.

Consulta e scarica il testo del Decreto

Bonus terme 2021: beneficiari

Destinatari del buono saranno tutti coloro che acquisteranno, presso gli enti termali accreditati, uno o più servizi termali.

In particolare, le prestazioni agevolabili non devono essere:

  • A carico del Servizio sanitario nazionale ovvero di altri enti pubblici;
  • Oggetto di ulteriori benefici riconosciuti all’utente.

Sono fatte salve le detrazioni fiscali, applicate sul costo del servizio termale eventualmente non coperto dal bonus.

Bonus terme 2021: il ruolo di Invitalia

Il soggetto che si occuperà della gestione del bonus sarà Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – al 100% di proprietà del Ministero dell’Economia e delle finanze.

All’Agenzia è in particolare riservato il compito di effettuare controlli a campione, in particolare sulla corrispondenza tra il buono prenotato e lo sconto riconosciuto all’utente. In caso di esito negativo delle verifiche (anche attraverso ispezioni in loco), Invitalia non procede al rimborso del buono in favore dell’ente (che si intende a tutti gli effetti revocato).

Bonus terme 2021: fondi disponibili

Le risorse pubbliche a copertura dell’iniziativa ammontano rispettivamente a 20 milioni di euro per l’anno 2020 e 23 milioni di euro per l’anno 2021.

Bonus terme 2021: accreditamento

Come anticipato, i buoni sono fruibili dagli utenti presso i centri termali preventivamente accreditati. A questo proposito, il rappresentate legale è tenuto a presentare apposita istanza attraverso la piattaforma informatica realizzata e gestita da Invitalia.

Una volta autenticatosi nell’area riservata (grazie alle credenziali SPID) sarà necessario inserire:

  • I dati anagrafici dell’ente termale, tra cui gli estremi dell’autorizzazione all’apertura dell’attività;
  • I dati necessari ai fini dell’erogazione dei rimborsi agli utenti;
  • Copia dell’autorizzazione all’apertura dell’attività;
  • Dichiarazioni sostitutive in cui si attesta lo svolgimento dell’attività di erogazione dei servizi termali e ci si assume l’impegno a comunicare tempestivamente eventuali variazioni, quali la sospensione o la chiusura del servizio;
  • Impegno ad acquisire il consenso degli utenti al trattamento ed al trasferimento a Invitalia dei dati personali ai sensi della normativa sulla privacy.

Una volta inviata la richiesta di accreditamento, Invitalia procede ai controlli sulla documentazione fornita, quali, ad esempio, la verifica dei poteri di forma del legale rappresentante nonché l’attività svolta.

In caso di esito positivo, l’Agenzia invia all’ente la comunicazione di accreditamento, oltre ad aggiornare l’elenco delle attività in cui è possibile sfruttare il buono. Elenco che sarà reso disponibile sul portale Invitalia.

Se l’istruttoria ha esito negativo, il centro termale riceverà un’apposita comunicazione con il motivo del rigetto.

Bonus terme 2021: prenotazione

I soggetti che intendono utilizzare il buono devono preventivamente comunicarlo alle strutture accreditate. Queste, a loro volta, attraverso l’apposita piattaforma informatica:

  • Inseriranno le informazioni relative alla domanda di bonus avanzata dall’utente, incluso il consenso al trattamento dei dati personali;
  • Invieranno la richiesta di prenotazione del buono.

Il sistema, una volta verificato che:

  • Per il medesimo utente non risultino prenotazioni già attive nonché precedenti fruizioni del buono;
  • Residuano fondi disponibili;

rilascia un documento con le informazioni relative alla prenotazione dei servizi termali.

L’attestato ha validità sessanta giorni dalla sua emissione. Entro tale termine l’utente è tenuto a fruire dei servizi termali prenotati. In caso contrario, la prenotazione decade e le somme riservate tornano nella disponibilità del Fondo.

Bonus terme 2021: accesso ai servizi termali

Entro il citato termine di sessanta giorni, il beneficiario si reca presso il centro in cui ha effettuato la prenotazione.

La struttura, sempre accedendo all’apposita piattaforma online, dovrà:

  • Selezionare la prenotazione riferita all’utente;
  • Inserire la data di inizio erogazione dei servizi termali;
  • Chiedere il rimborso dello sconto concesso all’utente, al termine del ciclo di cure e comunque entro quarantacinque giorni dalla data di inizio erogazione delle prestazioni.

Bonus terme 2021: richiesta di rimborso

Come anticipato, per ottenere il rimborso delle somme scontate all’utente, la struttura termale è tenuta a comunicare attraverso la piattaforma dedicata:

  • Gli estremi e l’importo della fattura emessa;
  • L’importo del buono effettivamente utilizzato;
  • Copia della fattura riportante il codice univoco di avvenuta prenotazione del servizio;
  • Copia della dichiarazione resa dall’ente termale, attestante il consenso dell’utente all’utilizzo dei dati personali;
  • Copia della dichiarazione della struttura circa il rispetto della disciplina che regola l’utilizzo del buono.

Bonus terme 2021: erogazione del rimborso

Effettuata correttamente l’istanza di rimborso, Invitalia procede, entro il mese successivo, ad erogare l’importo del bonus a mezzo bonifico sul conto corrente della struttura termale.

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