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Green Pass, arriva il Decreto: dal 6 agosto per locali, eventi, palestre. Le novità

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È stato finalmente raggiunta l’intesa in CdM per l’uso allargato del Green Pass. La mediazione del premier Draghi ha permesso di arrivare a un compromesso tra le parti, con la Lega originariamente contraria alla “via italiana al Green Pass”, che in parte segue il modello francese.

È stato quindi varato il Decreto-legge recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche“, con le nuove regole per l’uso del Green Pass nel nostro Paese.

La minaccia della variante Delta ha reso infatti necessario lo studio di nuove misure per il contenimento dei contagi, che stanno tornando ad aumentare in tutti i Paesi europei. Erano diverse le proposte sul tavolo, e le tensioni all’interno del Governo hanno reso necessario spostare la cabina di regia e il Consiglio dei Ministri, originariamente previsti per ieri, 21 luglio, per discutere delle nuove regole d’uso del green pass. Tra le decisioni prese in CdM, l’uso del certificato verde per bar e ristoranti al chiuso dal 6 agosto, ma non per la consumazione al bancone. Rimangono invece chiuse le discoteche.

Novità inoltre per i criteri utilizzati per il passaggio o la permanenza delle Regioni nelle diverse zone, bianca, gialla, arancione e rossa. Vediamo nei prossimi paragrafi tutte le novità che riguardano il certificato verde, le attività economiche e l’estate degli italiani.

Zona Gialla: regole, restrizioni, i nuovi criteri

Green Pass: locali, spettacoli, cinema, palestre

Dal 6 agosto, come già anticipato, il Green Pass sarà obbligatorio per le attività che offrono servizi di ristorazione, ma solo per il servizio al tavolo al chiuso.

Sarà inoltre obbligatorio per:

  • cinema;
  • teatri;
  • palestre;
  • eventi sportivi;
  • piscine;
  • centri termali;
  • fiere;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri sociali;
  • sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

Non ci sono misure per i mezzi pubblici e per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, ma arriveranno a breve con un nuovo decreto, insieme alle misure per la scuola.

Leggi come compilare il Passenger Locator Form (PLF) 2021 

Green Pass: prima o seconda dose

Il decreto non tocca le condizioni con cui viene rilasciato il Green Pass, a differenza di quanto ipotizzato nei giorni scorsi.

In questo momento, ricordiamo, il Green Pass in Italia viene rilasciato 15 giorni dopo la somministrazione della prima dose. Secondo il report del Governo, gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale sono oltre 28 milioni.

Nuovi criteri per la Zona Gialla

Un altro punto toccato dal governo è la revisione dei criteri per il passaggio o la permanenza nelle diverse Zone di rischio. Con l’arrivo della variante Delta e l’aumento della popolazione vaccinata un aumento di casi positivi non si traduce in un aumento dei ricoveri. Per questo motivo le Regioni hanno chiesto la revisione dei parametri che fino al Decreto Riaperture bis vedevano come criterio principale l’incidenza dei nuovi casi ogni 100.000 abitanti.

Il Decreto ha modificato i criteri dando meno peso ai nuovi casi e più peso ai tassi di occupazione dei posti negli ospedali e nelle terapie intensive.

Con i nuovi criteri la situazione per le diverse Zone è la seguente:

  • Si va in Zona Gialla con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 10% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 15%;
  • Si va in Zona Arancione con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 20% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 30%;
  • Si va in Zona Rossa con un’occupazione delle terapie intensive superiore al 30% dei posti letto a disposizione in Regione e contemporaneamente con quella dell’area medica superiore al 40%

Stato di emergenza al 31 dicembre

Prevista dal decreto la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021. La pandemia è ancora in corso e le varianti preoccupano il governo. Per questo motivo si è decisa una proroga lunga, fino a fine anno.

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