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Concorso Agenzia Dogane 2020, oltre 850 quiz eliminati: caos per la banca dati

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Si stanno ancora svolgendo le prove preselettive del Concorso Agenzia Dogane 2020 per 460 diplomati, ma si discute già da qualche giorno sulla prova, soprattutto per il caos generatosi alla pubblicazione della banca dati delle domande della prova.

Dopo numerose segnalazioni, sono stati riscontrati diversi errori tra le viarie domande, sia per le risposte completamente sbagliate sia per l’assenza della risposta corretta, o ancora per la risposta giusta presente più di una volta tra quelle proposte.

320 quiz di logica, 222 di diritto penale, 204 di inglese, 110 di informatica, per un totale di 856 quiz espunti dalla banca dati, che rappresentano quasi il 20% del totale. La banca dati è un elenco di tutte le domande che possono essere utilizzate per un determinato concorso. All’inizio delle prove, i quesiti d’esame vengono estratti in maniera casuale da questo grande elenco, ma se la banca dati contiene così tanti errori questo rappresenta un problema per i candidati.

Basti pensare ai disagi causati al Concorso del Comune di Roma per 100 funzionari amministrativi, quando a causa di una domanda che conteneva due volte la stessa risposta si è dovuto addirittura annullare la prova in programma quel giorno e rimandarla al 5 luglio, con buona pace dei candidati che si sono presentati a Roma da ogni parte d’Italia, prenotando voli, treni, hotel.

Nella giornata di oggi è stata pubblicata la banca dati della prova preselettiva per 766 laureati, sempre del concorso per l’Agenzia delle Dogane 2020 e resterà online fino al 12 luglio. I candidati potranno segnalare errori e anomalie nella formulazione dei quesiti all’indirizzo email: test.concorso.funzionari@adm.gov.it.

Concorso Agenzia Dogane 2020, online la banca dati dei laureati

Secondo quanto riportato da Repubblica, i candidati hanno lamentato non solo lo scarso preavviso circa l’eliminazione di quasi un quinto delle domande della banca dati, ma anche la difficoltà data dall’impossibilità di utilizzare fogli di carta per alcuni ragionamenti logici o matematici. La digitalizzazione ad ogni costo, in poche parole, sta penalizzando i candidati anziché favorirli.

Anche nell’avviso che riguarda la banca dati per 766 laureati si legge che “non sarà consentito l’utilizzo di fogli o penne per calcoli e/o annotazioni. Eventuale materiale cartaceo in possesso del candidato non potrà essere in alcun modo utilizzato e andrà rimosso dal banco prima dello svolgimento della prova e per tutta la durata della stessa.”

Negli ultimi giorni sembra stia aleggiando il caos sulla macchina dei concorsi pubblici, che dopo lo stop forzato a causa della pandemia sembrava poter ripartire con un discreto rilancio grazie anche alla riforma dei concorsi “fast track” voluta dal Ministro Brunetta.

Dopo le presunte irregolarità riscontrate al concorso di Roma per dirigenti, e il flop della prova scritta del Concorso per 2800 tecnici al Sud, questa ripartenza sembra star incontrando diversi ostacoli.

Si attende di sapere come proseguirà l’organizzazione dei concorsi, sono tanti quelli che verranno sbloccati dopo l’estate e nuovi bandi sono in arrivo per diverse Amministrazioni, Agenzia delle Dogane compresa. Forse la potente macchina dei concorsi potrebbe aver bisogno di una revisione in vista del prossimo futuro e delle migliaia di assunzioni per il Recovery Plan.

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