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Contrassegno disabili: in arrivo la piattaforma unica nazionale

Paolo Ballanti

Dopo l’accordo raggiunto in Conferenza unificata, è arrivata la dichiarazione della Ministra per la disabilità Erika Stefani, pubblicata sul sito istituzionale del Ministero, con cui è stata anticipata la creazione di una piattaforma nazionale dei titolari di Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE).

L’infrastruttura, grazie all’incrocio dei dati provenienti dai comuni, permetterà di uniformare i permessi di circolazione in tutta Italia, evitando ad esempio ai titolari la necessità di comunicare preventivamente alla polizia locale l’accesso nelle Zone a traffico limitato (ZTL).

Il progetto della piattaforma unica ha ricevuto l’ok in Conferenza Unificata Stato – Regioni, dove è stato raggiunto inoltre l’accordo per lo schema di decreto che andrà a istituire la nuova infrastruttura.

Così la Ministra Stefani: “Sono molto felice che la Conferenza unificata abbia raggiunto oggi l’intesa sul Registro CUDE: un progetto ampiamente atteso che oggi si avvia a compimento. Grazie a una nuova piattaforma informatica le persone con disabilità potranno circolare in tutte le città italiane, e relative ztl, con il proprio contrassegno. Semplificare, digitalizzare e ridurre prassi inutili: anche così si migliora la qualità della vita, si tutelano i diritti e si realizza una effettiva inclusione”.

Analizziamo la novità in dettaglio.

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Contrassegno disabili: l’accordo

L’accordo del 3 giugno scorso raggiunto in Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, ha fornito indicazioni sullo schema di decreto che il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dovrà adottare di concerto con i Ministri dell’economia e dell’interno, riguardante l’istituzione della piattaforma unica nazionale per il rilascio del CUDE.

Tra le raccomandazioni espresse dalla Conferenza si segnala:

  • L’istituzione di un tavolo di confronto permanente dedicato all’attuazione della piattaforma, utile anche per agevolare le comunicazioni verso gli enti locali;
  • Un’efficace campagna di divulgazione per i cittadini sulle novità del decreto, oltre ad un piano di comunicazione per gli operatori comunali chiamati a confrontarsi con la nuova procedura;
  • Assenza di nuovi costi per le amministrazioni comunali in virtù dell’accesso ai Centri elaborazione dati (CED) del Ministero delle infrastrutture.

Scarica il testo dell’accordo

Contrassegno disabili: i vantaggi della piattaforma unica

La piattaforma unica, come già in parte anticipato, ha lo scopo di agevolare la mobilità delle persone titolari del CUDE su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento al transito nelle zone a traffico limitato e strade o corsie soggette a divieti e limitazioni.

Grazie alla nuova infrastruttura gli organi preposti potranno verificare se la targa associata ad un contrassegno è abilitata a circolare ed accedere nelle ZTL presenti sull’intero territorio nazionale. Ad oggi, tale possibilità è garantita solo nel comune di residenza del titolare. In caso di circolazione in altri comuni, per evitare sanzioni, è necessario richiedere autorizzazioni preventive o inoltrare comunicazioni successive.

Contrassegno disabili CUDE: cos’è

Il CUDE è un documento personale con lo scopo di favorire la mobilità dei cittadini con disabilità certificata e dei veicoli su cui gli stessi circolano.

In particolare il Certificato, da esporre sul veicolo che trasporta il titolare, permette tra le altre cose di parcheggiare nelle zone ad esso dedicate e di accedere alle ZTL.

Il CUDE, che ha sostituito dal 15 settembre 2012 il vecchio documento arancione, si presenta in un formato rettangolare di colore azzurro oltre a riportare il simbolo internazionale dell’accessibilità, rappresentato da una sedia a rotelle bianca su sfondo blu.

Contrassegno disabili CUDE: a chi spetta

Hanno diritto a chiedere il CUDE i cittadini in possesso di uno dei seguenti certificati medici:

  • Certificato del Medico Legale dell’ASL che attesti una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta ovvero una cecità assoluta o non vedente (con residuo non superiore a 1/10);
  • In alternativa verbale della Commissione Medica INPS di riconoscimento dell’art. 381 del DPR 495/92.

In particolare, ci si riferisce a:

  • Persone con capacità di deambulazione ridotta;
  • Non vedenti.

Possono inoltre ricevere il contrassegno (per un periodo inferiore a cinque anni e con una determinata scadenza):

  • Persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione per infortunio o altre cause patologiche;
  • Persone prive di autonomia funzionale e necessità di assistenza continua, con esigenze di recarsi nei luoghi di cura.

Contrassegno disabili CUDE: come funziona

Il permesso CUDE, nell’ottica di facilitare la mobilità stradale delle persone con disabilità in tutti i Paesi dell’Unione Europea, conferisce ai titolari il diritto alle stesse facilitazioni di parcheggio dei cittadini residenti in ventinove stati del Vecchio continente.

L’utilizzo del contrassegno è vincolato alla persona titolare, e non ad un veicolo specifico. Questo significa che può essere utilizzato su qualunque mezzo destinato alla mobilità del disabile, a prescindere dall’essere titolare di patente di guida e dalla proprietà del veicolo.

Grazie al CUDE il titolare può:

  • Transitare nelle zone a traffico limitato (ZTL), zone a traffico controllato (ZTC), aree pedonali urbane (APU), vie e corsie preferenziali;
  • Circolare in caso di blocco, sospensione o limitazione del traffico per motivi di sicurezza pubblica o di pubblico interesse;
  • Parcheggiare negli spazi riservati;
  • Parcheggiare senza limitazioni temporali nelle zone soggette a disco orario;
  • Parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu.

Contrassegno disabili CUDE: durata

Il contrassegno ha una durata di cinque anni, anche qualora l’invalidità sia permanente. Scaduto il periodo, il CUDE può essere rinnovato.

Nei casi di invalidità temporanea, il permesso può essere rilasciato con una scadenza inferiore ai cinque anni.

Una volta scaduto, il contrassegno è rilasciato con le seguenti modalità:

  • In caso di contrassegno disabili per invalidità permanente è necessario presentare al comune una nuova richiesta, corredata dal certificato medico che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al precedente CUDE;
  • Per il contrassegno disabili temporaneo il rinnovo è possibile previa certificazione medica che attesti il diritto della persona ad un ulteriore rilascio

Contrassegno disabili CUDE: richiesta

Il rilascio del CUDE avviene formalmente da parte del sindaco del Comune di residenza, previa apposita domanda dell’interessato, presentata allegando la documentazione richiesta dall’ente, in particolare idonea certificazione medica.

Nei casi di invalidità temporanea è richiesta l’indicazione (ad esempio nel certificato di infortunio) del periodo di presumibile durata della condizione di difficoltà dell’interessato.

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