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Vaccini in farmacia: chi può farli, dove, prenotazioni Regione per Regione

Si rinforza la campagna di somministrazioni. Le prime Regioni sono pronte, si va verso un milione di dosi al giorno.

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Con la firma, a fine marzo, da parte del Ministro della Salute Speranza, del protocollo con Regioni e farmacisti, erano state poste le basi per la campagna di somministrazione dei vaccini in farmacia. Il protocollo, o meglio “Accordo Quadro tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, Federfarma e Assofarm per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini anti-SARS-CoV-2” prevede il coinvolgimento, su base volontaria, dei farmacisti nella campagna di vaccinazione del nostro Paese.

Dopo l’apertura delle prenotazioni a tutte le categorie prevista a partire dal 3 giugno, le farmacie possono ricoprire un ruolo fondamentale nella somministrazione di prossimità. I corsi di formazione ad hoc per i farmacisti sono stati completati, vi è già il protocollo di sicurezza e sono molte le farmacie che hanno aderito all’iniziativa.

Si aggiunge quindi un altro tassello alla campagna vaccinale che può aumentare considerevolmente il numero di vaccinazioni somministrate al giorno. Il piano del Commissario Figliuolo è quello di arrivare a un milione di somministrazioni al giorno dopo aver superato ormai quella delle 500.000.

Per farlo si punta sui medici di base e sulle farmacie, mentre si attende l’arrivo di nuove dosi per riuscire a far fronte alle richieste che da questo mese saranno estese a tutta la popolazione sopra i 12 anni. È infatti arrivato l’ok dall’Aifa per la somministrazione del vaccino Pfizer anche per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni.

Come si stanno attrezzando le Regioni? Alcune sono già operative, ci sono gli accordi per altre Regioni ma non per tutte, nei prossimi paragrafi vedremo quali sono quelle che si stanno adoperando, soprattutto in base alle nuove indicazioni sull’uso dei vaccini in base all’età, e all’autorizzazione dell’Aifa alla possibilità di somministrare per la seconda dose un vaccino diverso rispetto alla prima.

Vaccini Covid per tutti: come prenotare, Regione per Regione

Indice dei contenuti

Vaccini in farmacia: come funziona

Le farmacie che vogliono partecipare alla campagna di vaccinazione devono comunicare la volontà di aderire inviando un apposito modulo via e-mail a:

  • Azienda sanitaria territorialmente competente;
  • Ordine dei Farmacisti territorialmente competente;
  • Associazione provinciale Federfarma o Coordinamento regionale Assofarm.

Il farmacista che vuole aderire alla campagna vaccinale, oltre a comunicarlo agli organi di competenza dovrà anche sottoporsi a una formazione specifica frequentando il corso “Campagna vaccinale Covid-19: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/Covid-19“. Spetterà agli Ordini provinciali dei farmacisti fornire l’accesso ai farmacisti interessati.

I locali della farmacia dovranno essere strutturati in modo da distinguere tre zone:

  • area accettazione;
  • area somministrazione;
  • area monitoraggio.

Nel caso in cui la farmacia non possieda dei locali adatti si può provvedere allestendo degli appositi gazebo. Si può procedere alla vaccinazione anche quando la farmacia è chiusa.

I cittadini che vogliono farsi vaccinare in farmacia devono:

  • compilare correttamente il consenso informato;
  • rispettare le disposizioni previste per il contenimento dei contagi;
  • non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti stretti con persone affette da Covid-19 e non avere febbre superiore a 37,5°.

Saranno le Aziende sanitarie territorialmente competenti a fornire le dosi dei vaccini alle farmacie per la somministrazione, alle farmacie verrà corrisposta una remunerazione di 6 euro per ogni vaccino effettuato.

Chi può fare i vaccini in farmacia

L’Accordo prevede che “le attività di prenotazione e di esecuzione dei vaccini verranno eseguite, da parte delle farmacie, secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorità sanitarie competenti e seguendo i correlati criteri di priorità“.

Con la possibilità di prenotazione per tutte le fasce d’età a partire dal 3 giugno, anche le farmacie si sono mosse in questa direzione. Unico ostacolo, in base alle nuove raccomandazioni, sarà il tipo di siero in dotazione.

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Vaccini in farmacia: chi non può farli

Sono esclusi dalla prenotazione e dalla somministrazione in farmacia i soggetti estremamente fragili o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica. Niente vaccino in farmacia quindi per persone fragili o con allergie gravi.

Quali vaccini saranno somministrati in farmacia

I vaccini che verranno somministrati in farmacia sono al momento Janssen (Johnson&Johnson) e Vaxzevria (AstraZeneca), in quanto più facili da conservare utilizzando gli strumenti già presenti all’interno delle farmacie. Inoltre, Essendo il vaccino Johnson&Johnson monodose, sarà più facile gestire le prenotazioni, senza appuntamenti per la seconda dose.

Con l’ok dell’Ema alla possibilità di conservare il vaccino Pfizer per un mese in frigo tra 2 e 5 gradi si ampliano i vaccini che sarà possibile somministrare in farmacia. Il Piemonte dovrebbe cominciare a utilizzare proprio Pfizer per le somministrazioni in farmacia. La Valle d’Aosta e il Veneto utilizzano anche il siero Moderna in farmacia. In sintesi, in base alle dosi e alle Regioni, tutti i vaccini approvati sono somministrabili in farmacia.

Con la circolare del CTS riguardo l’uso dei vaccini a vettore virale per gli over 60, cambieranno le modalità organizzative della campagna nelle farmacie. Quelle che in questo momento hanno ricevuto i soli sieri a vettore virale (J&J e Astrazeneca), potranno somministrarli solo alle fasce d’età raccomandate. L’Aifa ha dato l’ok alla somministrazione di vaccini diversi per la seconda dose, tuttavia le Regioni si stanno muovendo in ordine sparso, con delle ripercussioni anche sulle vaccinazioni in farmacia.

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Vaccini in farmacia: prenotazioni nelle Regioni

Il presidente di Federfarma Marco Cossolo aveva affermato in un’intervista al Corriere che la prenotazione “Sarà un servizio a domanda individuale. Chi vuole vaccinarsi potrà recarsi direttamente dal suo farmacista e chiedere l’appuntamento. Un percorso semplice e veloce che favorisca la partecipazione alla campagna di profilassi.”

Le Regioni che hanno già firmato un accordo regionale che recepisce quello nazionale sono: Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta. La Lombardia ha un protocollo diverso, già pronto e prossimo alla firma, mentre la Liguria ha previsto un accordo diverso che prevede la somministrazione in farmacia ma non da parte del farmacista.

Il Lazio intanto, dal 24 maggio, sta utilizzando la piattaforma che si utilizza per prenotarsi anche in tutti gli altri hub, il portale “Salute Lazio“, seguendo le fasce d’età attive nel portale.

In Valle d’Aosta le prenotazioni sono partite già il 3 maggio, direttamente in farmacia. L’elenco delle farmacie aderenti è disponibile nel portale dell’Azienda Usl della Regione.

La Campania, dopo essere stata tra le prime Regioni a partire, ha temporaneamente sospeso le vaccinazioni in farmacia, dopo l’ordinanza del governatore De Luca che ha di fatto vietato la somministrazione dei vaccini a vettore virale, a tutte le fasce d’età. Si attende la ripresa con l’arrivo di nuovi sieri Pfizer e Moderna.

La Toscana è partita il 9 giugno con le vaccinazioni in due farmacie di Firenze, con Johnson&Johnson. Negli altri territori della regione si partirà dalla prossima settimana, sempre con J&J. Per la prenotazione occorre recarsi presso le farmacie o telefonare a quelle aderenti all’iniziativa. Fin quando l’unico siero a disposizione sarà il Johnson&Johnson, potranno prenotare la vaccinazione solo gli over 60.

Anche le Marche sono già attive, con la possibilità di prenotare presso le farmacie della Regione che hanno aderito. Basterà telefonare alle farmacie aderenti e prenotare.

Dal 18 giugno le vaccinazioni in farmacia partono anche in Piemonte, con la possibilità di prenotare già dal 14 giugno sia in farmacia, portando con sé la tessera sanitaria, che tramite il portale regionale. In questo caso il vaccino somministrato sarà inizialmente Pfizer, per cui potranno prenotare tutti i cittadini tra i 18 e i 79 anni.

Dalla prossima settimana si partirà anche in Veneto, con il vaccino Moderna. Dovrebbe partire entro giugno la vaccinazione in farmacia anche per la Lombardia.

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(Articolo in aggiornamento)



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