Home Economia Pass verde per spostamenti, l’ok del Garante all’app Immuni: come funziona

Pass verde per spostamenti, l’ok del Garante all’app Immuni: come funziona

La certificazione verde sarà presto disponibile anche in formato digitale e permetterà non solo di spostarsi con più facilità ma anche di partecipare ad alcuni eventi.

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Arriva finalmente l’intesa tra Garante della Privacy e il Ministero della Salute riguardo all’utilizzo del green pass, il pass verde per gli spostamenti. L’Autorità aveva posto diversi dubbi sui possibili usi del pass e sul trattamento dei dati personali.

Proprio la questione del trattamento dei dati personali ha bloccato momentaneamente la possibilità che il pass verde in versione digitale approdi fin da subito nell’App IO, com’era originariamente previsto, a causa di alcune criticità. Il Garante ha invece dato l’ok per l’app Immuni, su cui il green pass digitale potrà arrivare dal 1° luglio, in concomitanza con l’arrivo del Digital Green Certificate, il green pass valido a livello europeo e non solo nazionale.

Vediamo nei prossimi paragrafi cos’è il Pass verde, o Certificazione verde, e come funziona, alla luce anche delle nuove modifiche.

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Spostamenti tra Regioni e Pass verde 

Dal 26 aprile è tornata la zona gialla nel Paese, dal 31 maggio la bianca. La situazione in via di miglioramento ha consentito le riaperture e quindi di oltrepassare i confini regionali e spostarsi tra Regioni anche di colore diverso, senza limiti tra regioni di colore giallo e bianco. Invece, per andare dalle zone gialle e bianche in quelle arancioni o rosse sarà obbligatorio esibire la Certificazione verde, descritta nell’articolo 10 del Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cosiddetto Decreto “Riaperture”

La Certificazione verde è l’inizio del proclamato Digital Green Certificate, il green pass europeo (ormai in dirittura d’arrivo), che attesterà una di queste 3 condizioni:

  • avvenuta vaccinazione,
  • esecuzione di un test covid negativo,
  • avvenuta guarigione dal Covid.

Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia. Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale.” È quanto prevede il decreto sulle riaperture approvato in Cdm nel passaggio in cui si disciplina il “green Pass” per la circolazione tra Regioni italiane anche di diverso colore.

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Pass verde per spostamenti: come funziona 

Come detto è un anticipo del passaporto sanitario che farà capolino a luglio in Europa, e che in Italia è stato anticipato dal Decreto Riaperture. Si legge tra le Faq del Ministero della Salute sul certificato verde che:

  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL alla fine del ciclo vaccinale, che indica anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’individuo, è considerato un certificato verde Covid-19;
  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL dopo la prima dose, che indica la data della seconda dose (se prevista), è considerato un certificato verde Covid-19;
  • il certificato di fine isolamento rilasciato dalla ASL è considerato un certificato verde Covid-19;
  • il referto del test antigenico negativo effettuato presso le farmacie autorizzate o i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta è considerato un certificato verde Covid-19.

> Spostamenti, autocertificazione o pass verde: cosa usare e quando <

Il pass avrà una durata variabile e attesterà quindi una di queste 3 condizioni:

  • avvenuta vaccinazione,
  • esecuzione di un test covid negativo nelle 48 ore precedenti
  • avvenuta guarigione dal Covid (da meno di 6 mesi)

La Certificazione verde potrà essere rilasciata in formato cartaceo o digitale, da:

  • Strutture sanitarie che hanno effettuato la vaccinazione;
  • Medici di Medicina Generale e Pediatri;
  • Strutture dove i pazienti affetti da Covid sono stati ricoverati;

La Certificazione verde avrà una durata di 48 ore se rilasciata a seguito di test negativo da:

  • strutture sanitarie pubbliche;
  • strutture sanitarie private autorizzate e accreditate;
  • farmacie.

La durata è portata invece a 6 mesi in caso di attestazione di avvenuta guarigione da Covid-19.

Infine, in seguito alle nuove modifiche apportate dal Decreto del 18 maggio 2021, la Certificazione verde avrà una durata di 9 mesi dalla data del completamento del ciclo
vaccinale, rispetto ai 6 originariamente previsti. Il pass verrà rilasciato anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e sarà valido a partire dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale. In sintesi, il pass sarà valido da 15 giorni dopo la prima dose fino a 9 mesi dopo la somministrazione della seconda.

Il passaporto servirà per diverse tipologie di spostamento:

  • muoversi tra Regioni di colore diverso,
  • partecipare a eventi nazionali, culturali e sportivi, ricevimenti per cerimonie religiose e civili.

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Pass verde per spostamenti: card digitale

Dunque, per oltrepassare i confini di regioni che si trovano in fascia di rischio arancione o rossa e per partecipare agli eventi sopraccitati sarà indispensabile aver fatto il vaccino, essere guariti dal Covid-19, oppure presentare un tampone antigenico o molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti al viaggio.

Secondo le parole del Ministro Colao, il pass verde digitale dovrebbe partire dal 1° luglio su Immuni, l’applicazione creata per il contact tracing degli italiani. Il Garante della Privacy ha dato l’ok per l’utilizzo su Immuni, in seguito il green pass sbarcherà anche sull’app IO, che in questo momento presenta delle criticità riguardo al trattamento dei dati personali. In ogni caso non sarà obbligatorio scaricare le app, basterà tenere all’interno del proprio smartphone il QRcode del certificato.

Si è quindi al lavoro sia per il sistema digitale a livello nazionale che per l’integrazione con il sistema europeo del Green Pass UE.

Calendario riaperture aprile, maggio, giugno e luglio 

In questo momento, con tutta l’Italia in Zona Gialla e bianca, verrebbe meno la funzione primaria del pass verde, ovvero consentire gli spostamenti verso regioni in Zona Arancione o Rossa. Tuttavia il certificato verde si renderà utile sia per la visita degli anziani nelle Rsa che per partecipare ai ricevimenti di matrimonio a partire dal 15 giugno. Si è inoltre al lavoro per poter permettere ai possessori del pass verde altre aperture, come per esempio gli ingressi in discoteca o la partecipazione ai concerti all’aperto in deroga al limite massimo di spettatori consentito attualmente.

Ecco la roadmap e il cronoprogramma delle riaperture, ricordando che a partire dal 7 giugno il coprifuoco è spostato è alle 24, per sparire definitivamente il 21 giugno.

  • Dal 26 aprile si torna quasi tutti a scuola in presenza e in classe: continueranno a rotazione presenza/distanza tra il 50 e il 75% solo gli studenti delle superiori nelle zone rosse,
  • dal 26 aprile nelle zone gialle i ristoranti, bar, pub, gelaterie possono aprile la sera, solo se hanno tavoli all’aperto,
  • dal 26 aprile consentiti sport di contatto, calcetto compreso, all’aperto,
  • dal 26 aprile riaprono cinema e teatri nelle zone gialle, solo con il 50% dei posti fino a un massimo di 500 persone;
  • sempre dal 26 aprile, riaprono i musei, solo nelle zone gialle;
  • dal 3 maggio aumentano le lezioni in presenza all‘Università (decideranno gli Atenei come);
  • dal 15 maggio riparte dal stagione balneare: stabilimenti aperti ma solo con i lettini a 1 metro di distanza,
  • dal 15 maggio riaprono anche le piscine all’aperto: due metri fuori dall’acqua tra una persona e l’altra e uno spazio tra i 7 e i 10 metri quadrati per ogni bagnante in vasca,
  • dal 22 maggio riaprono gli impianti di risalita in montagna;
  • dal 24 maggio riaprono le palestre: due metri di distanza da ogni altro atleta e negli spazi comuni andrà indossata la mascherina, si potranno usare docce e spogliatoi ma sempre a 2 metri di distanza;
  • dal 1° giugno si potrà assistere alle manifestazioni sportive negli impianti all’aperto, dal 1° luglio anche in quelli al chiuso;
  • sempre dal 1° giugno i clienti di ristoranti, bar, pub e gelaterie possono consumare anche all’interno dei locali, anche dopo le 18.00;
  • Dal 15 giugno via libera allo svolgimento di fiere e ricevimenti per matrimoni e altre cerimonie civili o religiose; riapriranno anche i parchi tematici e di divertimento;
  • dal 1° luglio riapriranno i centri termali, le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere.
  • sempre dal 1° luglio riapriranno al pubblico congressi e convegni.

In Zona bianca è prevista la riapertura di tutte le attività sopraccitate fin da subito.

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