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Zona gialla: tutte le regole e le restrizioni

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Con il Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cosiddetto Decreto “Riaperture”, sono stati disposti degli allentamenti alle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi da Covid-19. Molti di questi allentamenti riguardano la Zona Gialla, ovvero la zona che dopo la Zona Bianca è considerata quella a minor rischio in base a contagi e altri fattori come l’indice Rt, e che era stata “sospesa” dagli ultimi Decreti Covid.

Con il Decreto Riaperture bis (Decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65) sono state disposte ulteriori riaperture e sono state anticipate alcune date, come ad esempio quella della riapertura delle palestre, fissata per il 24 maggio. Sempre dal 24 maggio, data in cui le nuove ordinanze del Ministro della Salute diventano operative, tutte le Regioni e Province Autonome italiane rientrano nella Zona Gialla. Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le regole e le restrizioni che si applicano a questa zona alla luce dei decreti Riaperture.

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Zona gialla: quali sono le Regioni interessate

In base alle ultime Ordinanze del Ministro della Salute Speranza per il contenimento della diffusione del virus, quasi tutte le regioni e le Province Autonome del territorio italiano sono attualmente in Zona Gialla, mentre Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono in Zona Bianca.

In base al proseguimento dei miglioramenti nell’indice dei contagi e della situazione dei posti letto negli ospedali, altre Regioni dovrebbero virare in Zona Bianca già a partire dal prossimo lunedì, mentre nessuna Regione in questo momento rischia di passare in Arancione o Rosso.

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Zona gialla: spostamenti

La prima grande novità del Decreto Riaperture ha riguardato gli spostamenti in Zona Gialla. A partire dal 26 aprile, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, dal 26 aprile al 15 giugno 2021, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, dalle 5 alle 23, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, o possono avvenire se si è in possesso del pass verde per gli spostamenti.

Zona gialla: bar, ristoranti e negozi

Un altro cambiamento significativo è sancito dalla ripresa delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. I clienti alloggiati nelle strutture ricettive possono usufruire della ristorazione senza limiti d’orario, come già stabilito dai precedenti decreti.

Dal 1° giugno ripartono anche le attività di ristorazione al chiuso, sempre nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Dal 22 maggio, inoltre, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e di gallerie, parchi, centri commerciali, possono rimanere aperte anche nei weekend, nei festivi e prefestivi.

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Zona gialla: scuole e Università

Per quanto riguarda le scuole, il Decreto Riaperture dispone che dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento di:

  • servizi educativi per l’infanzia;
  • scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di primo grado;
  • scuola secondaria di secondo grado, per almeno il 50 per cento degli studenti.

Anche le Università sono interessate dal Decreto. Dal 26 aprile al 31 luglio 2021 infatti i corsi universitari in Zona Gialla si svolgono prioritariamente in presenza.

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Zona gialla: musei, spettacoli, fiere e cerimonie

Dal 26 aprile sono ripartiti, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

Il numero massimo di spettatori non potrà comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. In base a nuove indicazioni dal Comitato Tecnico-Scientifico potrebbero arrivare prossimamente degli aggiornamenti sulla capienza massima.

Riaprono anche i musei. Mostre e musei infatti potranno essere aperti al pubblico a partire dal 26 aprile, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente.

Dal 15 giugno ripartiranno fiere, feste e ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, parchi tematici e di divertimento.

Zona gialla: sport e competizioni sportive

Si torna a parlare di sport, con una graduale ripresa delle attività sportive. Dal 26 aprile 2021, in Zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021 e sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 24 maggio, quelle delle palestre. Dal 1° luglio ripartiranno anche i centri termali, le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere.

A partire dal 1° giugno anche le competizioni sportive potranno tornare ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano agli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicheranno le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi sarà consentito un numero massimo di spettatori non superiore a 1.000 per impianti all’aperto e, dal 1° luglio, a 500 spettatori per impianti al chiuso.

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