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Fondo Complementare in Gazzetta: le misure che accompagnano il PNRR

I progetti che verranno finanziati fino al 2026. Tra le misure, anche una proroga del Superbonus al 30 giugno 2023.

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Dopo l’approvazione in via definitiva del Recovery Plan italiano, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e il contestuale invio in Europa per poter successivamente accedere ai fondi del Next Generation EU, è stato emanato il Decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, che fornisce le prime indicazioni sul Fondo Complementare al PNRR, ovvero quel fondo creato per finanziare tutti quei progetti che per la loro natura non potevano rientrare nel Recovery Plan.

Il Fondo prevede investimenti per 30 miliardi e 622 milioni di euro che serviranno a finanziare progetti dal 2021 al 2026.

Il Dl 59/2021, all’articolo 1, elenca tutte le misure che verranno intraprese con i finanziamenti del Fondo, all’interno del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Vediamo nei prossimi paragrafi le misure principali contenute all’interno del Piano.

Recovery Plan: cosa prevede, progetti e fondi

Fondo complementare: i progetti

I primi investimenti riguardano la digitalizzazione. Sono previsti progetti, finanziati con 1,75 miliardi di euro, per:

  • Servizi digitali e cittadinanza digitale. È stata pubblicata una modifica al comma, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio 2021, che sopprime le parole “Piattaforma PagoPA e App IO“, allargando il range di investimenti;
  • Competenze digitali;
  • Tecnologie satellitari ed economia spaziale;
  • Ecosistemi per l’innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati.

Ulteriori interventi sono destinati alle aree del terremoto del 2009 e 2016, per un totale di 1,78 miliardi fino al 2026.

Per quanto riguarda i trasporti, quasi 10 miliardi sono destinati ai seguenti interventi:

  • Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi;
  • Rafforzamento delle linee regionali;
  • Rinnovo del materiale rotabile;
  • Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel;
  • Sviluppo dell’accessibilità marittima e aumento selettivo della capacità portuale;
  • Ultimo/Penultimo miglio ferroviario/stradale;
  • Elettrificazione delle banchine.

Previsti inoltre circa 1,5 miliardi per investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali. Alla Salute altri 2,3 miliardi.

Gli altri investimenti prevedono progetti per:

  • Transizione 4.0;
  • Costruzione e miglioramento di padiglioni e spazi per strutture penitenziarie per adulti e minori;
  • Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo;
  • Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale;
  • Piani urbani integrati.

Fondo Complementare: Fondo Sviluppo e coesione

Non solo investimenti complementari al PNRR. Nel dl 59/2021, l’articolo 2 prevede il rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione con 15,5 miliardi di euro.

Fondo Complementare: Superbonus 110%

Ulteriori novità in tema Superbonus vengono introdotte dal Dl 59/2021. Al comma 3 infatti viene modificato l’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 che riguarda appunto la detrazione.

Le novità riguardano la proroga del superbonus al 30 giugno 2023 per persone fisiche con stati di avanzamento al 60%. Per quanto riguarda gli IACP, per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023.

Per i condomini invece, la detrazione spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 senza più il riferimento allo stato di avanzamento dei lavori del 60%.

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Fondo Complementare: linee ad Alta Velocità

L’articolo 4 del Dl autorizza le spese per la linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, con particolare riguardo all’Attraversamento di Vicenza, che ammontano a complessivi 925 milioni di euro.

Altri finanziamenti sono destinati alla linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, incrementando il fondo già previsto dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

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