Home Economia Coprifuoco da metà maggio: verso lo spostamento alle 23

Coprifuoco da metà maggio: verso lo spostamento alle 23

Verso una graduale eliminazione: ipotesi di slittamento alle 23

Elena Bucci
coprifuoco

Si è aperta una settimana di decisioni importanti per il Governo: nella giornata di ieri, martedì 11 maggio, era fissata la Cabina di regia a Palazzo Chigi, con il presidente Draghi, per valutare l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni e, di conseguenza, riconsiderare le prossime riaperture e stabilire se posticipare o abolire il coprifuoco. Non riuscendo a conciliare il pressing del centrodestra per cancellare il coprifuoco alle 22 e la linea di prudenza dell’asse LeU-Pd, l’unico risultato ottenuto è stato solo il rinvio delle decisioni a lunedì prossimo, 17 maggio: l’ipotesi più quotata è che l’orario limite di rientro alla propria abitazione venga spostato alle 23.

Oggi, mercoledì 12 maggio, invece è in programma un vertice Governo-Regioni, in cui si discuterà la richiesta di queste ultime di sostituire l’indice Rt con un tasso di ospedalizzazione per determinare il colore delle zone.

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La revisione dell’orario del coprifuoco sarà quasi sicuramente un processo graduale, che difficilmente porterà alla sua abolizione completa prima di giugno.

Abolizione del coprifuoco o modifica dell’orario?

Verso fine aprile è stato riformulato un nuovo ordine che, per andare incontro alle richieste dell’opposizione, prevedeva una sorta di tagliando da metà maggio, con l’obiettivo di seguire con attenzione l’andamento dei contagi e della campagna vaccinale per poter valutare al meglio l’eventuale abolizione del coprifuoco. Giunti all’11 maggio, la Cabina di Regia riunita a Palazzo Chigi per discutere le nuove misure riguardo le prossime riaperture e la gestione del coprifuoco non è riuscita a raggiungere un accordo. La decisione è stata rimandata a lunedì 17 maggio, ed è probabile che l’unica decisione che verrà presa è il posticipo del coprifuoco alle 23.

Il Governo Draghi dovrà dunque valutare “sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” con l’entrata in vigore del Decreto Riaperture, “anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento“, ovvero il tanto discusso orario del coprifuoco.

La revisione dell’orario del coprifuoco sarà quasi sicuramente un processo graduale, che difficilmente porterà alla sua abolizione completa prima di giugno. Per il momento, l’ipotesi più probabile è che da lunedì 17 maggio si possano spostare le lancette del coprifuoco alle 23, per permettere almeno alle attività di ristorazione un margine di tempo più ampio per servire i clienti.

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