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Zona gialla: regole e restrizioni dal 26 aprile

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Con il Decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, il cosiddetto Decreto “Riaperture”, sono stati disposti degli allentamenti alle restrizioni imposte per il contenimento dei contagi da Covid-19. Molti di questi allentamenti riguardano la Zona Gialla, ovvero la zona che dopo la Zona Bianca è considerata quella a minor rischio in base a contagi e altri fattori come l’indice Rt, e che era stata “sospesa” dagli ultimi Decreti Covid.

Dal 26 aprile, data in cui le nuove disposizioni diventano operative, molte delle Regioni e Province Autonome italiane rientrano nella Zona Gialla. Vediamo nei prossimi paragrafi quali sono le regole e le restrizioni che si applicano a questa zona alla luce del Decreto Riaperture.

Covid, la mappa dei colori delle Regioni

Zona gialla: quali sono le Regioni interessate

In base alle ultime Ordinanze del Ministro della Salute Speranza per il contenimento della diffusione del virus, i territori attualmente in Zona Gialla sono: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e le Province Autonome di Bolzano e di Trento.

Nessuna Regione è in Zona Bianca, Sardegna unica Regione in Zona Rossa mentre Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta sono in Zona Arancione.

Zona gialla: spostamenti

La prima grande novità del Decreto Riaperture riguarda gli spostamenti in Zona Gialla. A partire dal 26 aprile, infatti, sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e Province Autonome diverse purché queste siano in Zona Gialla o Bianca.

Per quanto riguarda gli spostamenti verso abitazioni private abitate, questi sono consentiti, dal 26 aprile al 15 giugno 2021, verso una sola abitazione e una sola volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano verso queste abitazioni potranno portare con sé figli minorenni e persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Gli spostamenti da una Regione gialla a una rossa o arancione devono invece essere ancora giustificati da autocertificazione, in attesa del pass verde per gli spostamenti.

Zona gialla: bar, ristoranti e negozi

Un altro cambiamento significativo è sancito dalla ripresa delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. I clienti alloggiati nelle strutture ricettive possono usufruire della ristorazione senza limiti d’orario, come già stabilito dai precedenti decreti.

Per quanto riguarda i negozi, non sono previste limitazioni ulteriori al rispetto delle norme sul distanziamento e sui dispositivi di protezione individuali. Rimane tuttavia la chiusura dei negozi presenti all’interno dei centri commerciali nei weekend e nei festivi, con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Zona gialla: scuole e Università

Per quanto riguarda le scuole, il Decreto Riaperture dispone che dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento di:

  • servizi educativi per l’infanzia;
  • scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di primo grado;
  • scuola secondaria di secondo grado, per almeno il 50 per cento degli studenti.

Anche le Università sono interessate dal Decreto. Dal 26 aprile al 31 luglio 2021 infatti i corsi universitari in Zona Gialla si svolgono prioritariamente in presenza.

Decreto Riaperture: coprifuoco, spostamenti, pass, ristoranti. Cosa cambia dal 26 aprile

Zona gialla: musei, spettacoli, fiere e congressi

Dal 26 aprile ripartono, in zona gialla, anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto. I posti a sedere devono essere preassegnati e occorre garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

il numero massimo di spettatori non potrà comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. In base a nuove indicazioni dal Comitato Tecnico-Scientifico potrebbero arrivare prossimamente degli aggiornamenti sulla capienza massima.

Riaprono anche i musei. Mostre e musei infatti potranno essere aperti al pubblico a partire dal 26 aprile, seguendo i protocolli di sicurezza già adottati precedentemente.

Zona gialla: sport e competizioni sportive

Si torna a parlare di sport, con una graduale ripresa delle attività sportive. Dal 26 aprile 2021, in Zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021 e sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.

A partire dal 1° giugno anche le competizioni sportive potranno tornare ad avere il pubblico. In particolare, le regole riguardano agli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paraolimpico. A questi eventi si applicheranno le regole già stabilite per gli spettacoli, quindi sarà consentito un numero massimo di spettatori non superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Decreto Riaperture: sport di squadra, piscine, palestre, gare, eventi sportivi. Tutte le regole dal 26 aprile



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