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Agevolazioni mutui 2021: proroghe e novità nel Decreto Sostegni bis

Paolo Ballanti
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Il Decreto “Sostegni-bis” su cui attualmente è al lavoro l’esecutivo Draghi sarà l’occasione per introdurre una serie di misure e agevolazioni nel 2021 in favore di giovani e persone in difficoltà nell’accedere ai mutui o sostenerne i costi.

A finanziare gli interventi in cantiere sarà uno scostamento di bilancio di circa 40 miliardi di euro, anticipato dal Documento di Economia e Finanza (DEF) 2021 approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 14 aprile.

Tra i provvedimenti anticipati dal DEF, la cui prima occasione utile per essere introdotti è appunto il “Sostegni-bis”, figurano le agevolazioni fiscali per le giovani coppie che stipulano mutui per l’acquisto della prima casa o ancora il potenziamento del Fondo di Garanzia sui Mutui Prima Casa.

Accanto agli interventi citati dal DEF il “Sostegni-bis” si concentrerà sull’estendere la sospensione dei mutui a liberi professionisti, autonomi, artigiani e commercianti, attualmente esclusi dall’intervento del Fondo Gasparrini. Prevista anche una proroga del blocco degli sfratti sino al 31 dicembre 2021, ma non in maniera generalizzata.

Analizziamo le novità nel dettaglio.

Decreto Sostegni bis: extra-deficit da 40 miliardi per ristori, affitti, bollette. I nuovi aiuti

Agevolazioni mutui 2021: giovani coppie

Nel Decreto “Sostegni-bis” troverà posto con tutta probabilità un’agevolazione fiscale in favore delle giovani coppie per l’acquisto della prima casa. Ad anticiparlo è lo stesso DEF, nella parte in cui prevedono, si legge nel testo, nuove “misure a favore dei giovani, ad esempio uno sgravio fiscale sull’accensione di nuovi mutui per l’acquisto della prima casa”.

Attualmente è riconosciuta una detrazione pari al 19% degli interessi passivi, pagati dal mutuatario, in relazione ad un mutuo stipulato per l’acquisto di un immobile da destinare ad abitazione principale.

Il beneficio fiscale è calcolato su un importo massimo di 4 mila euro, di conseguenza la detrazione non potrà eccedere i 760,00 euro.

Alla misura appena citata si aggiungono gli oneri ridotti in materia di IVA, imposta ipotecaria e catastale.

Agevolazioni mutui 2021: Fondo mutui

Un’alternativa alle misure fiscali, è quella di abbattere i costi per i giovani proprietari di case attraverso un apposito fondo finanziato da Ministero delle politiche giovanili e Regioni, con una dote di 50 milioni di euro.

Le risorse in parola si affiancherebbero al già esistente Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, destinato in via prioritaria ai mutui erogati, tra gli altri, alle giovani coppie coniugate ovvero agli under 35 con contratti di lavoro atipici.

La garanzia statale, prevista per i finanziamenti non superiori a 250 mila euro, opera sul 50% della quota capitale dei mutui ipotecari, erogati per l’acquisto di unità immobiliari ubicate sul territorio nazionale, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Agevolazioni mutui 2021: Fondo Gasparrini

Il Decreto “Sostegni-bis” amplierà le tutele del Fondo Gasparrini a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprese individuali, colpiti dagli effetti economici dell’emergenza COVID-19. Ad annunciarlo il Sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, nel corso dell’interrogazione in Commissione finanze alla Camera dello scorso 14 aprile.

Il Fondo, riservato ai titolari di mutui di importo non superiore a 250 mila euro per l’acquisto della prima casa, consente di sospendere le rate per un massimo di diciotto mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà, quali:

  • Cessazione del rapporto di lavoro subordinato, eccezion fatta per le ipotesi di risoluzione consensuale, risoluzione per limiti di età con accesso alla pensione di vecchiaia o anzianità, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, dimissioni del lavoratore (eccezion fatta per quelle per giusta causa);
  • Cessazione di rapporti di lavoro “atipici”, escluse le ipotesi di risoluzione consensuale, recesso dell’azienda per giusta causa;
  • Morte o handicap grave del titolare del mutuo ovvero invalidità civile non inferiore all’80%.

Il Fondo si fa carico del 50% degli interessi che maturano durante la sospensione. Tale possibilità è stata peraltro prorogata al 31 dicembre 2021.

In considerazione dell’emergenza COVID-19 fino al 17 dicembre 2020 hanno potuto beneficiare della sospensione anche lavoratori autonomi, liberi professionisti, artigiani e commercianti, i quali nel:

  • Trimestre successivo al 21 febbraio 2020;
  • In alternativa, nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza di accesso al Fondo ed il 21 febbraio 2020;

Hanno subito una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, a causa della chiusura o della contrazione del proprio giro d’affari in conseguenza dei provvedimenti contro la diffusione del virus COVID-19.

L’estensione straordinaria del Fondo alle categorie citate è venuta tuttavia meno a decorrere dal 18 dicembre 2020. Una misura, questa, che il Decreto Sostegni-bis intende riproporre.

Agevolazioni mutui 2021: sfratti

L’attuale blocco degli sfratti sarà probabilmente prorogato dal “Sostegni-bis” sino al 31 dicembre 2021, ma non in maniera generalizzata.

Grazie infatti al Decreto “Milleproroghe” (D.l. n. 183/2020), sino al 30 giugno prossimo è bloccata l’esecuzione di:

  • Provvedimenti di rilascio per mancato pagamento del canone;
  • Provvedimenti di rilascio a seguito di adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dai suoi familiari.

La misura, riguardante anche gli immobili ad uso non abitativo, sarà pertanto prorogata sino al 31 dicembre sebbene limitata ai soli casi di morosità legati agli effetti economici del virus COVID-19, sia per famiglie che esercizi commerciali.

Agevolazioni mutui 2021: imprese

Specifiche misure saranno previste nel “Sostegni-bis” per incentivare l’erogazione del credito alle piccole e medie imprese, come la proroga al 31 dicembre 2021 (rispetto all’attuale scadenza fissata al 30 giugno) della garanzia di Stato sui prestiti. Sempre il DEF conferma che la moratoria sui crediti alle PMI, stando al testo, sarà “estesa nel tempo”.

Saranno inoltre adottate, in favore delle imprese, misure per “coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta che con la copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione tramite crediti di imposta”.

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