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Decreto Riaperture: coprifuoco, spostamenti, pass, ristoranti. Cosa cambia dal 26 aprile

Elena Bucci
riaperture a maggio

La tensione sull’orario del coprifuoco ha ritardato di oltre un’ora il Consiglio dei ministri, che in tarda serata ha comunque varato il nuovo Decreto riaperture, che sarà in vigore dal 26 aprile al 31 luglio 2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021.

La riunione dell’esecutivo era stata fissata alle ore 17, ma è poi slittata a causa di una lunga riunione per appianare i contrasti su temi caldi, anzi bollenti: coprifuoco in primis. Italia viva, Lega e Forza Italia e le Regioni chiedevano di prolungarlo di un’ora, dalle 22 alle 23. Soprattutto in vista della riapertura dei ristoranti a cena la sera. Alla fine ha prevalso la linea rigorista di Draghi. Così il coprifuoco resta alle 22, almeno fino al primo giugno.

Un decreto riaperture che in sostanza conferma quanto annunciato dal premier in conferenza stampa e dal testo del provvedimento pubblicato in gazzetta, contenente la road map e il calendario delle riaperture a partire dal 26 aprile e l’adozione del Green Pass per spostarsi tra Regioni.

Le principali novità riguardano il ritorno della zona gialla a partire dal 26 aprile, permettendo l’apertura dei ristoranti sia a pranzo che a cena, e il ritorno sui banchi di scuola in tutte le regioni gialle e arancioni. Aggiornamenti importanti anche per quanto riguarda lo spostamento tra regioni, le scuole, le attività culturali e le varie attività e imprese sportive.

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Vediamo ora nel dettaglio le misure stabilite dal Governo riguardo le prossime riaperture di bar, ristoranti, palestre, piscine, cinema, teatri e musei.

Nuovo Decreto riaperture: entrata in vigore

Il nuovo provvedimento licenziato dal governo entra in vigore lunedì 26 aprile fino al 31 luglio, introducendo una serie di importanti novità circa le riaperture tanto attese dai cittadini italiani. Il testo definitivo si distingue dalla prima bozza discussa nella serata del 20 aprile per alcune modifiche apportate relativamente a fiere e scuola in presenza alle superiori, ovvero:

  • ripartenza anticipata al 15 giugno per le fiere;
  • flessibilità sul 100 per cento in presenza nelle scuole superiori in zona gialla e arancione che potrà scendere al 70 per cento (rispetto al 60 per cento della bozza iniziale).

La prima novità importante riguarda il ritorno delle zone gialle a partire dal 26 aprile e la riapertura dei servizi di ristorazione sia a pranzo che a cena.

Il decreto riaperture precisa che questi allentamenti riguardano anche gli spostamenti: via libera alla circolazione tra Regioni in zona gialla dal 26 aprile, mentre per passare da una fascia di rischio all’altra servirà un pass, denominato “certificazione verde”.

Scarica il Decreto Riaperture.

Decreto riaperture: tutte le date

Ecco il calendario completo delle riaperture annunciato da Draghi e dal ministro Roberto Speranza nella conferenza stampa del 16 aprile:

  • Dal 26 aprile si torna quasi tutti a scuola in presenza e in classe: continueranno a rotazione presenza/distanza tra il 50 e il 75% solo gli studenti delle superiori nelle zone rosse,
  • al 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza,
  • dal 26 aprile nelle zone gialle i ristoranti, bar, pub, gelaterie possono aprile la sera, solo se hanno tavoli all’aperto,
  • dal 26 aprile consentiti sport di contatto, calcetto compreso, all’aperto,
  • dal 26 aprile riaprono cinema e teatri nelle zone gialle, solo con il 50% dei posti fino a un massimo di 500 persone,
  • sempre dal 26 aprile, riaprono i musei, solo nelle zone gialle e solo nei giorni feriali,
  • dal 1° giugno i clienti di ristoranti, bar, pub e gelaterie possono consumare anche all’interno dei locali,
  • dal 15 maggio riparte dal stagione balneare: stabilimenti aperti ma solo con i lettini a 1 metro di distanza,
  • dal 15 maggio riaprono anche le piscine all’aperto: due metri fuori dall’acqua tra una persona e l’altra e uno spazio tra i 7 e i 10 metri quadrati per ogni bagnante in vasca,
  • dal 15 maggio 2021, in zona gialla, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi,
  • dal 1° giugno riaprono le palestre: due metri di distanza da ogni altro atleta e negli spazi comuni andrà indossata la mascherina, si potranno usare docce e spogliatoi ma sempre a 2 metri di distanza,
  • dal 1° luglio via libera a tuffi nei parchi acquatici, piscine degli stabilimenti termali,
  • il 1° luglio riapriranno al pubblico le fiere e i congressi.

Decreto riaperture: spostamenti e Pass verde

Dal 26 aprile via libera agli spostamenti tra le regioni in zona gialla. Quelli in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa, invece, sono consentiti solamente ai soggetti muniti della certificazione o pass verde, oppure di autocertificazione se si tratta di motivi di lavoro, salute e urgenze.

Il pass per i vaccinati ha una valenza di sei mesi, anche per chi è guarito dal Covid-19, ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, il pass è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e dalle farmacie e dovrebbe attestare una delle seguenti condizioni:

  • avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo;
  • avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute;
  • effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2.

Inoltre, dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari del coprifuoco e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

È inoltre sempre consentito raggiungere seconde case ma può spostarsi soltanto il nucleo familiare e la casa non deve essere abitata da altre persone. Il titolare deve dimostrare di aver affittato o acquistato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021.

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Decreto riaperture: scuole e università

Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020/2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento:

  • dei servizi educativi per l’infanzia;
  • dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia;
  • della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado;
  • delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado.

Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché:

  • nella zona rossa, sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e, fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca,
  • nelle zone gialla e arancione dev’essere pari ad almeno il 70 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca.

Nella zona rossa resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno.

Decreto riaperture: bar e ristoranti aperti di sera

Tra i vari allentamenti annunciati dal Decreto riaperture, spicca quella dell’apertura delle attività di ristorazione la sera in zona gialla, a partire dal 26 aprile: potranno riaprire anche di sera (soltanto in zona gialla) i ristoranti e i bar “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto“.

Sempre in zona gialla, dal 1° giugno le attività di ristorazione saranno concesse anche al chiuso dalle 5 di mattina alle 18.

Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Secondo le regole stabilite dalla bozza formulata dalle Regioni gli esercizi che dispongono di posti a sedere dovrebbero:

  • privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni;
  • disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors);
  • dopo le 14, consentire solamente la consumazione al tavolo;
  • per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale;
  • è possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso;
  • la modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati
    esclusivamente con prodotti confezionati in monodose.

Decreto riaperture: cinema, teatri e musei

A partire dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente:

  • con posti a sedere preassegnati;
  • a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale;
  • la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata;
  • il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Decreto riaperture: sport, palestre e piscine

Il calendario delle riaperture prevede:

  • dal 15 maggio 2021 in zona gialla sono consentite le attività di piscine all’aperto;
  • dal 1° giugno 2021 in zona gialla sono consentite le attività di palestre;
  • dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto.

Dal 1° giugno 2021, in zona gialla gli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, dovranno seguire le seguenti regole:

  • la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata;
  • il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Per quanto riguarda le palestre, le indicazioni proposte dalle Regioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale):

  • potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura inferiore a 37,5 °C;
  • organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri;
  • regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
    o almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica,
    o almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

Riguardo le piscine pubbliche e le piscine finalizzate ad uso collettivo inserite in
strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.) dove sia consentito l’uso natatorio:

  • divieto di accesso del pubblico alle tribune;
  • divieto di manifestazioni, eventi, feste e intrattenimenti;
  • anche in questo caso tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti;
  • la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona;
  • assicurare l’efficacia della filiera dei trattamenti dell’acqua e il limite del parametro cloro attivo libero in vasca compreso tra 1,0 – 1,5 mg/l; cloro combinato ≤ 0,40 mg/l; pH 6.5 – 7.5;
  • le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare;
  • le piscine finalizzate a gioco acquatico in virtù della necessità di contrastare la diffusione del virus, vengano convertite in vasche per la balneazione.

>> La mappa dei nuovi colori delle Regioni <<

(Articolo in aggiornamento)



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