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Passaporto Covid UE dall’1 giugno: come funziona il “Certificato Verde” per viaggiare in Europa

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La Commissione Europea ha presentato, nella giornata del 17 marzo, una proposta per istituire un “Digital Green Certificate”, un Certificato Verde Digitale che possa garantire la libera circolazione di passeggeri all’interno dell’Unione Europea. Non esattamente un Passaporto Covid UE quindi, ma un attestato, rilasciato dalle autorità sanitarie di ogni Stato membro e riconosciuto da tutti gli altri Paesi.

La misura si è resa necessaria per poter revocare in maniera coordinata le restrizioni alla libera circolazione attualmente in vigore, e non imporre più l’obbligo di quarantena ai cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea.

Il Commissario UE per il mercato interno, Thierry Breton, ha comunicato in audizione al Parlamento Europeo che la Commissione si sta muovendo per rendere il passaporto attivo già dall’1 giugno, in modo che gli Stati membri possano implementarlo e raggiungere la piena operatività entro luglio.

Come funzionerà quindi questo Certificato Verde? Chi potrà rilasciarlo? Lo vediamo nei paragrafi seguenti.

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Passaporto Covid UE: come funziona

Il Certificato Verde Digitale servirà ad attestare che chi ne è in possesso è in qualche modo tutelato contro il contagio da Covid-19. Potranno infatti richiederlo i cittadini che:

  • sono stati vaccinati contro il Covid-19;
  • hanno ottenuto un risultato negativo al tampone;
  • sono guariti dall’infezione.

Non solo un passaporto vaccinale quindi ma una certificazione che attesti che chi sta viaggiando non è in pericolo o non ha contratto il virus. Si parla di Certificato Digitale perché potrà essere salvato sul proprio smartphone e sarà corredato da un QR Code che conterrà tutte le informazioni essenziali del viaggiatore. Le autorità che rilasceranno il certificato avranno una speciale firma digitale che potrà essere riconosciuta da chi effettuerà i controlli, per verificarne l’autenticità. Sarà ovviamente disponibile anche in forma cartacea.

Passaporto Covid UE: come richiederlo

Sarà ogni Stato membro a fornire i certificati ai cittadini che li richiederanno. Potrebbero essere rilasciati dagli ospedali, dalle strutture sanitarie che effettuano i test diagnostici o dalle autorità sanitarie. Come detto in precedenza, potrà essere richiesto sia in forma digitale, da mostrare tramite il proprio dispositivo mobile, sia in forma cartacea. Entrambi i certificati avranno un QR Code che servirà ad attestarne l’autenticità. Infine, il Certificato sarà gratuito.

Passaporto Covid UE: validità e durata

Il certificato dovrà essere accettato in tutti gli Stati Membri dell’UE, se uno Stato membro continua a imporre ai titolari del certificato verde digitale l’obbligo di quarantena o di effettuare un test, deve comunicarlo alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri e giustificare tale decisione.

Per quanto riguarda la durata, questa seguirà specifiche norme nazionali e verrà decisa in base a ricerche che stabiliscono diversi parametri, ad esempio la durata dell’immunizzazione data dal vaccino. Il certificato di guarigione dal virus avrà una durata non superiore a sei mesi. La Commissione comunque ha ricordato che il pass avrà una durata limitata al perdurare della pandemia. Sarà quindi una misura temporanea.

Passaporto Covid UE: quali vaccini sono inclusi

Il Certificato sarà rilasciato ai cittadini vaccinati con qualsiasi vaccino contro il Covid-19. Gli Stati membri tuttavia sono tenuti ad accettare i certificati per i soli vaccini che hanno ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea. I singoli Stati potranno poi decidere quali vaccini accettare.

Passaporto Covid UE: Privacy

I certificati comprenderanno solo una serie limitata di informazioni necessarie, come nome, data di nascita, data di rilascio e informazioni sanitarie sul vaccino e sui test oltre che sulla vaccinazione. Tutte informazioni che non potranno essere conservate dai paesi visitati. Tutti i dati sanitari saranno conservati dallo Stato membro che ha rilasciato il certificato, ai fini di verifica verranno controllati solo la validità e l’autenticità del certificato, tramite il codice QR.

Passaporto Covid UE: l’iter di approvazione

Dopo la presentazione della proposta, il Parlamento Europeo e i vari Stati membri dovranno approvarla. In seguito, i Paesi dell’UE dovranno prepararsi a predisporre tutto il necessario per il rilascio del Certificato, mentre entro il primo giugno la Commissione Europea dovrà aver implementato l’infrastruttura digitale per l’autenticazione e la verifica dei certificati. Questa infrastruttura si baserà su un creerà un gateway, una porta di accesso mediante la quale tutte le firme dei certificati potranno essere verificate in tutta l’UE, per la quale sono stati stanziati oltre 50 milioni di euro.

I dati personali codificati nel certificato non passeranno attraverso il gateway poiché dati non necessari per verificare la firma digitale. La Commissione europea aiuterà inoltre gli Stati membri a sviluppare un software che potrà essere utilizzato dalle autorità per controllare i codici QR. Sempre entro l’estate gli Stati membri dovranno introdurre i cambiamenti necessari ai propri registri del sistema sanitario per implementare l’uso dei certificati.

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