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Assegno unico famiglia 2021: chi sono i figli a carico, importi spettanti

Paolo Ballanti
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Pubblicata in Gazzetta ufficiale la Legge numero 46 del 1° aprile 2021 di delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi volti a riordinare, semplificare e potenziare le misure economiche di sostegno alle famiglie con figli a carico. La norma, in vigore dal 21 aprile prossimo, getta le basi per l’avvio, con tutta probabilità dal 1° luglio 2021, dell’Assegno unico famiglia 2021, spettante dal settimo mese di gravidanza per ciascun figlio minorenne a carico con un’estensione per i maggiorenni sino al ventunesimo anno di età.

La misura, sul cui importo si attendono i decreti attuativi, sarà riconosciuta sotto forma di credito d’imposta o erogazione mensile diretta al beneficiario.

L’assegno unico segnerà il tramonto di una serie di misure fiscali e di sostegno economico, come le detrazioni fiscali per i figli a carico e gli assegni per il nucleo familiare.

Ai fini della spettanza del sussidio assume importanza il concetto di vivenza a carico, anch’esso oggetto di futuri chiarimenti normativi. Analizziamo tuttavia la questione nel dettaglio, alla luce anche dei principi già introdotti nella Legge delega.

Assegno unico famiglia 2021: a chi spetta, requisiti, importi, come funziona

Assegno unico famiglia 2021: requisiti di cittadinanza e residenza

L’assegno unico spetterà in presenza di requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno in capo al soggetto richiedente, in particolare:

  • Essere cittadino italiano o comunitario, ovvero in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • Essere soggetti all’imposta sul reddito in Italia;
  • Residente e domiciliato in Italia insieme ai figli a carico per l’intera durata del periodo di percezione dell’assegno;
  • Essere stato ovvero essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, in alternativa titolare di un contratto a tempo indeterminato o a termine di durata almeno biennale.

L’assegno può altresì estendersi a soggetti non in possesso dei requisiti appena citati, previa delibera da parte di una commissione nazionale, istituita con decreto del Ministro con delega per la famiglia, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Assegno unico famiglia 2021: figli a carico

L’assegno unico spetterà per:

  • Ciascun figlio minorenne a carico a partire dal settimo mese di gravidanza;
  • Figli maggiorenni a carico (con un importo inferiore rispetto ai minori di età) sino al compimento dei 21 anni.

Il sussidio per i maggiorenni (erogabile direttamente al figlio previa sua richiesta) è concesso esclusivamente in una delle seguenti ipotesi:

  • Frequenza di percorsi di formazione scolastica / professionale ovvero corsi di laurea;
  • Tirocinio;
  • Attività lavorativa limitata, da cui derivi un reddito complessivo inferiore ad un determinato limite annuale;
  • Disoccupato ed in cerca di occupazione presso i centri per l’impiego o agenzie per il lavoro;
  • Impegnato nel servizio civile universale.

Assegno unico famiglia 2021: vivenza a carico

Nel disegno di quello che sarà il futuro assegno unico assume importanza il concetto di “figlio a carico”. In attesa dei futuri chiarimenti legislativi, si può ipotizzare l’adozione dei criteri fiscali, per determinare se un figlio è o meno a carico.

Questi prevedono che solo in presenza di un reddito personale non superiore a 2.840,51 euro all’anno, il figlio possa essere considerato a carico. Tale soglia è elevata a 4 mila euro per i figli di età non superiore a ventiquattro anni.

Il calcolo del limite dev’essere effettuato (al lordo degli oneri deducibili) tenendo conto di tutte le somme che rientrano nel reddito complessivo ai fini fiscali, cui vanno aggiunti:

  • Canoni di locazione soggetti a cedolare secca;
  • Reddito di impresa o di lavoro autonomo soggetti al regime forfettario;
  • Quota esente delle retribuzioni percepite all’estero dai frontalieri;
  • Retribuzioni erogate da Enti e organismi internazionali e Rappresentante diplomatiche.

Assegno unico famiglia 2021: importo

L’assegno sarà corrisposto sotto forma di credito d’imposta o erogazione mensile di una somma in denaro. L’ammontare del sussidio si ipotizza compreso tra 80 e 250 euro al mese, cifra che dovrà essere definita dai prossimi decreti attuativi.

Di certo c’è che l’assegno sarà:

  • Modulato in funzione dell’ISEE;
  • Maggiorato per i figli successivi al secondo nonché per le madri di età inferiore a ventuno anni;
  • Aumentato in misura compresa tra il 30 e il 50 percento per ciascun figlio affetto da disabilità (maggiorazione graduata in funzione della condizione di disabilità);
  • Avrà un importo ridotto per ciascun figlio maggiorenne a carico sino al compimento del ventunesimo anno di età.

L’ammontare del sussidio dovrà essere ripartito tra i genitori ovvero, in mancanza di questi, a chi esercita la responsabilità genitoriale.

In caso di separazione legale ed effettiva, nonché di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, l’assegno spetta (in assenza di accordo) al genitore affidatario.

In presenza di affidamento congiunto o condiviso, la somma in parola è ripartita in misura uguale tra i genitori.

Assegno unico famiglia 2021: compatibilità

L’assegno unico sarà pienamente compatibile con la fruizione del Reddito di cittadinanza, oltre ad essere erogato insieme a quest’ultimo (con le stesse modalità di pagamento). Nella determinazione dell’ammontare complessivo dei sussidi citati si terrà eventualmente in considerazione la quota del beneficio economico del Reddito, attribuibile ai componenti minorenni del nucleo, in base alla scala di equivalenza applicata per il RdC.

L’importo dell’assegno non avrà peraltro alcuna rilevanza per il calcolo di:

  • Prestazioni sociali agevolate;
  • Trattamenti assistenziali;
  • Altri benefici e prestazioni sociali;

previsti in favore dei figli con disabilità.

Discorso diverso per l’accesso e il calcolo delle prestazioni sociali agevolate diverse da quelle appena citate. In tali ipotesi, il computo dell’assegno, ai fini dei requisiti di spettanza, potrà essere differenziato in ragione dell’ISEE, sino al suo eventuale azzeramento.

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Assegno unico famiglia 2021: misure soppresse

L’assegno unico, avendo lo scopo di riordinare e razionalizzare le misure economiche di sostegno alle famiglie con figli, porterà al graduale superamento o alla soppressione di:

  • Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • Assegno di natalità;
  • Premio alla nascita;
  • Fondo di sostegno alla natalità;
  • Detrazioni fiscali per familiari a carico (compresa l’ulteriore detrazione per chi ha almeno quattro figli);
  • Assegno per il nucleo familiare (ANF).

Con specifico riferimento alle detrazioni di imposta, la Legge delega prevede espressamente il mantenimento delle misure per il coniuge a carico e per gli altri familiari, diversi dai figli.

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Assegno unico famiglia 2021: Decreti attuativi

La legge numero 46 del 1° aprile 2021 delega il Governo, entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore, ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati a riordinare, semplificare e potenziare le misure di sostegno economico per i nuclei con figli a carico.

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