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Esonero contributi 2021: come funziona e chi ne ha diritto

Daniele Bonaddio
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Via libera all’anno bianco fiscale per le partite IVA. Infatti, nel “Decreto Sostegni” (D.L. n. 41/2021) è stata prevista la costituzione di un apposito Fondo pari a 2,5 miliardi di euro per il 2021, al fine di garantire ai titolari di partita IVA un esonero dai contributi pari a 3.000 euro. Dall’esonero restano in ogni caso esclusi i premi dovuti all’INAIL. La novità, in particolare, riprende quanto già contenuto nella Legge di Bilancio 2021 in favore dei lavoratori autonomi e dei professionisti, in caso di calo di fatturato o corrispettivi per il 2020 non inferiore al 33% e reddito complessivo fino a 50.000 euro. Il beneficio avrà un’ampia portata, in quanto, la platea dei potenziali beneficiari supererebbe la soglia degli 800.000 titolari di partita IVA. Questo perché bisogna calcolare sia i professionisti iscritti alle casse private che gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Ma come funziona nel dettaglio l’esonero contributi 2021 per le partite IVA? Chi ne ha diritto? Bisogna fare apposita domanda? Vediamo nel dettaglio tutte le novità.

>> Decreto Sostegni: tutte le misure approvate <<

Esonero contributi 2021: Fondo ampliato dal “Decreto Sostegni”

L’attuazione dell’anno bianco fiscale era attesa per i primi giorni di marzo. Tuttavia, la crisi di Governo – con conseguente cambio di leadership – ha ritardato i lavori.

Il provvedimento, quindi, è stato successivamente ripreso dal Governo Draghi prevedendo all’art. 3 del menzionato decreto un incremento di 1.500 milioni di euro per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti. Pertanto, complessivamente la dotazione finanziaria arriva a 2,5 miliardi di euro

Esonero contributi 2021: soggetti interessati e requisiti

Nessuna modifica in merito ai requisiti generali per potervi accedere. Partiamo immediatamente col dire che l’esonero contributivo non è per tutti. Infatti, possono accedervi unicamente le partite IVA che:

  • nel 2019 hanno percepito un reddito complessivo fino a 50.000 euro;
  • nel 2020, hanno registrato un calo di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33% rispetto all’anno precedente.

L’anno bianco contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2021 è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Tra commercianti, artigiani, coltivatori diretti, coloni e mezzadri e professionisti iscritti alla Gestione Separata, sarebbero 490.000 i potenziali beneficiari dell’esonero contributivo.

Sono esonerati dal pagamento dei contributi previdenziali anche medici, infermieri e gli altri professionisti e operatori della sanità di cui alla legge 3/2018, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19.

Esonero contributi 2021: Commissione europea e TFUE

Il beneficio previsto è concesso ai sensi della sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea recante un “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e nei limiti ed alle condizioni di cui alla medesima Comunicazione.

L’efficacia delle suddette disposizioni è subordinata, ai sensi dell’art. 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea.

Esonero contributi 2021: decreto di attuazione

Da notare che attualmente non si conoscono molti dettagli sull’esonero contributi. Difatti, criteri e modalità verranno fissati da uno o più decreti attuativi del ministero del Lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia.

Esonero contributi 2021: ISCRO

La predetta misura fa parte di un pacchetto destinato ai lavoratori autonomi che contiene, fra le altre cose, anche l’introduzione in via sperimentale, per tre anni, di uno specifico ammortizzatore sociale versato dall’INPS (l’ISCRO).

L’ISCRO, acronimo di un’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, è un ammortizzatore sociale destinato ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS. Esso è erogato dall’Istituto Previdenziale in caso di reddito da lavoro autonomo inferiore al 50% rispetto alla media degli ultimi tre anni e non superiore a 8.145 euro.

L’assegno dell’ISCRO dovrebbe aggirarsi, a seconda dei casi, tra i 250 e gli 800 euro al mese per un massimo di sei mesi.

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Libri utili

Decreto Sostegni (eBook 2021)

Commento analitico di tutte le misure fiscali e sul lavoro del Decreto Sostegni, per aiutare imprese, lavoratori autonomi e famiglie in difficoltà.

 



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