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Assegno unico figli disabili: a chi spetta, importi e maggiorazioni

Elena Bucci
assegno unico figli disabili

L’Assegno unico arriverà finalmente nelle case delle famiglie italiane a partire dal 1 luglio 2021, integrando una maggiorazione per i figli disabili a carico. Il via libera per l’erogazione di questa misura, introdotta dalla Legge di bilancio 2021 è finalmente arrivato lo scorso 30 marzo da parte dell’Aula del Senato.

Nell’Articolo 2 della Legge sull’Assegno unico si specifica infatti la disposizione del “riconoscimento di un assegno mensile di importo maggiorato rispetto agli importi di cui alle lettere a) e b) in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento per ciascun figlio con disabilità, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità”.

L’Assegno unico è Legge: a chi spettano i 250 euro, da quando, come funziona

Vediamo ora nel dettaglio a chi spetta e in cosa consiste questa maggiorazione e quali sono gli importi effettivi destinati alle famiglie con figli a carico.

Assegno unico figli disabili: cos’è

L’Assegno unico  è legge ed entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2021 per le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età a partire dal settimo mese di gravidanza della madre. “L’assegno unico e universale – ha spiegato la ministra per la Famiglia Elena Bonetti – è un provvedimento che fa parte del Family Act e consiste in una quota che verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato dal terzo figlio e nel caso anche di bambini disabili. E’ per tutti, e la quota dipenderà dal reddito, quindi le famiglie meno abbienti riceveranno di più, e le più ricche avranno solo una quota base”.

A tutte le famiglie che soddisfino i requisiti qui sotto elencati e che abbiano a carico uno o più figli fino ai 21 anni di età sarà distribuito mensilmente questo bonus, per un totale di 12 mesi e con importi stabiliti. In particolare per ogni figlio a carico verrà erogata una somma che fino a 250 euro al mese per figlio, importi che dovranno comunque essere stabiliti in maniera definitiva dai decreti attuativi che seguiranno all’approvazione della legge.

In particolar modo, come recita l’Articolo 2 della legge sull’Assegno unico, è presente una maggiorazione per tutti i nuclei familiari che abbiano a carico uno o più figli disabili. Queste famiglie potranno quindi favorire di importi maggiori del 30 o del 50 per cento in più rispetto agli altri, in relazione alla gravità della disabilità del figlio a carico.

Dopo il via libera da parte del Senato l’Assegno unico è certamente legge ora, ma occorrerà comunque attendere la lavorazione e l’emanazione dei decreti attuativi che ne devono definire con precisione e nel dettaglio l’importo e il meccanismo.

Assegno unico figli disabili: a chi spetta

L’Assegno unico spetterà a tutte le tipologie di famiglie:

  • ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati;
  • ai lavoratori autonomi, i liberi professionisti;
  • ai disoccupati.

I requisiti fondamentali per poter fruire di questo sussidio economico prevedono di:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Ue in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi;
  • essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale.

La maggiorazione indicata nel testo della Legge sull’Assegno unico viene accreditata unicamente alle famiglie che presentano uno o più figli disabili a carico, che va dal 30 al 50 per cento in più degli altri importi a seconda della gravità della disabilità del soggetto.

Assegno unico famiglia 2021: a chi spetta, importi, come funziona

Assegno unico figli disabili: importi

Come recita l’Articolo 2 della legge: “L’ammontare dell’assegno di cui al è modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, come individuata attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) o sue componenti, tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare“.

Saranno dunque degli importi variabili a seconda della situazione economica, dichiarata attraverso l’ISEE, di ciascuna famiglia richiedente per ogni figlio a carico fino ai 21 anni di età.

Il testo di legge sottolinea però che l’assegno verrà concesso ai figli maggiorenni, dunque di età compresa tra i 18 e i 21 anni, solamente nel caso in cui questi frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea o un tirocinio, sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale.

Inoltre sarà applicata una maggiorazione dal 30 al 50 per cento per ogni figlio disabile a carico della famiglia richiedente il sussidio, calcolata e modulata sulla base della gravità della disabilità del soggetto.

In ogni caso occorre attendere la disposizione dei decreti attuativi che chiariranno nel dettaglio gli importi precisi e le modalità di richiesta e ricezione del sussidio.

 Assegno unico figli disabili: maggiorazione

Sull’Assegno unico, erogato a partire dal 1 luglio 2021, verrà inoltre applicata una maggiorazione per ciascun figlio disabile fino ai 21 anni di età, per una quota compresa tra il 30 e il 50 per cento a seconda della classificazione e della gravità della disabilità del soggetto.

In particolare, solamente riguardo i figli disabili a carico, è possibile percepire il sussidio anche nel momento in cui questi abbiano già compiuto 21 anni di età ma che siano rimasti a carico della famiglia richiedente.

>> Scarica la Legge sull’Assegno unico famiglia 



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