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Calendario pagamenti Inps Aprile 2021: pensioni, Naspi, Dis-coll, bonus bebè, Rdc

Paolo Ballanti
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Il calendario pagamenti Inps di Aprile. Nel corso del mese di aprile si attendono i chiarimenti INPS sulle modalità di accesso alle misure e le indennità previste dal Decreto “Sostegni” (D.l. n. 41 del 22 marzo 2021) a partire dal rifinanziamento del Reddito di emergenza in tre rate, passando per le ulteriori settimane di Cassa integrazione “COVID-19”, sino ad arrivare all’indennità una tantum di 2.400,00 euro.

In attesa dell’avvio ufficiale dei sussidi previsti dal “Sostegni”, vediamo nel dettaglio le tempistiche di pagamento delle principali prestazioni erogate dall’INPS, con un’attenzione particolare agli effetti che l’emergenza epidemiologica sta avendo in tema di scadenze previdenziali, a partire dalle pensioni.

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Pagamenti Inps aprile: le pensioni

L’accredito dell’assegno pensionistico di aprile 2021 avviene giovedì 1, in quanto primo giorno bancabile del mese.

Per coloro che non ricevono le somme su conto corrente ma scelgono il ritiro in contanti presso gli sportelli postali le tempistiche sono differenti.

Come accaduto infatti nei mesi precedenti Poste Italiane, al fine di evitare assembramenti nei primi giorni del mese, applica un calendario particolare per il ritiro, con date diverse in base all’ordine alfabetico:

  • 26 marzo per i beneficiari dalla lettera A alla B;
  • 27 marzo per le lettere C e D;
  • 29 marzo lettere da E a K;
  • 30 marzo lettere da L a O;
  • 31 marzo lettere da P a R;
  • 1° aprile lettere da S a Z.

La stessa formula si ripeterà anche per il pagamento delle pensioni di maggio, quando il primo appuntamento per il ritiro sarà il 26 aprile.

Pagamento Inps Aprile: Reddito e pensione di cittadinanza

La quota di marzo di Reddito e Pensione di cittadinanza sarà riconosciuta a coloro che già beneficiano del sussidio entro il 27 aprile. A differenza di altre prestazioni assistenziali, erogate direttamente dall’INPS, quella in parola è corrisposta a mezzo ricarica della “Carta RdC”, strumento di pagamento elettronico (al pari delle carte di credito o bancomat ordinarie), rilasciato da Poste Italiane.

Discorso diverso per chi riceve il sussidio per la prima volta ed ha presentato richiesta entro il 31 marzo scorso. In questi casi la prima ricarica avverrà entro il 15 aprile.

Si ricorda che il Reddito di cittadinanza è una misura di sostegno introdotta dal Decreto legge n. 4/2019, finalizzata a favorire l’inclusione sociale ed il reinserimento professionale di coloro che appartengono a nuclei familiari in situazioni di disagio economico. A tal proposito, l’accesso alla prestazione è subordinata a determinati requisiti di cittadinanza, residenza ed altresì:

  • Valore ISEE;
  • Valore del patrimonio immobiliare;
  • Valore del patrimonio mobiliare;
  • Valore del reddito familiare;
  • Autoveicoli, motoveicoli ed imbarcazioni possedute.

Nel caso in cui tutti i componenti il nucleo abbiano età pari o superiore a 67 anni ovvero sono presenti anche soggetti con età inferiore ma in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza, la prestazione prende il nome di Pensione di cittadinanza.

Pagamenti Inps Aprile: NASPI e DIS-COLL

L’indennità di disoccupazione NASPI di marzo 2021 sarà erogata direttamente dall’INPS ai soggetti beneficiari entro il giorno 15. Stessa scadenza per la prestazione DIS-COLL riconosciuta per gli eventi di disoccupazione involontaria che interessano i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS (ad esempio collaboratori coordinati e continuativi, assegni di ricerca e dottorandi).

Ricordiamo che le tempistiche di accredito delle somme variano in base al singolo beneficiario. Quest’ultimo potrà comunque controllare lo stato dei pagamenti sul sito istituzionale Inps all’interno della sezione “Prestazioni e servizi – Fascicolo previdenziale”. L’accesso è riservato agli utenti in possesso delle credenziali PIN, SPID, CIE o CNS.

La NASPI è stata introdotta con Dlgs. n. 22/2015 per gli eventi di disoccupazione involontaria verificatisi a decorrere dal 1° maggio 2015, in sostituzione delle precedenti prestazioni di ASpI e MiniASpI.

Per avere diritto al sussidio, previa domanda all’INPS, è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione involontaria (ad esempio conseguente a dimissioni per giusta causa, licenziamenti o scadenza di un rapporto a termine);
  • Aver totalizzato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto;
  • Aver prestato almeno trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la perdita del posto.

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Pagamenti Inps Aprile: trattamento integrativo per beneficiari NASPI

Sarà corrisposto a partire dal prossimo 23 aprile il trattamento integrativo pari a 1.200,00 euro annui, a beneficio dei percettori di NASPI con un reddito non superiore a 28 mila euro.

La misura, riconosciuta sotto forma di credito d’imposta, ha sostituito dal 1° luglio 2020 l’ex “Bonus Renzi” di 80 euro mensili.

Pagamenti Inps Aprile: Bonus Bebè

Il pagamento mensile da parte dell’INPS relativo al Bonus Bebè di aprile 2021 avverrà entro martedì 20. Ricordiamo che la misura (detta anche “Assegno di natalità”) è riconosciuta per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo per un periodo di dodici mesi sino al compimento del primo anno di vita ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

L’ammontare è differenziato in base all’ISEE:

  • 920,00 euro annui (160 euro mensili) per chi ha un ISEE non superiore a 7 mila euro;
  • 440,00 euro annui (120 euro mensili) se l’ISEE è compreso tra 7.000 e 40 mila euro;
  • 960 euro annui (80 euro mensili) per chi ha un ISEE superiore a 40 mila euro.

Per ogni figlio successivo al primo l’importo del Bonus subisce una maggiorazione del 20%.

Pagamenti Inps Aprile: Cassa integrazione COVID-19

Per i pagamenti delle ore non lavorate a seguito del ricorso dell’azienda alla Cassa integrazione con causale “COVID-19” è opportuno distinguere tra:

  • Pagamento anticipato del datore di lavoro;
  • Pagamento diretto da parte dell’INPS.

Nel primo caso le somme a titolo di CIG vengono anticipate, per conto dall’INPS, ad opera del datore di lavoro nel consueto cedolino paga.

In caso di pagamento diretto da parte dell’Istituto di previdenza la procedura è la seguente:

  • Domanda di Cassa integrazione inoltrata dall’azienda;
  • Autorizzazione da parte dell’INPS;
  • Invio ad opera del datore di lavoro dei modelli “SR41” in via telematica all’INPS, contenenti la quantificazione delle ore e degli importi a titolo di Cassa integrazione;
  • L’INPS, una volta verificata la correttezza dei modelli, provvede ad erogare le spettanze ai beneficiari, a mezzo accredito bancario o bonifico domiciliato presso gli uffici postali.

Di conseguenza, in caso di:

  • Pagamento anticipato le tempistiche di erogazione sono certe e costanti;
  • Pagamento diretto le tempistiche possono dilatarsi rispetto all’opzione precedente, posto che la procedura è complessa e prevede una serie di passaggi.

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