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Pasqua in Zona rossa: visite, ristoranti, seconde case. Tutte le regole dal 3 al 5 aprile

Ristoranti chiusi ma asporto e domicilio consentiti, niente gite fuori porta, una sola visita al giorno.

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Il weekend di Pasqua si avvicina, e con esso giunge la stretta imposta dal Governo per il contenimento dei contagi. Il Decreto-legge n. 30 del 13 marzo 2021 ha infatti previsto, per il 3, 4 e 5 aprile e quindi anche Pasqua e Pasquetta, l’applicazione su tutto il territorio nazionale delle restrizioni previste per la Zona rossa.

Spostamenti vietati quindi, se non per motivi di lavoro, necessità e salute, mentre sarà possibile effettuare una sola visita al giorno presso un’abitazione privata della stessa Regione, tra le 5 e le 22.

Nei prossimi paragrafi vedremo le altre regole per il weekend che seguirà, che allenterà in qualche misura le restrizioni della Zona rossa assimilandoli a quelle previste per lo scorso Natale.

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Pasqua in Zona rossa: spostamenti vietati

Come accennato in precedenza, tutto il territorio nazionale sarà, nei giorni del Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta, Zona rossa. Le limitazioni in questo caso prevedono che gli spostamenti siano consentiti solo in caso di:

  • comprovati motivi di lavoro, salute o necessità;
  • rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione.

L’unica eccezione, valida dal 3 al 5 aprile, è il permesso di spostarsi, una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, per un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Oltre alle due persone in questione è consentito portare con sé anche i figli minori di 14 anni e conviventi non autosufficienti.

Pasqua in Zona rossa: seconde case

Il Decreto-legge n. 30 non ha cambiato quanto previsto dalla precedente normativa circa il rientro nelle seconde case. L’unico limite previsto a partire dal 16 gennaio 2021 è che possono spostarsi verso le seconde case solo coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima di questa data. Non si possono quindi affittare appartamenti per l’occasione.

Pur essendo in Zona rossa quindi di norma è possibile spostarsi nella seconda casa, bisogna fare però attenzione ai regolamenti regionali. Alcune Regioni hanno infatti limitato gli spostamenti, in alcuni casi permettendo solo ai residenti di spostarsi nelle seconde case e in altri casi vietando addirittura a tutti la possibilità di recarvisi. Le Regioni e le Province Autonome che hanno previsto delle limitazioni in tal senso sono:

  • Valle d’Aosta;
  • Liguria
  • Sardegna;
  • Toscana;
  • Campania;
  • Marche;
  • Provincia autonoma di Bolzano.

Il rientro nelle seconde case delle altre Regioni è quindi possibile senza limitazioni, mentre ricordiamo che per poter rientrare in Sicilia da non pendolare è necessario registrarsi sulla piattaforma “siciliacoronavirus.it” ed essere in possesso dell’esito negativo del tampone molecolare rino-faringeo effettuato nelle 48 ore precedenti all’arrivo nell’Isola.

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Pasqua in Zona rossa: bar e ristoranti

Non ci saranno pranzi di Pasqua al ristorante. Le restrizioni previste dalla zona rossa infatti vietano di consumare all’interno dei ristoranti, consentito invece l’asporto. Le stesse restrizioni si applicano anche ai bar, per i quali l’asporto è possibile fino alle 18, mentre per i ristoranti è prolungato alle 22. La consegna a domicilio è sempre consentita.

Pasqua in Zona rossa: passeggiate e gite fuori porta

Le passeggiate rientrano tra le attività permesse perché riguardano l’attività motoria. Trattandosi di Zona rossa, questa deve essere però effettuata nei pressi della propria abitazione. Consentite anche le passeggiate in bicicletta, con la quale ci si potrà recare anche più lontano fino a entrare in un altro Comune, purché lo spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Niente gite fuori porta, il viaggio turistico non sarebbe una motivazione che rientra tra quelle consentite, mentre anche i musei e i luoghi di cultura restano chiusi.

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Pasqua in Zona rossa: funzioni religiose

Si potrà andare a Messa a Pasqua? Sì, le funzioni religiose si possono svolgere purché rispettino i protocolli siglati tra Governo e confessioni. Le funzioni prevedono quindi distanziamento all’interno dei luoghi di culto e orari che cambiano per permettere ai fedeli di raggiungere la propria abitazione prima del coprifuoco.

Pasqua in Zona rossa: negozi e centri commerciali

Fare la spesa in Zona rossa è sempre consentito, in quanto rientra tra le situazioni di necessità. Cosa è previsto invece per le altre attività commerciali? Eccezion fatta per le attività che vendono prodotti alimentari o beni di prima necessità, elencati in questa lista, tutte le altre attività restano chiuse. Per quanto riguarda i centri commerciali, questi restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

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