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Assegno unico famiglia 2021: a chi spetta, requisiti, importi, come funziona, figli disabili

Istat: un aumento medio di 97 euro al mese per l’80 per cento delle famiglie

Chiara Arroi
assegno unico 2021 come funziona quando arriva

Arriva nel 2021 l’Assegno unico famiglia: saltato nella precedente manovra, è pronto a fare capolino a partire da luglio 2021. La prestazione è stata ufficialmente introdotta nella Legge di bilancio 2021 nel pacchetto famiglia, ed ora approvata in via definitiva con una legge delega. Dunque questa nuova prestazione sociale omnicomprensiva di aiuto alle famiglie con figli è legge dal 30 marzo ed è pronta a distribuire assegni mensili a partire dal 1° luglio.

A rassicurare sull’introduzione di questo sussidio per le famiglie italiane erano stati tempo fa il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri in persona, nella conferenza stampa di presentazione della Manovra 2021, approvata in via definitiva il 30 dicembre 2020. 

Il disegno di legge è rimasto però in stand by diversi mesi, fino a quando è approdato sugli scranni dell’aula di Palazzo Madama lo scorso 30 marzo e approvato lo stesso giorni con voto quasi unanime.

L’assegno unico e universale – ha spiegato la ministra della Famiglia Elena Bonetti – è un provvedimento che fa parte del Family Act e consiste in una quota che verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato dal terzo figlio e nel caso anche di bambini disabili. E’ per tutti, e la quota dipenderà dal reddito, quindi le famiglie meno abbienti riceveranno di più, e le più ricche avranno solo una quota base”. Inoltre, una norma transitoria preannunciata dalla ministra consentirà di non perdere il beneficio anche alle famiglie che hanno detrazioni fiscali per figli di oltre 21 anni.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste il sussidio omnicomprensivo, gli importi, da quando sarà erogato e a chi.

> L’Assegno unico universale è Legge: a chi spettano i 250 euro da luglio <

Assegno unico famiglia 2021: cos’è

Dalle parole inserite nel documento economico e finanziario 2020 – il Def 2020 – che anticipa il succo della prossima Manovra di bilancio 2021, si capisce come l’Assegno unico sarà un importo, variabile, destinato alle famiglie italiane (in particolare le più bisognose), per aiutarle ad allevare e crescere i propri figli e le proprie figlie.

Ed è proprio l’Assegno unico ad aprire la Manovra del 2021 (assieme al fondo per la riforma fiscale). Come specificato nel testo del provvedimento finanziario:

“Al fine di dare attuazione a interventi in materia di riforma del sistema fiscale, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo con una dotazione di 8.000 milioni di euro per l’anno 2022 e di 7.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023, di cui una quota non inferiore a 5.000 milioni di euro e non superiore a 6.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022 è destinata all’assegno universale e servizi alla famiglia”. 

E poi ancora:

“Il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia e altre misure correlate, di cui al comma 339 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è incrementato di 3.012,1 milioni di euro per l’anno 2021″. 

In particolare il Def specifica che a sostegno della famiglia viene istituito il fondo assegno universale e servizi alla famiglia, destinato a finanziarie mediante appositi provvedimenti normativi la riorganizzazione degli istituti di sostegno e valorizzazione della famiglia.

Si era cominciato a parlare di Assegno universale per famiglie con figli già nella scorsa legge di bilancio 2020, ma tutto si è poi arenato: l’Assegno unico costava troppo, così per il 2020 non è stato inserito tra le misure a sostegno della famiglia in Manovra.

Le cose sono però cambiate. L’emergenza Covid ha costretto genitori e famiglie a fronteggiare enormi difficoltà. Non si può più aspettare. Le acque così si sono smosse, e prima il sussidio è stato introdotto con la Legge di bilancio 2020 e, successivamente, dopo mesi di fermo, il disegno di legge delega è approdato al Senato, che ne ha dato il 30 marzo 2021 l’ok definitivo.

Ed eccoci qui con la misura approvata. Pronta a partire da luglio.

Si tratta di riconoscimento di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico, a decorrere dal 7° mese di gravidanza.

Assegno unico famiglia 2021: a chi spetta

Il nuovo Assegno unico spetta a TUTTE le tipologie di famiglia senza distinzione, come specificato dal ministro Gualtieri. Ciò significa che spetta:

  • sia alle famiglie con lavoratori dipendenti
  • sia alle famiglie con lavoratori autonomi
  • sia alle famiglie con disoccupati e incapienti

Il presidente dell’Istat, Blangiardo, aveva già ipotizzato una platea di circa 11 milioni di nuclei familiari.

Requisiti per l’Assegno unico universale 

Tra i requisiti da possedere in particolare rientrano sicuramente quelli di cittadinanza, residenza e soggiorno. Il richiedente l’assegno deve cumulativamente:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Ue in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato con i figli a carico in Italia per la durata del beneficio;
  • essere stato o essere residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi;
  • essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno biennale;

Spetta inoltre dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni compiuti.

Assegno unico famiglia 2021: gli importi

L’Assegno unico verrà erogato mensilmente, per 12 mesi e con importi stabiliti. In particolare per ogni figlio a carico verrà erogata una somma che va circa dagli 80 ai 250 euro al mese per figlio.

Ma gli importi precisi devono ancora essere stabiliti dai decreti attuativi, che dovranno seguire all’approvazione della legge.

L’Istat aveva definitivo mesi fa gli importi medi che le famiglie potrebbero percepire. L‘importo medio per ogni famiglia sarà pari a circa 2.991 euro l’anno: quasi 250 euro al mese, stando alle parole del presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo.

Dobbiamo però mettere in conto alcune tegole: la perdita dei bonus attualmente in vigore. Sempre Blangiardo sostiene: “Considerando sia la clausola di salvaguardia, sia la perdita dei benefici attualmente in vigore – ha sottolineato Blangiardo – l’effetto netto annuo sul bilancio delle famiglie sarebbe di circa 1.162 euro (97 euro al mese); mentre, senza clausola di salvaguardia, si ridurrebbe a 1.036 euro (86 euro circa al mese)”.

> Consulta lo speciale Legge 104 <

Assegno unico famiglia 2021: importi maggiorati per figli disabili e successivi al secondo

La legge stabilisce che :

  • per i figli successivi al secondo, l’importo dell’assegno è maggiorato;
  • Per i figli maggiorenni fino a 21 anni di età viene riconosciuto un assegno di importo inferiore, con possibilità di corresponsione dell’importo direttamente al figlio, su sua richiesta, al fine di favorirne l’autonomia;
  • l’assegno è concesso solo nel caso in cui il figlio maggiorenne frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale, sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale;
  • assegno mensile di maggiorato a favore delle madri di età inferiore a 21 anni;
  • assegno mensile maggiorato dal 30 al 50% per ciascun figlio con disabilità, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità;
  • anche quando il figlio disabile supera i 21 anni e resta a carico del genitore, l’assegno mensile (senza maggiorazione) continuerà ad essere ergoato.

Legge di bilancio 2021: altri bonus confermati

Inizialmente si era previsto che l’Assegno unico famiglia andasse di pari passo con la cancellazione degli altri bonus famiglia, tra cui bonus bebé, Bonus mamma domani e bonus nido, presenti nel 2020 a sostegno delle famiglie italiane. Pare che invece anche questi bonus verranno confermati nel 2021.

In particolare resteranno nel 2021:

  • bonus mamma domani,
  • bonus bebè (o assegno di natalità),
  • Bonus nido.

Assegno unico famiglia 2021: quando parte

Si attendono ora i decreti attuativi, ma l’erogazione del sussidio unico alle famiglie sarà operativa dal 1° luglio 2021: mese da cui le famiglie cominieranno a percepire l’assegno.

>> Tutte le misure e novità nella Legge di bilancio 2021 <<



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35 COMMENTI

  1. Buongiorno. Per chi ha il nucleo familiare composto solo da coniugi sono previste detrazioni e assegno unico per moglie casalinga?
    Grazie.

    • Gentile Cristina, le modalità operative dell’Assegno unico saranno oggetto di apposito atto normativo, in quella sede saranno dettagliate le procedure di erogazione del sussidio. Cordiali saluti.

  2. Buongiorno, il nostro nucleo famigliare convivente e secondo l’isee è composto da 5 persone: Io occupato, la mia partner disoccupata extracomunitaria con carta di soggiorno cartacea, i nostri due figli, e la terza figlia più grande della mia partner ma non mia. Tutti a carico mio. Quindi due adulti e 3 figli. Posso chiedere io assegno per 3 figli (2 sono miei)? Oppure può chiederla la mia convivente (tutti e 3 figli suoi)?

  3. Buongiorno, per figli di genitori separati con affidamento condiviso, che convivono con il genitore disoccupato,
    Il genitore non convivente deve rinunciare e quello convivente deve fare domanda? Oppure è automatico che vadano al genitore che vive con i figli, anche se disoccupato?

  4. E i figli di età superiore ai 21 anni? Col regime attuale non percepiscono gli assegni familiari ma le detrazioni d’imposta si e l’erogazione di questo beneficio (seppur minimo) era destinata a durare fino al momento in cui il figlio ventunenne e più diventava autosufficiente….. Che facciamo adesso li ignoriamo? Non mi sembra che in Italia sia così facile iniziare a lavorare a 21 anni soprattutto se si deve completare un corso di studi universitario……. Con questa nuova normativa pertanto chi avrà figli di età superiore ai 21 anni ancora senza un reddito proprio vedrà sicuramente diminuire la propria retribuzione per la mancata attribuzione di detrazioni d’imposta ora previste……… Come al solito fatta la legge trovato l’inganno, complice la difficoltà di districarsi per il legislatore e per gli addetti ai lavori in una giungla di provvedimenti preesistenti e per l’ignoranza degli organi di stampa nel dare le giuste informazioni…… Che tristezza…..

    • Gentile Francesco, i profili di applicazione dell’assegno unico non sono ancora oggetto di una legge approvata in Parlamento. Sarà necessario attendere gli opportuni sviluppi normativi per avere un quadro completo della situazione.
      Cordiali saluti.

  5. Una domanda: fino ad oggi se mia moglie non lavorava, io come lavoratore dipendente potevo metterla a carico, da Luglio essendo l’assegno unico previsto solo per le famiglie con i figli (e non avendo figli) quale scenario mi si presenta?

  6. Buongiorno, un informazione, io sono divorziato il bambino è in affidamento condiviso, la residenza è con la mamma, volevo sapere se l assegno posso richiederlo io.grazie.

  7. Che vergogna , si considerano sempre e solo le famiglie con figli. Caro Conte, esistono anche persone che vivono sole con una pensione di invalidita’ penosa e poiche’ possessori di una abitazione a questi non spetta mai nulla, perlomeno aumentate le pensioni di invalidita’ o inabilita’ perche’ con 615 euro mensili a 57 anni fuori dal mercato lavorativo ,sfido voi ad andare avanti.

    • con tutto il rispetto, ma se uno ha casa e è solo, avrà poche spese. se è arrivato a 60 anni con la minima, solo e senza soldi da parte, sarà anche un po’ colpa sua. A parte gli invalidi (che hanno la loro pensione di invalidità e accompagnamento ) vogliamo aiutare questi giovani che se ne parla sempre ma non c’è verso di dargli una mano? E chi parla ha 47 anni, quindi non lo dico per me. Aiutare le famiglie con figli mi pare doveroso. Ci si lamenta che non si fanno… chi li campa? Con quali soldi? Sfido io ad andare avanti, altro che.

      • …..è anche vero che uno non può fare figli pretendendo poi che glieli campa lo stato… LA storiella che in Italia non ci sono aiuti per le famiglie regge fino ad un certo punto.. assegni familiari.. bonus bebè.. assegno dei comuni per 3 figli … premio alla nascita ……. bonus silo nido …non lo si potrebbe pensare al motorino appena compiono 14 anni..

  8. Per chi è cittadino italiano con i figli a carico ma questi ultimi cittadinanza tunisina e vivono in Tunisia, spetta l’assegno unico?

    • Salve Antonella,
      la Legge di Bilancio 2021 ha incrementato la dotazione finanziaria, ma ancora la misura non è operativa, dunque è necessario un apposito provvedimento per capire come funzionerà. Si presume comunque che sia necessaria la residenza in Italia, anche perché sarà fondamentale l’ISEE.
      Cordiali saluti.

  9. Buongiorno, ma è sicuro che non si perde con questa nuova manovra? Avendo quattro figli, tutti minorenni, sono proprio curioso di vedere questo decreto attuativo.

  10. Buonasera, vorrei sapere per noi commercianti che abbiamo figli di età superiore i 21anni , saremmo esclusi sia dall’assegno mensile? che dalle detrazioni figli e coniuge a carico? Grazie anticipatamente della risposta.

  11. Purtroppo per la quota fissa si vociferano 50 euro, poi certo con ISEE bassi si arriva ai tanto citati 200 euro. Attendiamo i decreti attuativi con fiducia.

    • Gentile Giacomo, per avere informazioni dettagliate ed esaustive sull’Assegno unico occorre attendere la sua definitiva approvazione in Legge di bilancio e l’emanazione delle istruzioni operative. Saluti.

    • Salve Francesca, attualmente non vi sono informazioni riguardanti le modalità erogazione e corresponsione dell’emolumenti, in quanto manca ancora il decreto attuativo e la relativa circolare INPS.

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