Home Lavoro Lavoratori fragili 2021: cosa cambia, le misure approvate nel Decreto Sostegni

Lavoratori fragili 2021: cosa cambia, le misure approvate nel Decreto Sostegni

Proroga delle tutele fino al 30 giugno, stanziati con il Decreto altri 100 milioni per la misura.

lavoratori-fragili-2021

Tra le varie misure introdotte o confermate dal Decreto “Sostegni”, il Decreto-legge approvato il 19 marzo in Consiglio dei Ministri e riguardante “misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19“, è prevista un’ulteriore proroga delle tutele riservate ai lavoratori fragili, in vigore fino al 30 giugno 2021.

Ulteriore in quanto la misura, introdotta già dal Decreto “Cura Italia” (Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020) ha visto più volte il rinvio del proprio termine, fino alla Legge di Bilancio 2021 che ne aveva prolungato la durata al 28 febbraio 2021.

A questo proposito, al comma 3 dell’art. 15 del Decreto Sostegni è previsto che la proroga sia retroattiva rispetto alla data di approvazione, quindi la misura sarà valida a partire dal 1° marzo, non lasciando giorni scoperti.

Decreto Sostegni: tutte le misure e aiuti per lavoratori, famiglie e disoccupati

Lavoratori fragili 2021: come funziona la tutela

La tutela prevista per i lavoratori fragili consiste nell’equiparazione dell’assenza dal lavoro per i dipendenti pubblici e privati al ricovero ospedaliero. In poche parole,  i lavoratori ai quali si applica la tutela in questione possono non recarsi al lavoro e chiedere che l’assenza venga considerata come ricovero ospedaliero e accedere di conseguenza alla retribuzione che spetta in questi casi.

Lavoratori fragili 2021: quali lavoratori sono tutelati

I “lavoratori in condizioni di fragilità” sono, secondo l’art. 26 del Decreto Cura Italia:

  • i “lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104“;
  • i “lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita“.

Lavoratori fragili 2021: novità e periodo di comporto

La prima novità introdotta per i lavoratori fragili all’interno del Dl Sostegni serve innanzitutto a fare chiarezza, in quanto si esprime su una questione che non era stata affrontata nei precedenti decreti, ovvero il periodo di comporto.

Molti CCNL prevedono infatti che l’assenza per malattia, anche se giustificata da ricovero ospedaliero, sia computata ai fini del periodo di comporto, ovvero il numero massimo dei giorni di assenza accettati prima che possa scattare il licenziamento del dipendente. Il Decreto Sostegni provvede quindi a chiarire la questione specificando che i periodi di assenza dal servizio dei lavoratori fragili, giustificati dalla necessità di prevenire il rischio di contagio da COVID-19, non sono computabili nel periodo di comporto.

Un’altra importante novità riguarda l’indennità di accompagnamento. La normativa vigente prevede che in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo pari o superiore a 30 giorni il pagamento dell’indennità venga sospeso. Anche su questo interviene il Decreto Sostegni, specificando che i periodi di assenza dal servizio per i lavoratori fragili non comportino una diminuzione delle somme erogate dall’INPS a titolo di indennità di accompagnamento per minorazione civile.

Lavoratori fragili 2021: smart working

Ricordiamo inoltre che a partire dal Decreto “Agosto” è prevista la possibilità per i lavoratori fragili di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile. Anche questa possibilità è stata prorogata fino al 30 giugno 2021.

Dl Sostegni: le altre misure approvate

Il Decreto Sostegni ha introdotto diverse misure che riguardano non solo il lavoro ma anche la salute, la scuola, il fisco, e misure a sostegno delle attività produttive. Le principali misure adottate sono:

  • Proroga del blocco dei licenziamenti sino al 30 giugno 2021;
  • Proroga degli ammortizzatori sociali con causale “COVID-19”;
  • Indennità pari a 2.400 euro per i lavoratori stagionali con contratto a termine, variabile invece tra i 1.200 ed i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • Rifinanziamento pari ad 1 miliardo di euro del Reddito di cittadinanza;
  • Rinnovo di tre mesi del Reddito di emergenza e ampliamento dei beneficiari.

A queste si aggiungono le misure fiscali, in particolare la proroga del termine per l’invio della Certificazione Unica 2021 che slitta al 31 marzo, e la data a partire dalla quale l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile la dichiarazione precompilata che passa dal 30 aprile al 10 maggio.

Tutte le misure in questione sono coperte dallo scostamento di bilancio di 32 miliardi approvato dal Parlamento durante il governo Conte II e inizialmente previsto per il cd. Decreto Ristori 5, diventato con il cambio di esecutivo Decreto Sostegni. Per finanziare la proroga della tutela dei lavoratori fragili sono stati stanziati 103,1 milioni di euro che si aggiungono ai 53,9 previsti dalla Legge di Bilancio, per un totale nel 2021 di 157 milioni di euro.

Leggi anche “Vaccini persone fragili, calendario Regione per Regione”

 

Libri utili

Decreto Sostegni (eBook 2021)

Commento analitico di tutte le misure fiscali e sul lavoro del Decreto Sostegni, per aiutare imprese, lavoratori autonomi e famiglie in difficoltà.

 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome