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Covid, zona arancione rafforzata: la mappa, le regole e i divieti

Elena Bucci
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Negli ultimi giorni il drastico aumento dei contagi in alcune aree della Lombardia e dell’Emilia-Romagna ha spinto i rispettivi presidenti delle regioni, Attilio Fontana e Stefano Bonaccini, ad istituire un’ulteriore fascia di rischio caratterizzata da diverse regole e restrizioni: la zona arancione rafforzata, per contrastare la diffusione di Covid e delle sue varianti con misure mirate e più stringenti.

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Vediamo ora quali sono nel dettaglio le nuove regole, le restrizioni e i divieti della zona arancione rafforzata e dove è stata applicata.

Covid, zona arancione rafforzata: dove

La zona arancione rafforzata è stata concepita per ridurre, in quelle aree geografiche che presentano situazioni critiche di contagio, la diffusione del Covid e delle sue pericolose varianti. A partire dal 25 febbraio infatti è stata applicata questa nuova fascia ad alcuni comuni dell’Emilia-Romagna e della Lombardia, con lo scopo di esercitare divieti e restrizioni più severe per limitare il rischio di contagio:

  • Zone arancioni rafforzate in Lombardia: dalla mezzanotte del 4 marzo tutta la Lombardia passa in zona arancione scuro fino al 14 marzo;
  • Zone arancioni rafforzate in Emilia-Romagna: Castel San Pietro, Borgo Tossignano, Castel Guelfo, Dozza, Castel del Rio, Medicina, Mordano, Massa Lombarda, Casalfiumanese, Fontanelice, Bagnara di Romagna, Conselice e Riolo Terme fino all’11 marzo.
  • Zone arancioni rafforzate in Piemonte: da lunedì 8 marzo tutto il Piemonte passa in zona arancione scuro fino al 20 marzo;

Covid, zona arancione rafforzata: cosa cambia

Le aree geografiche in cui la circolazione del virus, insieme alle sue varianti, risulta più alta, ma che in ogni caso non presentano uno scenario da zona rossa, sono dunque destinate a rientrare nella nuova zona arancione rafforzata. Le regole di questa nuova fascia di rischio saranno quindi più stringenti rispetto alle normali zone arancioni, ma al contempo più leggere rispetto a quelle rosse.

Quali sono le regole in atto in questa nuova zona? Su questo fronte non vi sono ancora regole e disposizioni unitarie a livello nazionale. Infatti al momento le restrizioni di Emilia-Romagna e Lombardia si concentrano su due linee differenti, rispettivamente: meno spostamenti consentiti da una parte e una maggiore chiusura delle scuole dall’altra.

Più in generale, rispetto alle ormai usuali zone arancioni, sono oggetto di cambiamento le regole sugli spostamenti, le seconde case e la scuola, mentre per quanto riguarda bar, ristoranti e negozi la situazione rimane invariata.

Covid, zona arancione rafforzata: spostamenti

Contrariamente a quanto stabilito per le classiche zone arancioni, in tutte le aree indicate come zona arancione rafforzata dell’Emilia-Romagna i movimenti sono proibiti anche all’interno dello stesso comune. Uscire di casa per spostarsi nel proprio comune è quindi consentito solamente al verificarsi di una delle seguenti casistiche: lavoro, necessità, salute e rientro al domicilio o alla residenza. Altra restrizione riguardo gli spostamenti è il divieto di effettuare spostamenti verso abitazioni private per andare a trovare parenti e amici.

In Lombardia è vietato ogni tipo di spostamento verso un’abitazione diversa da quella principale, dunque non è possibile raggiungere le seconde case o spostarsi verso altre abitazioni private. In più, dove le condizioni lo consentono, si prevede lo smart working obbligatorio.

Si ricorda inoltre che ogni spostamento all’interno del proprio comune in zona arancione rafforzata dovrà essere motivato, al momento di un eventuale controllo da parte delle Forze dell’Ordine, attraverso la compilazione del modulo di autocertificazione.

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Covid, zona arancione rafforzata: scuole

Le misure più drastiche adottate nelle zone arancioni rafforzate vengono applicate soprattutto nell’ambito dell’istruzione, spingendo verso chiusure più o meno totali delle strutture scolastiche:

  • Emilia-Romagna: viene applicata la didattica a distanza al 100 per cento, mentre restano in presenza solamente i servizi educativi compresi nella fascia 0-3 anni e le scuole dell’infanzia. Da lunedì 1 marzo, quindi, l’attività didattica si svolgerà esclusivamente a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e per l’Università;
  • Lombardia: chiusura di tutte le scuole, anche l’asilo nido e quelle per l’infanzia.
  • Piemonte: l’attività didattica proseguirà in presenza per nidi, micronidi, materne, elementari e prima media, mentre per seconda e terza media, superiori e Università le lezioni si svolgeranno in dad al 100%.

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Covid, zona arancione rafforzata: bar, ristoranti e negozi

Le disposizioni in merito a bar e ristoranti applicate in zona arancione rafforzata rimangono invariate rispetto quelle attualmente in vigore nelle classiche fasce arancioni, in breve:

  • nessuna restrizione per quanto riguarda la ristorazione con consegna a domicilio;
  • l’asporto è consentito fino alle ore 22 (non è permesso, invece, consumare sul posto o nelle adiacenze del locale), ma dopo le 18 scatta il divieto di consumazione di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
  • rimangono aperti i servizi di somministrazione di cibi e bevande nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Non cambia nulla rispetto la zona arancione nemmeno per quanto riguarda i negozi e le attività commerciali, né in Lombardia, né in Emilia-Romagna e nemmeno in Piemonte:

  • non esistono limitazioni sulle categorie dei beni vendibili;
  • le attività all’interno dei centri commerciali restano chiuse nei giorni festivi e prefestivi, fatta eccezione per farmacie, negozi alimentari, tabacchi ed edicole.
  • in Piemonte l’accesso alle attività commerciali è consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).

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Covid, zona arancione rafforzata: sport, mostre e musei

In ambito sportivo resta consentito solamente lo svolgimento di attività sportiva in forma individuale e all’aperto, mentre sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, così come l’attività sportiva svolta nei centri sportivi all’aperto. E’ dunque consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, a patto che sia possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Inoltre, da martedì 9 marzo in tutto il Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, zone skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione ai soggetti con disabilità).

Infine, sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

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(Fonte: siti ufficiali di Regione Lombardia e Regione Emilia-Romagna)



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