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Concorso 150 funzionari Ministero Giustizia, prove orali da lunedì 15 febbraio

Alice Lottici
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Lunedì 15 febbraio 2021 avranno il via le sessioni di prova orale del Concorso 150 funzionari Ministero Giustizia. La notizia è arrivata direttamente tramite il sito istituzionale, sul quale sono stati pubblicati i provvedimenti di nomina delle commissioni d’esame delle Corti d’Appello di Bologna, Brescia, Torino e Venezia. In arrivo anche la commissione per Milano.

Nei seguenti paragrafi forniamo indicazioni su requisiti, modalità di invio della domanda e prove.

Concorsi Ministero Giustizia 2020: bandi pubblicati e in arrivo

Concorso 150 funzionari Ministero Giustizia: requisiti di accesso

In occasione della pubblicazione del primo bando per 400 direttori il sito GNews, quotidiano ufficiale del Ministero della Giustizia, aveva diffuso una notizia riguardante gli altri concorsi autorizzati dal Decreto Rilancio: “a brevissimo saranno indette anche le procedure per l’assunzione di 150 funzionari per i distretti di Corte d’Appello dell’Italia Settentrionale e di 2700 cancellieri esperti. E così è stato.

Il bando per l’inserimento di nuove unità nei distretti di Corte d’Appello di Torino, Milano, Brescia, Venezia e Bologna è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.93 del 27-11-2020.

Possono partecipare laureati con almeno uno dei seguenti titoli:

  • aver svolto almeno cinque anni di servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, senza demerito;
  • aver svolto, per almeno cinque anni, le funzioni di magistrato onorario senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • aver svolto, per almeno cinque anni scolastici interi, attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado. In tale computo rientrano anche i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale;
  • essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lett. b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240 in materie giuridiche;
  • aver prestato servizio per almeno cinque anni nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori;
  • avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno 6 mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.

I titoli di studio ammessi sono:

  • laurea (L) in L-14 Scienze dei servizi giuridici, L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale, L-33 Scienze economiche, L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali;
  • diploma di laurea di vecchio ordinamento (DL) in giurisprudenza, economia e commercio, scienze politiche;
  • laurea specialistica (LS) in 22/S Giurisprudenza, 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, 64/S Scienze dell’economia, 84/S Scienze economico-aziendali, 57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, 60/S Relazioni internazionali, 70/S Scienze della politica, 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni, 88/S Scienze per la cooperazione allo sviluppo, 89/S Sociologia, 99/S Studi europei;
  • laurea magistrale (LM) in LMG/01 Giurisprudenza, LM-77 Scienze economico-aziendali, LM-87 Servizio sociale e politiche sociali, LM-52 Relazioni internazionali, LM-56 Scienze dell’economia, LM-62 Scienze della politica, LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni, LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo, LM-88 Sociologia e ricerca sociale, LM-90 Studi europei;
  • titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

La pubblicazione del bando in Gazzetta ha avviato di fatto la procedura di selezione.

Concorso 150 funzionari Ministero Giustizia: quando fare domanda

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 27 dicembre 2020, con compilazione guidata sul sito concorsipersonaledog.giustizia.it.

Concorso 150 funzionari Ministero Giustizia: prove

Così come indicato nell’art 252 del Decreto Rilancio, convertito in legge 17 luglio 2020 n.77, la prima parte della selezione consiste nella valutazione dei titoli: verrà attribuito un punteggio in base all’anzianità di servizio o di iscrizione maturata.

I primi in graduatoria affronteranno la prova orale su base distrettuale con commissioni costituite presso il distretto limitrofo. Il colloquio verterà sulle seguenti materie:

  • elementi di diritto civile,
  • elementi di diritto penale,
  • diritto amministrativo (con particolare riferimento al procedimento amministrativo, alla disciplina del lavoro pubblico, alle diverse responsabilita’ dei dipendenti pubblici, alla disciplina degli appalti, al codice del processo amministrativo),
  • diritto processuale civile,
  • diritto processuale penale,
  • ordinamento giudiziario,
  • servizi di cancelleria,
  • lingua inglese (attraverso una conversazione che accerti una competenza almeno al livello b1);
  • tecnologie informatiche e competenze digitali per l’innovazione amministrativa e la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione (attraverso una verifica attitudinale di tipo pratico).
Per prepararsi:
Concorso 400 Direttori 150 Funzionari Ministero della giustizia

Concorso 400 Direttori 150 Funzionari Ministero della giustizia

Luigi Tramontano, 2020, Maggioli Editore

Il manuale è un ottimo strumento di preparazione alla prova orale dei due recenti concorsi indetti dal Ministero della Giustizia:- concorso per 400 Direttori amministrativi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 novembre 2020, n. 90;- concorso per 150 funzionari giudiziari, pubblicato...



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Il punteggio complessivo attribuibile è pari a 120 punti:

  • 40 per i titoli;
  • 80 per l’esame orale.
I vincitori devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.


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