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Aiuti Covid settore Turismo: Imu, bonus affitto, contributi a fondo perduto

Paolo Ballanti
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Profondamente colpito dalle restrizioni conseguenti all’emergenza epidemiologica COVID-19, già a partire dai primi mesi della pandemia erano state attuate delle disposizioni normative sotto forma di aiuti per il settore turismo, finalizzate in particolare a contenere l’impatto dei costi fissi e straordinari (locazioni e ristrutturazioni) sostenuti dagli operatori del settore oltre a garantire contributi a fondo perduto a sostegno della liquidità e delle spese correnti.

Da ultimo, la Legge di bilancio 2021 (Legge numero 178 del 30 dicembre 2020) nell’ambito del cosiddetto “Pacchetto Turismo” da un lato ha rifinanziato le misure emergenziali dei mesi precedenti e, dall’altro, ha introdotto nuove disposizioni di favore per il settore.

Analizziamo la questione nel dettaglio.

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Aiuti Covid settore turismo: esenzione prima rata IMU 2021

La Legge di bilancio ha previsto (articolo 1 comma 599) l’esenzione dal pagamento della prima rata IMU 2021 per i seguenti immobili:

  • Stabilimenti balneari (marittimi, lacuali e fluviali) e stabilimenti termali;
  • Immobili appartenenti alla categoria catastale D2 (alberghi e pensioni) nonché agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence e campeggi (in tutti i casi citati l’esenzione IMU è prevista solo se il proprietario è anche titolare dell’attività);
  • Immobili in categoria catastale D utilizzati da imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive, nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • Discoteche, sale da ballo, night club e simili, a patto che il proprietario dell’immobile sia anche essere gestore dell’attività.

Aiuti Covid settore turismo: fondo perduto centri storici e santuari religiosi

Esteso ai comuni con santuari religiosi il contributo a fondo perduto introdotto dal Decreto “Agosto” (Decreto numero 104/2020) per le attività economiche situate nei centri storici con un’elevata presenza di turisti stranieri.

La novità (prevista dalla Legge di bilancio articolo 1, commi 87 e 88) opera dal 1º gennaio 2021 in favore dei comuni diversi da capoluoghi di provincia e città metropolitane dove sono presenti santuari religiosi. Il limite di spesa per le realtà appena citate è fissato in 10 milioni di euro.

Il contributo, calcolato applicando una percentuale variabile alla differenza di fatturato registrata tra giugno 2020 e giugno 2019, spetta alle attività d’impresa in possesso dei seguenti requisiti:

  • Ubicazione nelle zone A o equipollenti dei comuni in parola, che abbiano registrato un numero di turisti stranieri almeno tre volte superiore rispetto ai residenti;
  • Fatturato registrato in giugno 2020 inferiore almeno ai 2/3 di quello relativo a giugno 2019 ovvero inizio dell’attività a decorrere dal 1º luglio 2019 (o in data successiva).

Come anticipato, la percentuale da applicare al calo di fatturato varia in funzione del volume d’affari dell’attività interessata:

  • 15% per coloro che hanno registrato nel 2019 ricavi o compensi inferiori a 400 mila euro;
  • 10% se i ricavi 2019 sono superiori a 400 mila euro ma non eccedenti 1 milione di euro;
  • 5% per le realtà che nel 2019 hanno avuto ricavi superiori a 1 milione di euro.

Il bonus non potrà comunque:

  • Essere superiore a 150 mila euro;
  • Essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche ovvero 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

La richiesta del contributo deve avvenire in via telematica sul portale dell’Agenzia entrate, direttamente o avvalendosi di un intermediario abilitato.

Le spettanze saranno liquidate sul conto corrente del beneficiario.

Aiuti Covid settore turismo: bonus affitto

La Manovra (articolo 1 commi 601-602) proroga sino al 30 aprile 2021 il credito d’imposta introdotto dal Decreto “Rilancio” (D.l. numero 34/2020) pari al 60% dei canoni di locazione sostenuti per immobili ad uso non abitativo, in cui si svolgono attività turistico – ricettive.

Sempre la Legge di bilancio ha esteso l’ambito di operatività della misura includendovi agenzie di viaggio e tour operator.

Aiuti Covid settore turismo: credito d’imposta ristrutturazioni

Un’altra novità della Legge di bilancio è l’incremento, pari a 20 milioni di euro, delle risorse destinate a finanziare il credito d’imposta del 65% per interventi di ristrutturazione edilizia a beneficio di:

  • Strutture ricettive turistico – alberghiere;
  • Agriturismi;
  • Stabilimenti termali;
  • Strutture ricettive all’aria aperta (campeggi).

La misura in parola è stata prevista dal Decreto “Agosto” (D.l. numero 104/2020) per i periodi d’imposta 2020-2021.

Aiuti Covid settore turismo: fondo per agenzie viaggio e tour operator

L’articolo 1 comma 603 rifinanzia in misura pari a 100 milioni di euro (per il 2021) il Fondo istituito dal Decreto “Rilancio”, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, con lo scopo di sostenere agenzie di viaggio, tour operator e imprese turistico – ricettive.

Aiuti Covid settore turismo: fondo piccoli musei

Incrementato di 1 milione di euro il Fondo per il finanziamento dei piccoli musei a seguito della disposizione contenuta in Legge di bilancio (articolo 1 comma 578).

Le risorse, a valere sull’anno corrente, sono dirette a:

  • Digitalizzare il patrimonio culturale;
  • Progettazione di podcast e percorsi espositivi;
  • Predisposizione di programmi di didattica telematica in modalità e-learning.

Aiuti Covid settore turismo: altre disposizioni

La Legge di bilancio 2021 contiene ulteriori disposizioni dedicate al settore turismo, tra cui si citano:

  • Istituzione di un Fondo per incentivare i flussi turistici da parte dei cittadini italiani residenti all’estero (destinati 1,5 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio 2021-2023);
  • Fondo per la tutela e valorizzazione delle aree di interesse archeologico e speleologico (4 milioni di euro per il 2021);
  • Rifinanziamento per 79,1 milioni di euro del Fondo di ristoro ai comuni in conseguenza delle minori entrate derivanti dalle agevolazioni IMU.

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