Governo Draghi: tutte le tappe per la formazione del nuovo esecutivo

Dalle consultazioni al giuramento e al voto di fiducia, tutte le tappe del processo di formazione del Governo.

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Si aprono oggi le consultazioni per la formazione di un nuovo Governo, a seguito di una crisi che dura ormai da tre settimane, ovvero dalle dimissioni dei ministri di Italia Viva dal governo Conte Bis. Non è la prima crisi di questa legislatura. Avevamo infatti visto la prima crisi con la fine del primo governo Conte, quello della maggioranza “gialloverde Movimento 5 stelle-Lega.

Sebbene non siamo quindi nuovi a questo scenario, sicuramente il fatto che non si torni al voto dopo due crisi può generare molti dubbi se non si conosce l’iter della formazione di un governo in Italia, dalle elezioni al giuramento del Presidente del Consiglio.

Proviamo quindi a fare un po’ di chiarezza illustrando tutte le tappe che portano alla formazione di un nuovo governo, arrivando al nostro caso attuale, quello dell’incarico a Mario Draghi.

Come si forma il Governo

Ricordiamo innanzitutto che la formazione del Governo in Italia non dipende in via esclusiva dal risultato delle elezioni. Durante la Prima Repubblica, le coalizioni che avrebbero governato si formavano solo dopo le elezioni. Solo dal 1994, con la legge Mattarella, si hanno le prime coalizioni pre-elettorali nelle quali inizia a ritagliarsi un ruolo sempre più importante la figura del leader. Ma votare per un partito o una lista che riconosce un leader non implica necessariamente che in caso di vittoria sia quel leader a governare. Ricordiamo che la legge elettorale con la quale si è andati a votare alle ultime elezioni è la Legge 3 novembre 2017, n. 165, il cosiddetto “Rosatellum Bis“.

L’articolo 92 della Costituzione stabilisce che “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri“. Dunque è il Presidente della Repubblica a scegliere il nome del Premier, e per farlo sicuramente deve tenere in conto del risultato delle elezioni. Ma cosa succede quando, come nelle ultime due elezioni, il risultato elettorale non permette di individuare una maggioranza stabile? E in seguito a una crisi di Governo, come quella che stiamo vivendo adesso?

Ecco che parte l’iter che porta alla nomina del Presidente del Consiglio in Italia, dalle consultazioni al giuramento, di cui illustriamo adesso le tappe.

Prima tappa per la formazione del Governo: le consultazioni

Questa prima tappa serve per capire quale figura possa essere scelta per ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio. Vengono ascoltati tutti i partiti, i gruppi parlamentari, e le più alte cariche dello stato. Di norma si procede secondo il galateo costituzionale che vede in ordine:

  • Presidenti di Camera e Senato;
  • Ex Presidenti della Repubblica;
  • Delegazioni dei gruppi parlamentari.

Questo è stato fatto nei giorni che hanno seguito le dimissioni di Giuseppe Conte, con il Presidente Mattarella che ha incontrato tutte le delegazioni per capire se esistessero le condizioni per un terzo governo presieduto dall’avvocato. Dopo le consultazioni si aprono due strade, a seconda che sia stata individuata una maggioranza o meno, e che vediamo nel prossimo paragrafo.

Seconda tappa per la formazione del Governo: l’incarico

Come è successo alle ultime consultazioni, è possibile che queste non arrivino a una scelta solida, a un nome che possa ottenere la maggioranza. In questo caso, il Presidente della Repubblica procede con l’affidare un mandato esplorativo con l’obiettivo di proseguire le consultazioni e “chiudere il cerchio” trovando una maggioranza. Passando all’attualità, il mandato esplorativo al termine delle ultime consultazioni è stato affidato al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Quest’ultimo è tornato al Quirinale rimettendo il proprio mandato in quanto non sussistevano le condizioni per arrivare a un accordo di governo.

L’incarico è quindi stato affidato a Mario Draghi, che ha accettato con riserva. Quando la figura scelta dal Presidente della Repubblica accetta, si apre un nuovo giro di consultazioni tra l’incaricato e le forze politiche, al termine del quale si può decidere se accettare l’incarico sciogliendo positivamente la riserva o rimettendolo al Presidente della Repubblica.

Le consultazioni che avvierà Draghi questo pomeriggio serviranno proprio a stabilire se è possibile trovare i numeri per formare un nuovo governo. Dei numeri di cui ha bisogno Draghi abbiamo parlato in questo articolo, e riguardano soprattutto il ruolo che intendono avere Lega e Movimento 5 stelle nella creazione di questo esecutivo.

Terza tappa per la formazione del Governo: la nomina

Se la figura che ha ricevuto l’incarico accetta, il Presidente della Repubblica procede subito firmando i Decreti di nomina del Presidente del Consiglio e dei singoli ministri, presentati dal Presidente del Consiglio stesso. I decreti vanno controfirmati dal Presidente del Consiglio per l’accettazione.

Nell’ipotesi in cui la figura che ha ricevuto l’incarico dovesse sciogliere negativamente la riserva, al Presidente della Repubblica non resterebbe che procedere ad affidare un nuovo incarico, un altro mandato esplorativo, o eventualmente sciogliere le Camere.

Quarta tappa per la formazione del Governo: il voto di fiducia

Il Governo che si è formato con i Decreti del Presidente della Repubblica, dopo l’iter delle consultazioni, è tenuto a prestare giuramento con la seguente formula:

Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione“.

Entro dieci giorni dalla firma dei decreti di nomina, il governo deve presentarsi alle Camere per ottenere la fiducia. Solo da quel momento, nel caso la fiducia venga ottenuta, il Governo potrà esercitare pienamente il proprio potere esecutivo. I parlamentari sono tenuti a pronunciarsi singolarmente per esprimere il loro voto sulla fiducia, il voto avviene quindi per appello nominale, affidando a ciascun parlamentare la giusta responsabilità nell’avvio del governo.

Queste dunque le tappe che portano alla formazione di un nuovo governo. Ci attendiamo quindi novità già dalle prossime ore alla chiusura delle consultazioni avviate da Mario Draghi, per capire se si arriverà a un nuovo esecutivo in tempi brevi.

(FOTO quirinale.it)

Alessandro Sodano

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